Sarò sempre tuo padre

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
1. certo che sono consensuali, costano meno; spesso sono "giudiziali larvate", cioè consensuali molto
combattute nella gestione dei figli e sugli alimenti. la giudiziale costa eccessivamente a tutti e quindi la si evita
come la peste;
2. nelle separazioni contano anche le differenze nord-sud ...pare che al nord il trauma venga accettato
meglio, con conseguente separazione "civile", e che un elevato numero di giudiziali cioè separazioni contenziose si registra al sud e nelle fasce più depresse del Paese;
3. il coniuge collocatario è spessissimo la madre perché a lei è affidata la casa coniugale. Quindi è una scelta
pressochè obbligata. Organizzarsi la seconda abitazione per l'altro coniuge (spessissimo il marito) non è
cosa affatto semplice e sovente gli ex mariti tornano dai genitori.
Poi c'è gente che si è ridotta sul lastrico, ma di queste cose si occupano le opere di carità, molto
attive ad esempio a Roma, dove ci sono ex mariti ridotti sul lastrico che hanno perso praticamente tutto.

Diciamo che a tutt'oggi per separarsi e uscirne indenne ci vogliono un sacco di quattrini.
Non dico sia come acquistare la Ferrari , ma quasi.
Beh mi fa piacere
che ci sia arrivato pure tu!:)
 

JON

Utente di lunga data
JON dati alla mano è chiaro che al momento le donne svolgano quel ruolo una volta considerato prerogativa soltanto loro, ma questa prerogativa sta al momento cambiando visto il grande inserimento nel mondo del lavoro da parte delle donne. Mi pare però che, l'inserimento delle donne nel mondo del lavoro stia crescendo in maniera netta senza però togliere quella prerogativa che una volta era soltanto loro, cioè crescere per come loro facevano, un bambino, è chiaro puro che, la crescita rimane soggettiva a quello che "l'essere umano genitore" ha dentro se stesso, e questo a prescindere dall'essere un uomo oppure una donna.


A questo punto racconto io una cosa, così tanto per raccontarla e contribuire, perdonatemi se il contributo è a favore dell'uomo e non della donna. Al momento l'unico esempio che posso riportare è quello reale che conosco.

Abbiamo una coppia, nasce un bambino, la madre entra in depressione e ne viene fuori dopo circa un'anno. Il bambino viene accudito dai nonni e dal padre lavoratore, ( la madre non lavorava) e viene accudito in maniera eccellente, soprattutto dai nonni visto che il padre lavorava.
La madre esce fuori dalla depressione, i nonni molto anziani e con gravi problemi di salute tirano un sospiro di sollievo, per loro e per la figlia finalmente tornata a stare bene.
Il bambino cresce, il padre continua a lavorare e la madre si occupa della casa e del bambino, il padre per mille problemi che non sto a raccontare cerca in mille maniere di gestirsi una famiglia soprattutto una moglie che tutto sembra tranne che una moglie e purtroppo una madre. Ne consegue che il figlio crescendo ha mille problemi, e soprattutto si salute, "vedi colonna vertebrale" e simili ed educazione e propensione allo studio, ai rapporti sociali etc etc.

Questi ora sono separati, e nonostante il padre sia diventato l'esatto contrario di quello che era, cioè un buon padre, questo si deve a quella moglie che tutt'ora parla male del marito.

Il padre è una persona che conosco benissimo, quasi un'amico direi, non dico amico perchè la parola amico per me è un parolone.

Si JON, altri mi hanno scritto che adesso legalmente il tutto è ben equiparato.
Che altro non è che progresso.

Ma moralmente le cose stanno come sono sempre state. Cioè che i figli, fortunatamente, alla fine prendono la strada migliore per loro determinata da uno stato di cose per cui la persona che se ne prende cura è semplicemente la più responsabile. Ovviamente riferito a quei casi in cui uno o entrambi i genitori latitano in presenza o capacità. Tanto che nei casi critici intervengono i nonni, i parenti e, arrivati alla disperazione, i servizi sociali.

Vedi, io tutta questa sottrazione al padre dei diritti di educatore a 360° non la vedo. Un padre presente, stai tranquillo, resta tale anche dopo la separazione, probabilmente un uomo coscenzioso da quel momento lo diventa, presente, ancora di più. Stesso discorso per la donna.

Hai voglia a chiacchierare, alla fine i fatti li fa solo chi ne è capace.
 

Brunetta

Utente di lunga data
1. certo che sono consensuali, costano meno; spesso sono "giudiziali larvate", cioè consensuali molto
combattute nella gestione dei figli e sugli alimenti. la giudiziale costa eccessivamente a tutti e quindi la si evita
come la peste;
2. nelle separazioni contano anche le differenze nord-sud ...pare che al nord il trauma venga accettato
meglio, con conseguente separazione "civile", e che un elevato numero di giudiziali cioè separazioni contenziose si registra al sud e nelle fasce più depresse del Paese;
3. il coniuge collocatario è spessissimo la madre perché a lei è affidata la casa coniugale. Quindi è una scelta
pressochè obbligata. Organizzarsi la seconda abitazione per l'altro coniuge (spessissimo il marito) non è
cosa affatto semplice e sovente gli ex mariti tornano dai genitori.
Poi c'è gente che si è ridotta sul lastrico, ma di queste cose si occupano le opere di carità, molto
attive ad esempio a Roma, dove ci sono ex mariti ridotti sul lastrico che hanno perso praticamente tutto.

Diciamo che a tutt'oggi per separarsi e uscirne indenne ci vogliono un sacco di quattrini.
Non dico sia come acquistare la Ferrari , ma quasi.
Se sono consensuali il giudice non colloca nulla e non decide nulla, semplicemente verifica che l'accordo non sia pregiudizievole per una delle parti o i minori. Costa gli avvocati. Su questo concordo. Bisognerebbe avere un servizio pubblico per questo.
 

Gian

Escluso
Ma secondo me
oggigiorno
certe donne
sono troppo esigenti...
E se una esige troppo
un marito accoglie volentieri
la sua voglia di separazione no?:)
forse in molti casi non c'è volontà di andare avanti.
Sulla prima affermazione, mi fa molto pensare.
Un tempo le donne si accontentavano, vivevano dentro
orizzonti limitati di tipo familiare, il patriarca dettava legge.
l'emancipazione ha portato voglia di libertà e di indipendenza
ma a tutto svantaggio del matrimonio....proprio nel famoso libro
che ho linkato è spiegato che la crisi del matrimonio italiano è
del tutto peculiare, poichè siamo costantemente in oscillazione
tra società tradizionale e ruolo della donna al cospetto della nuova
emancipazione. Si parla proprio di berlusconismo (ahi ahi)
cioè di un tipo di modello che ha preso piede molto più di quanto
si pensi.
L'uomo lentamente è cambiato ma non è cambiato di pari passo
col ruolo della donna dentro la famiglia ho quasi l'impressione
che tutti abbiamo camminato su sentieri diversi o imboccando
binari diversi che conducono alla nostra felicità, ma senza stare affiancati.

Altrimenti non so spiegarmi il cedimento strutturale del matrimonio italiano
perchè questo è il grande problema col quale ci dobbiamo confrontare.
Sotto questo aspetto la faccenda tradimenti-non tradimenti
è proprio secondaria, un matrimonio saldo e fondato resiste a qualsiasi
sollecitazione, ma basta una nonnulla per farlo crollare se è in crisi da anni.
 
Ultima modifica:

sienne

lucida-confusa
Ciao,

possiamo dare la colpa a tante cose ... periodo, tradizione ecc. ecc.

ma io credo, che molta gente è poco riflessiva ...
non ha il coraggio/la capacità di uscire da certi schemi "prescritti" ...
non importa quali siano ... quella tradizionale, quella emancipata ecc. ecc.
credo che molti non hanno capito, che queste cose sono solo dei possibili
punti di riferimento ...
ognuno dovrebbe riflettere di più su se stesso e sulla coppia ...
proprio per reinventarsi ... per stabilire coscientemente una propria struttura ...

cioè ... bisogna chiedersi, cosa è per me la famiglia?
non in termini astratti ... ma come funzionamento quotidiano,
integrando varie esigenze ...
e essere flessibili ... perché le esigenze cambiano ...

ma, non lo so ...

sienne
 

Gian

Escluso
ognuno dovrebbe riflettere di più su se stesso e sulla coppia ...
proprio per reinventarsi ... per stabilire coscientemente una propria struttura ...

cioè ... bisogna chiedersi, cosa è per me la famiglia?
ciascuno organizza la famiglia come meglio crede,
può rimodulare o rinegoziare quello che è una sorta
di "contratto non scritto",
ma se non c'è più l'amore, che cementa il tutto,
non vedo il senso di continuare .

La lealtà. Sarà tradizionale o tutto quello che volete voi
ma non credo che possa prescindersi da questo concetto
nel rapporto tra due persone che vivono da sempre insieme.
 

lunaiena

Scemo chi legge
Ciao,

possiamo dare la colpa a tante cose ... periodo, tradizione ecc. ecc.

ma io credo, che molta gente è poco riflessiva ...
non ha il coraggio/la capacità di uscire da certi schemi "prescritti" ...
non importa quali siano ... quella tradizionale, quella emancipata ecc. ecc.
credo che molti non hanno capito, che queste cose sono solo dei possibili
punti di riferimento ...
ognuno dovrebbe riflettere di più su se stesso e sulla coppia ...
proprio per reinventarsi ... per stabilire coscientemente una propria struttura ...

cioè ... bisogna chiedersi, cosa è per me la famiglia?
non in termini astratti ... ma come funzionamento quotidiano,
integrando varie esigenze ...
e essere flessibili ... perché le esigenze cambiano ...

ma, non lo so ...

sienne
concordo in tutto...
Troppo spesso le cose cambiano le persone ccambiano
e se ami davvero devi riuscire a stare al passo...
 

sienne

lucida-confusa
ciascuno organizza la famiglia come meglio crede,
può rimodulare o rinegoziare quello che è una sorta
di "contratto non scritto",
ma se non c'è più l'amore, che cementa il tutto,
non vedo il senso di continuare .

La lealtà. Sarà tradizionale o tutto quello che volete voi
ma non credo che possa prescindersi da questo concetto
nel rapporto tra due persone che vivono da sempre insieme.
Ciao,

come meglio crede ...
e in che cosa crede?
in base a che cosa?

ad un'idea?
ad un desiderio?
ad un modello?

spesso noto, che molti si orientano verso "idee" che loro ritengono giuste, perché Si fa così ...
senza riflettere però ... se queste "idee" corrispondano veramente alle loro esigenze ...

si adeguano ...
poi iniziano a cambiare ...
perché, forse, non è proprio quello che immaginavano ...
e le insoddisfazioni ... si proiettano, avvolte, verso il partner ...
iniziano piano piano i casini ...

mmmhhh ...

meno orientamento verso fuori ...
e più orientamento verso dentro ...

credo ... penso ... e quello che osservo il più delle volte ...


sienne
 

Gian

Escluso
Ciao,

come meglio crede ...
e in che cosa crede?
in base a che cosa?

ad un'idea?
ad un desiderio?
ad un modello?
il modello l'ho detto prima, intanto la lealtà.

Poi hai giustamente parlato di insoddisfazione
e quando entra un tarlo del genere, sono cavoli amari.
L'insoddisfazione proiettata sulla figura del partner è come giocare col
fiammifero su una polveriera.
 

Ultimo

Escluso
Ciao,

possiamo dare la colpa a tante cose ... periodo, tradizione ecc. ecc.

ma io credo, che molta gente è poco riflessiva ...
non ha il coraggio/la capacità di uscire da certi schemi "prescritti" ...
non importa quali siano ... quella tradizionale, quella emancipata ecc. ecc.
credo che molti non hanno capito, che queste cose sono solo dei possibili
punti di riferimento ...
ognuno dovrebbe riflettere di più su se stesso e sulla coppia ...
proprio per reinventarsi ... per stabilire coscientemente una propria struttura ...

cioè ... bisogna chiedersi, cosa è per me la famiglia?
non in termini astratti ... ma come funzionamento quotidiano,
integrando varie esigenze ...
e essere flessibili ... perché le esigenze cambiano ...

ma, non lo so ...

sienne

Fantastica!!
 

sienne

lucida-confusa
Ciao e buongiorno Clà,

grazie ... :) ...

sienne
 

sienne

lucida-confusa
Originariamente Scritto da sienne
ognuno dovrebbe riflettere di più su se stesso e sulla coppia ...
proprio per reinventarsi ... per stabilire coscientemente una propria struttura ...

cioè ... bisogna chiedersi, cosa è per me la famiglia?



Ciao ospite "g",

mmmhhh

non mi sono spiegata ...

perché il nocciolo sta proprio in quelle parole, che non hai preso in considerazione ...


Originariamente Scritto da sienne
... bisogna chiedersi, cosa è per me la famiglia?
non in termini astratti ... ma come funzionamento quotidiano,
integrando varie esigenze ...
e essere flessibili ... perché le esigenze cambiano ...




cioè nel concreto ... nei fatti ... nel toccabile ...
la famiglia come la definiamo, come la vediamo???

Esempio:
noi ci siamo detti ... che per noi la famiglia è,
almeno un volta al giorno bisogna mangiare tutti assieme e
ci raccontiamo come è andata la giornata ...
con i pro e i contro ... PUNTO.


vai a pari passi con i cambiamenti del partner ...
percepisci di cui ha bisogno ...
si è pronti in qualsiasi momenti di cambiare rotta ... perché sai ... e perché lui sa ...
ecc. ecc.

se sai ... puoi nutrire l'amore ...
l'amore non è una cosa astratta ...
è avere interesse, partecipare, condividere ecc. ecc.

la lealtà cosi avviene automaticamente ...
soprattutto verso te stesso ... perché racconti senza pensarci ...
e se sei leale con te stesso ... lo sei anche verso l'altro ...

stare insieme ... significa lavorarci ogni giorno ...
con parole ... con i silenzi ...

e tu ... come definisci per te la famiglia?
come la vedi nel quotidiano?
come pensi di coltivare l'amore?
come si esprime la lealtà?

in astratto siamo tutti capaci a parlare ...
:)


sienne




 

Ultimo

Escluso
Originariamente Scritto da sienne
ognuno dovrebbe riflettere di più su se stesso e sulla coppia ...
proprio per reinventarsi ... per stabilire coscientemente una propria struttura ...

cioè ... bisogna chiedersi, cosa è per me la famiglia?



Ciao ospite "g",

mmmhhh

non mi sono spiegata ...

perché il nocciolo sta proprio in quelle parole, che non hai preso in considerazione ...


Originariamente Scritto da sienne
... bisogna chiedersi, cosa è per me la famiglia?
non in termini astratti ... ma come funzionamento quotidiano,
integrando varie esigenze ...
e essere flessibili ... perché le esigenze cambiano ...




cioè nel concreto ... nei fatti ... nel toccabile ...
la famiglia come la definiamo, come la vediamo???

Esempio:
noi ci siamo detti ... che per noi la famiglia è,
almeno un volta al giorno bisogna mangiare tutti assieme e
ci raccontiamo come è andata la giornata ...
con i pro e i contro ... PUNTO.


vai a pari passi con i cambiamenti del partner ...
percepisci di cui ha bisogno ...
si è pronti in qualsiasi momenti di cambiare rotta ... perché sai ... e perché lui sa ...
ecc. ecc.

se sai ... puoi nutrire l'amore ...
l'amore non è una cosa astratta ...
è avere interesse, partecipare, condividere ecc. ecc.

la lealtà cosi avviene automaticamente ...
soprattutto verso te stesso ... perché racconti senza pensarci ...
e se sei leale con te stesso ... lo sei anche verso l'altro ...

stare insieme ... significa lavorarci ogni giorno ...
con parole ... con i silenzi ...

e tu ... come definisci per te la famiglia?
come la vedi nel quotidiano?
come pensi di coltivare l'amore?
come si esprime la lealtà?

in astratto siamo tutti capaci a parlare ...
:)


sienne





Ciao sienne, (sorrido) prego.

Leggerti è meraviglioso, volevo commentare, dopo mi sono detto, meglio di no, è talmente bello quello che ha scritto che commentare sarebbe stato come macchiare qualcosa di puro.
 

Gian

Escluso

ognuno dovrebbe riflettere di più su se stesso e sulla coppia ...
proprio per reinventarsi ... per stabilire coscientemente una propria struttura ...
cioè ... bisogna chiedersi, cosa è per me la famiglia?

Ciao ospite "g",
mmmhhh
non mi sono spiegata ...
perché il nocciolo sta proprio in quelle parole, che non hai preso in considerazione ...

Originariamente Scritto da sienne
... bisogna chiedersi, cosa è per me la famiglia?
non in termini astratti ... ma come funzionamento quotidiano,
integrando varie esigenze ...
e essere flessibili ... perché le esigenze cambiano ...

non è che non ho preso in considerazione, forse ho ritagliato non intenzionalmente
il tuo pensiero.
Non credo (per quanto possa valere il mio personale parere) di avere
un'idea tradizionale di famiglia. A mio avviso ci vuole capacità di adattamento
come hai detto tu, le persone cambiano nel tempo. Dopo 10 anni o 20 anni
le cose cambiano...l'arrivo dei figli può creare sconquassi e via dicendo.
La mia idea è che vi devono essere dei caposaldi inviolabili.
Un po' come nella Costituzione ecco...se la Costituzione italiana
è antifascista non può arrivare uno in Parlamento a dire che il fascismo era bellissimo
perchè si pone fuori dal c.d. arco costituzionale..
allo stesso modo si può tollerare ed essere meno esigenti su molte cose
ma alla base credo che vi sia il rispetto.
Il rispetto per l'altro e il mancato utilizzo delle ingiurie.
Poi la condivisione, questo non significa l'immagine dei fidanzatini da baci perugina
ma un minimo le cose vanno condivise e non è concepibile avere "zone franche"
della propria vita del tutto sconosciute al partner. Sto parlando di aree
importanti, non della partita di calcetto al venerdì.
Poi ci vorrebbe passione, che non deve mancare mai...e strettamente legato
il concetto di lealtà: cioè evitare comportamenti scorretti o di DIRE BALLE.
Le balle come sistema sono una mina vagante dentro le famiglie.

al contrario di tutto questo vedo il partner come riempitivo.
quando si inizia a sentire dal consorte "ho i miei spazi" allora a mio modo
di vedere scatta il segnale d'allarme e se il partner non è contemplato
se non per pochi minuti, la famiglia non ce la vedo più.
ecco perchè alla fine le unioni crollano, non perchè la gente si diverta
a separarsi e a impoverirsi, ma perchè mancano i famosi presupposti fondanti.
Insomma questa faccenda dell'adattamento alle esigenze
non mi convince, forse si era capito :p
Cosa significa "reinventarsi"? Diamo un senso ai concetti...
quando due persone non si incontrano mai ed hanno la fede
al dito, dove è quel famoso funzionamento quotidiano?
farsi figo e dire che sei sposato?
ciao
 
Ultima modifica:

Brunetta

Utente di lunga data
non è che non ho preso in considerazione, forse ho ritagliato non intenzionalmente
il tuo pensiero.
Non credo (per quanto possa valere il mio personale parere) di avere
un'idea tradizionale di famiglia. A mio avviso ci vuole capacità di adattamento
come hai detto tu, le persone cambiano nel tempo. Dopo 10 anni o 20 anni
le cose cambiano...l'arrivo dei figli può creare sconquassi e via dicendo.
La mia idea è che vi devono essere dei caposaldi inviolabili.
Un po' come nella Costituzione ecco...se la Costituzione italiana
è antifascista non può arrivare uno in Parlamento a dire che il fascismo era bellissimo
perchè si pone fuori dal c.d. arco costituzionale..
allo stesso modo si può tollerare ed essere meno esigenti su molte cose
ma alla base credo che vi sia il rispetto.
Il rispetto per l'altro e il mancato utilizzo delle ingiurie.
Poi la condivisione, questo non significa l'immagine dei fidanzatini da baci perugina
ma un minimo le cose vanno condivise e non è concepibile avere "zone franche"
della propria vita del tutto sconosciute al partner. Sto parlando di aree
importanti, non della partita di calcetto al venerdì.
Poi ci vorrebbe passione, che non deve mancare mai...e strettamente legato
il concetto di lealtà: cioè evitare comportamenti scorretti o di DIRE BALLE.
Le balle come sistema sono una mina vagante dentro le famiglie.

al contrario di tutto questo vedo il partner come riempitivo.
quando si inizia a sentire dal consorte "ho i miei spazi" allora a mio modo
di vedere scatta il segnale d'allarme e se il partner non è contemplato
se non per pochi minuti, la famiglia non ce la vedo più.
ecco perchè alla fine le unioni crollano, non perchè la gente si diverta
a separarsi e a impoverirsi, ma perchè mancano i famosi presupposti fondanti.
Insomma questa faccenda dell'adattamento alle esigenze
non mi convince, forse si era capito :p
Cosa significa "reinventarsi"? Diamo un senso ai concetti...
ciao
Se ti separi sposiamoci ;):D
 

Brunetta

Utente di lunga data
:eek: mi ero dimenticata. Condivido la tua idea.
Ma quale dimenticata...
Ma quale dimenticata.....

Che non ti sfugge nulla degli altri

che fai il pelo dell'uovo....

Ammettilo...sei in malafede...ammettilo....ammettilo....:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Brunetta sei umana!:carneval::carneval::carneval::carneval::carneval::carneval:

Pensavi forse di sfuggire alla maledizione del conte eh? Visto?

Colta in fallo....:bleble::bleble::bleble::bleble::bleble::bleble::bleble:
 
non è che non ho preso in considerazione, forse ho ritagliato non intenzionalmente
il tuo pensiero.
Non credo (per quanto possa valere il mio personale parere) di avere
un'idea tradizionale di famiglia. A mio avviso ci vuole capacità di adattamento
come hai detto tu, le persone cambiano nel tempo. Dopo 10 anni o 20 anni
le cose cambiano...l'arrivo dei figli può creare sconquassi e via dicendo.
La mia idea è che vi devono essere dei caposaldi inviolabili.
Un po' come nella Costituzione ecco...se la Costituzione italiana
è antifascista non può arrivare uno in Parlamento a dire che il fascismo era bellissimo
perchè si pone fuori dal c.d. arco costituzionale..
allo stesso modo si può tollerare ed essere meno esigenti su molte cose
ma alla base credo che vi sia il rispetto.
Il rispetto per l'altro e il mancato utilizzo delle ingiurie.
Poi la condivisione, questo non significa l'immagine dei fidanzatini da baci perugina
ma un minimo le cose vanno condivise e non è concepibile avere "zone franche"
della propria vita del tutto sconosciute al partner. Sto parlando di aree
importanti, non della partita di calcetto al venerdì.
Poi ci vorrebbe passione, che non deve mancare mai...e strettamente legato
il concetto di lealtà: cioè evitare comportamenti scorretti o di DIRE BALLE.
Le balle come sistema sono una mina vagante dentro le famiglie.

al contrario di tutto questo vedo il partner come riempitivo.
quando si inizia a sentire dal consorte "ho i miei spazi" allora a mio modo
di vedere scatta il segnale d'allarme e se il partner non è contemplato
se non per pochi minuti, la famiglia non ce la vedo più.
ecco perchè alla fine le unioni crollano, non perchè la gente si diverta
a separarsi e a impoverirsi, ma perchè mancano i famosi presupposti fondanti.
Insomma questa faccenda dell'adattamento alle esigenze
non mi convince, forse si era capito :p
Cosa significa "reinventarsi"? Diamo un senso ai concetti...
quando due persone non si incontrano mai ed hanno la fede
al dito, dove è quel famoso funzionamento quotidiano?
farsi figo e dire che sei sposato?
ciao
Pensiamo però all'ideale vs reale no?
 
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