Fine di un matrimonio

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Nausicaa

sfdcef
Eh ma noi siamo maschi...no?
Se siamo noi a tradire lei dirà sacco di immondizie.
Se sono loro a tradire lei dirà che è colpa nostra che le abbiamo trascurate no?

Sono i frutti beceri di un certo femminismo becero, che non ha nulla a che vedere con il serio movimento di emancipazione femminile, che non è certo quel grido da ex sessant'ottina fallita che l'utero mio e me lo gestisco io.

Sappiamo tutti che un utero femminile senza seme maschile è STERILE.

Eh ma noi siamo femmine... no?
Se siamo noi a tradire lui dirà troia.
Se sono loro a tradire lui dirà che è colpa nostra che li abbiamo trascurati no?

Sono i frutti beceri di un certo maschilismo becero, che non ha nulla a che vedere con il serio sentimento di virilità, che non è certo quel grido da ex maschietto dominante fallito che io sono l'uomo di casa e decido io.

Sappiamo tutti che un pene senza un utero da inseminare è STERILE.

:)
 
Eh ma noi siamo femmine... no?
Se siamo noi a tradire lui dirà troia.
Se sono loro a tradire lui dirà che è colpa nostra che li abbiamo trascurati no?

Sono i frutti beceri di un certo maschilismo becero, che non ha nulla a che vedere con il serio sentimento di virilità, che non è certo quel grido da ex maschietto dominante fallito che io sono l'uomo di casa e decido io.

Sappiamo tutti che un pene senza un utero da inseminare è STERILE.

:)
La tua è tracotanza...
Ma dato che mi hai fatto ridere
e sei stata gentile con me
e non acida come quelle vecchie arpe stonate

vivrai
ed eccoti un calice d'oro
con dentro cento luigi...:p:p:p
 

Camomilla

Utente di lunga data
Eh ma noi siamo femmine... no?
Se siamo noi a tradire lui dirà troia.
Se sono loro a tradire lui dirà che è colpa nostra che li abbiamo trascurati no?

Sono i frutti beceri di un certo maschilismo becero, che non ha nulla a che vedere con il serio sentimento di virilità, che non è certo quel grido da ex maschietto dominante fallito che io sono l'uomo di casa e decido io.

Sappiamo tutti che un pene senza un utero da inseminare è STERILE.

:)
:up: Non fa una piega...;)
 

Lo Stalliere

Utente di lunga data
Eh ma noi siamo maschi...no?
Se siamo noi a tradire lei dirà sacco di immondizie.
Se sono loro a tradire lei dirà che è colpa nostra che le abbiamo trascurate no?

Sono i frutti beceri di un certo femminismo becero, che non ha nulla a che vedere con il serio movimento di emancipazione femminile, che non è certo quel grido da ex sessant'ottina fallita che l'utero mio e me lo gestisco io.

Sappiamo tutti che un utero femminile senza seme maschile è STERILE.
può essere, ma le questioni morali/ideologico/sociali non è che mi interessino molto in questa sede....cerco solo di dare il mio contributo in senso pratico, su cosa è lecito e sensato fare in fase di separazione. I discorsi sull'essere vendicativi, o magnanimi, o sul perdonare o proteggere l'emotività dei figli ecc. ecc. sono interessanti e condivisibili, ma non devono secondo me influenzare le cautele legali di cui una persona come eagle ha bisogno.
Perchè non dimentichiamoci mai che uno che chiede l'addebito di separazione all'altro, non ci vuole guadagnare dei soldi, ma è semmai l'altro che ci guadagna alla grande alle spalle della sofferenza altrui, facendo leva sulle protezioni obbligatorie che spettano a chi è economicamente (ma in apparenza) più debole.
 
può essere, ma le questioni morali/ideologico/sociali non è che mi interessino molto in questa sede....cerco solo di dare il mio contributo in senso pratico, su cosa è lecito e sensato fare in fase di separazione. I discorsi sull'essere vendicativi, o magnanimi, o sul perdonare o proteggere l'emotività dei figli ecc. ecc. sono interessanti e condivisibili, ma non devono secondo me influenzare le cautele legali di cui una persona come eagle ha bisogno.
Perchè non dimentichiamoci mai che uno che chiede l'addebito di separazione all'altro, non ci vuole guadagnare dei soldi, ma è semmai l'altro che ci guadagna alla grande alle spalle della sofferenza altrui, facendo leva sulle protezioni obbligatorie che spettano a chi è economicamente (ma in apparenza) più debole.
:up::up::up::up::up::up:
Hai ragione...

Ma se noi uomini facciamo perfino fatica ad essere sinceri e obiettivi con noi stessi
come possiamo pretendere la sincerità e la verità da loro?
Meglio appunto seguire altre categorie di pensiero.
 

Lo Stalliere

Utente di lunga data
:up::up::up::up::up::up:
Hai ragione...

Ma se noi uomini facciamo perfino fatica ad essere sinceri e obiettivi con noi stessi
come possiamo pretendere la sincerità e la verità da loro?
Meglio appunto seguire altre categorie di pensiero.
a chi mi dice "l'occasione fa l'uomo ladro" io rispondo sempre "fammi prima rubare, dopodichè, eventualmente, sarà giusto e lecito condannarmi"
 
a chi mi dice "l'occasione fa l'uomo ladro" io rispondo sempre "fammi prima rubare, dopodichè, eventualmente, sarà giusto e lecito condannarmi"
Beh si dice l'occasione fa l'uomo ladro e la donna....:p:p:p
 

andrea53

Utente di lunga data
Sono qua per caso...

Perché, in aiuto ad un amico che si sta separando, sono arrivato a questo forum attraverso alcune parole chiave digitate su Google. "tradimento", "separazione (con addebito)", "figli" ecc. ecc.
Sto in effetti facendo una ricerca su questi argomenti per essergli di supporto. Avrete già capito i termini della questione (e della storia). Non ve la racconto, non mi riguarda e - se vorrà - lo farà lui qui o su un altro forum di questo tipo.
Beh, che vi devo dire. Non avrei dovuto farlo, forse, ma mi sono messo a leggere un po' di storie e - tra tutte - l'unica che ho letto fino in fondo è quella di Eagle. Sono rimasto colpito dal suo racconto. Meglio: dal suo modo pacato di narrare la sua pena e la sua vicenda.
Caro Eagle, qui ci chiamiamo tutti con uno pseudonimo. Io ho vissuto tutta un'altra storia. Ma anche io ho perso mia moglie, sei anni fa. Non è stato un amante a portarla via, ma una di quelle malattie che non perdonano. Mi ha lasciato con nostra figlia che per un po' ha perso la testa a causa del dolore. In pochi mesi mi sono trovato con la famiglia distrutta: mia moglie che non c'era più, una figlia che scaricava la sua rabbia - violenta e impotente - contro di me.
Come vedi la mia vicenda, da questo punto di vista, non ha alcun nesso con la tua.
Ma ho capito che anche il tuo è un vero e proprio lutto. E allora posso dirti per mia esperienza (sperando che possa esserti utile) che da perdite di questo genere si deve rinascere. La vita cambia, ricomincia. E quella nuova che si apre non è né migliore né peggiore di quella che si chiude alle tue spalle. E' semplicemente diversa.

Piano piano sono riuscito a curare il dolore di nostra figlia e, insieme al suo, il mio.
Adesso siamo sereni, lei ha ricominciato il suo corso universitario, si sta per laureare.
Poi si vedrà. I tempi sono duri, ma qualcosa dovrà cambiare, alla fine.

Posso dirti che in questi anni sono riuscito a lasciare il mio vecchio lavoro (soffocavo, letteralmente, dentro ad un Istituto di Credito). Sono riuscito a scappare, uno tra gli ultimi esodati. Che fortuna:mrgreen:
Ho imparato ad andare a vela, ho preso la patente nautica, ho fatto per un po' lo skipper.
Adesso ho in gestione due Case Vacanza: curo i siti Internet, ricevo la gente, tengo i contatti, arrivano famiglie da mezza Europa. E' divertente, anche se non si guadagna molto. Ma non importa.
In questi anni ho persino pubblicato un paio di piccoli libri. Sembra che gli stati depressivi stimolino la creatività.:rolleyes:

Posso dirti che, dopo essere riuscito a curare con calma la sofferenza di mia figlia, ho ripreso il filo di amicizie vecchie e nuove. Qualcuna che si era perduta.

Sto persino frequentando una vecchia fiamma di gioventù, che mi lasciò col cuore infranto a venticinque anni. Anche lei è passata da più di una disavventura. Ci sentiamo così strani da non riuscire a trasformarci davvero in amanti (si può usare questo termine se riguarda la relazione di due che non hanno altri legami?). La vita ha come frastornato la nostra sfera affettiva.

Ho raccontato anche troppo di me: quello che conta è altro. Ripeto, la mia storia è profondamente diversa dalla tua. Ha però in comune una perdita. Che avvenga per il destino non tanto benigno o per la vita e per l'egoismo altrui alla fine il risultato è lo stesso. Tutto quel che avevi costruito si sfarina e tu ti senti perduto. Non è così. Davanti a te, ora, c'è tanto da fare, e molto da ri-fare.
Fatti forza, lo devi ai tuoi figli e a te stesso. Credimi: si recupera, piano piano. Si scovano energie nuove, si aprono nuove strade, si riaprono delle porte che erano chiuse da anni.
Si rialza la testa, Eagle.
 
Ultima modifica:

Sbriciolata

Escluso
Perché, in aiuto ad un amico che si sta separando, sono arrivato a questo forum attraverso alcune parole chiave digitate su Google. "tradimento", "separazione (con addebito)", "figli" ecc. ecc.
Sto in effetti facendo una ricerca su questi argomenti per essergli di supporto. Avrete già capito i termini della questione (e della storia). Non ve la racconto, non mi riguarda e - se vorrà - lo farà lui qui o su un altro forum di questo tipo.
Beh, che vi devo dire. Non avrei dovuto farlo, forse, ma mi sono messo a leggere un po' di storie e - tra tutte - l'unica che ho letto fino in fondo è quella di Eagle. Sono rimasto colpito dal suo racconto. Meglio: dal suo modo pacato di narrare la sua pena e la sua vicenda.
Caro Eagle, qui ci chiamiamo tutti con uno pseudonimo. Io ho vissuto tutta un'altra storia. Ma anche io ho perso mia moglie, sei anni fa. Non è stato un amante a portarla via, ma una di quelle malattie che non perdonano. Mi ha lasciato con mia figlia che per un po' ha perso la testa a causa del dolore. In pochi mesi mi sono trovato con la famiglia distrutta: mia moglie che non c'era più, mia figlia che scaricava la sua rabbia - violenta e impotente - contro di me.
Come vedi la mia vicenda, da questo punto di vista, non ha alcun nesso con la tua.
Ma ho capito che anche il tuo è un vero e proprio lutto. E allora posso dirti per mia esperienza (sperando che possa esserti utile) che da perdite di questo genere si deve rinascere. La vita cambia, ricomincia. E quella nuova che si apre non è né migliore né peggiore di quella che si chiude alle tue spalle. E' semplicemente diversa.

Piano piano sono riuscito a curare il dolore di mia figlia e, insieme al suo, il mio.
Adesso siamo sereni, lei ha ricominciato il suo corso universitario, si sta per laureare.
Poi si vedrà. I tempi sono duri, ma qualcosa dovrà cambiare, alla fine.

Posso dirti che in questi anni sono riuscito a lasciare il mio vecchio lavoro (soffocavo, letteralmente, dentro ad un Istituto di Credito). Sono riuscito a scappare, uno tra gli ultimi esodati. Che fortuna:mrgreen:
Ho imparato ad andare a vela, ho preso la patente nautica, ho fatto per un po' lo skipper.
Adesso ho in gestione due Case Vacanza: curo i siti Internet, ricevo la gente, tengo i contatti, arrivano famiglie da mezza Europa. E' divertente, anche se non si guadagna molto. Ma non importa.
In questi anni ho persino pubblicato un paio di piccoli libri. Sembra che gli stati depressivi stimolino la creatività.:rolleyes:

Posso dirti che, dopo essere riuscito a curare con calma la sofferenza di mia figlia, ho ripreso il filo di amicizie vecchie e nuove. Qualcuna che si era perduta.

Sto persino frequentando una vecchia fiamma di gioventù, che mi lasciò col cuore infranto a venticinque anni. Anche lei è passata da più di una disavventura. Ci sentiamo così strani da non riuscire a trasformarci davvero in amanti (si può usare questo termine se riguarda la relazione di due che non hanno altri legami?). La vita ha come frastornato la nostra sfera affettiva.

Ho raccontato anche troppo di me: quello che conta è altro. Ripeto, la mia storia è profondamente diversa dalla tua. Ha però in comune una perdita. Che avvenga per il destino non tanto benigno o per la vita e per l'egoismo altrui alla fine il risultato è lo stesso. Tutto quel che avevi costruito si sfarina e tu ti senti perduto. Non è così. Davanti a te, ora, c'è tanto da fare, e molto da ri-fare.
Fatti forza, lo devi ai tuoi figli e a te stesso. Credimi: si recupera, piano piano. Si scovano energie nuove, si aprono nuove strade, si riaprono delle porte che erano chiuse da anni.
Si rialza la testa, Eagle.
che bel post. E bello, molto, anche lo spirito che ti ha mosso a scriverlo.:)
 

lunaiena

Scemo chi legge
Perché, in aiuto ad un amico che si sta separando, sono arrivato a questo forum attraverso alcune parole chiave digitate su Google. "tradimento", "separazione (con addebito)", "figli" ecc. ecc.
Sto in effetti facendo una ricerca su questi argomenti per essergli di supporto. Avrete già capito i termini della questione (e della storia). Non ve la racconto, non mi riguarda e - se vorrà - lo farà lui qui o su un altro forum di questo tipo.
Beh, che vi devo dire. Non avrei dovuto farlo, forse, ma mi sono messo a leggere un po' di storie e - tra tutte - l'unica che ho letto fino in fondo è quella di Eagle. Sono rimasto colpito dal suo racconto. Meglio: dal suo modo pacato di narrare la sua pena e la sua vicenda.
Caro Eagle, qui ci chiamiamo tutti con uno pseudonimo. Io ho vissuto tutta un'altra storia. Ma anche io ho perso mia moglie, sei anni fa. Non è stato un amante a portarla via, ma una di quelle malattie che non perdonano. Mi ha lasciato con mia figlia che per un po' ha perso la testa a causa del dolore. In pochi mesi mi sono trovato con la famiglia distrutta: mia moglie che non c'era più, mia figlia che scaricava la sua rabbia - violenta e impotente - contro di me.
Come vedi la mia vicenda, da questo punto di vista, non ha alcun nesso con la tua.
Ma ho capito che anche il tuo è un vero e proprio lutto. E allora posso dirti per mia esperienza (sperando che possa esserti utile) che da perdite di questo genere si deve rinascere. La vita cambia, ricomincia. E quella nuova che si apre non è né migliore né peggiore di quella che si chiude alle tue spalle. E' semplicemente diversa.

Piano piano sono riuscito a curare il dolore di mia figlia e, insieme al suo, il mio.
Adesso siamo sereni, lei ha ricominciato il suo corso universitario, si sta per laureare.
Poi si vedrà. I tempi sono duri, ma qualcosa dovrà cambiare, alla fine.

Posso dirti che in questi anni sono riuscito a lasciare il mio vecchio lavoro (soffocavo, letteralmente, dentro ad un Istituto di Credito). Sono riuscito a scappare, uno tra gli ultimi esodati. Che fortuna:mrgreen:
Ho imparato ad andare a vela, ho preso la patente nautica, ho fatto per un po' lo skipper.
Adesso ho in gestione due Case Vacanza: curo i siti Internet, ricevo la gente, tengo i contatti, arrivano famiglie da mezza Europa. E' divertente, anche se non si guadagna molto. Ma non importa.
In questi anni ho persino pubblicato un paio di piccoli libri. Sembra che gli stati depressivi stimolino la creatività.:rolleyes:

Posso dirti che, dopo essere riuscito a curare con calma la sofferenza di mia figlia, ho ripreso il filo di amicizie vecchie e nuove. Qualcuna che si era perduta.

Sto persino frequentando una vecchia fiamma di gioventù, che mi lasciò col cuore infranto a venticinque anni. Anche lei è passata da più di una disavventura. Ci sentiamo così strani da non riuscire a trasformarci davvero in amanti (si può usare questo termine se riguarda la relazione di due che non hanno altri legami?). La vita ha come frastornato la nostra sfera affettiva.

Ho raccontato anche troppo di me: quello che conta è altro. Ripeto, la mia storia è profondamente diversa dalla tua. Ha però in comune una perdita. Che avvenga per il destino non tanto benigno o per la vita e per l'egoismo altrui alla fine il risultato è lo stesso. Tutto quel che avevi costruito si sfarina e tu ti senti perduto. Non è così. Davanti a te, ora, c'è tanto da fare, e molto da ri-fare.
Fatti forza, lo devi ai tuoi figli e a te stesso. Credimi: si recupera, piano piano. Si scovano energie nuove, si aprono nuove strade, si riaprono delle porte che erano chiuse da anni.
Si rialza la testa, Eagle.
hai ragione si recupera tutto con il tempo...
ma io non accomunerei mai un lutto al tradimento ...
questo e il mio pensiero..
 

Brunetta

Utente di lunga data
LOL, scusa eh, ma perdonare che cosa?
Quella non lo caga, si porta la sorella come complice dall'avvocato a preparargli la battaglia, e eagle dovrebbe anche perdonarla ?
Secondo me la soluzione obbligata per te, così come lo è stato per me, era la richiesta di separazione giudiziale con addebito, in più ci aggiungevi una richiesta di danni (non patrimoniali) per lesione dei diritti garantiti dalla costituzione (dignità, reputazione) offesi dai comportamenti infedeli della moglie. Quest'ultima richiesta è l'unica che è stata riconosciuta ultimamente in precedenti sentenze. Quella di chiedere danni psicologici non la chiederei per nulla, visto che le procedure di verifica da parte di medici legali incaricati dal giudice sarebbero troppo complesse e credo non autorizzate da nessun magistrato (a meno che ovviamente la parte lesa non sia ricoverata in qualche ospedale o gravemente debilitata e sotto cura intensiva).
Eagle dice che soffre e la ama ancora. Non ha il tuo atteggiamento di rabbia. Se uno ama un tentativo deve farlo. Mi ha risposto che non è possibile.
 

andrea53

Utente di lunga data
no, non si accomuna.

Certamente no. Ma è il dopo, quando ci si ritrova da soli, che gli assomiglia terribilmente.
 

MillePensieri

Utente di lunga data
[...]Ho raccontato anche troppo di me: quello che conta è altro. Ripeto, la mia storia è profondamente diversa dalla tua. Ha però in comune una perdita. Che avvenga per il destino non tanto benigno o per la vita e per l'egoismo altrui alla fine il risultato è lo stesso. Tutto quel che avevi costruito si sfarina e tu ti senti perduto. Non è così. Davanti a te, ora, c'è tanto da fare, e molto da ri-fare.
Fatti forza, lo devi ai tuoi figli e a te stesso. Credimi: si recupera, piano piano. Si scovano energie nuove, si aprono nuove strade, si riaprono delle porte che erano chiuse da anni.
Si rialza la testa, Eagle.
Benvenuto, non avresti potuto presentarti meglio di così. Veramente un bel post, spero che eagle lo apprezzi. :)
 
Ultima modifica:

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Perché, in aiuto ad un amico che si sta separando, sono arrivato a questo forum attraverso alcune parole chiave digitate su Google. "tradimento", "separazione (con addebito)", "figli" ecc. ecc.
Sto in effetti facendo una ricerca su questi argomenti per essergli di supporto. Avrete già capito i termini della questione (e della storia). Non ve la racconto, non mi riguarda e - se vorrà - lo farà lui qui o su un altro forum di questo tipo.
Beh, che vi devo dire. Non avrei dovuto farlo, forse, ma mi sono messo a leggere un po' di storie e - tra tutte - l'unica che ho letto fino in fondo è quella di Eagle. Sono rimasto colpito dal suo racconto. Meglio: dal suo modo pacato di narrare la sua pena e la sua vicenda.
Caro Eagle, qui ci chiamiamo tutti con uno pseudonimo. Io ho vissuto tutta un'altra storia. Ma anche io ho perso mia moglie, sei anni fa. Non è stato un amante a portarla via, ma una di quelle malattie che non perdonano. Mi ha lasciato con mia figlia che per un po' ha perso la testa a causa del dolore. In pochi mesi mi sono trovato con la famiglia distrutta: mia moglie che non c'era più, mia figlia che scaricava la sua rabbia - violenta e impotente - contro di me.
Come vedi la mia vicenda, da questo punto di vista, non ha alcun nesso con la tua.
Ma ho capito che anche il tuo è un vero e proprio lutto. E allora posso dirti per mia esperienza (sperando che possa esserti utile) che da perdite di questo genere si deve rinascere. La vita cambia, ricomincia. E quella nuova che si apre non è né migliore né peggiore di quella che si chiude alle tue spalle. E' semplicemente diversa.

Piano piano sono riuscito a curare il dolore di mia figlia e, insieme al suo, il mio.
Adesso siamo sereni, lei ha ricominciato il suo corso universitario, si sta per laureare.
Poi si vedrà. I tempi sono duri, ma qualcosa dovrà cambiare, alla fine.

Posso dirti che in questi anni sono riuscito a lasciare il mio vecchio lavoro (soffocavo, letteralmente, dentro ad un Istituto di Credito). Sono riuscito a scappare, uno tra gli ultimi esodati. Che fortuna:mrgreen:
Ho imparato ad andare a vela, ho preso la patente nautica, ho fatto per un po' lo skipper.
Adesso ho in gestione due Case Vacanza: curo i siti Internet, ricevo la gente, tengo i contatti, arrivano famiglie da mezza Europa. E' divertente, anche se non si guadagna molto. Ma non importa.
In questi anni ho persino pubblicato un paio di piccoli libri. Sembra che gli stati depressivi stimolino la creatività.:rolleyes:

Posso dirti che, dopo essere riuscito a curare con calma la sofferenza di mia figlia, ho ripreso il filo di amicizie vecchie e nuove. Qualcuna che si era perduta.

Sto persino frequentando una vecchia fiamma di gioventù, che mi lasciò col cuore infranto a venticinque anni. Anche lei è passata da più di una disavventura. Ci sentiamo così strani da non riuscire a trasformarci davvero in amanti (si può usare questo termine se riguarda la relazione di due che non hanno altri legami?). La vita ha come frastornato la nostra sfera affettiva.

Ho raccontato anche troppo di me: quello che conta è altro. Ripeto, la mia storia è profondamente diversa dalla tua. Ha però in comune una perdita. Che avvenga per il destino non tanto benigno o per la vita e per l'egoismo altrui alla fine il risultato è lo stesso. Tutto quel che avevi costruito si sfarina e tu ti senti perduto. Non è così. Davanti a te, ora, c'è tanto da fare, e molto da ri-fare.
Fatti forza, lo devi ai tuoi figli e a te stesso. Credimi: si recupera, piano piano. Si scovano energie nuove, si aprono nuove strade, si riaprono delle porte che erano chiuse da anni.
Si rialza la testa, Eagle.
Bel post davvero
Benvenuto😃
 

eagle

Utente di lunga data
Bel post davveroBenvenuto?
?Grazie Andrea per le bellissime parole. Hai capito perfettamente il mio stato d'animo. Sto vivendo questa vicenda come un lutto perche' mia moglie, come l'ho conosciuta io per questi lunghi 19 anni, non c'e' piùPian piano sto risalendo la china e mi sto convincendo che ricomincera' una nuova vita. Fortunatamente ho due figli meravigliosi che mi danno tante soddisfazioni e tanti parenti e amici che si stanno dimostrando preziosissimi e vicini.Mi sta molto confortando la fede, che in questi anni si era un po' persa e, da credente, sono convinto che Dio, attraverso questa sofferenza, abbia un altro progetto per me.La poesia che vi riporto e che molti di voi conosceranno, scritta da un anonimo brasiliano, mi da molta forza e credo che indipendentemente dalla religione possa essere di aiuto a tutte le persone che soffrono_Orme sulla sabbiaQuesta notte ho fatto un sogno,ho sognato che camminavo sulla sabbiaaccompagnato dal Signore,e sullo schermo della notte erano proiettatitutti i giorni della mia vita.Ho guardato indietro e ho visto cheper ogni giorno della mia vita,apparivano orme sulla sabbia:una mia e una del Signore.Così sono andato avanti, finchétutti i miei giorni si esaurirono.Allora mi fermai guardando indietro,notando che in certi postic'era solo un'orma...Questi posti coincidevano con i giornipiù difficili della mia vita;i giorni di maggior angustia,maggiore paura e maggior dolore...Ho domandato allora:"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con mein tutti i giorni della mia vita,ed io ho accettato di vivere con te,ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momentipeggiori della mia vita?"Ed il Signore rispose:"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei statocon te durante tutto il tuo camminoe che non ti avrei lasciato soloneppure un attimo,e non ti ho lasciato...i giorni in cui tu hai visto solo un'ormasulla sabbia,sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio"Buona giornata a tutti.
 

Diletta

Utente di lunga data
?Grazie Andrea per le bellissime parole. Hai capito perfettamente il mio stato d'animo. Sto vivendo questa vicenda come un lutto perche' mia moglie, come l'ho conosciuta io per questi lunghi 19 anni, non c'e' piùPian piano sto risalendo la china e mi sto convincendo che ricomincera' una nuova vita. Fortunatamente ho due figli meravigliosi che mi danno tante soddisfazioni e tanti parenti e amici che si stanno dimostrando preziosissimi e vicini.Mi sta molto confortando la fede, che in questi anni si era un po' persa e, da credente, sono convinto che Dio, attraverso questa sofferenza, abbia un altro progetto per me.La poesia che vi riporto e che molti di voi conosceranno, scritta da un anonimo brasiliano, mi da molta forza e credo che indipendentemente dalla religione possa essere di aiuto a tutte le persone che soffrono_Orme sulla sabbiaQuesta notte ho fatto un sogno,ho sognato che camminavo sulla sabbiaaccompagnato dal Signore,e sullo schermo della notte erano proiettatitutti i giorni della mia vita.Ho guardato indietro e ho visto cheper ogni giorno della mia vita,apparivano orme sulla sabbia:una mia e una del Signore.Così sono andato avanti, finchétutti i miei giorni si esaurirono.Allora mi fermai guardando indietro,notando che in certi postic'era solo un'orma...Questi posti coincidevano con i giornipiù difficili della mia vita;i giorni di maggior angustia,maggiore paura e maggior dolore...Ho domandato allora:"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con mein tutti i giorni della mia vita,ed io ho accettato di vivere con te,ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momentipeggiori della mia vita?"Ed il Signore rispose:"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei statocon te durante tutto il tuo camminoe che non ti avrei lasciato soloneppure un attimo,e non ti ho lasciato...i giorni in cui tu hai visto solo un'ormasulla sabbia,sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio"Buona giornata a tutti.

Grazie Eagle per la poesia che già conoscevo, ma che non riuscivo più a trovare!
Anch'io capisco bene il tuo stato d'animo per la perdita come sono convinta di quello che hai detto al riguardo del progetto di Dio su di te.
Ti sono vicina col pensiero, ma ricordati che non sarai mai solo. :smile:
 

Brunetta

Utente di lunga data
?Grazie Andrea per le bellissime parole. Hai capito perfettamente il mio stato d'animo. Sto vivendo questa vicenda come un lutto perche' mia moglie, come l'ho conosciuta io per questi lunghi 19 anni, non c'e' piùPian piano sto risalendo la china e mi sto convincendo che ricomincera' una nuova vita. Fortunatamente ho due figli meravigliosi che mi danno tante soddisfazioni e tanti parenti e amici che si stanno dimostrando preziosissimi e vicini.Mi sta molto confortando la fede, che in questi anni si era un po' persa e, da credente, sono convinto che Dio, attraverso questa sofferenza, abbia un altro progetto per me.La poesia che vi riporto e che molti di voi conosceranno, scritta da un anonimo brasiliano, mi da molta forza e credo che indipendentemente dalla religione possa essere di aiuto a tutte le persone che soffrono_Orme sulla sabbiaQuesta notte ho fatto un sogno,ho sognato che camminavo sulla sabbiaaccompagnato dal Signore,e sullo schermo della notte erano proiettatitutti i giorni della mia vita.Ho guardato indietro e ho visto cheper ogni giorno della mia vita,apparivano orme sulla sabbia:una mia e una del Signore.Così sono andato avanti, finchétutti i miei giorni si esaurirono.Allora mi fermai guardando indietro,notando che in certi postic'era solo un'orma...Questi posti coincidevano con i giornipiù difficili della mia vita;i giorni di maggior angustia,maggiore paura e maggior dolore...Ho domandato allora:"Signore, Tu avevi detto che saresti stato con mein tutti i giorni della mia vita,ed io ho accettato di vivere con te,ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momentipeggiori della mia vita?"Ed il Signore rispose:"Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei statocon te durante tutto il tuo camminoe che non ti avrei lasciato soloneppure un attimo,e non ti ho lasciato...i giorni in cui tu hai visto solo un'ormasulla sabbia,sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio"Buona giornata a tutti.
Pensavo ieri a quella poesia. Le impronte più pesanti non le vedo.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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