Ciao

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Brunetta

Utente di lunga data
Caro Conte ,ovvio tu sei escluso...ma che forum di saccenti che credono di essere i depositari della verita',Brunetta docet.....pensa amico...abbiamo fatto ape di 2ore,alla fine il barista ci ha mandato via ,perche'doveva chiudere.
E Brunetta pero'ne sa piu' di me.....
vedi amico,sono sposati da oltre 30 anni,figli maggiorenni,tutto identico a quello che ho a casa mia....''lui''esce alle 7 del mattino e torna alle 22,per lavoro via per giorni e giorni.Se tanto mi da tanto sara'pure bell'uomo..e il gioco e'fatto...ovvio che ha un'amante,pur avendo una moglie favolosa..ma questo per me e'ovvia banalita'..
Per questo si''dimentica''della moglie.....Conte.....dove leggi qualcosa di tanto strano scusa???
Io non so nulla. Ma neppure tu sai più di quello che ha raccontato lei. Del resto che ti frega se è vero o no. Quello che ti interessa è altro.
 

Joey Blow

Escluso
cazzate Mini,nessuno mi da gli anni che ho...ma lo so pure io che invecchio...

Sono un pochino teso..da un lato la vorrei..dall'altro spero non succeda niente,e di non rivederla mai piu'.
Enorme rischio coinvolgimento..
Micio, ma non è che a frequentare quella sorta di Bernardette laica che risponde al nome Sbricioscema mi ti stai rincoglionendo, eh?
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

Daniele

Utente orsacchiottiforme
Si, ho anche io la stessa opinione.E dovresti sapere cosa pensano le donne dell'est delle donne italiane....!:rotfl:
Ti ricordo che mia madre è Praghese e conosco molto bene le donne dell'est. In effetti mi chiedo che idea bislacca ho avuto a non cercare la, decisamente molto più alla mano, molto più pratiche e con un senso della realtà che le donne italiane non hanno, forse perchè troppo poco emancipate, oh, nei paesi dell'est le donne erano già autonome quando noi eravamo ancora dei contradinotti ignoranti.
 

Joey Blow

Escluso
Ti ricordo che mia madre è Praghese e conosco molto bene le donne dell'est. In effetti mi chiedo che idea bislacca ho avuto a non cercare la, decisamente molto più alla mano, molto più pratiche e con un senso della realtà che le donne italiane non hanno, forse perchè troppo poco emancipate, oh, nei paesi dell'est le donne erano già autonome quando noi eravamo ancora dei contradinotti ignoranti.
Anche molto più dedite al meretricio, in media.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
ciao :)

è qualche tempo che leggo..chiedendomi se un forum potesse rivelarsi uno spazio di non-solitudine in cui raccogliere i pensieri..perchè da sola ormai me la canto e me la suono, senza sbagliare una nota...e senza muovermi di un passo..

Convivo da 8 anni col compagno, siamo insieme da una decina d'anni.

E' stata una storia dura, in particolare all'inizio, dove ad unirci è stato più il dolore che il piacere dello stare insieme.

E infatti siamo proprio bravi a starci vicini quando si tratta di sostenerci nelle difficoltà e nel dolore ...ma non siamo proprio bravi a stare insieme per il piacere...in tutti i sensi, ormai..:unhappy:

I primi anni, quando ogni giorno in più era una vittoria, la passione e lo stare insieme erano vitali, un rifugio da tutto il resto.
Ma adesso, che stiamo bene tutti e due, faccio fatica a riconoscerci.
Quel rifugio è scomparso, non c'è più...ci ritroviamo solo nei momenti tristi...e io non sto bene.
Lui c'è per piangere, ma quando si tratta di ridere, insieme, pare che non sappiamo proprio come fare.

Come è possibile che di noi sia rimasta solo questa specie di società di sostegno?

Lui dice che sono esagerata, che non mi accontento mai, che dovrei solo essere contenta di come siamo riusciti a costruire e a ricostruirci...ma...

Lui si è ricostruito in questi anni.

Io ho aspettato che ci riuscisse, l'ho sostenuto mentre lo faceva, ho schiacciato dentro di me le paure che non ce la facesse, che il rischio che stavo correndo si sarebbe rivelato un disastro. mi sono completamente concentrata su di lui..

Ho imparato a non avere bisogno di lui. perchè era lui ad avere bisogno di me. ho imparato a contare solo su me stessa e sulle mie capacità.

Credevo fosse una conquista, ma adesso che forse potrei essere io ad avere bisogno di lui, non sono capace di lasciarmi aiutare, non sono capace di lasciarmi andare con lui...

Ero convinta che quando lui avesse ripreso il passo avremmo potuto proseguire insieme, andare avanti insieme.
Sono stata lì, mi sono in un qualche modo messa in stand by per aspettarlo.

E adesso mi sembra che la nostra storia sia diventata una specie di gabbia che impedisce di andare avanti, mi sembra di aver perso veramente tanto in questi anni, mi sembra di aver perso un treno che non ripasserà più, a volte mi sembra di aver perso me.

Non rimpiango nulla, è comunque bellissimo vedere quello che è ora, vederlo in piedi e non distrutto in mille pezzi, vederlo capace di affrontare la vita a testa alta e non con le spalle piegate, e in ogni caso il percorso me lo sono scelta io.

Ma, non sono felice.
E a volte sono proprio incazzata anche con lui...sapendo di non averne il minimo motivo, perchè ogni scelta l'ho fatta io, nessuno mi ha costretta.

Razionalmente so che non ho motivi, quello che ho, abbiamo fortemente voluto in questi anni l'abbiamo ottenuto, quello che sognavo ad agosto del 2004, piangendo per la paura e stringendo i denti per non dimostrare che avevo paura, è qui, realizzato e reale...e allora perchè mi sembra che non sia restato niente?

Adesso che potremmo goderci tutte quelle cose che allora strappavamo con le unghie e coi denti, adesso che è tutto qui a portata di mano, in ogni momento...io non sono più capace di godermelo...anzi, non riesco neanche più a vederlo.

E sono io che non funziono.

Perchè lui è felice, fiero di se stesso, giustamente, fiero anche di come abbiamo resistito insieme in questi anni, si sente al sicuro, perchè finalmente è sicuro delle sue capacità di stare in piedi.

Io sono sfiancata, vuota, triste.

L'ho tradito, lui non lo sa...e non intendo comunicarglielo.
Non sposterebbe di un mm il dove sono, il dove siamo.
Mi ha ridato un po' di adrenalina, mi ha fatto di nuova sentire bella, piccola, fragile, vulnerabile.
Mi ha fatto capire che ho bisogno di sentirmi anche così.

Zoccola? Anche.

Come mi piacerebbe essere col compagno, senza riuscirci...

Mi ha solo ha confermato che quella che mi manca sono io.

E non so dove andare a cercarmi.
Mi sembra di essermi svegliata da poco, e tutto quello che nel sogno era desiderabile, da sveglia è...irriconoscibile.
Vorrei citarti un passaggio di un film..E' uno dei più celebri di questo film (il mandolino del capitano Corelli) e a mio modo di vedere è la migliore spiegazione dell'amore che più si avvicina a quello che io penso.

"Quando si accende l'amore è una pazzia temporanea. L'amore scoppia come un terremoto e in seguito si placa e quando si è placato bisogna prendere una decisione, bisogna riuscire a capire se le nostre radici sono così inestricabilmente intrecciate che è inconcepibile il solo pensiero di separarle. Perché questo è... l'amore è questo. L'amore non è turbamento, non è eccitazione, non è il desiderio di accoppiarsi ogni istante della giornata, non è restare svegli alla notte immaginando che lui sia lì a baciare ogni parte del tuo corpo. Non arrossire, ti sto dicendo delle verità. Questo è semplicemente essere innamorati e chiunque può facilmente convincersi di esserlo. L'amore è invece... è quello che resta nel fuoco quando l'innamoramento si è consumato. Non sembra una cosa molto eccitante, vero? Ma lo è. Tu credi di poter anche solo immaginare che arriverai a provare questo per il Capitano Corelli? "


A mio avviso lui ne è probabilmente consapevole, tu invece no. Il tuo problema non è il tradimento (che se breve, passeggero e inconfessato no ha in genere ripercussioni sugli equilibri di un rapporto). Il tuo problema, come scrivi, sta proprio nella tua incapacità di accettare questa evoluzione del rapporto, che a mio modo di vedere è più o meno quello che accade in moltissimi rapporti consolidati che durano da più anni. Il fatto che ti manchi la voglia di ridere insieme a lui..Il fatto che ti manchi la voglia di essere un po' porca con lui. Il fatto che tutto questo ti stia stretto potrebbe benissimo essere dovuto al fatto che magari lui non sia la persona giusta per te. Ma ti assicuro che l'innamoramento non dura con nessuno per tutta la vita. Prima o poi il fuoco si spegne e resta l'amore. Sei disposta ad accettarlo?

Buscopann
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
ciao:smile:

intanto grazie a tutti per i vostri pensieri.

Provo a rispondere...

Parto dalla questione del tradimento.

Le motivazioni.
Avevo bisogno di "un'ora d'aria". E me la sono concessa. Questo è quanto.

Cosa ne pensa lui?

Pensa che se la questione non porta ad un mio allontanamento dalla cose basilari della nostra relazione, non ne vuole neanche sentire parlare.

Lui mi ha detto di aver paura che tradirlo possa significare che io mi innamoro di un altro, che quell'altro mi possa piacere più di lui e che "mi porti via".

Pensa quindi che se di qualcosa dobbiamo parlare, quel qualcosa riguarda i miei, i nostri, sentimenti, non di ciò che faccio col mio corpo.

L'accordo è che l'uso del corpo è un qualcosa che riguarda il legittimo proprietario.
Appartiene ad una "sfera privata" (passatemi il termine) che riguarda l'individuo e non la coppia.

E io sono d'accordo con lui. E penso lo stesso di lui.
Per quanto mi riguarda può usare il suo corpo con altre donne, quanto e come vuole.

Non è attraverso il possesso del corpo che voglio costruire una relazione. E lui è d'accordo.

Fermo restando che entrambi tuteliamo l'altro dal punto di vista igienico-sanitario, e che non ci portiamo in casa "racole"...ossia che il tutto resti fuori casa.

Quindi.
Ho usato il mio corpo per darmi piacere, e in un qualche modo per riscoprirmi nel piacere.

Potrei forse scoprire che sono ricaduta in vecchie dinamiche in cui il mio corpo è stato arma di attacco e difesa ma, se fosse, avrei tradito solo me stessa.

Non ho tradito la nostra coppia.
Non l'ho lasciato solo. Mai. Anche quando avrei tanto desiderato solo fuggire.
E non è nelle mie intenzioni farlo.

Ma l'utilizzo del mio corpo è una questione che riguarda me, solo me, non lui. E viceversa.

E comunque dovesse finire fra noi, non sarà certo, come dite, una "spaccata" o una "pecorina" ad esserne la causa.
Facile così.

La zoccola.
E il mio volerlo essere anche con lui.

Non sto a farla lunga, ma non è il giudizio correlato a questa parola che mi spaventa.
Non è che non riesco ad essere zoccola con lui perchè ho paura del suo giudizio.
Lui sa che sono anche zoccola.

Ma è una parte che è rimasta "dormiente" in questi anni, in cui le vicende che la vita ci ha proposto hanno preso talmente tanto spazio da non rimanerne per coltivare questo spazio che inizialmente ci dava rifugio.

Come dire...quando manca il pane, non si pensa al come guarnirlo, no?

Dovevamo fare altro di più importante per sopravvivere.

Però adesso quel tempo è passato.

E per me è fondamentale che quella parte di me sia sveglia anche con lui, perchè è una componente fondamentale del mio essere.
Giusto o sbagliato che sia.

E perchè è una parte che manca ad entrambi.
 

viola di mare

utente adolescente
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top