The Power of Art

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Buscopann

Utente non raggiungibile
Ieri mi sono visto l'ultima puntata di una serie si Sky Arte, The Power of Art. Un critico d'arte inglese analizzava nelle varie puntate alcuni dei più grandi geni della storia dell'arte. Si partiva dal Bernini, poi Caravaggio, quindi Rembrandt, Turner ecc..ecc.
L'ultima puntata era dedicata a Rothko. L'ho vista con attenzione e grande curiosità. Volevo vedere se qualcuno mi insegnasse a guardare queste oppere che a me non trasmettono nulla.
Niente..anche con una regia molto sapiente, fatta di inquadrature che entravano lentamente nelle tele, io non provavo nulla di nulla. Zero. Io ci vedevo solo dei colori. Lo stesso effetto che mi farebbe una parete di una stanza tinteggiata.
So che Minerva ha una grande passione per lui..Ma oltre a lei..Qualcuno prova davvero emozioni guardando questo?



 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Io un'indicibile pulsione alla defecazione a spruzzo. Scusa.
Pensa che la tua indicibile defecazione a spruzzo è valutata tra i 50 e i 70 milioni di euro

Buscopann
 
non gliela posso fare....ancora.
la sua fortuna l'ha fatta morendo suicida, povero Rothko.
l'arte è (come detto milioni di volte) espressione, intuizione e comunicazione ....che poi arrivino emozioni è tutto grasso che cola.
comunque non ne ho voglia , ho caldo e mi avvalgo della facoltà di rimandare a qualche vecchio tred
 

lunaiena

Scemo chi legge
Ieri mi sono visto l'ultima puntata di una serie si Sky Arte, The Power of Art. Un critico d'arte inglese analizzava nelle varie puntate alcuni dei più grandi geni della storia dell'arte. Si partiva dal Bernini, poi Caravaggio, quindi Rembrandt, Turner ecc..ecc.
L'ultima puntata era dedicata a Rothko. L'ho vista con attenzione e grande curiosità. Volevo vedere se qualcuno mi insegnasse a guardare queste oppere che a me non trasmettono nulla.
Niente..anche con una regia molto sapiente, fatta di inquadrature che entravano lentamente nelle tele, io non provavo nulla di nulla. Zero. Io ci vedevo solo dei colori. Lo stesso effetto che mi farebbe una parete di una stanza tinteggiata.
So che Minerva ha una grande passione per lui..Ma oltre a lei..Qualcuno prova davvero emozioni guardando questo?



Lo devi saper leggere ...
comunque ha tutto un racconto all'interno
secondo me è la rappresentazione di una rinascita interiore...
almeno io lo leggi così ...
ed è molto bello effettivamente...


Ot:
giorni fa ho tinteggiato un appartamento
secondo quello che volevo mi ritornasse indietro
Una parete tinteggiata non e semplicemente una pparete tinteggiata ...
 
comunque ultimamente mi sta interessando questo artista contemporaneo , inserito anche "di passaggio" in questi giorni al louvre: michelangelo pistoletto.
i quadri specchianti
. Individua infine nell'acciaio lucidato a specchio il materiale più idoneo. Per dare la massima obiettività anche alla figura, si risolve ad utilizzare la fotografia. Si susseguono quindi diversi tentativi: prova ad applicare l'immagine fotografica ritagliata o gelatina fotografica direttamente su una lastra di acciaio lucidata, soluzione che scarta perché in tal modo la fotografia conserva il carattere di inserto oggettuale, che contrasta con l'immaterialità dell'immagine riflessa. Prova anche a utilizzare uno specchio normale, soluzione accantonata anche questa per i problemi posti dallo spessore del vetro. Giunge infine, nel corso del 1962, a mettere a punto la tecnica con la quale produce d'ora in poi i suoi quadri specchianti: una lastra di acciaio inox lucidato a specchio sulla quale è applicata un’immagine ottenuta mediante una tecnica di riporto fotografico, consistente nel ricalcare una fotografia, ingrandita a dimensioni reali, a punta di pennello, su carta velina. A partire dal 1971 la velina dipinta sarà sostituita da un processo serigrafico di riproduzione dell’immagine fotografica.



ti individui dentro l'opera , questo anche in certi video.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ieri mi sono visto l'ultima puntata di una serie si Sky Arte, The Power of Art. Un critico d'arte inglese analizzava nelle varie puntate alcuni dei più grandi geni della storia dell'arte. Si partiva dal Bernini, poi Caravaggio, quindi Rembrandt, Turner ecc..ecc.
L'ultima puntata era dedicata a Rothko. L'ho vista con attenzione e grande curiosità. Volevo vedere se qualcuno mi insegnasse a guardare queste oppere che a me non trasmettono nulla.
Niente..anche con una regia molto sapiente, fatta di inquadrature che entravano lentamente nelle tele, io non provavo nulla di nulla. Zero. Io ci vedevo solo dei colori. Lo stesso effetto che mi farebbe una parete di una stanza tinteggiata.
So che Minerva ha una grande passione per lui..Ma oltre a lei..Qualcuno prova davvero emozioni guardando questo?



No. Ma non escludo che sia un limite mio. Perché sono incantata da altri che possono suscitare assoluta indifferenza allo stesso modo. klee-strade-principali-e-strade-secondarie.jpg
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Lo devi saper leggere ...
comunque ha tutto un racconto all'interno
secondo me è la rappresentazione di una rinascita interiore...
almeno io lo leggi così ...
ed è molto bello effettivamente...


Ot:
giorni fa ho tinteggiato un appartamento
secondo quello che volevo mi ritornasse indietro
Una parete tinteggiata non e semplicemente una pparete tinteggiata ...
Si vede che sono analfabeta

Buscopann
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
non gliela posso fare....ancora.
la sua fortuna l'ha fatta morendo suicida, povero Rothko.
l'arte è (come detto milioni di volte) espressione, intuizione e comunicazione ....che poi arrivino emozioni è tutto grasso che cola.
comunque non ne ho voglia , ho caldo e mi avvalgo della facoltà di rimandare a qualche vecchio tred
Si, lo so che la pensiamo in maniera diversa sull'arte.
Ma il senso del mio thread era un altro. Non ci volevo una spiegazione. Volevo sapere se ero l'unico a non vederci tutta questa espressività emotiva nelle sue tele. A me non comunicano proprio nulla. Forse dovrei provare dal vivo. Ma temo che sia un mio limite. Si dice di gente che si sia messa a piangere vedendo i suoi quadri.

Buscopann
 

free

Escluso
Si, lo so che la pensiamo in maniera diversa sull'arte.
Ma il senso del mio thread era un altro. Non ci volevo una spiegazione. Volevo sapere se ero l'unico a non vederci tutta questa espressività emotiva nelle sue tele. A me non comunicano proprio nulla. Forse dovrei provare dal vivo. Ma temo che sia un mio limite. Si dice di gente che si sia messa a piangere vedendo i suoi quadri.

Buscopann

a me viene da pensare che non sa fare nemmeno le righe dritte

è vero che le imperfezioni posso avere fascino, ma a proposito di semplici righe, io proprio non lo colgo
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
a me viene da pensare che non sa fare nemmeno le righe dritte

è vero che le imperfezioni posso avere fascino, ma a proposito di semplici righe, io proprio non lo colgo
In realtà le sfumature di passaggio da un colore all'altro sono proprio ricercate per creare l'effetto di perdersi nei colori e dare spessore al quadro.
E' l'unica spiegazione tecnica che si può dare di Rothko, che basa tutta la sua arte sull'immediatezza emotiva. Il suo scopo era comunicare emozioni. Le stesse che provava lui mentre dipingeva il quadro. E in buona parte dei casi erano emozioni negative. Ha sempre sofferto di depressione e odiava la società capitalista, sebbene gli Stati Uniti fossero stati la sua salvezza (era un ebreo fuggito dall'Europa con la sua famiglia).
Io però non provo nulla..anche cercando di immergermi del quadro. Continuo a vederci dei rettangoli di colori e nulla di più. Ma a quanto pare non sono l'unico ;)

Buscopann
 

free

Escluso
In realtà le sfumature di passaggio da un colore all'altro sono proprio ricercate per creare l'effetto di perdersi nei colori e dare spessore al quadro.
E' l'unica spiegazione tecnica che si può dare di Rothko, che basa tutta la sua arte sull'immediatezza emotiva. Il suo scopo era comunicare emozioni. Le stesse che provava lui mentre dipingeva il quadro. E in buona parte dei casi erano emozioni negative. Ha sempre sofferto di depressione e odiava la società capitalista, sebbene gli Stati Uniti fossero stati la sua salvezza (era un ebreo fuggito dall'Europa con la sua famiglia).
Io però non provo nulla..anche cercando di immergermi del quadro. Continuo a vederci dei rettangoli di colori e nulla di più. Ma a quanto pare non sono l'unico ;)

Buscopann

ecco, dicono che l'emozione sia irrazionale, invece la passione razionale
forse è questo il punto: i suoi quadri non emozionano tutti ma non c'è un perchè
 
Si, lo so che la pensiamo in maniera diversa sull'arte.
Ma il senso del mio thread era un altro. Non ci volevo una spiegazione. Volevo sapere se ero l'unico a non vederci tutta questa espressività emotiva nelle sue tele. A me non comunicano proprio nulla. Forse dovrei provare dal vivo. Ma temo che sia un mio limite. Si dice di gente che si sia messa a piangere vedendo i suoi quadri.

Buscopann
ma perché devi vederci espressività emotiva?
 
penso che si possa piangere davanti ad un quadro di rohtko pensando a lui, questo sì....e per alcuni non è possibile scindere l'artista dalle sue opere
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
ma perché devi vederci espressività emotiva?
Perché l'arte è prima di tutto emozione. Questa è la mia idea e lo sai.
Se poi mi dici che in Rothko non sono costretto a vederci le emozioni, quando tutta la sua arte si basa solo su quello e tutto il suo successo si basa proprio su questo. Il fatto che poi sia morto suicida lo ha amplificato, come succede a moltissimi artisti.

Buscopann
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
penso che si possa piangere davanti ad un quadro di rohtko pensando a lui, questo sì....e per alcuni non è possibile scindere l'artista dalle sue opere
Ma che paragone..allora sarebbe come piangere davanti alla sua foto pensandop alla fine che ha fatto. Non è di certo questo quello che lui intendeva suscitare quando dipingeva.

Buscopann
 

OcchiVerdi

Utente di lunga data
Ieri mi sono visto l'ultima puntata di una serie si Sky Arte, The Power of Art. Un critico d'arte inglese analizzava nelle varie puntate alcuni dei più grandi geni della storia dell'arte. Si partiva dal Bernini, poi Caravaggio, quindi Rembrandt, Turner ecc..ecc.
L'ultima puntata era dedicata a Rothko. L'ho vista con attenzione e grande curiosità. Volevo vedere se qualcuno mi insegnasse a guardare queste oppere che a me non trasmettono nulla.
Niente..anche con una regia molto sapiente, fatta di inquadrature che entravano lentamente nelle tele, io non provavo nulla di nulla. Zero. Io ci vedevo solo dei colori. Lo stesso effetto che mi farebbe una parete di una stanza tinteggiata.
So che Minerva ha una grande passione per lui..Ma oltre a lei..Qualcuno prova davvero emozioni guardando questo?



la ricerca dell'arte nel nulla è uno dei must degli artisti. In ogni genere. Purtroppo anche nella musica.
 

free

Escluso
Perché l'arte è prima di tutto emozione. Questa è la mia idea e lo sai.
Se poi mi dici che in Rothko non sono costretto a vederci le emozioni, quando tutta la sua arte si basa solo su quello e tutto il suo successo si basa proprio su questo. Il fatto che poi sia morto suicida lo ha amplificato, come succede a moltissimi artisti.

Buscopann

però non dimentichiamo che alcuni/molti artisti sono supportati dalle lobbie dei critici e dei galleristi
in questi casi il suicidio purtroppo può essere visto come la cigliegina sulla torta
 
Ma che paragone..allora sarebbe come piangere davanti alla sua foto pensandop alla fine che ha fatto. Non è di certo questo quello che lui intendeva suscitare quando dipingeva.

Buscopann
no, dico che forse qualche eletto riesce arrivare al dolore e alle emozioni di rohtko entrando nei suoi quadri.
non mi sento di negare nulla...se c'è gente che si emoziona tanto da stare male e provare la sindrome di stendhal niente è impossibile.
tu hai certezze , io no
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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