Morto dentro.

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Diletta

Utente di lunga data
Sto vivendo una situazione di merda anch'io. Lungi da me insultarti.
Ti insulterei se le dicessi tutto!
Da qualsiasi punto di vista tu possa guardare la cosa, dirglielo è una carognata.
La faresti solo soffrire senza un perché valido.
È successo anni fa. Lo hai fatto in quel momento per delle motivazioni che erano valide in quel momento. Ora la situazione è completamente diversa. Le tue idee sono diverse e tu la vuoi al tuo fianco.
Smettila di torturarti per delle scelte che hai fatto in passato su premesse che erano valide in passato e non lo sono più.
Ora la tradiresti? Non credo..
Goditi questa tua fantastica compagna e, se la ami come dici, proteggila da dolori inutili. Un conto è mentire, un conto è proteggerla da eventi passati che nulla hanno a che vedere con i sentimenti che provi ora.
Se lei un giorno dovessi chiederti se l'hai mai tradita... Allora forse potresti considerare di dirglierlo. Ma se ora la ami e lei non lo vuole sapere amala e proteggila.
Non fare lo stronzo!


Quello che dici è giusto. Perché dare avvio ad una sofferenza inutile?
Però ti voglio dire anche questo:
potrebbe essere che lei, dovendo scegliere, preferisca una verità, benché spiacevole, al non-sapere.
Per molti (me compresa) il vero inganno e la vera presa in giro stanno soprattutto nel nascondere quel certo fatto che comunque riguarda anche lei, perché lei c'era in quel periodo.
Sapere ti riporta sullo stesso piano dell'altro, è come un riconoscimento alla tua dignità di persona, lesa dall'aver compiuto la cosa alle spalle senza contare che cresce il livello di complicità nella coppia, questo dopo la tempesta che è inevitabile, sempre che la si superi.

Inoltre, il sapere ti rende libero di scegliere se continuare ad amare e a percorrere il cammino insieme.
Finché non sai non sei libero e anche questo è un inganno bello e buono.
Troppo facile farsi amare in funzione di come si appare...
 

viola di mare

utente adolescente
Quello che dici è giusto. Perché dare avvio ad una sofferenza inutile?
Però ti voglio dire anche questo:
potrebbe essere che lei, dovendo scegliere, preferisca una verità, benché spiacevole, al non-sapere.
Per molti (me compresa) il vero inganno e la vera presa in giro stanno soprattutto nel nascondere quel certo fatto che comunque riguarda anche lei, perché lei c'era in quel periodo.
Sapere ti riporta sullo stesso piano dell'altro, è come un riconoscimento alla tua dignità di persona, lesa dall'aver compiuto la cosa alle spalle senza contare che cresce il livello di complicità nella coppia, questo dopo la tempesta che è inevitabile, sempre che la si superi.

Inoltre, il sapere ti rende libero di scegliere se continuare ad amare e a percorrere il cammino insieme.
Finché non sai non sei libero e anche questo è un inganno bello e buono.
Troppo facile farsi amare in funzione di come si appare...


il fatto è successo 7 anni prima... la MIA reazione subito sarebbe: mi hai preso per i fondelli per 7 anni? sei rimasto con me 7 anni più della metà della nostra storia e me lo racconti ora che va tutto abbastanza bene?
non mi metterebbe sul suo stesso piano... mi sprofonderebbe in un abisso nel quale tutto quello che vedo e ricordo mi sa d'inganno.
 
Troppo facile farsi amare in funzione di come si appare...

Una massima colossale mia cara...
E teniamocela in saccoccia per quando vediamo il nostro lui o il nostro lei invaghito di altre persone no?
Hai colto in pieno il senso della mia garanzia.
Donne io posso essere l'uomo dei vostri sogni...

Ma


Solo una sera al mese....

Ehi non più di tre ore eh?
Dopo mi stanco e ho voglia di tornare alle mie cose...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
il fatto è successo 7 anni prima... la MIA reazione subito sarebbe: mi hai preso per i fondelli per 7 anni? sei rimasto con me 7 anni più della metà della nostra storia e me lo racconti ora che va tutto abbastanza bene?
non mi metterebbe sul suo stesso piano... mi sprofonderebbe in un abisso nel quale tutto quello che vedo e ricordo mi sa d'inganno.

quoto e approvo
 

Simy

WWF
il fatto è successo 7 anni prima... la MIA reazione subito sarebbe: mi hai preso per i fondelli per 7 anni? sei rimasto con me 7 anni più della metà della nostra storia e me lo racconti ora che va tutto abbastanza bene?
non mi metterebbe sul suo stesso piano... mi sprofonderebbe in un abisso nel quale tutto quello che vedo e ricordo mi sa d'inganno.

verde mio
 

Diletta

Utente di lunga data
il fatto è successo 7 anni prima... la MIA reazione subito sarebbe: mi hai preso per i fondelli per 7 anni? sei rimasto con me 7 anni più della metà della nostra storia e me lo racconti ora che va tutto abbastanza bene?
non mi metterebbe sul suo stesso piano... mi sprofonderebbe in un abisso nel quale tutto quello che vedo e ricordo mi sa d'inganno.


7 anni, 10 o 20...fa poca differenza se il fattaccio turba il suo animo così pesantemente tanto da non fargli godere dei frutti del loro rapporto d'amore, e qui sto parlando dalla parte di Giorgiocan.
Da parte della sua compagna, ogni giorno che passa accrescerebbe (secondo me) il sentirsi presa per i fondelli, quindi sarebbe meglio saperlo ora o mai più.
E se nel corso degli anni capitasse qualcosa che lo facesse scoprire?
Sì che sarebbero dolori e guai a vagonate perché scoprirlo non è mai come saperlo da una rivelazione.
Quindi, mi sembra chiaro che Giorgio debba prendere una decisione abbastanza in tempi rapidi e poi seguirla senza ripensamenti.
Lui si sente disonesto a tacere, non si piace e forse ha pure ragione...
Avercene di persone profonde come lui.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Goditi questa tua fantastica compagna e, se la ami come dici, proteggila da dolori inutili. Un conto è mentire, un conto è proteggerla da eventi passati che nulla hanno a che vedere con i sentimenti che provi ora.
Se lei un giorno dovessi chiederti se l'hai mai tradita... Allora forse potresti considerare di dirglierlo. Ma se ora la ami e lei non lo vuole sapere amala e proteggila.
Non fare lo stronzo!
Rieccomi. Sono un paio di giorni che gli attacchi di panico hanno smesso di mordere. Non so se durerà ma intanto forse sto riacquistando un barlume di razionalità. E beninteso, la ragione mi dice che dovrei seguire il vostro consiglio e basta. E' da stamattina che sto provando a convincermene con la forza. A momenti mi sembra addirittura di potercela fare. Ma tra gli altri, ecco un altro problema: mentire. Come dicevo nel post di apertura, ai tempi l'ho fatto - anche se ho sempre dubitato della mia menzogna (non ho visto la mia faccia, ma dubito che suggerisse innocenza). Poi è successo anche qualche tempo fa, anche se in quel caso era una battuta mentre guardavamo un film. Ecco, quello che mi suggerite è di non dire, che - lo capisco - in questo caso più che mentire equivale a risparmiare dolore. Razionalmente, posso comprendere una scelta del genere. Ma mentire direttamente? Rispondere "No" a una domanda che non cerca argomentazioni ma soltanto verità? Tu dici: a quel punto valuta, ed eventualmente in quell'occasione parla. Ma questa soluzione mi sembra ancor più bassa di una confessione pur rovinosa. Come ha detto qualcuno: ho già mentito quando lei ha avuto motivo di sospettare di me 7 anni fa, a questo punto, se decidessi di tacere, dovrei portare il segreto nella tomba. Beh, ammesso (e al momento, ancora non concesso) che riesca a superare questo periodo, ricominciare ad affrontare il quotidiano come nulla fosse, a quel punto certamente non vedrei altre opzioni. Siamo ancora relativamente giovani, questo intendevo dire quando mi auguravo per lei una vita nuova, nel caso andasse tutto in malora a causa mia. Tra 5-10 anni magari non ci saranno vie di fuga. Allora provate a spiegarmi meglio questo: in questo caso il silenzio è menzogna (infame e basta) o segreto (tenerla lontano dal dolore)? E continuare, eventualmente, a mentire che cosa sarebbe? Io non sono un'anima candida, questo sia chiaro. Se non fosse un amore vero, credo non mi porrei nemmeno il problema che vi ho proposto all'inizio (o più che altro risolverei la questione molto più facilmente). Sto cercando di immaginarmi a "tenere il segreto", e di certo al momento non mi fa sentire sereno, il futuro. Posso cercare di immedesimarmi in una modalità "protezione" per forzarmi a farmelo andare bene comunque, se questo è per tutelare lei - cosa di cui ormai sto tentando di convincermi anche io perchè mi sento un mezzo imbecille, visto che tutti qui avete le idee chiare tranne me (non sono ironico, mi pare semplicemente evidente). Come dicevo, è scegliere adesso, che fa paura. Ma qualcuno ha scritto giustamente che non ho molto tempo, a questo punto, per fare una scelta definitiva. Allora parlatemi di questa scelta, spiegatemi, convincetemi che posso autorizzarmi a mentire. Ficcatemi in testa a forza che è la cosa migliore che posso fare per proteggerla. Nel frattempo, mi sento un mascalzone a cui vengono impartite le istruzioni per un colpo, ma a questo punto credo che siano fatti miei.
Scusate i toni sarcastici, apprezzo davvero i vostri interventi, ma contemporaneamente comincio a sentirmi cinico, ed anche un po' patetico.
 
Ultima modifica:

giorgiocan

Utente prolisso
7 anni, 10 o 20...fa poca differenza se il fattaccio turba il suo animo così pesantemente tanto da non fargli godere dei frutti del loro rapporto d'amore, e qui sto parlando dalla parte di Giorgiocan.
Da parte della sua compagna, ogni giorno che passa accrescerebbe (secondo me) il sentirsi presa per i fondelli, quindi sarebbe meglio saperlo ora o mai più.
E se nel corso degli anni capitasse qualcosa che lo facesse scoprire?
Sì che sarebbero dolori e guai a vagonate perché scoprirlo non è mai come saperlo da una rivelazione.
Quindi, mi sembra chiaro che Giorgio debba prendere una decisione abbastanza in tempi rapidi e poi seguirla senza ripensamenti.
Lui si sente disonesto a tacere, non si piace e forse ha pure ragione...
Avercene di persone profonde come lui.
Diletta, ti ringrazio. Mi fai sentire per lo meno un po' meno goffo, perchè rispetto a tutte le voci del coro sto cominciando veramente a sentirmi un ingenuo. Il fatto è che il tuo punto di vista è il più vicino al mio. Concordo sul ritenere che adesso sia meglio che tra 1 anno, concordo sul fatto che se un caso remoto ed improbabile mi tradisse sarebbe peggio che fare i conti con la realtà adesso. Non so davvero se esistano argomentazioni sufficienti a decidere in astratto una cosa del genere. Mi sembrano più onesti i dubbi che anche tu proponi. Certo, non credo esista una via razionale per arrivare ad una soluzione; le valutazioni che fai anche tu mi sembrano le più ragionevoli, quelle che anche io sto considerando e che mi avevano lasciato considerare una confessione. Sono confuso, come mai prima. Riesco ad ammettere anche che in questa situazione forse il punto di vista che condividiamo non sia, pragmaticamente, quello che produrrebbe meno danni. Ma la cosa più difficile da credere, per me, è di riuscire davvero a lasciar che la cosa si chiuda così - quali che siano le conseguenze per me.
 
Ultima modifica:

free

Escluso
forse potresti pensare che il tuo segreto in realtà ti/vi ha dato una seconda occasione, una seconda possibilità di vivere la vita che vuoi e che volevi, anche 7 anni fa
ergo, è un segreto-amico, che vuole il tuo/vostro bene, e gli amici non si tradiscono, mai:smile:
 

Diletta

Utente di lunga data
Rieccomi. Sono un paio di giorni che gli attacchi di panico hanno smesso di mordere. Non so se durerà ma intanto forse sto riacquistando un barlume di razionalità. E beninteso, la ragione mi dice che dovrei seguire il vostro consiglio e basta. E' da stamattina che sto provando a convincermene con la forza. A momenti mi sembra addirittura di potercela fare. Ma tra gli altri, ecco un altro problema: mentire. Come dicevo nel post di apertura, ai tempi l'ho fatto - anche se ho sempre dubitato della mia menzogna (non ho visto la mia faccia, ma dubito che suggerisse innocenza). Poi è successo anche qualche tempo fa, anche se in quel caso era una battuta mentre guardavamo un film. Ecco, quello che mi suggerite è di non dire, che - lo capisco - in questo caso più che mentire equivale a risparmiare dolore. Razionalmente, posso comprendere una scelta del genere. Ma mentire direttamente? Rispondere "No" a una domanda che non cerca argomentazioni ma soltanto verità? Tu dici: a quel punto valuta, ed eventualmente in quell'occasione parla. Ma questa soluzione mi sembra ancor più bassa di una confessione pur rovinosa. Come ha detto qualcuno: ho già mentito quando lei ha avuto motivo di sospettare di me 7 anni fa, a questo punto, se decidessi di tacere, dovrei portare il segreto nella tomba. Beh, ammesso (e al momento, ancora non concesso) che riesca a superare questo periodo, ricominciare ad affrontare il quotidiano come nulla fosse, a quel punto certamente non vedrei altre opzioni. Siamo ancora relativamente giovani, questo intendevo dire quando mi auguravo per lei una vita nuova, nel caso andasse tutto in malora a causa mia. Tra 5-10 anni magari non ci saranno vie di fuga. Allora provate a spiegarmi meglio questo: in questo caso il silenzio è menzogna (infame e basta) o segreto (tenerla lontano dal dolore)? E continuare, eventualmente, a mentire che cosa sarebbe? Io non sono un'anima candida, questo sia chiaro. Se non fosse un amore vero, credo non mi porrei nemmeno il problema che vi ho proposto all'inizio. Sto cercando di immaginarmi a "tenere il segreto", e di certo al momento non mi fa sentire sereno, il futuro. Posso cercare di immedesimarmi in una modalità "protezione" per forzarmi a farmelo andare bene comunque, se questo è per tutelare lei - cosa di cui ormai sto tentando di convincermi anche io perchè mi sento un mezzo imbecille, visto che tutti qui avete le idee chiare tranne me (non sono ironico, mi pare semplicemente evidente). Come dicevo, è scegliere adesso, che fa paura. Ma qualcuno ha scritto giustamente che non ho molto tempo, a questo punto, per fare una scelta definitiva. Allora parlatemi di questa scelta, spiegatemi, convincetemi che posso autorizzarmi a mentire. Ficcatemi in testa a forza che è la cosa migliore che posso fare per proteggerla. Nel frattempo, mi sento un mascalzone a cui vengono impartite le istruzioni per un colpo, ma a questo punto credo che siano fatti miei.
Scusate i toni sarcastici, apprezzo davvero i vostri interventi, ma contemporaneamente comincio a sentirmi cinico, ed anche un po' patetico.

Per me non sei affatto patetico, ho scritto poco fa che sarebbe fin troppo bello se ci fossero tante persone nel mondo a porsi simili domande.
Dunque: io non posso autorizzarti a tacere, non lo posso fare perché non potrei tenermi dentro questo segreto, e non potrei tutte le volte che guardo il mio compagno negli occhi e gli sorrido, tutte le volte che si guarda un film con espliciti riferimenti, tutte le volte che capita di intavolare un discorso del genere in compagnia di amici...insomma in tutti i momenti di vita quotidiana.
Sono fatta male? Può darsi, so di anteporre il mio benessere interiore a quello dell'altro, ma non è solo questo e l'ho appena spiegato sopra perché non potrei...è una sorta di rispetto che ho per l'altro che mi ama ingenuamente perché non sa tutto di me, quindi una sorta di inganno bello e buono.
Io vuoterei il sacco rischiando tutto, ma giocando a carte scoperte. A me piace vivere così.

Lo so che non parlare è una modalità di protezione per lei, ma a me non basta come so che oggigiorno confessare di nostra sponte è oggetto di critiche, incomprensioni e sbigottimenti.
Ma come? Ti sei buttato la zappa sui piedi? Ma allora non hai capito nulla di come funziona la vita...
Sento nell'aria questa sentenza da parte dei più.

Quanto alla domanda che ci poni:
il silenzio è segreto e menzogna insieme.
Hai già dovuto mentire e succederà ancora nel corso del tempo.
Questo lo devi sapere e devi esserne responsabile. E' parte integrante del "pacchetto protezione".

Io sono la voce fuori dal coro, quindi prendila appunto per quella che è.
Io sono quella che avrebbe tanto voluto che mio marito me le dicesse di sua volontà. Una confessione liberatoria per lui e per me, ma erano cose "inconfessabili" a suo dire e non avrebbe mai parlato se non messo alle strette.
Appunto: per lo stesso motivo tuo.
 

giorgiocan

Utente prolisso
il fatto è successo 7 anni prima... la MIA reazione subito sarebbe: mi hai preso per i fondelli per 7 anni? sei rimasto con me 7 anni più della metà della nostra storia e me lo racconti ora che va tutto abbastanza bene?
non mi metterebbe sul suo stesso piano... mi sprofonderebbe in un abisso nel quale tutto quello che vedo e ricordo mi sa d'inganno.
viola, mi permetto una domanda, probabilmente stupida; ma è dall'inizio della discussione che valuto ogni singola vostra parola. La reazione che immagini come spontanea è più o meno la stessa che ipotizzerei io. Ora, non sapendo nulla della tua vita, ti chiedo: e che faresti dopo? Intendo dopo la prima fitta lancinante, che duri un'ora come un mese. Credi che si possa accettare di cercare di capire una cosa del genere?

Perchè quel che mi terrorizza è che, apparentemente, secondo alcuni una ferita del genere lascia la sua cicatrice a vita. Ma secondo altri, non si rimargina mai. Se di questo fossi certo, mi risponderei anch'io che una confessione (immediata o tardiva) non servirebbe proprio a niente.
 

viola di mare

utente adolescente
viola, mi permetto una domanda, probabilmente stupida; ma è dall'inizio della discussione che valuto ogni singola vostra parola. La reazione che immagini come spontanea è più o meno la stessa che ipotizzerei io. Ora, non sapendo nulla della tua vita, ti chiedo: e che faresti dopo? Intendo dopo la prima fitta lancinante, che duri un'ora come un mese. Credi che si possa accettare di cercare di capire una cosa del genere?

Perchè quel che mi terrorizza è che, apparentemente, secondo alcuni una ferita del genere lascia la sua cicatrice a vita. Ma secondo altri, non si rimargina mai. Se di questo fossi certo, mi risponderei anch'io che una confessione (immediata o tardiva) non servirebbe proprio a niente.


il mio ex marito mentre eravamo sposati aveva una fidanzata... una sua collega...

quando li ho scoperti mi sono sentita morire, lui è pieno di difetti ma mai avrei creduto che potesse tradirmi... dopo ho scoperto che non era nemmeno la prima volta anche se di questa si è innamorato...
io non ce l'ho fatta... ho provato, un mese, l'ho monitorato ma non ce l'ho fatta... ho preso mio figlio e me ne sono andata... lui è stato un anno a chiedermi di riprovare, a ricattare il mio animo già lacerato mettendo in mezzo nostro figlio... non ce l'ho fatta, mi sono sentita tradita, umiliata... avevo condiviso un percorso con un uomo che non conoscevo affatto...
ed io sono per la verità, per la fedeltà... in questo caso tu rovineresti irrimediabilmente la tua ma sopratutto la sua vita...
perdonati e vai avanti... non serve a niente dirlo ora... non pensarci più


questo sempre PER ME...
 

giorgiocan

Utente prolisso
perdonati e vai avanti... non serve a niente dirlo ora... non pensarci più
questo sempre PER ME...
Ti ringrazio di aver condiviso la tua storia. Non volevo farmi i fatti tuoi, ma mi hai comunque risposto. Grazie.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
viola, mi permetto una domanda, probabilmente stupida; ma è dall'inizio della discussione che valuto ogni singola vostra parola. La reazione che immagini come spontanea è più o meno la stessa che ipotizzerei io. Ora, non sapendo nulla della tua vita, ti chiedo: e che faresti dopo? Intendo dopo la prima fitta lancinante, che duri un'ora come un mese. Credi che si possa accettare di cercare di capire una cosa del genere?

Perchè quel che mi terrorizza è che, apparentemente, secondo alcuni una ferita del genere lascia la sua cicatrice a vita. Ma secondo altri, non si rimargina mai. Se di questo fossi certo, mi risponderei anch'io che una confessione (immediata o tardiva) non servirebbe proprio a niente.
Forse potrebbe aiutarci sapere che atteggiamento ha tua moglie nei confronti delle 'scappatelle': condanna ferma e intransigente o la vedi più possibilista?
Allo stesso evento non tutti reagiscono allo stesso modo, nè nel breve nè nel lungo periodo.
 

Diletta

Utente di lunga data
Forse potrebbe aiutarci sapere che atteggiamento ha tua moglie nei confronti delle 'scappatelle': condanna ferma e intransigente o la vedi più possibilista?
Allo stesso evento non tutti reagiscono allo stesso modo, nè nel breve nè nel lungo periodo.


Quoto tutto! :up:
L'atteggiamento di lei è fondamentale.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Io sono la voce fuori dal coro, quindi prendila appunto per quella che è.
Io sono quella che avrebbe tanto voluto che mio marito me le dicesse di sua volontà. Una confessione liberatoria per lui e per me, ma erano cose "inconfessabili" a suo dire e non avrebbe mai parlato se non messo alle strette.
Appunto: per lo stesso motivo tuo.
Beh, apprezzo la tua "voce fuori dal coro". Trovo dei punti comuni nel tuo e nel mio pensiero. Non conosco la tua storia e non è mia intenzione farmi i fatti tuoi. Ma credo di aver colto il senso. Rifletterò su quello che dici; mi piacerebbe farti delle domande a proposito della differenza che vedi tra confessione ed ammissione forzata, ma ancora non saprei come formulare. Grazie, comunque.
 

Diletta

Utente di lunga data
Beh, apprezzo la tua "voce fuori dal coro". Trovo dei punti comuni nel tuo e nel mio pensiero. Non conosco la tua storia e non è mia intenzione farmi i fatti tuoi. Ma credo di aver colto il senso. Rifletterò su quello che dici; mi piacerebbe farti delle domande a proposito della differenza che vedi tra confessione ed ammissione forzata, ma ancora non saprei come formulare. Grazie, comunque.


A tua disposizione! ;)
 
Stato
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