Morto dentro.

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giorgiocan

Utente prolisso
non ti senti all'altezza di affrontare il bello?
Scusate se ci ho messo qualche giorno a rispondere, ma ovviamente posso farlo soltanto quando mi trovo da solo.

Quello che dici, sienne, è vero, te lo confermo. Non mi sento in grado (o all'altezza, o forte abbastanza) per affrontare, in queste condizioni, la bellezza. Che poi sappiamo tutti che gli idilli non esistono, quindi diciamo pure soltanto "serenità".

Perchè, seppure per un paio di giorni sia riuscito a seguire (anche) i vostri consigli, so che quest'ombra non mollerà la presa. E quel che mi fa paura è rimandare per troppo tempo la mia decisione, crollare in un altro momento, quando oltre a quel che abbiamo adesso ci sarà magari anche altro da distruggere.

Vedi, penso al futuro e la prima associazione che ho fatto è stata "distruggere". Sì, la felicità (ora) mi fa decisamente paura. Ma arrivo a dire che se fosse soltanto così, lascerei prevalere la mia vigliaccheria, e spaccherei tutto nell'ipocrita illusione che lei sia ancora in tempo per farsi una vita migliore. Ma poi mi capita, la sera, di abbracciarla dopo una giornata di lavoro, o di prepararle il caffè, di aiutarla nelle piccole cose. E so che voglio essere lì, voglio essere presente per lei, perchè essere con lei è comunque il mio posto. Perchè non c'è niente che mi faccia sentire così vivo, adesso. Anche soltanto rimanere a guardarla.

Nei momenti più neri la testa rimbomba. La sento piena di echi che mi confondono. Non so più qual'è la mia voce e quali sono le distorsioni dettate dalla paura e dalla vergogna. Prendo tempo, non posso fare altro.
 
Ultima modifica:

giorgiocan

Utente prolisso
Quello che ti manca adesso è la capacità di perdonarti. Cerca di capire il perché... può essere che tu non ti senta abbastanza autorevole per farlo... che non ti senta abbastanza 'grande'?
Ecco, anziché rovinare la possibilità di essere felice con l'amore della tua vita, continua a lavorare per questa felicità. Non è del suo perdono che hai bisogno, ma del tuo: concediti l'autorevolezza per assolverti e fatti carico delle tue responsabilità.
Hai ragione. Non ci riesco. Come ha scritto qualcuno dopo di te, vengo probabilmente da un'educazione rigida, da categorie che vedo nette. Mi chiedo, adesso, come ho potuto pensare, in questi anni, che il conto non sarebbe arrivato. Mi chiedo cosa pensavo che fosse, quello che ho fatto, se non la cosa più schifosa nel repertorio delle cazzate della mia vita. Forse ho ritenuto attenuante che i miei sentimenti (quelli che mi hanno portato a quella decisione, addirittura quelli che ho provato o credevo di provare per l'altra persona) mi sembrassero sinceri. Ma adesso non ci credo più. Dalla prospettiva attuale posso spiegarmi quello che ho fatto, capirne le implicazioni (per assurdo anche quelle che mi hanno portato a scegliere di restare e portare avanti la mia relazione) ma non trovargli un posto.

Non lo so se c'è, un'assoluzione. Io al momento proprio non riesco a ratificarla, se mai mi fossi convinto in passato di averlo fatto. Al momento, la mia non c'è. Grazie per la tua risposta, comunque. Proverò a pensarci ancora.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Da parte mia certamente non avrai critiche. Ognuno di noi è un essere umano e gli esseri umani sbagliano e tu hai imparato da quello sbaglio.
Ti ringrazio. Forse se stessimo parlando di qualcun altro mi esprimerei allo stesso modo. Ora che il mio mondo siamo lei ed io, però, non credo che la mia salvezza possa realizzarsi senza di lei. Continuo a dirlo, "Credo alle favole". Perchè è di questo che avrei tanto bisogno. Che come in una fiaba, lei potesse capire quello che provo, senza il filtro delle parole a tentare invano di descriverlo per lei. Perchè credo non esistano parole per questo, che non porterebbero distruzione.
Anche questa evidenza, al momento, mi devasta. Perchè come dite, non posso che prendere tempo: in questo momento probabilmente farei soltanto del male ad entrambi. Il problema è che sono ormai due mesi che vivo di ora in ora, perchè quando mi sveglio la sera che verrà fa troppa paura per immaginarla, e ho bisogno di un appiglio più vicino.
Non so davvero che cosa fare, domani. Qualunque domani sia.
 

Calipso

Utente Eclettica
Scusate se ci ho messo qualche giorno a rispondere, ma ovviamente posso farlo soltanto quando mi trovo da solo.

Quello che dici, sienne, è vero, te lo confermo. Non mi sento in grado (o all'altezza, o forte abbastanza) per affrontare, in queste condizioni, la bellezza. Che poi sappiamo tutti che gli idilli non esistono, quindi diciamo pure soltanto "serenità".

Perchè, seppure per un paio di giorni sia riuscito a seguire (anche) i vostri consigli, so che quest'ombra non mollerà la presa. E quel che mi fa paura è rimandare per troppo tempo la mia decisione, crollare in un altro momento, quando oltre a quel che abbiamo adesso ci sarà magari anche altro da distruggere.

Vedi, penso al futuro e la prima associazione che ho fatto è stata "distruggere". Sì, la felicità (ora) mi fa decisamente paura. Ma arrivo a dire che se fosse soltanto così, lascerei prevalere la mia vigliaccheria, e spaccherei tutto nell'ipocrita illusione che lei sia ancora in tempo per farsi una vita migliore. Ma poi mi capita, la sera, di abbracciarla dopo una giornata di lavoro, o di prepararle il caffè, di aiutarla nelle piccole cose. E so che voglio essere lì, voglio essere presente per lei, perchè essere con lei è comunque il mio posto. Perchè non c'è niente che mi faccia sentire così vivo, adesso. Anche soltanto rimanere a guardarla.

Nei momenti più neri la testa rimbomba. La sento piena di echi che mi confondono. Non so più qual'è la mia voce e quali sono le distorsioni dettate dalla paura e dalla vergogna. Prendo tempo, non posso fare altro.




..... non ti sembra di esagerare?... a questo punto non posso far altro che concordare con gli altri.... Non solo ti consiglio di nuovo di tacere, ma al contempo..pensa a risolvere il tuo malessere interiore che è decisamente al di fuori del tradimento.... Una frase del genere.. con tutto l'amore che le hai dato e che provi per lei non si può leggere....ti abbraccio.
 

Calipso

Utente Eclettica
Ti ringrazio. Forse se stessimo parlando di qualcun altro mi esprimerei allo stesso modo. Ora che il mio mondo siamo lei ed io, però, non credo che la mia salvezza possa realizzarsi senza di lei. Continuo a dirlo, "Credo alle favole". Perchè è di questo che avrei tanto bisogno. Che come in una fiaba, lei potesse capire quello che provo, senza il filtro delle parole a tentare invano di descriverlo per lei. Perchè credo non esistano parole per questo, che non porterebbero distruzione.
Anche questa evidenza, al momento, mi devasta. Perchè come dite, non posso che prendere tempo: in questo momento probabilmente farei soltanto del male ad entrambi. Il problema è che sono ormai due mesi che vivo di ora in ora, perchè quando mi sveglio la sera che verrà fa troppa paura per immaginarla, e ho bisogno di un appiglio più vicino.
Non so davvero che cosa fare, domani. Qualunque domani sia.

Scusami... ma.. al di là della sua "rinascita" che immagino non sia stata da un giorno all'altro..c'è stato un episodio in particolare che ha scatenato questo tuo rimorso?... altrimenti davvero... è tutto molto strano...
 

giorgiocan

Utente prolisso
Cos'è che ti spaventa realmente?
Mi sorprende il tuo attegiamento di adorazione nei confronti di lei, utile soltanto ad affossarti, come al solito.
Non ci sei più o non vuoi esserci?
Hai tracciato un profilo sensato, mi ci ritrovo. Cosa mi spaventa? Scegliere. Ho paura che qualsiasi cosa io scelga ora (o domani, o la settimana prossima e così via) si riveli la scelta sbagliata. Ho paura che tutto possa crollare comunque come un castello di carte. La paura genera paura, sono certo che lo sai bene. E io adesso ne sono accecato.
Ho paura perchè avere un tale segreto con lei mi sembra non possa durare per sempre, per un motivo o per l'altro. Ho paura perchè se per miracolo il destino avesse ancora un'occasione da regalarmi, operando adesso la scelta sbagliata la perderei per sempre.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Tu conosci la tua compagna e dovresti sapere i principi in cui crede e se potrebbe reggere a quella verità.
Se pensi di no allora non dirglielo, non distruggere il bello che avete costruito.
Fai che sia una cosa tua e soltanto tua, come vedi stai già espiando questa colpa e consideralo un gesto di amore il preservare la tua compagna dal dolore che ne seguirebbe, perché il dolore è inevitabile, anche se riguarda eventi di tempi lontani o lontanissimi il dolore c'è sempre.
Mio marito ne sa qualcosa, e ancora ci stiamo leccando le ferite...
In un certo senso mi rincuora il tuo intervento. Per quanto riconosca di non esserci con la testa, mi illudevo davvero che la "verità" a qualcosa potesse servire. Mi illudo che possa servire a capire. Ma poi anche tu arrivi alla medesima conclusione, e questo vuol dire che davvero devo essere ancora meno lucido di quanto credo. E' chiaro che devo prendermi del tempo, ma ora come ora non saprei a cosa possa servire. Non riesco a visualizzare un traguardo, in questa situazione.
 

viola di mare

utente adolescente
per me tu hai un grosso problema da risolvere che nulla ha a che fare con il tradimento di 7 anni fa... è una scusa...

se ipoteticamente tu le raccontassi qella storia e lei ti perdonasse, troveresti qualcos'altro per stare male, e poi ancora altro e ancora e ancora... solo quando lei si stancherà di te e ti lascerà sarai soddisfatto.

per me sei solo un grandissimo egoista che non vuole portare il fardello tutto solo mentendoti di non essere all'altezza di lei, ma in realtà usandola solo come scusa, perchè questa depressione/insoddisfazione/insicurezza a te piacciono, non conosci altro modo di vivere...

allora siediti e vedi se vuoi imparare a campare in modo meno teatrale, impegnandoti sul serio a renderla felice e agevolandola a rendere felice te...

scusa se sono stata brusca ma mentre leggevo pensavo: ti prego signore non farmi amare mai da uno così...
 

giorgiocan

Utente prolisso
Però ti giro un consiglio che mi ha fatto bene...calmati e respira.
Nient'altro. Respira.

La paura e la fretta di liberarsene non servono a nulla.
Ti stai avvitando su te stesso, girando e rigirando nei tuoi stessi pensieri.

Fermati un attimo.

Non devi necessariamente decidere qualcosa ORA, che sei sommerso dall'onda, lasciala arrivare e lasciala andare via.

Guarda cosa succede. Stai fermo un attimo con la testa.

Non fare forzature.

Non cambia niente, no?

Per un attimo, se riesci, smetti di giudicarti, di punirti (e io sono fra chi pensa che non sia il tradimento in se stesso a darti queste sferzate, forse è un grimaldello che ha scoperchiato altro).

A volte la soluzione di un problema è proprio individuare il problema...così, da come ti leggo, non mi sembra che il tradimento sia l'essenza del tuo problema...forse è un accessorio, forse un' aggravante, forse un mezzo per far emergere altro.
Sto arrivando alla conclusione che al momento aspettare sia l'unica soluzione. E ti do ragione su tutta la linea. A questo punto, un giorno, una settimana non cambiano niente. Ma non riesco ad immaginare cosa dovrebbe cambiare, per sentirmi in grado di prendere una decisione. Al momento non riesco a pensare di star bene, o meglio non so che cosa dovrebbe significare.

Sicuramente è scattato un interruttore che ha provocato una reazione a catena. Non sono un ebete che immagina la propria relazione come una serie di giorni fiabeschi senza le dinamiche quotidiane di due persone con una vita propria, oltre che condivisa. Come ho già detto, abbiamo costruito molto, assieme, e siamo migliorati. Ma certamente abbiamo ancora da lavorare, come qualsiasi essere umano. Cosa che mi piacerebbe affrontare senza paure, senza paletti, senza tabù. Se credessi che i giorni, di qui in poi, saranno tutti uguali, allora non avrei proprio nessun problema, a tacere. Il fatto è che credo che qualsiasi conquista, di qui in poi, sarebbe corrotta.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Scusami... ma.. al di là della sua "rinascita" che immagino non sia stata da un giorno all'altro..c'è stato un episodio in particolare che ha scatenato questo tuo rimorso?... altrimenti davvero... è tutto molto strano...
Sì, c'è stato. Posso solo dire che abbiamo deciso (dopo tanto tempo e tanta indecisione) di prendere un impegno (felice) in comune, una comune responsabilità a lunga scadenza. Siamo per la prima volta coinvolti in qualcosa che dipende soltanto da noi, che rivendica l'attenzione di entrambi e che, quindi, ci lega alla realtà. Qualcosa di vero, insomma, senza troppo spazio per la fantasia.
Mi spiace non poter essere più preciso, ma mi esporrebbe. Comunque, per quanto mi riguarda, è stato evidentemente questo episodio a cambiare le cose. Ha risvegliato un amore (e la relativa paura) per la vita che forse avevo dimenticato di avere.
 

giorgiocan

Utente prolisso
forse ho perso qualche passaggio ... non aveva scritto che era
un periodo bello tra loro ora? ...
Lo è. Con alti e bassi umani, ovviamente. Ma sono ormai anni che siamo cresciuti, che pur con le nostre piccole malinconie passeggere stiamo bene assieme, ci prendiamo cura di noi, ci siamo di sostegno. Chiaro che di strada, da fare, ne abbiamo ancora tanta. Ma io, anche così, già sto "bene". Posso dirti tranquillamente che per come stiamo oggi, questa relazione è la cosa più riuscita della mia esistenza.

Aggiungo una cosa, che forse è solo un'altra allucinazione. Una parte di me crede che una mia rivelazione potrebbe portare una consapevolezza sul fatto che il lavoro che ancora abbiamo da fare, siamo davvero in grado di farlo. Ci abbiamo messo anni, è vero, ma siamo arrivati a stare bene. Ci avremmo messo meno se avessimo lavorato all'unisono, ispirati. Mi piace illudermi che forse, nel rischio del disastro, troveremmo risorse inedite per lavorare ancora. Ma probabilmente sto immaginando una via di fuga che nei fatti non troveremmo mai.
 

Diletta

Utente di lunga data
In un certo senso mi rincuora il tuo intervento. Per quanto riconosca di non esserci con la testa, mi illudevo davvero che la "verità" a qualcosa potesse servire. Mi illudo che possa servire a capire. Ma poi anche tu arrivi alla medesima conclusione, e questo vuol dire che davvero devo essere ancora meno lucido di quanto credo. E' chiaro che devo prendermi del tempo, ma ora come ora non saprei a cosa possa servire. Non riesco a visualizzare un traguardo, in questa situazione.

Io credo molto nella verità, ma ora come ora il mio è un credo soprattutto idealistico.
La sincerità paga sempre...l'ho sempre pensato, ma lo scontro con la mia realtà è stato duro e ha portato del malessere e questo perché siamo poveri umani dall'anima vulnerabile.
E non posso non considerarlo.
Penso anche però che non tutto il male venga per nuocere...e che dalla verità possa venir fuori anche la bellezza per un amore rinnovato e ritrovato.
Specie nel matrimonio io credo molto nella formula che dice: "nella buona e nella cattiva sorte", applicabile a qualsiasi rapporto importante.
Insieme nell'amore si superano anche le difficoltà più grosse, anche un tradimento se chi lo ha compiuto si mette a nudo e si fa umile.
Uno sbaglio si perdona se c'è l'amore, un amore forte, però bisogna che sia forte davvero.

E comunque, penso che come stai tu ti indicherà la via da percorrere.
Se non devi godere più nulla del tuo rapporto con lei, se le tue giornate sono permeate da turbamenti e tormenti, non è vita la tua, allora dovrai prendere il coraggio a quattro mani e "confessarti", che dici?
Non so se sei credente, se lo sei pensa solo che se Dio perdona chi siamo noi per non farlo?
 

sienne

lucida-confusa
Lo è. Con alti e bassi umani, ovviamente. Ma sono ormai anni che siamo cresciuti, che pur con le nostre piccole malinconie passeggere stiamo bene assieme, ci prendiamo cura di noi, ci siamo di sostegno. Chiaro che di strada, da fare, ne abbiamo ancora tanta. Ma io, anche così, già sto "bene". Posso dirti tranquillamente che per come stiamo oggi, questa relazione è la cosa più riuscita della mia esistenza.

Aggiungo una cosa, che forse è solo un'altra allucinazione. Una parte di me crede che una mia rivelazione potrebbe portare una consapevolezza sul fatto che il lavoro che ancora abbiamo da fare, siamo davvero in grado di farlo. Ci abbiamo messo anni, è vero, ma siamo arrivati a stare bene. Ci avremmo messo meno se avessimo lavorato all'unisono, ispirati. Mi piace illudermi che forse, nel rischio del disastro, troveremmo risorse inedite per lavorare ancora. Ma probabilmente sto immaginando una via di fuga che nei fatti non troveremmo mai.

Ciao giorgiocan,

c'è una cosa, che chi tradisce ... sottovaluta tremendamente.
il tempo ...
si, il tempo. non solo i grilli che si fa, affinché ci arriva a tradire, ma anche il dopo.
il tempo che si prende, per elaborare, per capire, per desiderare una eventuale meta da ciò.

a lei le dai una doccia ghiacciata ... rischi di spiazzarla completamente.
e di tempo, per elaborare, capire ecc. ... il suo si riduce in una botta.
in una botta, deve ritornare a come e cosa eravate sette anni fa ...
a capire dove state oggi ... a capire che percorso hai fatto ... a capire se ne vale la pena.
metterà in conto anche i sette anni trascorsi ... se li potrà sentire di una falsità da schifo ...

mahh ... ne vale la pena? se oggi state bene e siete cresciuti?
continuate a crescere assieme ... e la consapevolezza, la si raggiunge anche
diversamente ... credimi.

sienne
 

giorgiocan

Utente prolisso
se ipoteticamente tu le raccontassi qella storia e lei ti perdonasse, troveresti qualcos'altro per stare male, e poi ancora altro e ancora e ancora... solo quando lei si stancherà di te e ti lascerà sarai soddisfatto.

per me sei solo un grandissimo egoista che non vuole portare il fardello tutto solo mentendoti di non essere all'altezza di lei, ma in realtà usandola solo come scusa, perchè questa depressione/insoddisfazione/insicurezza a te piacciono, non conosci altro modo di vivere...
Apprezzo la franchezza e provo a risponderti coerentemente. Tu hai ragione, hai appena descritto me stesso fino a qualche anno fa. Prima che riuscissi, quando le cose sono andate migliorando, a visualizzare un futuro con lei. Adesso, certo, la mia visione è crollata o per lo meno sull'orlo dell'abisso; ma con lei ho visto per la prima volta il futuro. Ho avuto voglia di volermi bene. Di volerci bene.

Quindi no, tu hai descritto alla perfezione quello che ero (e dio ti scampi di trovarne uno così!). Ma non quello che adesso vorrei salvare. E per quanto egoista, depresso e insicuro, non sono stupido.
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao giorgiocan,

c'è una cosa, che chi tradisce ... sottovaluta tremendamente.
il tempo ...
si, il tempo. non solo i grilli che si fa, affinché ci arriva a tradire, ma anche il dopo.
il tempo che si prende, per elaborare, per capire, per desiderare una eventuale meta da ciò.

a lei le dai una doccia ghiacciata ... rischi di spiazzarla completamente.
e di tempo, per elaborare, capire ecc. ... il suo si riduce in una botta.
in una botta, deve ritornare a come e cosa eravate sette anni fa ...
a capire dove state oggi ... a capire che percorso hai fatto ... a capire se ne vale la pena.
metterà in conto anche i sette anni trascorsi ... se li potrà sentire di una falsità da schifo ...

mahh ... ne vale la pena? se oggi state bene e siete cresciuti?
continuate a crescere assieme ... e la consapevolezza, la si raggiunge anche
diversamente ... credimi.

sienne

Sienne, lui non sta bene in quel rapporto perché c'è quella nota stonata che gli fa vedere tutto sbiadito, o peggio, macchiato e così anche il futuro.
Potrebbe tenersi il segreto per sé, e rivelarlo a lei alla fine della sua vita terrena...
Ma che senso avrebbe allora? Sarebbe un gesto solo cattivo...
O gliene parla ora in tempi brevi o tace per sempre.
 

Calipso

Utente Eclettica
Sì, c'è stato. Posso solo dire che abbiamo deciso (dopo tanto tempo e tanta indecisione) di prendere un impegno (felice) in comune, una comune responsabilità a lunga scadenza. Siamo per la prima volta coinvolti in qualcosa che dipende soltanto da noi, che rivendica l'attenzione di entrambi e che, quindi, ci lega alla realtà. Qualcosa di vero, insomma, senza troppo spazio per la fantasia.
Mi spiace non poter essere più preciso, ma mi esporrebbe. Comunque, per quanto mi riguarda, è stato evidentemente questo episodio a cambiare le cose. Ha risvegliato un amore (e la relativa paura) per la vita che forse avevo dimenticato di avere.

allora perdonami ma a maggior ragione... ti dico e ripeto.... Concentrati sul tuo malessere...e lotta per il vostro nuovo obiettivo.... nel frattempo dialoga con te stesso... e chiediti veramente se liberarti di questo peso non sia per te una scusa per fermare l'impegno preso, che magari inconsciamente non hai la forza di affrontare perchè in realtà ti fa una gran paura, o se vuoi parlarle davvero per pura sincerità e coerenza di rapporto......
 

sienne

lucida-confusa
Sienne, lui non sta bene in quel rapporto perché c'è quella nota stonata che gli fa vedere tutto sbiadito, o peggio, macchiato e così anche il futuro.
Potrebbe tenersi il segreto per sé, e rivelarlo a lei alla fine della sua vita terrena...
Ma che senso avrebbe allora? Sarebbe un gesto solo cattivo...
O gliene parla ora in tempi brevi o tace per sempre.
ciao

sono trascorsi sette anni ...
anni, nei quali non ci pensava ...

che scopri prima, perché è divenuto un tarlo.
non mi sembra che abbia le idee chiare ...

sienne
 

Diletta

Utente di lunga data
ciao

sono trascorsi sette anni ...
anni, nei quali non ci pensava ...

che scopri prima, perché è divenuto un tarlo.
non mi sembra che abbia le idee chiare ...

sienne

Non ci pensava perché aveva accantonato e rimosso.
Ma prima o poi torna tutto fuori, la mente trova la maniera per difendersi, ma poi interviene qualcosa di significativo che fa emergere il contenuto di ciò che si ripone in cantina, nella buia cantina e devi affrontarlo altrimenti ti divorerà per mezzo dei sensi di colpa.
Non credo che ci sia modo di mettere a tacere di nuovo la coscienza, una volta che questa si è palesata così.
Imho
 

lothar57

Utente di lunga data
Non ci pensava perché aveva accantonato e rimosso.
Ma prima o poi torna tutto fuori, la mente trova la maniera per difendersi, ma poi interviene qualcosa di significativo che fa emergere il contenuto di ciò che si ripone in cantina, nella buia cantina e devi affrontarlo altrimenti ti divorerà per mezzo dei sensi di colpa.
Non credo che ci sia modo di mettere a tacere di nuovo la coscienza, una volta che questa si è palesata così.
Imho

Ciao Dilettina....l'utente invornito si merita casini..perche'la mogliettina potrebbe dirgli''ma cosa vuoi che sia amore,io ho avuto 3 amanti''........gli starebbe no.Queste cose non si raccontano a nessuno.MAI.
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao Dilettina....l'utente invornito si merita casini..perche'la mogliettina potrebbe dirgli''ma cosa vuoi che sia amore,io ho avuto 3 amanti''........gli starebbe no.Queste cose non si raccontano a nessuno.MAI.

Ciao Lotharuccio,
mio marito era della tua scuola di pensiero...ma il diavolo tende a mettere la coda ogni tanto nel mezzo.
Ora mi sembra più contento, come se si fosse liberato di un grosso peso.
Dipende sempre da come siamo fatti dentro: io non reggerei neanche un giorno!!
 
Stato
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