lolapal
Utente reloaded
Giorgio, mi è piaciuto tanto questo tuo sfogo! Credo che sei sulla strada giusta, non sai quanto mi ritrovo in quello che stai passando. Meno di un anno fa sono giunta all'incirca alle tue conclusioni.Il fatto è che ormai credo sia entrambe le cose, e che non ci sia un vero bilanciamento. Come mi ha ripetuto più volte la psicologa, credo ormai anch'io che una verità assoluta non esista. Esiste il modo in cui io mi relaziono alla mia verità, ed è su questo che sto cercando di lavorare, anche se mi rendo conto di essere ancora lontano da una risposta definitiva.
Dopo aver letto i vostri commenti sull'ipotesi di condividere con lei che sto seguendo un percorso di psicoterapia ho ridimensionato l'impellenza di cercare una terapia farmacologia contattando uno specialista (uno psichiatra puro intendo, senza affiancamento psicoterapeutico) di mia iniziativa (ovvero senza l'indicazione di una figura intermedia): credo sia una mia urgenza, ma da solo non riesco a capire se possa essere una soluzione. Ovvero, temo che affrontando la cosa così troverei probabilmente giovamento, ma la soluzione sarebbe solo temporanea.
Feather, le tue indicazioni mi hanno aiutato, hanno fatto scattare qualcosa, anche se è troppo presto per dire quali effetti porterà questa nuova piccola consapevolezza. In ogni caso ti ringrazio.
Il fatto è che ora sono finalmente sicuro che il quadro sia più ampio. L'inadeguatezza che percepisco è legata a una profonda (e con questo intendo dire anche "non visibile in superficie") insoddisfazione di me. Per questo mi sento inadatto a lei, pur essendo assolutamente consapevole di essere un punto di riferimento fondamentale nella sua vita.
Confesserei istantaneamente, se sapessi che questo non la priverà di me come strumento di crescita, oltre che come compagno. Ma questo io non lo posso sapere, e probabilmente nessuno me lo potrà dire.
Leggendo i giornali, lo schifo ed il male della nostra bella società, mi rendo conto che è da quello che voglio prendere le distanze, e per quanto possibile, senza cadere nel romanzesco, proteggere lei. Vorrei offrirle una vita sana, e non ultimo, vorrei vivere una vita sana anch'io. Sono stufo di quel che sono stato in passato, sto cominciando a capire da dove siano nati alcuni aspetti del mio mal di vivere, ma ancor di più sta diventando lampante che non è così che voglio continuare. E chiaramente anche in quest'ottica sento tanto bisogno di sincerità (non è solo l'alleggerimento che cerco, anche di questo ormai sono sicuro), di offrirmi a lei come persona nuova. Ma so che potrebbe non essere la via adatta.
Oggi sono più lucido del solito, ripeto, forse è scattato qualcosa. Sono ancora e più che mai certo che io ho bisogno di aiuto: del suo, di qualcuno del mestiere (che sia uno psicologo o un medico), di qualcuno che riesca a farmi vedere, volendo scegliere una strada, almeno qualche passettino più avanti. Non ho semplicemente paura del buio, ho paura di operare una scelta sbagliata per lei. Io sto cominciando finalmente a maturare la consapevolezza di essere cambiato, o di essere su una buona strada per accettare il cambiamento, finalmente. Ora devo capire come valutare le mie prossime azioni, nella consapevolezza - mi ripeto - che una ricetta pronta, o un metodo rigido non esistono.
Solo di una cosa rimango sicuro: quanto stamane l'ho salutata, prima di andare al lavoro, ho salutato la persona con cui voglio vivere, stare bene, stare male, affrontare la vita, arrivare fino in fondo. Mi aggrappo a lei non come un possesso, non come un destino, ma semplicemente con amore, con l'unico amore sincero che mi sembra di conoscere. Questo è tutto quello che so, oggi. Ed è l'unico bagaglio con cui posso affrontare il viaggio che ho davanti, ovunque porti.
Se ti può essere utile: io ho fatto, per i primi dieci mesi, sia terapia farmacologica, sotto supervisione della psichiatra, che, contemporaneamente, psicoterapia con la psicologa e credo che abbinare quest'ultima ai farmaci mi abbia aiutata a smettere prima di prenderli. Però ognuno di noi è diverso, soprattutto in queste cose, quindi affidati al medico, nel SSN ci sono tanti bravi professionisti.
:abbraccio: