Me la sono cercata ...

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In certi discorsi si presuppone un'intesa che va bene in una coppia, e che chiaramente nel trascorrere del tempo si trasforma. Si trasforma per come è stato scritto in qualcosa di migliore.

In una coppia dove l'intesa non c'è, si passa direttamente al tradimento. E' questo che leggo. E' questo che tanti scrivono.

Di certo certi brividi non si provano più, nè con marito/moglie nè con ulteriori amanti a parte il primo. Eventualmente nell'aver e continuare ad avere amanti c'è la ricerca di qualcos'altro. E questo qualcos'altro lo conosce il diretto interessato.
 

Ultimo

Escluso
Perché no?
Brividi diversi, dettati dalla profonda conoscenza e intimità, e non più dal desiderio di scoprirsi.
Ma dopo anni di relazione anche noi siamo persone diverse, evolute, in gado di cogliere ed elaborare altri livelli di intesa.

Sono ottuso, non conosco i brividi di cui tu scrivi, nel contempo capisco che tu li conosci.
 
Sono ottuso, non conosco i brividi di cui tu scrivi, nel contempo capisco che tu li conosci.
non è questione di ottusità.
io li conosco perché mio marito mi è molto più intimo di quando ci frequentavamo le prime volte ed eravamo pazzi uno dell'altra in preda al furore della passione.
è un'intimità che ha dentro tutta una vita della quale solo noi due siamo consapevoli e complici.
qui c'è un'intensità difficile da raggiungere con qualsiasi copula straordinaria
 

Ultimo

Escluso
non è questione di ottusità.
io li conosco perché mio marito mi è molto più intimo di quando ci frequentavamo le prime volte ed eravamo pazzi uno dell'altra in preda al furore della passione.
è un'intimità che ha dentro tutta una vita della quale solo noi due siamo consapevoli e complici.
qui c'è un'intensità difficile da raggiungere con qualsiasi copula straordinaria

E lo scrivi a me Minerva? io per certi aspetti benedico il tradimento.
 

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Escluso
scusa ma quando mi fai il sibillino passo, oltre a non capire non ne ho voglia.

Ma quale sibillino Minerva? Mi si scrive a me di miglioramenti nella conoscenza della coppia e dello starci bene? e chio me lo scrive? chi cerca altrove? chi ha l'amante? ma in base a cosa scriviamo mi domando a questo punto, alle esperienze? alle fantasie? a quello che vorremmo?

Ma almeno cerchiamo di essere coerenti con noi stessi, ma ritengo sia chiaro che alla fine quello che si legge spesso è volentieri è sincero, e quello che ho letto sulla trasformazione di una coppia affiatata e che sta bene, è sincero.
 
Ma quale sibillino Minerva? Mi si scrive a me di miglioramenti nella conoscenza della coppia e dello starci bene? e chio me lo scrive? chi cerca altrove? chi ha l'amante? ma in base a cosa scriviamo mi domando a questo punto, alle esperienze? alle fantasie? a quello che vorremmo?

Ma almeno cerchiamo di essere coerenti con noi stessi, ma ritengo sia chiaro che alla fine quello che si legge spesso è volentieri è sincero, e quello che ho letto sulla trasformazione di una coppia affiatata e che sta bene, è sincero.
la frase di chiara non posso che quotarla perché la sento molto mia...poi possiamo chiederle se questo sia coerente con le sue scelte.
e sarà lei a risponderci
mi irrita molto che ogni tanto mi si venga a parlare di quieto vivere o comodità visto che non ho mai risparmiato le mie opinioni (anche gratuite a volte) a nessuno.
 

Ultimo

Escluso
la frase di chiara non posso che quotarla perché la sento molto mia...poi possiamo chiederle se questo sia coerente con le sue scelte.
e sarà lei a risponderci
mi irrita molto che ogni tanto mi si venga a parlare di quieto vivere o comodità visto che non ho mai risparmiato le mie opinioni (anche gratuite a volte) a nessuno.
Il quieto vivere era riferito a me. Ed è perchè, uscire fuori da certi binari che portano fuori 3D, mi danno fastidio. Poi anche perchè spesso alcuni giochi sono già fatti, e il confronto risulta quasi inutile e inservibile al forum.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Sono ottuso, non conosco i brividi di cui tu scrivi, nel contempo capisco che tu li conosci.
ho parlato di ottusità solo in riferimento al confronto fra i tuoi post e quelli di farfalla

fin dai tuoi primi interventi hai focalizzato l'attenzione più sulle responsabilità di lei (innegabili) in quanto ricercante uno sfogo esterno, minimizzando il contributo di lui a questa situazione di crisi della coppia, mentre farfalla (e non è stata l'unica ad esternare questo punto di vista) ha sottolineato (giustamente, a mio avviso) che il problema di questo rapporto è preesistente al tradimento (in qualsiasi misura sia stato perpetrato)

per quel che concerne i brividi: il fatto che io abbia tradito/tradisca mio marito non mi rende meno sensibile a cogliere l'essenza di certi assunti
il tradimento non cancella giorni anni ed esperienze trascorse assieme e tutto ciò che si stratifica nel tempo
 
ho parlato di ottusità solo in riferimento al confronto fra i tuoi post e quelli di farfalla

fin dai tuoi primi interventi hai focalizzato l'attenzione più sulle responsabilità di lei (innegabili) in quanto ricercante uno sfogo esterno, minimizzando il contributo di lui a questa situazione di crisi della coppia, mentre farfalla (e non è stata l'unica ad esternare questo punto di vista) ha sottolineato (giustamente, a mio avviso) che il problema di questo rapporto è preesistente al tradimento (in qualsiasi misura sia stato perpetrato)

per quel che concerne i brividi: il fatto che io abbia tradito/tradisca mio marito non mi rende meno sensibile a cogliere l'essenza di certi assunti
il tradimento non cancella giorni anni ed esperienze trascorse assieme e tutto ciò che si stratifica nel tempo
però,per me , le inquina spezzando l'intimità di cui parlavo
 

Nicole

Utente di lunga data
ho parlato di ottusità solo in riferimento al confronto fra i tuoi post e quelli di farfalla

fin dai tuoi primi interventi hai focalizzato l'attenzione più sulle responsabilità di lei (innegabili) in quanto ricercante uno sfogo esterno, minimizzando il contributo di lui a questa situazione di crisi della coppia, mentre farfalla (e non è stata l'unica ad esternare questo punto di vista) ha sottolineato (giustamente, a mio avviso) che il problema di questo rapporto è preesistente al tradimento (in qualsiasi misura sia stato perpetrato)
Quoto

Ho cercato di leggere tutto, ma in poche ore avete scritto tantissimo ... ma ovvio che sta sbagliando la sua lei ora, certo che tradire in una relazione come questa non è una reazione matura e corretta e lei ha la responsabilità di questa scorrettezza, se la farà. Ma come si fa a dire che il problema di questa copia è che lei si è stufata della routine, che le coccole sono una scusa etc etc? Simba ci ha descritto una storia di tanti anni, nei quali lei gli ha comunicato più volte che non stava bene con lui, lui non l'ha più cercata fisicamente, non l'ha più considerata la sua donna, tanti anni in cui lui non l'ha fatta sentire amata e lei glielo ha detto in tutti i modi.
Ti auguro, Simba, di recuperare questo rapporto, ti auguro che la tua lei sia ancora innamorata di te perchè si vede che tu ci credi ancora, ti auguro che sia più matura e altruista di quanto sia stato tu (in passato) e che riusciate a recuperare il rapporto. Secondo me dovresti seguire i consigli di Farfalla e mantenerli nel tempo. E anche interrogarti un po' di più sul perchè l'hai vista in quel modo per anni (magari non ora che sei nel pallone), anche perchè se non lo fai davvero, se ritroverete insieme la felicità e la pace che vi auguro, potresti tornare quello di prima
 

Spider

Escluso
Sono entrato anch'io nel vortice...36 anni io 35 lei. Fidanzati per 10 anni, 2 anni di convivenza e 3 di matrimonio. Senza figli per scelta. Entrambi di bell'aspetto e piacenti. storia bellissima da subito, complicità, diagolo, sesso, amore, aiuto reciproco, insomma tutto quello che potevo desiderare da lei e da noi. Lei timida e molto riservata e sempre in cerca di protezione che in me' ha sempre trovato. Veniamo ad oggi; da 3 anni mi accusa di non sentirsi desiderata come un tempo e di non voler fare l'amore con lei. Tutte cose vere. Dette e ridette tra lacrime e musi lunghi. in risposta a tutto questo, cambiavo atteggiamento per 1 settimana e poi tornavo come prima. Perche' tanto era mia, tanto non gli facevo mancare niente, tanto ero sicuro che avesse bisogno di me e che non avrebbe fatto mai nulla per mettere a rischio il nostro amore. Il mio non desiderarla e' frutto di noia o routine che 14 anni di conoscenza ha portato, ma la amo e non l'ho mai tradita, ho privilegiato altri aspetti della vita di coppia. Non ho mai dato importanza hai suoi continui segnali e oggi mi trovo qua così vicino dal perderla. Gli ultimi 2 mesi sono stati brutti, lei fredda e io a ripetermi che gli sarebbe passata come sempre e poi via. Questa volta e' diverso. Trovo un messaggio sul suo Cell, non esplicito ma chiaramente non normale. Chiedo spiegazioni, mi dice che si, è vero, che messaggia con un ragazzo conosciuto in palestra e che gli fa piacere perché si sente apprezzata e desiderata, cosa che da me non aveva più da troppo. gli chiedo cosa prova e cosa c'è tra loro due, e lei tra lacrime e rancore mi ripete che mi ama e che sta male ma che non ha fatto sesso con questo ma che sarebbe successo da li a poco. gli chiedo di chiudere con questo ragazzo altrimenti me ne sarei andato. Lei mi dice che il giorno dopo avrebbe chiuso la cosa e che voleva solo me. Per tutta la settimana successiva facciamo sesso come da tantissimo non facevamo e de' stato bellissimo per entrambi poi scoppiavano litigate e rancori sputati addosso, soprattutto da parte sua, ma cerco di riconquistarla ma lei non si fida più ed è presa da mille dubbi. Oggi scopro che per tutta la settima ha continuato a sentirlo, e sono riuscito a leggere tutti i messaggi che si sono scambiati. ho voluto leggerli per capire che cosa c'era tra di loro e capire cosa fare. scopro che a lei piace questo ragazzo che gli dice 4 cazzate al momento giusto, che si sono dati un appuntamento per la prossima settimana e lei lo vuole vedere. Io la amo e la desidero come non mai o come da troppo non provavo. Non sono mai stato così vicino dal perderla come oggi e questo mi fa impazzire. tra mille sofferenze gli ho detto che se voleva incontrarlo di farlo pure e che me ne sarei andato da casa per 3/4 giorni per non condizionarla sui suoi dubbi, ma che passati questi giorni e passato il suo incontro con questo ragazzo, fosse chiara con me e con noi. lei non voleva che andassi via perche' aveva gia fatto la sua scelta, ma era dubbiosa e voleva capire, non voleva piu incontrarlo ma era dubbiosa e voleva capire. ho dovuto lasciarla libera da condizionamenti dovuti alla mia presenza. Lo so, e' un rischio grosso che mi prendo ma non potevo evitare una cosa che magari sarebbe successa più avanti e a mia insaputa. Meglio toccare il fondo adesso per ripartire come un razzo il prima possibile. questa e' la mia storia. Cosa ne pensate? Grazie mille ciao
che sei uno stronzo.
e che c'è tanto orgoglio e poco amore in quello che hai scritto.
chiediti perchè, minacciato da un terzo, hai fatto benissimo l'amore con la tua ragazza...
allora, le cose sone due.
o è amore o è tanto, tantissimo orgoglio.
concedere un incontro a lei con un altro,
non è detto che sia un gesto d'amore, potrebbe essere una rinuncia inconscia e motivata.
arriva la stanca, non tutti sappiamo affrontarla.
magari quando ci vogliamo riposare l'altro ci chiede di più.
la vita èuna corsa...
alzati e ricomincia a correre.
 

Simy

WWF
ho parlato di ottusità solo in riferimento al confronto fra i tuoi post e quelli di farfalla

fin dai tuoi primi interventi hai focalizzato l'attenzione più sulle responsabilità di lei (innegabili) in quanto ricercante uno sfogo esterno, minimizzando il contributo di lui a questa situazione di crisi della coppia, mentre farfalla (e non è stata l'unica ad esternare questo punto di vista) ha sottolineato (giustamente, a mio avviso) che il problema di questo rapporto è preesistente al tradimento (in qualsiasi misura sia stato perpetrato)

per quel che concerne i brividi: il fatto che io abbia tradito/tradisca mio marito non mi rende meno sensibile a cogliere l'essenza di certi assunti
il tradimento non cancella giorni anni ed esperienze trascorse assieme e tutto ciò che si stratifica nel tempo
quoto! peccato non poterti approvare
 

Ultimo

Escluso
ho parlato di ottusità solo in riferimento al confronto fra i tuoi post e quelli di farfalla

fin dai tuoi primi interventi hai focalizzato l'attenzione più sulle responsabilità di lei (innegabili) in quanto ricercante uno sfogo esterno, minimizzando il contributo di lui a questa situazione di crisi della coppia, mentre farfalla (e non è stata l'unica ad esternare questo punto di vista) ha sottolineato (giustamente, a mio avviso) che il problema di questo rapporto è preesistente al tradimento (in qualsiasi misura sia stato perpetrato)

per quel che concerne i brividi: il fatto che io abbia tradito/tradisca mio marito non mi rende meno sensibile a cogliere l'essenza di certi assunti
il tradimento non cancella giorni anni ed esperienze trascorse assieme e tutto ciò che si stratifica nel tempo
E' inutile che cerchi di calmare e rendere non offensivo quello che hai scritto, in ogni tuo post in riferimento a me ci sono soltanto quelle esternazioni, altro non c'è. E dire che più volte, per me e soprattutto per te, ti ho scritto, evitiamoci. Io lo faccio tu no. Ed è tutto un dire.

Per quello che concerne i brividi, il fatto che tu tradisca, a monte si capisce che dietro c'è qualcosa, che sia positiva o negativa non ha importanza, ha importanza invece nel momento in cui parli di sensibilità. Primo perchè non è assolutamente sensibile nei confronti di qualsiasi essere umano tradire, e nella fattispecie tuo marito, secondo perchè essendoci una motivazione dietro un tradimento, si presuppone che, nel tuo percorso di coppia hai cercato altrove qualcosa che nella coppia non ti soddisfaceva, quindi a questo punto non scrivermi di situazioni che tu non puoi conoscere. Tu non puoi conoscere perchè è facile tradire, ma è molto difficile percorrere delle strade uniche e crescere alla fine in armonia con l'altra persona, persona che puoi guardare in faccia serenamente e senza bugie di sorta.

Questo non vuol dire che tu non potrai, ma al momento non ne conosci nè le dinamiche nè le potrai conoscere se nella tua vita continuerà ad esserci un altro uomo o altri uomini. Come io non posso conoscere nè i benefici di una relazione extra ne tutte le dinamiche che ci possono essere dietro.
 

zanna

Utente di lunga data
Scusate se mi intrometto ....

ho parlato di ottusità solo in riferimento al confronto fra i tuoi post e quelli di farfalla

fin dai tuoi primi interventi hai focalizzato l'attenzione più sulle responsabilità di lei (innegabili) in quanto ricercante uno sfogo esterno, minimizzando il contributo di lui a questa situazione di crisi della coppia, mentre farfalla (e non è stata l'unica ad esternare questo punto di vista) ha sottolineato (giustamente, a mio avviso) che il problema di questo rapporto è preesistente al tradimento (in qualsiasi misura sia stato perpetrato)

per quel che concerne i brividi: il fatto che io abbia tradito/tradisca mio marito non mi rende meno sensibile a cogliere l'essenza di certi assunti
il tradimento non cancella giorni anni ed esperienze trascorse assieme e tutto ciò che si stratifica nel tempo
Nulla potrà mai cancellarli ma , con il tradimento, se ne modifica la percezione. Perchè allora una persona che arriva ad essere consapevole di essere stata tradita tende a pensare di essere sempre stata ingannata ancora prima che il fattaccio si palesi?

E' inutile che cerchi di calmare e rendere non offensivo quello che hai scritto, in ogni tuo post in riferimento a me ci sono soltanto quelle esternazioni, altro non c'è. E dire che più volte, per me e soprattutto per te, ti ho scritto, evitiamoci. Io lo faccio tu no. Ed è tutto un dire.

Per quello che concerne i brividi, il fatto che tu tradisca, a monte si capisce che dietro c'è qualcosa, che sia positiva o negativa non ha importanza, ha importanza invece nel momento in cui parli di sensibilità. Primo perchè non è assolutamente sensibile nei confronti di qualsiasi essere umano tradire, e nella fattispecie tuo marito, secondo perchè essendoci una motivazione dietro un tradimento, si presuppone che, nel tuo percorso di coppia hai cercato altrove qualcosa che nella coppia non ti soddisfaceva, quindi a questo punto non scrivermi di situazioni che tu non puoi conoscere. Tu non puoi conoscere perchè è facile tradire, ma è molto difficile percorrere delle strade uniche e crescere alla fine in armonia con l'altra persona, persona che puoi guardare in faccia serenamente e senza bugie di sorta.

Questo non vuol dire che tu non potrai, ma al momento non ne conosci nè le dinamiche nè le potrai conoscere se nella tua vita continuerà ad esserci un altro uomo o altri uomini. Come io non posso conoscere nè i benefici di una relazione extra ne tutte le dinamiche che ci possono essere dietro.
.

Carissimo ti sei risposto da solo. Tra di voi non ci potrà essere una sintesi appunto perchè partite da punti di vista diametralmente opposti ed ognuno di voi si è arroccato sulle proprie (legittime per carità) convinzioni.
La Chiara parte dal il fatto che "io abbia tradito/tradisca mio marito" il che pobabilmente la fa andare nella direzione di trovare sempre un concorso di colpa tra i due componenti della coppia che possa in qual modo giustificare "anche" il suo "io abbia tradito/tradisca mio marito".
Te invece parti dal fatto che "mia moglie mi ha tradito" il che probabilmente ti fa andare nella direzione di trovare "le responsabilità di lei (innegabili) in quanto ricercante uno sfogo esterno".
Alla fine questa "partigianeria" rappresenta, in ultima sintesi il confronto, tra le "ragioni" tra i traditori ed i traditi che portroppo sappiamo essere veramente poco conciliabili.
 

Ultimo

Escluso
Scusate se mi intrometto ....



Nulla potrà mai cancellarli ma , con il tradimento, se ne modifica la percezione. Perchè allora una persona che arriva ad essere consapevole di essere stata tradita tende a pensare di essere sempre stata ingannata ancora prima che il fattaccio si palesi?

.

Carissimo ti sei risposto da solo. Tra di voi non ci potrà essere una sintesi appunto perchè partite da punti di vista diametralmente opposti ed ognuno di voi si è arroccato sulle proprie (legittime per carità) convinzioni.
La Chiara parte dal il fatto che "io abbia tradito/tradisca mio marito" il che pobabilmente la fa andare nella direzione di trovare sempre un concorso di colpa tra i due componenti della coppia che possa in qual modo giustificare "anche" il suo "io abbia tradito/tradisca mio marito".
Te invece parti dal fatto che "mia moglie mi ha tradito" il che probabilmente ti fa andare nella direzione di trovare "le responsabilità di lei (innegabili) in quanto ricercante uno sfogo esterno".
Alla fine questa "partigianeria" rappresenta, in ultima sintesi il confronto, tra le "ragioni" tra i traditori ed i traditi che portroppo sappiamo essere veramente poco conciliabili.

Conosci il contepincenton? Lui ha relazioni extra e la moglie lo sa, la moglie se vuole può anche avere delle relazioni extra. In questa maniera di comune accordo hanno preso una loro decisione, va bene a loro, quindi per loro è tutto ok. In questa maniera non si mente all'altro/a ma di comune accordo ci si prendono delle responsabilità che potranno affrontare assieme dando a loro stessi il giusto rispetto e stima nell'affrontare assieme una vita che entrambi hanno voluto. Non mentono, non tradiscono, ma vivono una vita ( la loro) che affrontano assieme.

Non si tratta quindi partigianeria si tratta di giusto o sbagliato, e cosa sia giusto o sbagliato ci vuole poco a capirlo, perchè la persona tradita rimane colui/lei al quale non si da la possibilità di vivere una vita "vera", prendendosi quella responsabilità che mette il tradito/a non capace di scegliere, come se questa non valesse assolutamente nulla. Questo per non esagerare perchè è molto più grave di quello che ho scritto.

E alla fine i discorsi vanno estremamente OT, le risposte date a Simba erano una mia percezione derivate da quello che lui ha scritto, ed erano per lui, come quello che gli altri hanno scritto, erano rivolte a lui.

Ho cercato nella mia maniera di dire a Simba che nello stato in cui si trova si prende responsabilità dandosi delle colpe che a parere mio sono da ricercare anche in sua moglie, Simba mi ha risposto dicendomi che era soltanto lui a non desiderarla, io ne ho preso atto e gli ho scritto ok. Questo si chiama discutere, domandare, rispondere.

Leggere di ottusità etc ed esprimersi in pensieri che non ti possono appartenere si chiama in un altro modo.
 
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zanna

Utente di lunga data
Conosci il contepincenton? Lui ha relazioni extra e la moglie lo sa, la moglie se vuole può anche avere delle relazioni extra. In questa maniera di comune accordo hanno preso una loro decisione, va bene a loro, quindi per loro è tutto ok. In questa maniera non si mente all'altro/a ma di comune accordo ci si prendono delle responsabilità che potranno affrontare assieme dando a loro stessi il giusto rispetto e stima nell'affrontare assieme una vita che entrambi hanno voluto. Non mentono, non tradiscono, ma vivono una vita ( la loro) che affrontano assieme.

Non si tratta quindi partigianeria si tratta di giusto o sbagliato, e cosa sia giusto o sbagliato ci vuole poco a capirlo, perchè la persona tradita rimane colui/lei al quale non si da la possibilità di vivere una vita "vera", prendendosi quella responsabilità che mette il tradito/a non capace di scegliere, come se questa non valesse assolutamente nulla. Questo per non esagerare perchè è molto più grave di quello che ho scritto.

E alla fine i discorsi vanno estremamente OT, le risposte date a Simba erano una mia percezione derivate da quello che lui ha scritto, ed erano per lui, come quello che gli altri hanno scritto, erano rivolte a lui.

Ho cercato nella mia maniera di dire a Simba che nello stato in cui si trova si prende responsabilità dandosi delle colpe che a parere mio sono da ricercare anche in sua moglie, Simba mi ha risposto dicendomi che era soltanto lui a non desiderarla, io ne ho preso atto e gli ho scritto ok. Questo si chiama discutere, domandare, rispondere.

Leggere di ottusità etc ed esprimersi in pensieri che non ti possono appartenere si chiama in un altro modo.
Contepincenton non lo conosco come non conoscevo la sua storia .... so solo che mi fa fare un sacco di risate financo amare leggendo i suoi post.
Per il neretto ti quoto ad oltranza siamo, purtroppo aggiungo, dalla stessa parte della barricata per cui so di che parli :unhappy: ma vedi tu mi insegni che le cose non sono tutte bianche o nere dipende sempre dai punti di vista e ci/mi dobbiamo sforzare ad osservare tutte le sfaccettature anche le più dolorose .... entrambe le parti hanno le loro ragioni (per quanto mi secchi ammetterlo) e le loro colpe. Certo mai accetterò un salomonico 50-50 ma anche se fosse un 95-5 rimarrebbe un 5 da cercare di comprendere per quanto sia difficile e doloroso
 
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