Trombamico, seguito

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Brunetta

Utente di lunga data
Ciao Brunetta,

non so, cosa tu intenda ...

conosco una prostituta. molto bella e colta ... e ha una sua clientela fissa.
ma è di un bello quella persona ... di una delicatezza, di una risata sana ...
non so ... a me piace tantissimo ... è una madre stupenda ecc. ecc.
se fossi un uomo ... qualche pensierino forse l'avrei fatta ...

non so ... non è un lavoro ... e basta?

sienne
No.
Non è un lavoro come un altro.
Questo non esclude che possa essere una buona persona. né che possano esserci persone castissime disgustose.
Sono la persona più disponibile che io conosca ma avere rapporti sentimentali è un'altra cosa.
Non vorrei avere rapporti sentimentali con un uomo che usa il corpo in quel modo come lavoro.
 

free

Escluso
comunque ci tengo a dire che quando ho visto quella cagata di film che si chiama pretty woman, a un certo punto vanno a vedere una gara di cavalli e lei viene apostrofata da un cliente per il suo "lavoro", e il povero cliente si piglia pure del maleducato, quando invece secondo me non aveva proprio nulla da rimproverarsi (il cliente, intendo)
questo dovrebbe far capire (a parte che il film è una cagata colossale) che non è affatto un lavoro come un altro!
 

Brunetta

Utente di lunga data
comunque ci tengo a dire che quando ho visto quella cagata di film che si chiama pretty woman, a un certo punto vanno a vedere una gara di cavalli e lei viene apostrofata da un cliente per il suo "lavoro", e il povero cliente si piglia pure del maleducato, quando invece secondo me non aveva proprio nulla da rimproverarsi (il cliente, intendo)
questo dovrebbe far capire (a parte che il film è una cagata colossale) che non è affatto un lavoro come un altro!
Beh il cliente è stato maleducato perché lei era in un momento (apparentemente) privato e lui avrebbe dovuto farsi i fatti suoi. Così come non si spalanca la bocca in ascensore per far vedere la carie al vicino di casa dentista:mrgreen: e vale per qualsiasi lavoro. Però anche trovare qualcuno che vuol parere delle sue carie è un rischio del mestiere di dentista.
 

Sole

Escluso
No.
Non è un lavoro come un altro.
Questo non esclude che possa essere una buona persona. né che possano esserci persone castissime disgustose.
Sono la persona più disponibile che io conosca ma avere rapporti sentimentali è un'altra cosa.
Non vorrei avere rapporti sentimentali con un uomo che usa il corpo in quel modo come lavoro.
Neanch'io! Già mi girano le palle a mille se penso a lui che guarda un'altra (e lo so che è normale, ma mi girano lo stesso!), figuriamoci se trombasse per vivere! Vivrei di ansiolitici. Oppure imparerei a vivere il sesso come un gioco senza altre implicazioni. Ma questo mi farebbe perdere il bello dell'amore, dal mio punto di vista.
No no, cintura di castità, altro che pornodivo!
 

MK

Utente di lunga data
dipende dall'amicizia.
che amicizia è.
se è una persona che stimi, di cui ti stà
a cuore il benessere, roba così.
per me le altre sono frequentazioni.
se c'è quell'amicizia e l'attrazione fisica?
Per diventare relazione manca l'innamoramento. Se quello c'è solo da una parte non vale.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Neanch'io! Già mi girano le palle a mille se penso a lui che guarda un'altra (e lo so che è normale, ma mi girano lo stesso!), figuriamoci se trombasse per vivere! Vivrei di ansiolitici. Oppure imparerei a vivere il sesso come un gioco senza altre implicazioni. Ma questo mi farebbe perdere il bello dell'amore, dal mio punto di vista.
No no, cintura di castità, altro che pornodivo!
:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:sei di mentalità ristretta
 

Sole

Escluso

MK

Utente di lunga data
Allora il termine corretto è sleale e lo si può essere in tanti modi. Tu lo sei con tua moglie, ad esempio.
La slealtà è una delle componenti del tradimento e uno dei più importanti.
Il termine zoccola o porco è riferito a chi è sessualmente piuttosto disinvolto e in questo senso un porno attore o una porno attrice lo sono sicuramente.
Io non ci vorrei avere nulla che fare.
Tu sì.
Ovvero? Non capisco perchè non averci nulla a che fare.
 

MK

Utente di lunga data
Ma un chi se frega non ce lo mettiamo?
A te piace una porno attrice? Sposatela.
Io faccio quel che mi pare.
Il termine l'hanno usati altri e l'accezione comune è quella di persona sessualmente promiscua, non quella di persona sleale.
Se la persona sessualmente promiscua non è il mio partner non vedo dove possa stare il problema. Chissene di chi scopa quanto dove e perchè. Se c'è un partner ufficiale magari manifesterei il mio parere, ma alla fine se il partner non sono io... chissene appunto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Se la persona sessualmente promiscua non è il mio partner non vedo dove possa stare il problema. Chissene di chi scopa quanto dove e perchè. Se c'è un partner ufficiale magari manifesterei il mio parere, ma alla fine se il partner non sono io... chissene appunto.
Appunto.
 
a proposito di cavillare...

egida

venerdì, gennaio 9
Zoccola di classe


continuando l'argomento di un post precedente...

Una volta i tacchi da zoccola, e quindi il vestiario intero, li portavano solo le zoccole. Oggi li portano in molte perché vanno di moda, per cui se una donna indossa scarpe da zoccola non è una zoccola a priori. Ciò non toglie che potrebbe anche esserla perché anche la zoccolaggine va di moda, e molte per essere a passo con i tempi si dedicano a questo passatempo, come insegna il mondo dello spettacolo (e della politica). Dalle professoresse alle ministre, dalle psicologhe alle dottoresse, dalle avvocatesse alle commesse, per chi se lo può permettere (fisicamente), e anche per chi non se lo può permettere (orrore) è tutta una corsa a chi si veste più da zoccola, un po' come l'abito di superman che però al contrario dentro sei una 'normale', se normalità significa non essere zoccola. Negli anni Cinquanta e Sessanta solo le attrici e le signore/ine alto-borghesi si potevano permettere di vestire da zoccola senza il rischio di essere additate come zoccole, anche se lo erano. Le donne di umili origini, se osavano tentare di mettersi alla moda e scimmiottare i ranghi superiori, erano immediatamente schedate come 'puttane'; infatti per l'alto costo, gli abiti da zoccola se li potevano permettere solo le ricche di famiglia, le mantenute e le puttane di alto bordo, per l'appunto. Ma è anche vero che ancor prima del Cinquanta era pressoché illogico che una donna povera si vestisse da zoccola per puro piacere libertino, passava piuttosto direttamente agli abiti succinti e miseri delle puttane di strada per necessità. Insomma vestire da zoccola (ed esserlo) era una prerogativa esclusiva delle signore dal tenore di vita elevato. Per fortuna la rivoluzione dei costumi ha piallato questa idiosincrasia di classe, ed oggi, come detto, anche le donne di media e bassa estrazione sociale possono vestirsi da zoccole, come le signore di alto lignaggio da Messalina in poi, senza essere riconosciute come zoccole anche se realmente non lo sono, a differenza di quelle, da Messalina in poi, che tutt'ora lo sono, perché la classe non è acqua e certe tradizioni non si perdono.
 
Insegna Chomsky ed eziandio Gofman che nulla ha a che vedere con Buttman
Che ogni parola possiede un significato e un significante...

Ora il termine zoccola è diventato un topos...per cui "la zoccola" è una figura aulica almeno quanto il mona che sa tutto, il pirla, el culatton, lo sfigato, ecc..ecc..ecc...

Ma per dirla tutta io ero seriamente convinto che dipendesse dalle calzature, tanto è vero che anni fa ho assistito a Padova ad una mostra delle calzature usate dalle prostitute di strada...

Incredibili le decorazioni variopinte su certe zeppe di sughero...

Ogni lavoro ha le sue no?

Così anche il trmbamico è una figura aulica...
Come per me no?
Mica le chiamo trombamiche no?
Ma compagne di giochini
O eziandio compagne di merende no? Infatti loro hanno la girella tutta bella...
 

feather

Utente tardo
Il termine zoccola o porco è riferito a chi è sessualmente piuttosto disinvolto e in questo senso un porno attore o una porno attrice lo sono sicuramente.
Io non ci vorrei avere nulla che fare.
Tu sì.
Beh... Comincio a pensare di avere problemi io col vocabolario..
Torniamo al dibattito frocio vs omosessuale, ora zoccola vs porno attrice..

Ad ogni modo, a me che da fastidio non sono i costumi sessuali disinvolti, fintanto che c'è onestà e chiarezza sugli intenti.
Sasha Grey non ha mai mentito sulle sue motivazioni e ha sempre detto chiaro che lei ha fatto film porno per fare pacchi di soldi. Punto.
C'è riuscita e si è pure guadagnata la mia stima, che non varrà una fava.. Ma ce l'ha.
 

sienne

lucida-confusa
No.
Non è un lavoro come un altro.
Questo non esclude che possa essere una buona persona. né che possano esserci persone castissime disgustose.
Sono la persona più disponibile che io conosca ma avere rapporti sentimentali è un'altra cosa.
Non vorrei avere rapporti sentimentali con un uomo che usa il corpo in quel modo come lavoro.

Ciao Brunetta,

OK ... credo, anzi ... ora sono convintissima,
che sono partita da un'altra cosa ...
Tu parlavi di porno star ... io della prostituzione,
ma non quella di strada ... va beh ... lasciamo stare.

Sono andata a leggere 14 testimonianze femminili ...
ok ... quello che non mi è piaciuto, non è la stessa
cosa che non piace a te ...

non conterà, perché non faccio numero ...
ma non ho mai, e ora con ragione ... visto un film.
ma neanche per sogno ... ma per quello che c'è dietro,
non per altro ...

sienne
 

Fantastica

Utente di lunga data
Sono all'antica. Non comprendo come si possa usare il proprio corpo, cioè scindere sé dal proprio corpo, per me io sono il mio corpo e il mio corpo è me. Non comprendo neanche come si possa considerare che il proprio corpo non sia un segno... se mi metto i tacchi e la minigonna non posso pensare di restare invisibile. Sono all'antica perché credo nel valore simbolico dei segni. Insomma, ritengo che vestire in un certo modo, decorarsi comunichi qualcosa. Se invece c'è chi pensa che mettere un tacco dodici e una mini e una camicetta attillata e andare in giro così non significhi nulla, beh... ci vedo qualcosa di disperato, ci vedo una solitudine immensa.
Ripeto, sono all'antica...
 

Ultimo

Escluso
Sono all'antica. Non comprendo come si possa usare il proprio corpo, cioè scindere sé dal proprio corpo, per me io sono il mio corpo e il mio corpo è me. Non comprendo neanche come si possa considerare che il proprio corpo non sia un segno... se mi metto i tacchi e la minigonna non posso pensare di restare invisibile. Sono all'antica perché credo nel valore simbolico dei segni. Insomma, ritengo che vestire in un certo modo, decorarsi comunichi qualcosa. Se invece c'è chi pensa che mettere un tacco dodici e una mini e una camicetta attillata e andare in giro così non significhi nulla, beh... ci vedo qualcosa di disperato, ci vedo una solitudine immensa.
Ripeto, sono all'antica...

Come al solito non ho letto gli altri interventi, ( ultimamente è solo così) quindi do la mia opinione su quello scritto sopra.

Non sei all'antica, semplicemente prendi atto dell'importanza dell'immagine e di tutto quello che la società contemporanea da come valore, giudizio, opinione e via discorrendo a certi tipi di abbigliamento.

Ma mi sa che già lo sapevi.
 

Sole

Escluso
Sono all'antica. Non comprendo come si possa usare il proprio corpo, cioè scindere sé dal proprio corpo, per me io sono il mio corpo e il mio corpo è me. Non comprendo neanche come si possa considerare che il proprio corpo non sia un segno... se mi metto i tacchi e la minigonna non posso pensare di restare invisibile. Sono all'antica perché credo nel valore simbolico dei segni. Insomma, ritengo che vestire in un certo modo, decorarsi comunichi qualcosa. Se invece c'è chi pensa che mettere un tacco dodici e una mini e una camicetta attillata e andare in giro così non significhi nulla, beh... ci vedo qualcosa di disperato, ci vedo una solitudine immensa.
Ripeto, sono all'antica...
Io penso invece che prima della comunicazione con gli altri, ci sia il rapporto con noi stessi, col nostro Sé.
Curare il proprio modo di vestire e di apparire è in relazione soprattutto a ció che abbiamo dentro, al nostro benessere, nel senso proprio di 'stare bene con se stessi'.
Gli altri, almeno per me, contano relativamente.
Io porto volentieri la gonna e i tacchi perchè mi sento femminile e dentro una tuta non mi sentirei a mio agio. E trovo che quel tipo di abbigliamento sia in armonia con il tipo di donna che sento di essere, con la mia identità, col mio percorso personale.
Penso che l'abbigliamento, come molto altro, contribuisca a definire chi siamo e come ci sentiamo, e non sia per nulla un modo di comunicare. Che poi dall'esterno si giudichi e si traggano conclusioni è un'altra cosa.
 

Ultimo

Escluso
Io penso invece che prima della comunicazione con gli altri, ci sia il rapporto con noi stessi, col nostro Sé.
Curare il proprio modo di vestire e di apparire è in relazione soprattutto a ció che abbiamo dentro, al nostro benessere, nel senso proprio di 'stare bene con se stessi'.
Gli altri, almeno per me, contano relativamente.
Io porto volentieri la gonna e i tacchi perchè mi sento femminile e dentro una tuta non mi sentirei a mio agio. E trovo che quel tipo di abbigliamento sia in armonia con il tipo di donna che sento di essere, con la mia identità, col mio percorso personale.
Penso che l'abbigliamento, come molto altro, contribuisca a definire chi siamo e come ci sentiamo, e non sia per nulla un modo di comunicare. Che poi dall'esterno si giudichi e si traggano conclusioni è un'altra cosa.

:) tu una donna a tarda serata con calze a rete e minigonna come la definisci?
 

sienne

lucida-confusa
Io penso invece che prima della comunicazione con gli altri, ci sia il rapporto con noi stessi, col nostro Sé.
Curare il proprio modo di vestire e di apparire è in relazione soprattutto a ció che abbiamo dentro, al nostro benessere, nel senso proprio di 'stare bene con se stessi'.
Gli altri, almeno per me, contano relativamente.
Io porto volentieri la gonna e i tacchi perchè mi sento femminile e dentro una tuta non mi sentirei a mio agio. E trovo che quel tipo di abbigliamento sia in armonia con il tipo di donna che sento di essere, con la mia identità, col mio percorso personale.
Penso che l'abbigliamento, come molto altro, contribuisca a definire chi siamo e come ci sentiamo, e non sia per nulla un modo di comunicare. Che poi dall'esterno si giudichi e si traggano conclusioni è un'altra cosa.
Ciao

c'è una contraddizione ... nel senso,
che anche se non è uno scopo tuo, lo si fa ugualmente.
lo dici tu stessa. ti vesti, per come ti senti ...
e questo lo comunichi ...

si comunica, anche senza intenzioni e anche
senza prendere in considerazione gli altri.

sienne
 

Sole

Escluso
:) tu una donna a tarda serata con calze a rete e minigonna come la definisci?
Non la definisco, a meno che non sia ferma su un marciapiede ad ammiccare alle macchine che passano :D
Io ogni tanto porto le calze a rete e la minigonna perchè mi piacciono le mie gambe e mi fa sentire bene valorizzarle. Non mi piace la volgarità e non amo gli eccessi, ma mi riconosco anche in ciò che indosso. E quello che pensano gli altri è ininfluente per me. A meno che non siano persone a cui tengo.
Se poi parliamo di eccessi, allora è un altro discorso.
Ma un paio di tacchi e una minigonna boh, non li trovo segni così inequivocabili di voler essere al centro dell'attenzione.
 
Stato
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