Solitudine.

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

giorgiocan

Utente prolisso
Ti lascerebbe per una faccenda morta e sepolta da ben sette anni???.....
Non credo.
Certo, non la conosco come te, però fatico a pensare che per un passato così remoto si arrivi alla rottura.
E' quello che mi auguro di cuore anche io. D'altra parte non vorrei nemmeno spegnere la luce nello sguardo di una persona meravigliosa.

Sbaglio o questa donna non la vedi e non la senti più?
Mai più incontrata (non viviamo nella stessa città, tra le altre cose). All'inizio ci sono stati numerosi scambi di messaggi: immagina due persone che si conoscono da anni, hanno provato reciprocamente qualcosa di reale, sono completamente in panico per quello che hanno combinato e si sentono infelici nella propria situazione.
Finito il panico, l'atteggiamento è cambiato. Sono rimaste solo due persone che si sono volute bene che ogni tanto si chiedono via sms "Come va?". Poi quasi esclusivamente gli auguri al compleanno e qualche sporadica cazzata. Infine nemmeno quello.

Ok, quindi non hai paura della ripicca.
Frega niente. Ho già superato i miei problemi di gelosia (che c'erano) diversi anni fa.

Probabilmente cambierebbe ciò che pensa di te e di voi due, ma non più di tanto perchè sono passati sette anni.
Quel "non più di tanto" mi sa di variabile potenzialmente esplosiva...

Secondo me non dovresti andarci solo tu in terapia.
Dovreste andare insieme a fare terapia di coppia.
Solo così ci sarebbe il terreno preparato per far uscire fuori questo peso. Che consentimi, non è così eccessivo.
Ci sono coppie che hanno superato di peggio...
Voglio dire, non è che tu l'hai tradita quando andava tutto bene. L'hai tradita mentre tutto era piatto, grigio. E questo lei lo sa.
Sono d'accordo sulla terapia. Mi piacerebbe affrontarla con lei, credo potrebbe farci bene. Ma non credo possa essere un sistema per prepararsi. Immaginavo piuttosto di andarci eventualmente "dopo".
Sono lieto che tu ritenga che questo peso non sia eccessivo, forse per un periodo l'ho creduto anche io. Ora, a dirti la verità, mi sembra di aver ucciso qualcuno, ma potrebbe fare parte anche questo del delirio. D'altra parte, il fatto che una parte del mio cervello abbia deciso di seppellire questa cosa per anni, mi suggerisce una gravità che inconsciamente non sono riuscito a realizzare completamente prima. Una specie di safe mode del cervello che è scattato allora e si è disinserito qualche mese fa.
Infine, su quel che lei sa, o potrebbe comprendere, spero tu abbia ragione: in parte ci conto, perchè credo capirebbe a cosa mi riferisco. Ma in ogni caso, anche a quei tempi, ero soprattutto io a percepire malessere nella coppia. Lei più che altro ne subiva il riflesso. Non credo che ai tempi lei abbia mai pensato veramente di lasciarmi, ero più che altro io che non ce la facevo più. Per questo ho paura che lei possa vivere comunque molto male una rivelazione del genere. Anche se, ripeto, lei era completamente consapevole del malessere di quel periodo.

In ogni caso, grazie per le tue parole.
 
Ultima modifica:

giorgiocan

Utente prolisso
Come ti hanno detto altri, uno sbaglio di anni fa che non ha avuto ripercussioni sulla vostra storia, anzi, forse forse l'ha resa migliore, è perdonabile, farà male, ma si supera quando si ama. :)
Eccome
Grazie per l'incoraggiamento, Diletta!
 

giorgiocan

Utente prolisso
Non c'è più un problema nascosto da risolvere nella coppia. C'era e si è risolto.
A che pro quindi..?
E' su questo che non sono del tutto convinto. Ovvero, da parte mia E' tutto risolto, ma a volte mi convinco che alcuni atteggiamenti, le piccole chiusure, i sospetti, i segreti di quel periodo abbiano lasciato un segno. In un certo senso, qualcosa lei deve sapere per forza: intendo dire che quando sospetti qualcosa, delle risposte le cerchi. Non puoi sapere se corrispondono a verità, ma costruisci delle pezze psicologiche per ricucire gli strappi. A volte, trovo ancora in lei delle chiusure che nella paura mi sembra di poter far risalire a quei fatti.

Quindi, il "pro" sarebbe provare a ricucirli definitivamente, quegli strappi. E questo non sono in grado di capire se posso davvero farlo da solo o no.

Poi considera, ma questi sono fatti miei, che a momenti vado in paranoia cieca, mi convinco che tanto la cosa verrà fuori prima o dopo e lì succederà il disastro, ecc ecc. D'altra parte, se mi sentissi lucido non andrei dallo psichiatra.
 

giorgiocan

Utente prolisso
anche se visto che ormai abbiamo politici che si sentono innocenti per reati ben più gravi..forse la prescrizione assolverà anche Giorgio :smile::smile:
Vedi, qui hai detto una cosa che sento molto. Quando leggo il giornale, sento con una nitidezza che fa quasi male, che io non voglio essere come quella gente. Perchè, davvero, a parte tutte le mie cazzate io non sono così. Eppure, non riesco davvero a convincermene. Non posso concedermi di non vergognarmi come un ladro, e ancora non so se posso concedermi di non prendermi la responsabilità delle mie azioni. So solo che è in ogni caso prioritario salvaguardare lei. Poi, ovvio, il plotone d'esecuzione fa paura anche a me come a loro.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Vedi, qui hai detto una cosa che sento molto. Quando leggo il giornale, sento con una nitidezza che fa quasi male, che io non voglio essere come quella gente. Perchè, davvero, a parte tutte le mie cazzate io non sono così. Eppure, non riesco davvero a convincermene. Non posso concedermi di non vergognarmi come un ladro, e ancora non so se posso concedermi di non prendermi la responsabilità delle mie azioni. So solo che è in ogni caso prioritario salvaguardare lei. Poi, ovvio, il plotone d'esecuzione fa paura anche a me come a loro.

Giorgio, leggendo quella frase (oltre a tutto il resto) ho avuto una specie di flash, come se tu stessi proiettando su di lei tutte le tue parti buone e il bene del mondo e ti fossi riservato per te il ruolo della discarica, dove alberga solo il peggio, il marcio, il male.
Stai facendo un'operazione psicologica molto pericolosa... Si chiama scissione. Tutti abbiamo parti buone e meno buone. Persino lei. E pure tu. Meritate protezione entrambi.
Volevo dirtelo.
 
Ultima modifica:

giorgiocan

Utente prolisso
Giorgio, leggendo quella frase (oltre a tutto il resto) ho avuto una specie di flash, come se tu stessi proiettando su di lei tutte le tue parti buone e il bene del mondo e ti fossi riservato per te il ruolo della discarica, dove alberga solo il peggio, il marcio, il male.
Stai facendo un'operazione psicologica molto pericolosa... Si chiama scissione. Tutti abbiamo parti buone e meno buone. Persino lei. E pure tu. Meritate protezione entrambi.
Volevo dirtelo.
Credo tu abbia ragione. E ti ringrazio di avermelo messo sotto al naso. E' evidente che attualmente sono frammentato, non ho una buona confidenza con tutte le mie "parti". Certo, il mio riflesso è proprio quello di operare una separazione: ma è una difesa provvisoria, so che non può durare. Non reggerei, oltretutto. Per questo spero che qualche addetto ai lavori mi aiuti a ritrovare ordine. Altrimenti mi confronterò in campo aperto con TUTTO ciò che sono e che siamo.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Credo tu abbia ragione. E ti ringrazio di avermelo messo sotto al naso. E' evidente che attualmente sono frammentato, non ho una buona confidenza con tutte le mie "parti". Certo, il mio riflesso è proprio quello di operare una separazione: ma è una difesa provvisoria, so che non può durare. Non reggerei, oltretutto. Per questo spero che qualche addetto ai lavori mi aiuti a ritrovare ordine. Altrimenti mi confronterò in campo aperto con TUTTO ciò che sono e che siamo.
Un buon terapeuta ti aiuterà a far proprio questo, lavorerà sulla tua capacità di integrazione :)
Come sta andando la ricerca, a proposito? Hai già trovato la persona giusta? Si sa quando inizierai ad andarci?
 

feather

Utente tardo
A volte, trovo ancora in lei delle chiusure che nella paura mi sembra di poter far risalire a quei fatti.

Quindi, il "pro" sarebbe provare a ricucirli definitivamente, quegli strappi. E questo non sono in grado di capire se posso davvero farlo da solo o no.
Se ci sono o meno quegli strappi lo puoi sapere solo tu. A me sembra strano che la tua lei abbia delle paturnie per cose successe 7 anni fa. Molto strano.. Ma non la conosco quanto te..

Se davvero quegli accadimenti hanno lasciato delle "cicatrici", non credo le potrai sistemare da solo. Perché il problema ce lo avrebbe lei, non tu.

Ma, ripeto, mi suona ben strano che un aventura di anni fa possa ripercuotersi così pesantemente da incrinare uan relazione altrimenti felice.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Se davvero quegli accadimenti hanno lasciato delle "cicatrici", non credo le potrai sistemare da solo. Perché il problema ce lo avrebbe lei, non tu.
Esattamente.

Ma, ripeto, mi suona ben strano che un aventura di anni fa possa ripercuotersi così pesantemente da incrinare uan relazione altrimenti felice.
Questo dipende da quello che lei sa. O che ha immaginato. Dalle risposte che ha cercato da sola. E che io non conosco. Ma mi sono persuaso che ce ne siano.
 

feather

Utente tardo
Questo dipende da quello che lei sa. O che ha immaginato. Dalle risposte che ha cercato da sola. E che io non conosco. Ma mi sono persuaso che ce ne siano.
Dopo tutti queti anni, se le risposte che ha trovato non l'avessero soddisfatta, sarebbe venuta vuori, non ti pare?
Evidentemente, o lei non sa nulla, o le risposte che ha trovato o immaginato la soddisfano al punto da metterci una pietra sopra e stare con te, per anni e amandoti.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Dopo tutti queti anni, se le risposte che ha trovato non l'avessero soddisfatta, sarebbe venuta vuori, non ti pare?
Evidentemente, o lei non sa nulla, o le risposte che ha trovato o immaginato la soddisfano al punto da metterci una pietra sopra e stare con te, per anni e amandoti.
Non vorrei darti l'impressione di voler ribattere per forza al tuo ragionamento, che fila. Se fossi sereno probabilmente lo accetterei e fine. Quindi, scusa. Ma non hai idea di quante paranoie sono riuscito a partorire in questi mesi.
 

feather

Utente tardo
Non vorrei darti l'impressione di voler ribattere per forza al tuo ragionamento,
No no, ribatti pure. Io, tutto quello che ti dico, deriva da quel poco che so della tua storia. Tu conosci i dettagli, tu conosci lei.
Io ti posso solo dare un punto di vista, e molto parziale. Degli spunti se vuoi. Non vuole essere la verità universale.
Prendili per quelli che sono, dei punti di vista che si basano sul poco che ho letto qui..
 

giorgiocan

Utente prolisso
No no, ribatti pure. Io, tutto quello che ti dico, deriva da quel poco che so della tua storia. Tu conosci i dettagli, tu conosci lei.
Io ti posso solo dare un punto di vista, e molto parziale. Degli spunti se vuoi. Non vuole essere la verità universale.
Prendili per quelli che sono, dei punti di vista che si basano sul poco che ho letto qui..
Eppure su diverse cose ci hai preso: sarà che abbiamo una sensibilità simile. Il mio problema, se non si era ancora capito, è che oltre si sensi di colpa, l'immagine di me disastrata e la paura di mandare in vacca due vite in un colpo solo, ci sono un sacco di paranoie. Che lei qualcosa abbia sempre saputo, che la cosa possa venir fuori comunque in modi che non riesco a immaginare (e ne immagino, eh!), che se la tiro ancora avanti la botta sarà sempre più forte quando e se arriverà. Sono sempre stato un ottimo paranoico, adesso però ho completamente perso il controllo. Sono arrivato veramente a punte di idiozia che non avrei pensato. Per quello, alle volte, sembro un disco rotto.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Ma quale debito? Finiscila :)
E' solo che a noi fa piacere.
E non vediamo l'ora di sapere che stai bene :)
Anche a me fa piacere sentirvi vicini. Sta davvero facendo la differenza.
MaiPiù ha fatto un'osservazione giustissima, auspicando che tutti dovremmo cercare di essere migliori (leggi: più umani) verso i nostri simili, soprattutto quelli che amiamo. Io beneficio del vostro conforto in quanto di me è proiettata qui una parte che possiamo riconoscere come assolutamente umana (sarà che tutti i presenti hanno sperimentato qualcosa di simile). Probabilmente, se ci conoscessimo di persona e fossero noti i miei difetti oltre che la mia sofferenza, o se qui scrivesse anche la mia compagna della medesima situazione, insomma se subentrassero altre condizioni, questa forma di vicinanza non funzionerebbe così. Il che mi fa pensare che spesso la sofferenza è lì già pronta, confezionata nel corso della vita da quanto abbiamo assorbito. E ci sono dei reagenti, per ognuno di noi, che innescano il processo e ce la riconsegnano così come crediamo di conoscerla, o forse come siamo stati portati ad immaginarcela. Alcuni di questi reagenti sono culturali, e qui ci troviamo ad esempio a parlare di tradimento. E' pazzesco immaginare che forse potremmo farne a meno volontariamente, se avessimo gli strumenti per riscrivere il programma che ci fa funzionare.
 
Ultima modifica:

feather

Utente tardo
Eppure su diverse cose ci hai preso: sarà che abbiamo una sensibilità simile. Il mio problema, se non si era ancora capito, è che oltre si sensi di colpa, l'immagine di me disastrata e la paura di mandare in vacca due vite in un colpo solo, ci sono un sacco di paranoie. Che lei qualcosa abbia sempre saputo, che la cosa possa venir fuori comunque in modi che non riesco a immaginare (e ne immagino, eh!), che se la tiro ancora avanti la botta sarà sempre più forte quando e se arriverà. Sono sempre stato un ottimo paranoico, adesso però ho completamente perso il controllo. Sono arrivato veramente a punte di idiozia che non avrei pensato. Per quello, alle volte, sembro un disco rotto.
Stai facendo l'errore che sto facendo anch'io, anche se in maniera meno disastrosa della tua, per usare le parole di MK: vai troppo avanti con il pensiero. E per citare Fantastica: Il futuro non esiste.
Le paranoie sono proiezioni della tua mente. Non sono reali e non esistono nella realtà. Inoltre il futuro è totalmente fuori dal tuo controllo. Semplicemente devi ancora fartene una ragione. Tutto può succedere e tu non hai modo di prepararti. Puoi fare dei piani di massima, ma suscettibiissimi di dover essere gettati nella spazzatura se succede qualcosa. E succede quasi sempre qualcosa.
Prima te ne fai una ragione, e prima ti passano le paturnie.
Cosa succede domani non lo sai e non lo saprai mai, e non c'è niente che tu possa fare per prepararti.
Goditi l'oggi perché è l'unica cosa reale.

Tanto per ridere (neanche tanto..), pensa se tu sei lì a spappolarti il cervello per un tradimento di anni fa, lo confessi e salta fuori che anche lei ha i tuoi stessi turbamenti perché non sapeva come confessarti un suo tradimento di X anni fa. Non sarebbe strano? E soprattutto, non ti cambierebbe tutta la prospettiva?
Tutte le paturnie che hai in testa è tutta roba che non esiste nel mondo reale.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Cosa succede domani non lo sai e non lo saprai mai, e non c'è niente che tu possa fare per prepararti.

Tanto per ridere (neanche tanto..), pensa se tu sei lì a spappolarti il cervello per un tradimento di anni fa, lo confessi e salta fuori che anche lei ha i tuoi stessi turbamenti perché non sapeva come confessarti un suo tradimento di X anni fa. Non sarebbe strano? E soprattutto, non ti cambierebbe tutta la prospettiva?
Tutte le paturnie che hai in testa è tutta roba che non esiste nel mondo reale.
Sulla prima, c'è poco da aggiungere. Probabilmente io nell'inevitabilità del futuro vedo soltanto l'inevitabilità del peggio, ma questa è la mia prospettiva attuale, e io stesso la riconosco come inattendibile.

Riguardo la seconda: vedi, mi piacerebbe, che qualcosa mi cambiasse la prospettiva. Che tutta la storiella romantica che ho in testa si squagliasse di fronte a una realtà meno inarrivabile della fiaba in cui tutto è perfetto. Molti mi hanno fatto osservare che in questo momento ho di lei l'immagine di una principessa, mentre a me riservo l'orco. E' un equilibrio artificiale e come tale va smontato. In definitiva, la mia è una ricerca del metodo più sano per farlo.

E comunque grazie.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top