premetto che non ho letto tutto, non ho fatto proprio in tempo, ma posso dire la mia? è in generale e non necessariamente riferita a danny e sopratutto premetto che io sono talebana

ma ogni volta che sento e leggo consigli tipo, falle vedere che tu puoi darle quello che lei cerca, dimostrargli che sei l'uomo che vuole ecc ecc mi sale una carogna che levate!!!
ma che cazzo me ne frega di dimostrarti cosa???? tu me lo devi dimostrare, tu mi devi cercare, tu mi devi riconquistare, perchè io non ti ho fatto nulla, o meglio io non mi sono cercarta un altro perchè la routine mi stava stretta, io mi sono fatta un culo così per la mia famiglia, ho fatto un processo di lunga crescita per essere quello che sono ora e non è che non avrei potuto trovarmi uno e divertirmi, non l'ho fatto per rispetto, lo stesso che io pretendo dal mio compagno... lei deve stare male, deve capire che il tempo di fare l'adolescente è finito e che se invece si è innamorata di un altro allora si prende tutte le responsabilità e conseguenze del caso, o ve pensate che basta dire: bon mi sono innamorata, voglio stare con l'altro ma mi riservo di tornare se le cose non vanno...
certo come no!!! una volta la mia ex suocera mi disse: fagli fare quello che vuole basta che la sera torni da te e aggiunse: truccati fatti sempre trovare figa per lui vedrai che non cercherà l'altra... ma sti cazzi non ce li metti??? ma se ne andasse con l'altra, io non lo voglio uno così...
Tu hai perfettamente ragione ed è quello che mi viene più spontaneo di fare.
Se avessi 30 anni e non fossi papà l'avrei già fatto.
Di anni ne ho 46, una bambina, una casa al 50% con mia moglie, amici solo in comune.
Da solo non avrei più nulla di quello che ho costruito in questi anni.
Conosco una coppia al quale è capitata la stessa cosa, nelle nostre stesse condizioni.
E han fatto quello che dici tu.
La coppia non è più ripartita, tra rancori di entrambi, sfiducia. Il tutto con condizioni economiche che impedivano
una separazione fisica. Il matrimonio è diventato un carcere. Sono miei vicini di casa e quando li sento litigare pesantemente a anni di distanza, credo non vi sia condizione peggiore di quella per finire una vita insieme. Anche loro sono cambiati, in peggio. Tenere legata a sè una persona solo perché vi è un vincolo matrimoniale e patrimoniale penso sia la peggior cosa. Il mio scopo è quello di far sì che sia mia moglie a accorgersi della stronzata che sta facendo, di quanto sta facendo male a me, di quanto potrebbe far male a nostra figlia.
Mia moglie deve imparare da sola a essere matura, adulta, responsabile. Questa cosa la deve far crescere.
Ho la certezza, perché la conosco bene, che se la obbligassi a interrompere ora questa storia in lei coverebbe un rancore che porterebbe comunque a far andare male il nostro matrimonio.
Per quella persona forse si è presa una cotta, di sicuro sta vivendo un momento che la fa star bene dopo due mesi di depressione e di problemi fisici (successivi purtroppo a 6 mesi in cui sono stato io a stare male).
Purtroppo all'infatuazione si aggiunge una situazione di benessere che lei lega solo all'altro.
Se ricadesse nuovamente in depressione perché io la costringo a lasciarlo, a essere imputato sarei io.
Questa è un'occasione per farla crescere, per farle comprendere le responsabilità che ha , ora da donna adulta.
Per questo in questi giorni abbiamo ricominciato a parlare e molto.
Lei si è aperta e mi racconta tutto spontaneamente, io ascolto come mi stesse parlando di qualsiasi altro argomento, o fingo, più che altro, dal momento che non so certo radioso per quanto sta avvenendo.
Ragionando insieme spero, e ripeto spero, che si renda conto lentamente di quanto sta facendo, prendendo in maniera autonoma le decisioni più responsabili.
Non lo so se è la soluzione migliore, sicuramente è quella che richiede lo sforzo maggiore da parte mia.
Se tutto questo riuscirà nell'intento non so dirlo, soprattutto in questo momento di estrema confusione: io lo spero.
Come spero che nel minor tempo possibile si renda conto di chi si trova davanti realmente: un marito che la ama tanto da lasciarla libera per essere "felice", un amante che invece abbandona la moglie malata in camera per scrivere a mia moglie.