Mia moglie ha un'avventura: consigli?

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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
:up:
e un po' me lo chiedevo anch'io...
Mi sembra che perplesso auspicava l'iscrizione della moglie di danny al forum...

:smile:

tu scriveresti dopo aver letto?

riusciresti a confrontarti con tuo marito, e con te stessa, dopo aver letto?
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

lolapal

Utente reloaded
:smile:

tu scriveresti dopo aver letto?

riusciresti a confrontarti con tuo marito, e con te stessa, dopo aver letto?
Logico è che adesso, dopo tutte queste pagine di post, sarebbe molto difficile confrontarsi... bisognerebbe avere le palle, per farlo. Poi, non so lei come ne uscirebbe alla lettura anche solo dei post di danny...
Non so... sono cose complicate...
Anche per questo io ho cercato di parlare di Marito il meno possibile, anche perché è sempre e comunque la mia visuale della situazione, per quanto dialogo tra noi ci possa essere.

:)
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Logico è che adesso, dopo tutte queste pagine di post, sarebbe molto difficile confrontarsi... bisognerebbe avere le palle, per farlo. Poi, non so lei come ne uscirebbe alla lettura anche solo dei post di danny...
Non so... sono cose complicate...
Anche per questo io ho cercato di parlare di Marito il meno possibile, anche perché è sempre e comunque la mia visuale della situazione, per quanto dialogo tra noi ci possa essere.

:)
:)

esatto.
anche se non so se sarebbe solo questione di palle.

e se fossi in danny rifletterei sul neretto..perchè lei l'ha tradito, ma lui dice di voler ricostruire.
E se la base della ricostruzione è tradire a sua volta, svendendo l'intimità e la storia di vita della moglie..boh :confused:


Io credo che già aver chiaro cosa succede dentro di sè sia una conquista, capire l'altro tramite proiezioni di qualcun altro ancora...la vedo impossibile.

E in ogni caso non ne capisco l'utilità. Lo vedo uno spreco di energia.

Che potrebbe essere più produttivamente diretta sul comprendere i propri di bisogni e desideri, per poterli poi confrontare con quelli dell'altro. Se è questo che interessa fare.

Può essere che a volte si abbia invece solo bisogno di sfogare rabbia e dolore, e lo si fa usando chi ci ha ferito.
Ma anche così non si raggiunge il proprio nucleo, e si scarica sull'altro.
E sarebbe comunque bene esserne consapevoli, anzichè raccontarsi di voler provare a comprendere.
 
senti Danny...io continuo a chiedermi, ma perchè continui a parlare di lei?

Senza che sia presente, e sapendo che non gradirebbe, esponendo e svendendo la sua storia di vita, alla ricerca di cosa?
Il fatto che possa aver usato il suo corpo con un altro corpo che non è il tuo, ti mette nelle condizioni di farlo?

Un tradimento ne autorizza un altro? chè sempre di intimità si tratta.

Cosa pensi di raccogliere parlando di lei, se non le proiezioni di chi scrive?
Proiezioni da cui non puoi trarre nulla per te, perchè l'unica che può riconoscersi o meno, è tua moglie e non tu.
L'unica che può usarle, è lei.

Ma qui ci sei tu.

A cosa ti servono le proiezioni su tua moglie?

non capisco.

Non è polemica, me lo chiedo, e te lo chiedo, seriamente.



Perchè non parli di te? Perchè non provi a metterti nella condizione di ragionare su te, su ciò che vuoi da lei, su ciò che sei disposto a tollerare, su cosa vuoi per te?
E come disse quella volta...
Se la do via do via del mio
e non del tuo....

Parleremmo di più di noi stessi e delle nostre gesta
se sapessimo rispondere come la moglie di Lothar
quella volta...

MI faccio un bagnino per ogni sms che becco nel tuo telefono.

Questo è parlare.
 
Logico è che adesso, dopo tutte queste pagine di post, sarebbe molto difficile confrontarsi... bisognerebbe avere le palle, per farlo. Poi, non so lei come ne uscirebbe alla lettura anche solo dei post di danny...
Non so... sono cose complicate...
Anche per questo io ho cercato di parlare di Marito il meno possibile, anche perché è sempre e comunque la mia visuale della situazione, per quanto dialogo tra noi ci possa essere.

:)
Capisci perchè io sono un uomo pratico?
Non voglio casini.
Questa è l'unica ragione per cui io posto qui
sapendo che lei legge.

Così come dire
Non sono a briglie sciolte
Ma mordo il freno.

Il vantaggio immane è che io non ho bisogno di ricorrere a balle per uscire con qualcuna del forum.
 

lolapal

Utente reloaded
Capisci perchè io sono un uomo pratico?
Non voglio casini.
Questa è l'unica ragione per cui io posto qui
sapendo che lei legge.

Così come dire
Non sono a briglie sciolte
Ma mordo il freno.

Il vantaggio immane è che io non ho bisogno di ricorrere a balle per uscire con qualcuna del forum.
Conte, ognuno reagisce come meglio riesce.
Io di questo posto a Marito non gliene ho parlato e lui sa praticamente tutto di me.
Ma questo perché, è probabile, io un posticino mio ho bisogno di averlo, un posto di cui non rendergli conto...
:)
 

lolapal

Utente reloaded
Conte, ognuno reagisce come meglio riesce.
Io di questo posto a Marito non gliene ho parlato e lui sa praticamente tutto di me.
Ma questo perché, è probabile, io un posticino mio ho bisogno di averlo, un posto di cui non rendergli conto...
:)
Si mi rendo conto...
Sai io come posticino mio
sai ho l'intero universo...
quindi si mi rendo conto che..

Ma ricorda per non dover rendere conto bisogna anticipare...no?
E parlare tanto tanto tanto...
Così uno si stanca di stare a sentire no?

E tu puoi agire indisturbata...
 

lolapal

Utente reloaded
Si mi rendo conto...
Sai io come posticino mio
sai ho l'intero universo...
quindi si mi rendo conto che..

Ma ricorda per non dover rendere conto bisogna anticipare...no?
E parlare tanto tanto tanto...
Così uno si stanca di stare a sentire no?

E tu puoi agire indisturbata...
Beh io a Marito gli parlo tanto, tanto, tanto... significa che mi sto avvantaggiando, casomai dovessi cambiare idea? ;) :)
 

danny

Utente di lunga data
premetto che non ho letto tutto, non ho fatto proprio in tempo, ma posso dire la mia? è in generale e non necessariamente riferita a danny e sopratutto premetto che io sono talebana:D ma ogni volta che sento e leggo consigli tipo, falle vedere che tu puoi darle quello che lei cerca, dimostrargli che sei l'uomo che vuole ecc ecc mi sale una carogna che levate!!!
ma che cazzo me ne frega di dimostrarti cosa???? tu me lo devi dimostrare, tu mi devi cercare, tu mi devi riconquistare, perchè io non ti ho fatto nulla, o meglio io non mi sono cercarta un altro perchè la routine mi stava stretta, io mi sono fatta un culo così per la mia famiglia, ho fatto un processo di lunga crescita per essere quello che sono ora e non è che non avrei potuto trovarmi uno e divertirmi, non l'ho fatto per rispetto, lo stesso che io pretendo dal mio compagno... lei deve stare male, deve capire che il tempo di fare l'adolescente è finito e che se invece si è innamorata di un altro allora si prende tutte le responsabilità e conseguenze del caso, o ve pensate che basta dire: bon mi sono innamorata, voglio stare con l'altro ma mi riservo di tornare se le cose non vanno...
certo come no!!! una volta la mia ex suocera mi disse: fagli fare quello che vuole basta che la sera torni da te e aggiunse: truccati fatti sempre trovare figa per lui vedrai che non cercherà l'altra... ma sti cazzi non ce li metti??? ma se ne andasse con l'altra, io non lo voglio uno così...

Tu hai perfettamente ragione ed è quello che mi viene più spontaneo di fare.
Se avessi 30 anni e non fossi papà l'avrei già fatto.
Di anni ne ho 46, una bambina, una casa al 50% con mia moglie, amici solo in comune.
Da solo non avrei più nulla di quello che ho costruito in questi anni.
Conosco una coppia al quale è capitata la stessa cosa, nelle nostre stesse condizioni.
E han fatto quello che dici tu.
La coppia non è più ripartita, tra rancori di entrambi, sfiducia. Il tutto con condizioni economiche che impedivano
una separazione fisica. Il matrimonio è diventato un carcere. Sono miei vicini di casa e quando li sento litigare pesantemente a anni di distanza, credo non vi sia condizione peggiore di quella per finire una vita insieme. Anche loro sono cambiati, in peggio. Tenere legata a sè una persona solo perché vi è un vincolo matrimoniale e patrimoniale penso sia la peggior cosa. Il mio scopo è quello di far sì che sia mia moglie a accorgersi della stronzata che sta facendo, di quanto sta facendo male a me, di quanto potrebbe far male a nostra figlia.
Mia moglie deve imparare da sola a essere matura, adulta, responsabile. Questa cosa la deve far crescere.
Ho la certezza, perché la conosco bene, che se la obbligassi a interrompere ora questa storia in lei coverebbe un rancore che porterebbe comunque a far andare male il nostro matrimonio.
Per quella persona forse si è presa una cotta, di sicuro sta vivendo un momento che la fa star bene dopo due mesi di depressione e di problemi fisici (successivi purtroppo a 6 mesi in cui sono stato io a stare male).
Purtroppo all'infatuazione si aggiunge una situazione di benessere che lei lega solo all'altro.
Se ricadesse nuovamente in depressione perché io la costringo a lasciarlo, a essere imputato sarei io.
Questa è un'occasione per farla crescere, per farle comprendere le responsabilità che ha , ora da donna adulta.
Per questo in questi giorni abbiamo ricominciato a parlare e molto.
Lei si è aperta e mi racconta tutto spontaneamente, io ascolto come mi stesse parlando di qualsiasi altro argomento, o fingo, più che altro, dal momento che non so certo radioso per quanto sta avvenendo.
Ragionando insieme spero, e ripeto spero, che si renda conto lentamente di quanto sta facendo, prendendo in maniera autonoma le decisioni più responsabili.
Non lo so se è la soluzione migliore, sicuramente è quella che richiede lo sforzo maggiore da parte mia.
Se tutto questo riuscirà nell'intento non so dirlo, soprattutto in questo momento di estrema confusione: io lo spero.
Come spero che nel minor tempo possibile si renda conto di chi si trova davanti realmente: un marito che la ama tanto da lasciarla libera per essere "felice", un amante che invece abbandona la moglie malata in camera per scrivere a mia moglie.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
senti Danny...io continuo a chiedermi, ma perchè continui a parlare di lei?

Senza che sia presente, e sapendo che non gradirebbe, esponendo e svendendo la sua storia di vita, alla ricerca di cosa?
Il fatto che possa aver usato il suo corpo con un altro corpo che non è il tuo, ti mette nelle condizioni di farlo?

Un tradimento ne autorizza un altro? chè sempre di intimità si tratta.

Cosa pensi di raccogliere parlando di lei, se non le proiezioni di chi scrive?
Proiezioni da cui non puoi trarre nulla per te, perchè l'unica che può riconoscersi o meno, è tua moglie e non tu.
L'unica che può usarle, è lei.

Ma qui ci sei tu.

A cosa ti servono le proiezioni su tua moglie?

non capisco.

Non è polemica, me lo chiedo, e te lo chiedo, seriamente.



Perchè non parli di te? Perchè non provi a metterti nella condizione di ragionare su te, su ciò che vuoi da lei, su ciò che sei disposto a tollerare, su cosa vuoi per te?

Sono approdato su queste pagine in preda alla disperazione. Lo si è visto.
Sono arrivato incapace di comprendere quello che stava accadendo, che mi era accaduto da due/tre giorni. E soprattutto di capire mia moglie in questo momento.
Parlo di lei come comunque ho parlato di me perché lei è parte di me, una parte importantissima di me, da tanti anni. E' la mia vita, è tutta la mia vita adulta, come lo sono io per lei, perché nessuno di noi due nega quanto siamo importanti l'uno per l'altra.
Sono arrivato per sfogarmi e cercare di capire cosa stava succedendo. Scrivere ha avuto un effetto liberatorio, mi ha calmato, ha ridotto le pulsioni negative.
Senza tutti quelli che mi hanno risposto e in fin dei conti mi sono stati vicino, io ora sarei ancora a brancolare in preda all'ansia. Io ringrazio tutte queste persone che sino all'altro giorno sono state sconosciute perché mi hanno aiutato in un momento che comunque è molto brutto.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Tu hai perfettamente ragione ed è quello che mi viene più spontaneo di fare.
Se avessi 30 anni e non fossi papà l'avrei già fatto.
Di anni ne ho 46, una bambina, una casa al 50% con mia moglie, amici solo in comune.
Da solo non avrei più nulla di quello che ho ucostruito in questi anni.
Conosco una coppia al quale è capitata la stessa cosa, nelle nostre stesse condizioni.
E han fatto quello che dici tu.
La coppia non è più ripartita, tra rancori di entrambi, sfiducia. Il tutto con condizioni economiche che impedivano
una separazione fisica. Il matrimonio è diventato un carcere. Sono miei vicini di casa e quando li sento litigare pesantemente a anni di distanza, credo non vi sia condizione peggiore di quella per finire una vita insieme. Anche loro sono cambiati, in peggio. Tenere legata a sè una persona solo perché vi è un vincolo matrimoniale e patrimoniale penso sia la peggior cosa. Il mio scopo è quello di far sì che sia mia moglie a accorgersi della stronzata che sta facendo, di quanto sta facendo male a me, di quanto potrebbe far male a nostra figlia.
Mia moglie deve imparare da sola a essere matura, adulta, responsabile. Questa cosa la deve far crescere.
Ho la certezza, perché la conosco bene, che se la obbligassi a interrompere ora questa storia in lei coverebbe un rancore che porterebbe comunque a far andare male il nostro matrimonio.
Per quella persona forse si è presa una cotta, di sicuro sta vivendo un momento che la fa star bene dopo due mesi di depressione e di problemi fisici (successivi purtroppo a 6 mesi in cui sono stato io a stare male).
Purtroppo all'infatuazione si aggiunge una situazione di benessere che lei lega solo all'altro.
Se ricadesse nuovamente in depressione perché io la costringo a lasciarlo, a essere imputato sarei io.
Questa è un'occasione per farla crescere, per farle comprendere le responsabilità che ha , ora da donna adulta.
Per questo in questi giorni abbiamo ricominciato a parlare e molto.
Lei si è aperta e mi racconta tutto spontaneamente, io ascolto come mi stesse parlando di qualsiasi altro argomento, o fingo, più che altro, dal momento che non so certo radioso per quanto sta avvenendo.
Ragionando insieme spero, e ripeto spero, che si renda conto lentamente di quanto sta facendo, prendendo in maniera autonoma le decisioni più responsabili.
Non lo so se è la soluzione migliore, sicuramente è quella che richiede lo sforzo maggiore da parte mia.
Se tutto questo riuscirà nell'intento non so dirlo, soprattutto in questo momento di estrema confusione: io lo spero.
Come spero che nel minor tempo possibile si renda conto di chi si trova davanti realmente: un marito che la ama tanto da lasciarla libera per essere "felice", un amante che invece abbandona la moglie malata in camera per scrivere a mia moglie.
Cioè l'altro ha una moglie malata? E tua moglie non riflette su questo indizio direi lampante su che tipo d'uomo potrebbe avere accanto in futuro? Hai letto eagle? Se non lo hai fatto spendici un pò di tempo ti sarà utile
 

danny

Utente di lunga data
:)

esatto.
anche se non so se sarebbe solo questione di palle.

e se fossi in danny rifletterei sul neretto..perchè lei l'ha tradito, ma lui dice di voler ricostruire.
E se la base della ricostruzione è tradire a sua volta, svendendo l'intimità e la storia di vita della moglie..boh :confused:


Io credo che già aver chiaro cosa succede dentro di sè sia una conquista, capire l'altro tramite proiezioni di qualcun altro ancora...la vedo impossibile.

E in ogni caso non ne capisco l'utilità. Lo vedo uno spreco di energia.

Che potrebbe essere più produttivamente diretta sul comprendere i propri di bisogni e desideri, per poterli poi confrontare con quelli dell'altro. Se è questo che interessa fare.

Può essere che a volte si abbia invece solo bisogno di sfogare rabbia e dolore, e lo si fa usando chi ci ha ferito.
Ma anche così non si raggiunge il proprio nucleo, e si scarica sull'altro.
E sarebbe comunque bene esserne consapevoli, anzichè raccontarsi di voler provare a comprendere.

Tutto quello che ho scritto l'ho scritto in un momento di totale irrazionalità, di perdita del mio controllo.
Come quando si urla di dolore. Perché si urla?
Per sfogarsi e sentire meno dolore. La mia vita e quella di mia moglie coincidono. Non riesco a separarle.
Quando parlo di lei è come parlassi di me.
Non cerco di capire lei attraverso voi: non è possibile e neppure lo pretendo. Sarebbe ingenuo, o stupido pensarlo.
Cerco invece di capire me stesso, i miei comportamenti, come metabolizzare la situazione, cercando di osservarla col distacco che avete voi che la vedete dal di fuori.
Ecco: cerco di capire com'è questa storia vista dal di fuori. Questo sto cercando, per evitare io di non vedere quello che mi si palesa davanti, per non autoingannarmi, per non crearmi illusioni. Cosa che fin dall'inizio ho fatto.
E' la prima volta nella mia vita che mi trovo a fare i conti con questa situazione.
Ora sì, mi vergogno di avere messo in piazza tutto, hai ragione, sto facendo io stesso degli errori di cui non mi rendo conto.
In effetti nel tentativo di controllarmi con lei, ho perso il controllo qui.
Difficile controllare le pulsioni.
Ti verrebbe naturalmente voglia di fare cose antipatiche.
Come telefonare all'altro e urlargli dietro di smetterla.
Questa è stata la prima cosa che mi è venuta in mente, per dire, e che non ho fatto.
Sto temporeggiando cercando di vedere se i miei nervi tengono a sufficienza.
Perché accada ho bisogno di sfogarmi in qualche modo.
Scusatemi se vi sto usando.
Me ne rendo conto solo ora. Vi ringrazio davvero. Tutto quello che dite mi serve: è uno specchio necessario per rendermi conto degli errori che ho fatto e migliorarmi.
 
Ultima modifica:

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Cioè l'altro ha una moglie malata? E tua moglie non riflette su questo indizio direi lampante su che tipo d'uomo potrebbe avere accanto in futuro? Hai letto eagle? Se non lo hai fatto spendici un pò di tempo ti sarà utile
Ma io non credo minimamente che questa donna pensi a un futuro con quest'uomo
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Tutto quello che ho scritto l'ho scritto in un momento di totale irrazionalità, di perdita del mio controllo.
Come quando si urla di dolore. Perché si urla?
Per sfogarsi e sentire meno dolore. La mia vita e quella di mia moglie coincidono. Non riesco a separarle.
Quando parlo di lei è come parlassi di me.
Non cerco di capire lei attraverso voi: non è possibile e neppure lo pretendo. Sarebbe ingenuo, o stupido pensarlo.
Cerco invece di capire me stesso, i miei comportamenti, come metabolizzare la situazione, cercando di osservarla col distacco che avete voi che la vedete dal di fuori.
Ecco: cerco di capire com'è questa storia vista dal di fuori. Questo sto cercando, per evitare io di non vedere quello che mi si palesa davanti, per non autoingannarmi, per non crearmi illusioni. Cosa che fin dall'inizio ho fatto.
E' la prima volta nella mia vita che mi trovo a fare i conti con questa situazione.
Ora sì, mi vergogno di avere messo in piazza tutto, hai ragione, sto facendo io stesso degli errori di cui non mi rendo conto.
In effetti nel tentativo di controllarmi con lei, ho perso il controllo qui.
Difficile controllare le pulsioni.
Ti verrebbe naturalmente voglia di fare cose antipatiche.
Come telefonare all'altro e urlargli dietro di smetterla.
Questa è stata la prima cosa che mi è venuta in mente, per dire, e che non ho fatto.
Sto temporeggiando cercando di vedere se i miei nervi tengono a sufficienza.
Perché accada ho bisogno di sfogarmi in qualche modo.
Scusatemi se vi sto usando.
Me ne rendo conto solo ora. Vi ringrazio davvero. Tutto quello che dite mi serve: è uno specchio necessario per rendermi conto degli errori che ho fatto e migliorarmi.
Non stai usando nessuno. Ti stai sfogando come la maggioranza di noi ha fatto prima di te.
E sinceramente non mi sembra tu abbia fatto nessun grande torto verso tua moglie raccontando certe cose.
 
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