In questi giorni ho voluto osservare le vite di altre persone che conosco.
Coppie oltre la trentina.
E ho visto tante storie simili tra loro.
Lui, l'uomo che lavora tanto, torna a casa la sera, lei donna che lo aspetta con i bambini...
Chiedo a uno "Ma cosa dice tua moglie che lavori fino a tardi, oggi".
"Ma non so, lei poi va in piscina".
Già.
E ho capito di non essere solo.
Tranne forse il fatto che io, ora, sono consapevole

.
Ecco, il punto è proprio quello.
A un certo punto il matrimonio diventa una gabbia, in qualche modo.
E da una gabbia un po' la voglia di fuggire ce l'hai.
So di tante persone che tradiscono. In ufficio, al lavoro, quante tresche nascono?
Ognuno di noi pensa sempre che non possa capitare a lui, intanto guarda la scollatura della collega e pensa come sarebbe bello farsela.
La differenza sta solo nell'occasione.
Ho pensato che se non era capitato a me era solo per quello.
Spesso i tradimenti non rovinano i matrimoni. Sono dei momenti in cui una persona, un genitore, un marito, una moglie, si trova a vivere una vita diversa, parallela. Va tutto bene fin quando non vengono scoperti.
Allora le coppie finiscono, perché muore la fiducia con l'illusione del possesso, crolla il rispetto, nascono i rancori, le gelosie,...
La gabbia cresce, si alzano nuovi paletti, si rischia di soffocare.
E ci si lascia.
Ora, sta a noi capire gli obiettivi che si vogliono raggiungere.
Io li avevo ben chiari fin dall'inizio: non volevo rinunciare a mia moglie, a mia figlia.
E ritengo che anche mia moglie non abbia mai messo in discussione la famiglia.
Il perché credo sia comprensibile solo a noi, dal di fuori è difficile, non conoscendoci di persona.
Tutto quello che ho fatto, sbagliando si intende a volte, l'ho fatto con questo scopo.
E tutto quello che accadrà d'ora in poi avrà questo fine.
Il tutto condito con un po di speranza e di illusione, che ci aiuta a vivere e talvolta a sopravvivere.