Ciao Danny mi fa piacere che tutto,apparentemente,sia risolto.Ma io starei in orecchia,il tradimento e'una droga,io lo sto provando...non si smette piu'.Pensa sono passato da 20 marlboro al gg,a zero...ma sta palude non esco.![]()
Dai, non è detto.
E' una situazione diversa, sua moglie gli ha raccontato tutto e non vuole perderlo.
Non credo che ritorni a fare certe cose, rischiando tutto...
Questo è poco ma sicuro.lei hai rovinato il gioco e ora non sa se troncare davvero (ma lo farebbe solo per te,non per se stessa) oppure se fartela sotto il naso chiamandolo quando è in ufficio da sola
in ogni caso lei non ti dirà mai cosa le frulla veramente in capo
quell'uomo,e se tu a mezzanotte e mezzo di venerdì sera invece di stare qui a parlare di endorfine prendessi sta donna e le dicessi che cosa ha voglia di fare?Dipende, e lo sappiamo tutti questo.
Ora lei non vuole perdere la famiglia, me, quello che ha.
Ma allo stesso tempo sente la mancanza di lui.
Questo è un equilibrio instabile, precario, e tutto può ancora accadere.
Mi dice "Abbiamo bisogno di un viaggio per tirarci su".
Una metafora della fuga.
Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
Danny io credo tu te la stia un po' raccontando. Scusami.Dipende, e lo sappiamo tutti questo.
Ora lei non vuole perdere la famiglia, me, quello che ha.
Ma allo stesso tempo sente la mancanza di lui.
Questo è un equilibrio instabile, precario, e tutto può ancora accadere.
Mi dice "Abbiamo bisogno di un viaggio per tirarci su".
Una metafora della fuga.
Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
Credo che abbia ragione. Un bel viaggio potrebbe essere una occasione per ricominciare. Distrarsi dalla droga nel momento più forte di astinenza. La cosa peggiore in questo momento è che pensi di aver scelto di rinchiudersi di nuovo in gabbia....personalmente io non vedo la famiglia come una gabbia, ma credo che il marito possa dare oltre che l'affetto e la stabilita pure l'endorfina di cui sente il bisogno.Dipende, e lo sappiamo tutti questo.
Ora lei non vuole perdere la famiglia, me, quello che ha.
Ma allo stesso tempo sente la mancanza di lui.
Questo è un equilibrio instabile, precario, e tutto può ancora accadere.
Mi dice "Abbiamo bisogno di un viaggio per tirarci su".
Una metafora della fuga.
Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
Danny io credo tu te la stia un po' raccontando. Scusami.
Perché anziché parlare del tipo di cui è invaghita tua moglie, individuandolo come contenitore dei vostri malesseri, non parlate di voi?
Se non ci riuscite, il problema delle endorfine, a mio parere, è proprio l'ultimo.
Rischiate di costruire il vostro percorso presente, e quindi quello futuro, su un suo sacrificio per te...te lo sconsiglio caldamente, sai..
Ciao, danny. Eh sì, non può che essere difficile adesso, probabilmente tua moglie è entrata in contatto con una parte di sè che aveva perduto dopo il matrimonio, soffocandola di responsabilità e routine. Ma non dimenticare che è lì con te. Ama te. Queste, adesso, sono le sue certezze. E le tue. Per il resto, tieni duro e passerà, ne sono sicura. Ti abbraccio forte.
È vero, è una droga, ma come ogni droga dà un piacere momentaneo e non sostituisce assolutamente il calore di una famiglia vera.Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
sai Danny, quando desidero un altro uomo, il desiderio nasce dentro di me, ed è desiderio di ......Perché parlare di noi è uno sport che pratichiamo da 25 anni, fin dall'inizio della nostra storia.
Perché non ci siamo mai taciuti niente o almeno così credevo io fino all'inizio di questo mese. Perché abbiamo condiviso una vita, nel bene e nel male, e tante tante cose accadute durante questa vita.
Perché di noi abbiamo parlato anche in questi giorni che non ho scritto sul forum, e ci siamo aperti.
Di una sola cosa tacciamo, ed è quello che ci divide: di lui.
E' una cosa che ho negato fin dall'inizio, e che però molti di voi avevano colto subito, e che ho faticato a vedere, perché mi fa male: che lei si sia presa una cotta per un altro e che non le sia passata. Non c'è nulla da capire, spiegarsi...
E' la solita, vecchia storia di sempre, di tutti.
Dipende, e lo sappiamo tutti questo.
Ora lei non vuole perdere la famiglia, me, quello che ha.
Ma allo stesso tempo sente la mancanza di lui.
Questo è un equilibrio instabile, precario, e tutto può ancora accadere.
Mi dice "Abbiamo bisogno di un viaggio per tirarci su".
Una metafora della fuga.
Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
Sì, ma le cotte seguono il loro corso: piano piano si affievoliscono fino a finire del tutto e finirà anche l'infatuazione di tua moglie per quel marpione.
La cosa pericolosa è che, quando ciò accadrà, ed accadrà, tu non sarai più quello che scrive adesso e avrai una visione diversa di tutta la faccenda fino a rivedere e forse a ribaltare completamente l'idea che avevi tu della vostra coppia.
Sarà allora che proverai una delusione così cocente che, quella che hai ora non è niente...
Scusami per la durezza, sarà il tempo...
Certamente. Ma in questa fase quel che ti chiede mi pare sensato. Stare insieme in viaggio aiuta a ritrovare l'intesa affievolita dal tempo. Sai che questo è stato per me il modo migliore per scoprire le persone che avevo vicine? Non avrei sposato mia moglie se non mi fossi inteso con lei al tempo in cui ci perdemmo in giro per l'Europa.Dipende, e lo sappiamo tutti questo.
Ora lei non vuole perdere la famiglia, me, quello che ha.
Ma allo stesso tempo sente la mancanza di lui.
Questo è un equilibrio instabile, precario, e tutto può ancora accadere.
Mi dice "Abbiamo bisogno di un viaggio per tirarci su".
Una metafora della fuga.
Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
Concetto valido solo se entrambi la pensate così. Ma non so se possa essere valido anche per una famiglia. Non so proprio...sai Danny, quando desidero un altro uomo, il desiderio nasce dentro di me, ed è desiderio di ......
L'altro risponde a quei bisogni che il mio desiderio esprime. Non è l'altro, sono io, i miei desideri, i miei bisogni.
L'altro è solo una via...fra le tante.
E risponde in quello specifico momento lì, fra l'altro, perchè ciò che desideravo 10 anni fa non è quello che desidero ora e molto probabilmente non sarà quello che desidererò fra altri 10 anni.
E ciò che mi potrebbe allontanare dal compagno, non è il cercare risposte fuori di lui a bisogni che lui non può soddisfare, ma interrompere la narrazione di quei bisogni.
Una scopata non potrebbe mai allontanarmi da lui...e non l'ha fatto..ciò che mi potrebbe allontanare, e che potrebbe allontanare lui, sarebbe il non riuscire più a raccontarci di come stiamo cambiando, di come cambia il nostro modo di intendere il piacere e lo scambio. E la tolleranza al dolore che inevitabilmente ci diamo.
Ciò che ci porterebbe ad allontanarci sarebbe il non riuscire più ad incontrarci nel cambiamento di ognuno, mettendolo sul tavolo e guardandolo insieme, senza attaccarci l'uno all'altra ma pensando al proprio benessere per poterlo dare all'altro e rispettando la ricerca di benessere dell'altro.
Questo è il modo in cui la vedo, e la vivo, io...poi ecco..ovviamente modi diversi di vivere portano a modi diversi di leggere la vita:smile:
Vi auguro in bocca al lupo...
Se non fosse valido per entrambi, non sarebbe possibile quello che viene dopo il grassettoConcetto valido solo se entrambi la pensate così. Ma non so se possa essere valido anche per una famiglia. Non so proprio...
Possibile ma improbabile. Il baricentro della coppia si modifica quando questa diventa famiglia...una famiglia è sempre più grande della somma dei suoi componenti per quanto possa sembrare strano.Se non fosse valido per entrambi, non sarebbe possibile quello che viene dopo il grassetto
Io non so se possa essere valido o meno..mi piace pensare che ognuno si possa dare le regole di coppia, familiari che più rispondono al benessere di tutti i coinvolti...e che questo, ovviamente, sia costruito insieme nella chiarezza, anche a costo di far male e accettando che l'altro possa far male.