Mia moglie ha un'avventura: consigli?

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danny

Utente di lunga data
Ciao Danny mi fa piacere che tutto,apparentemente,sia risolto.Ma io starei in orecchia,il tradimento e'una droga,io lo sto provando...non si smette piu'.Pensa sono passato da 20 marlboro al gg,a zero...ma sta palude non esco.:eek:

Droga è la parola giusta, ed è quella che ha usato mia moglie stasera.
Lo sappiamo tutti che questi giorni trascorsi sono solo un tentativo di ricominciare.
Sono stati belli e hanno dimostrato almeno l'intenzione di ricominciare insieme.
Ma sono una maschera. I veri problemi iniziano ora, continueranno nei prossimi mesi... ci vorrà molto tempo ancora per uscirne fuori, se se ne esce.
Ho riportato le mie impressioni in ogni momento come se questo fosse un diario, per raccontare un processo che tutti voi conoscete bene.
Ma ho aggiunto che riguardano un presente, e che il futuro è un'ipotesi.
Lei stasera mi ha confessato che si sente svuotata. Senza aggiungere altro.
Le conclusioni le ho tratte io "Ti manca, il vuoto che senti è la sua assenza."
"Sì"
E' come una droga: pensi di riuscire a smettere, ma quando lo fai ti accorgi quanto è difficile.
Si ragiona spesso sul tradimento come la conseguenza finale della morte di una coppia.
Invece è solo l'inizio. E' col tradimento che cominciano i veri problemi.
Si ragionava su una coppia di amici. Tutto è partito da lì. Lui che convive con una che promette di lasciare e l'amica nostra che aspetta di diventare la sua fidanzata. "Gli uomini al 90% fanno così. Promettono per ottenere quello che vogliono, poi..."
"Le donne invece?"
"Loro no. Sono loro che prendono le decisioni. E se ne vanno"
"E' per questo che quando ho scoperto la tua storia ho avuto molta paura che te ne andassi"
"Ma lui non avrebbe mai lasciato sua moglie. Voleva solo portarmi a letto"
La volontà di mia moglie apparentemente sembra non esistere nelle sue spiegazioni: l'esito della storia sarebbe dipeso da lui e dalla distanza tra loro. Mia moglie non ha mai chiarito le sue intenzioni, si nasconde da sempre dietro le contingenze.
"Voglio chiarire, però: io non lo amo."
"Per ora. Quanto si può capire all'inizio se si può amare una persona o no? Comprendo che è una richiesta che non accetterai - in questo momento abbiamo due esigenze diverse, io voglio te e a te manca lui - ma se hai bisogno del mio aiuto, io sono qui."
"No, è meglio di no"
"Lo sapevo"
E così eccoci qui, distanti, ovviamente, come non mai, ma apparentemente vicini.
Dice mia moglie che ci vorranno mesi per lasciare alle spalle tutto questo
"Speriamo che tutto torni come prima", aggiunge.
Sta cominciando la crisi d'astinenza. La noia, il vuoto, il silenzio cominciano a farsi largo dentro di lei.
E in me cresce l'insicurezza.
E così mentre lei dorme mi ritrovo a scrivere, sfogando le mie paure come sempre qui.
Quanto si deve fingere, quanti sorrisi, quante risate siamo costretti a fare.
La conseguenza più nefasta di un tradimento è il ritrovarsi due persone che prima condividevano tutto improvvisamente seguire due direzioni divergenti, senza possibilità di aiutarsi l'un con l'altro.
Qui diventa necessario un grandissimo sforzo per accettare ogni giorno questo, con la sola forza data dalla speranza che si ritorni a vivere parallelamente in un tempo non lontano.
Sperando che nel frattempo lui non torni a farsi vivo, interrompendo questo processo.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
lei hai rovinato il gioco e ora non sa se troncare davvero (ma lo farebbe solo per te,non per se stessa) oppure se fartela sotto il naso chiamandolo quando è in ufficio da sola

in ogni caso lei non ti dirà mai cosa le frulla veramente in capo
 

danny

Utente di lunga data
Dai, non è detto.
E' una situazione diversa, sua moglie gli ha raccontato tutto e non vuole perderlo.
Non credo che ritorni a fare certe cose, rischiando tutto...

Dipende, e lo sappiamo tutti questo.
Ora lei non vuole perdere la famiglia, me, quello che ha.
Ma allo stesso tempo sente la mancanza di lui.
Questo è un equilibrio instabile, precario, e tutto può ancora accadere.
Mi dice "Abbiamo bisogno di un viaggio per tirarci su".
Una metafora della fuga.

Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Dipende, e lo sappiamo tutti questo.
Ora lei non vuole perdere la famiglia, me, quello che ha.
Ma allo stesso tempo sente la mancanza di lui.
Questo è un equilibrio instabile, precario, e tutto può ancora accadere.
Mi dice "Abbiamo bisogno di un viaggio per tirarci su".
Una metafora della fuga.

Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
quell'uomo,e se tu a mezzanotte e mezzo di venerdì sera invece di stare qui a parlare di endorfine prendessi sta donna e le dicessi che cosa ha voglia di fare?

veramente,fai venire voglia di metterti le corna solo a leggerti

ti rendi conto che stai chiedendo a tua moglie di rinunciare ad un sogno in cambio di nulla,vero?

come pensi di far ripartire il tuo matrimonio su ste basi?
 

net

Utente di lunga data
Ciao, danny. Eh sì, non può che essere difficile adesso, probabilmente tua moglie è entrata in contatto con una parte di sè che aveva perduto dopo il matrimonio, soffocandola di responsabilità e routine. Ma non dimenticare che è lì con te. Ama te. Queste, adesso, sono le sue certezze. E le tue. Per il resto, tieni duro e passerà, ne sono sicura. Ti abbraccio forte.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Dipende, e lo sappiamo tutti questo.
Ora lei non vuole perdere la famiglia, me, quello che ha.
Ma allo stesso tempo sente la mancanza di lui.
Questo è un equilibrio instabile, precario, e tutto può ancora accadere.
Mi dice "Abbiamo bisogno di un viaggio per tirarci su".
Una metafora della fuga.

Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
Danny io credo tu te la stia un po' raccontando. Scusami.

Perché anziché parlare del tipo di cui è invaghita tua moglie, individuandolo come contenitore dei vostri malesseri, non parlate di voi?

Se non ci riuscite, il problema delle endorfine, a mio parere, è proprio l'ultimo.

Rischiate di costruire il vostro percorso presente, e quindi quello futuro, su un suo sacrificio per te...te lo sconsiglio caldamente, sai..
 

morfeo78

Utente di lunga data
Dipende, e lo sappiamo tutti questo.
Ora lei non vuole perdere la famiglia, me, quello che ha.
Ma allo stesso tempo sente la mancanza di lui.
Questo è un equilibrio instabile, precario, e tutto può ancora accadere.
Mi dice "Abbiamo bisogno di un viaggio per tirarci su".
Una metafora della fuga.

Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
Credo che abbia ragione. Un bel viaggio potrebbe essere una occasione per ricominciare. Distrarsi dalla droga nel momento più forte di astinenza. La cosa peggiore in questo momento è che pensi di aver scelto di rinchiudersi di nuovo in gabbia....personalmente io non vedo la famiglia come una gabbia, ma credo che il marito possa dare oltre che l'affetto e la stabilita pure l'endorfina di cui sente il bisogno.

Non ricadere nella monotonia,pure nelle piccole cose, vai fuori dagli schemi o ritrovarsi punto a capo è un attimo. E magari diventa pure più brava a nascondere le sue fughe d'amore.

In bocca al lupo
 

danny

Utente di lunga data
Danny io credo tu te la stia un po' raccontando. Scusami.

Perché anziché parlare del tipo di cui è invaghita tua moglie, individuandolo come contenitore dei vostri malesseri, non parlate di voi?

Se non ci riuscite, il problema delle endorfine, a mio parere, è proprio l'ultimo.

Rischiate di costruire il vostro percorso presente, e quindi quello futuro, su un suo sacrificio per te...te lo sconsiglio caldamente, sai..

Perché parlare di noi è uno sport che pratichiamo da 25 anni, fin dall'inizio della nostra storia.
Perché non ci siamo mai taciuti niente o almeno così credevo io fino all'inizio di questo mese. Perché abbiamo condiviso una vita, nel bene e nel male, e tante tante cose accadute durante questa vita.
Perché di noi abbiamo parlato anche in questi giorni che non ho scritto sul forum, e ci siamo aperti.
Di una sola cosa tacciamo, ed è quello che ci divide: di lui.
E' una cosa che ho negato fin dall'inizio, e che però molti di voi avevano colto subito, e che ho faticato a vedere, perché mi fa male: che lei si sia presa una cotta per un altro e che non le sia passata. Non c'è nulla da capire, spiegarsi...
E' la solita, vecchia storia di sempre, di tutti.
 

danny

Utente di lunga data
Ciao, danny. Eh sì, non può che essere difficile adesso, probabilmente tua moglie è entrata in contatto con una parte di sè che aveva perduto dopo il matrimonio, soffocandola di responsabilità e routine. Ma non dimenticare che è lì con te. Ama te. Queste, adesso, sono le sue certezze. E le tue. Per il resto, tieni duro e passerà, ne sono sicura. Ti abbraccio forte.

Speriamo!:)
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
È vero, è una droga, ma come ogni droga dà un piacere momentaneo e non sostituisce assolutamente il calore di una famiglia vera.
Sai quando ho capito che dovevo chiudere ogni contatto con il mio amante e nemmeno tenerlo in caldo?
Quando ho realizzato che se avessi avuto lui, al posto del mio compagno, mi sarei sentita persa, mentre senza amante avrei avuto tristezza, che poi sarebbe passata. E infatti è andata così.
Non ti dare per vinto.
Trova delle cose nuove da fare con lei,
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Stupiscila anche a letto.
La mancanza di lui passerà...
Vedi, se era così importante, se era così convinta, sarebbe già andata via.
Io penso proprio che lei ami te, è solo stanca della inevitabile routine matrimoniale, come credo sarai stanco anche tu.
Ma potete cambiare le cose, basta non chiudersi e osare...
Osa, senza paura della sua reazione.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
danny

la reazione di tua moglie era prevedibile, ha staccato la spina con lui prima che la cotta passasse, vero può essere considerata una droga ma anche dalla dipendenza si guarisce. Lei ha preso la decisione e tu la devi supportare quindi : si un viaggio va benissimo anche un week, ogni tanto stupiscila con qualche cosa che sai le può piacere, continuate a dialogare e vedrai che piano piano tutto si recupera .... Quanto ci vorrà non so tu o lei pensate mesi a magri sarà meno, in bocca al lupo
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Perché parlare di noi è uno sport che pratichiamo da 25 anni, fin dall'inizio della nostra storia.
Perché non ci siamo mai taciuti niente o almeno così credevo io fino all'inizio di questo mese. Perché abbiamo condiviso una vita, nel bene e nel male, e tante tante cose accadute durante questa vita.
Perché di noi abbiamo parlato anche in questi giorni che non ho scritto sul forum, e ci siamo aperti.
Di una sola cosa tacciamo, ed è quello che ci divide: di lui.
E' una cosa che ho negato fin dall'inizio, e che però molti di voi avevano colto subito, e che ho faticato a vedere, perché mi fa male: che lei si sia presa una cotta per un altro e che non le sia passata. Non c'è nulla da capire, spiegarsi...
E' la solita, vecchia storia di sempre, di tutti.
sai Danny, quando desidero un altro uomo, il desiderio nasce dentro di me, ed è desiderio di ......

L'altro risponde a quei bisogni che il mio desiderio esprime. Non è l'altro, sono io, i miei desideri, i miei bisogni.
L'altro è solo una via...fra le tante.

E risponde in quello specifico momento lì, fra l'altro, perchè ciò che desideravo 10 anni fa non è quello che desidero ora e molto probabilmente non sarà quello che desidererò fra altri 10 anni.

E ciò che mi potrebbe allontanare dal compagno, non è il cercare risposte fuori di lui a bisogni che lui non può soddisfare, ma interrompere la narrazione di quei bisogni.

Una scopata non potrebbe mai allontanarmi da lui...e non l'ha fatto..ciò che mi potrebbe allontanare, e che potrebbe allontanare lui, sarebbe il non riuscire più a raccontarci di come stiamo cambiando, di come cambia il nostro modo di intendere il piacere e lo scambio. E la tolleranza al dolore che inevitabilmente ci diamo.

Ciò che ci porterebbe ad allontanarci sarebbe il non riuscire più ad incontrarci nel cambiamento di ognuno, mettendolo sul tavolo e guardandolo insieme, senza attaccarci l'uno all'altra ma pensando al proprio benessere per poterlo dare all'altro e rispettando la ricerca di benessere dell'altro.

Questo è il modo in cui la vedo, e la vivo, io...poi ecco..ovviamente modi diversi di vivere portano a modi diversi di leggere la vita:smile:

Vi auguro in bocca al lupo...
 

Diletta

Utente di lunga data
Dipende, e lo sappiamo tutti questo.
Ora lei non vuole perdere la famiglia, me, quello che ha.
Ma allo stesso tempo sente la mancanza di lui.
Questo è un equilibrio instabile, precario, e tutto può ancora accadere.
Mi dice "Abbiamo bisogno di un viaggio per tirarci su".
Una metafora della fuga.

Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.

Sì, ma le cotte seguono il loro corso: piano piano si affievoliscono fino a finire del tutto e finirà anche l'infatuazione di tua moglie per quel marpione.
La cosa pericolosa è che, quando ciò accadrà, ed accadrà, tu non sarai più quello che scrive adesso e avrai una visione diversa di tutta la faccenda fino a rivedere e forse a ribaltare completamente l'idea che avevi tu della vostra coppia.
Sarà allora che proverai una delusione così cocente che, quella che hai ora non è niente...
Scusami per la durezza, sarà il tempo...
 

andrea53

Utente di lunga data
Sì, una metafora...

Sì, ma le cotte seguono il loro corso: piano piano si affievoliscono fino a finire del tutto e finirà anche l'infatuazione di tua moglie per quel marpione.
La cosa pericolosa è che, quando ciò accadrà, ed accadrà, tu non sarai più quello che scrive adesso e avrai una visione diversa di tutta la faccenda fino a rivedere e forse a ribaltare completamente l'idea che avevi tu della vostra coppia.
Sarà allora che proverai una delusione così cocente che, quella che hai ora non è niente...
Scusami per la durezza, sarà il tempo...
Dipende, e lo sappiamo tutti questo.
Ora lei non vuole perdere la famiglia, me, quello che ha.
Ma allo stesso tempo sente la mancanza di lui.
Questo è un equilibrio instabile, precario, e tutto può ancora accadere.
Mi dice "Abbiamo bisogno di un viaggio per tirarci su".
Una metafora della fuga.

Le emozioni che può dare un amante un marito in nessuna maniera le può sostituire.
Il marito è la stabilità, l'affetto, la storia, tutte cose che producono veramente poche endorfine.
E' una questione chimica, alla fine. Le endorfine sono degli oppiacei endogeni, cioè prodotti dal nostro organismo.
L'amante ti regala endorfine a gogo, e tu ne diventi dipendente, proprio come fosse una droga.
Il tuo umore varia, sei eccitata, allegra, dimentichi i problemi, stai da dio.
Lasci l'amante e il corpo pian piano va in crisi, produce meno endorfine.
Addio desiderio sessuale, torna la tristezza. Ecco i problemi del sonno (mia moglie è insonne da qualche mese).
E a questo punto cosa fai?
Ovviamente ricolleghi il benessere chimico all'amante... e il gioco riprende.
Esattamente quello che succedeva ai drogati che conoscevo quando ero ragazzo.
Siamo vicini temo a questa fase.
Il desiderio sessuale è già calato.
Certamente. Ma in questa fase quel che ti chiede mi pare sensato. Stare insieme in viaggio aiuta a ritrovare l'intesa affievolita dal tempo. Sai che questo è stato per me il modo migliore per scoprire le persone che avevo vicine? Non avrei sposato mia moglie se non mi fossi inteso con lei al tempo in cui ci perdemmo in giro per l'Europa.
Come diceva Chatwin, non sono le persone a fare il viaggio, ma il viaggio che fa le persone.
Secondo il mio modesto parere, tua moglie ha ragione. Fate un viaggio insieme, condividete delle esperienze, dei momenti nuovi.
Prendi esempio dal cinema e dalla letteratura, che fanno del racconto di viaggio uno degli spunti più frequenti. Il viaggio è la metafora della vita e voi avete bisogno di staccare dalla monotonia che vi ha portato su questo binario morto. Andate via, non scegliete qualcosa di troppo organizzato, metteteci un pizzico di sale avventuroso, ovunque andiate. Anche guidare l'auto in qualche grande città sconosciuta (col navigatore spento) può essere elettrizzante. Andate, sbagliate strada, discutete, litigate e poi rideteci sopra. Aiuta, credimi, aiuta eccome!
 

mic

Utente di lunga data
sai Danny, quando desidero un altro uomo, il desiderio nasce dentro di me, ed è desiderio di ......

L'altro risponde a quei bisogni che il mio desiderio esprime. Non è l'altro, sono io, i miei desideri, i miei bisogni.
L'altro è solo una via...fra le tante.

E risponde in quello specifico momento lì, fra l'altro, perchè ciò che desideravo 10 anni fa non è quello che desidero ora e molto probabilmente non sarà quello che desidererò fra altri 10 anni.

E ciò che mi potrebbe allontanare dal compagno, non è il cercare risposte fuori di lui a bisogni che lui non può soddisfare, ma interrompere la narrazione di quei bisogni.

Una scopata non potrebbe mai allontanarmi da lui...e non l'ha fatto..ciò che mi potrebbe allontanare, e che potrebbe allontanare lui, sarebbe il non riuscire più a raccontarci di come stiamo cambiando, di come cambia il nostro modo di intendere il piacere e lo scambio. E la tolleranza al dolore che inevitabilmente ci diamo.

Ciò che ci porterebbe ad allontanarci sarebbe il non riuscire più ad incontrarci nel cambiamento di ognuno, mettendolo sul tavolo e guardandolo insieme, senza attaccarci l'uno all'altra ma pensando al proprio benessere per poterlo dare all'altro e rispettando la ricerca di benessere dell'altro.

Questo è il modo in cui la vedo, e la vivo, io...poi ecco..ovviamente modi diversi di vivere portano a modi diversi di leggere la vita:smile:

Vi auguro in bocca al lupo...
Concetto valido solo se entrambi la pensate così. Ma non so se possa essere valido anche per una famiglia. Non so proprio...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Concetto valido solo se entrambi la pensate così. Ma non so se possa essere valido anche per una famiglia. Non so proprio...
Se non fosse valido per entrambi, non sarebbe possibile quello che viene dopo il grassetto :)

Io non so se possa essere valido o meno..mi piace pensare che ognuno si possa dare le regole di coppia, familiari che più rispondono al benessere di tutti i coinvolti...e che questo, ovviamente, sia costruito insieme nella chiarezza, anche a costo di far male e accettando che l'altro possa far male.
 

mic

Utente di lunga data
Se non fosse valido per entrambi, non sarebbe possibile quello che viene dopo il grassetto :)

Io non so se possa essere valido o meno..mi piace pensare che ognuno si possa dare le regole di coppia, familiari che più rispondono al benessere di tutti i coinvolti...e che questo, ovviamente, sia costruito insieme nella chiarezza, anche a costo di far male e accettando che l'altro possa far male.
Possibile ma improbabile. Il baricentro della coppia si modifica quando questa diventa famiglia...una famiglia è sempre più grande della somma dei suoi componenti per quanto possa sembrare strano.
 
Stato
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