Da poco ho saputo che..

Stato
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danielacala

Utente di lunga data
posso fare la defilippi?
senza costanzo.
o, ancor meglio, incassare i soldi della pubblicità:mrgreen:
No mi dispiace alla ci devo per forza stare io
....ma se vuoi presentare ok..vabbene
il compenso è ottimo e poi non hai nessun
rischio. ..io invece se quei DUE mi fan
qualche casino son nei guai...sulla professionalità del resto della truppa sono
tranquilla..una garanzia.

Ps : Oscuro ..hai capito? Tu non puoi fare
il buttadentro tu se sul palco con il
Conte...e se non sali niente monete
d oro e niente segretaria particolare.
 

tullio

Utente di lunga data
...e l'amico?

...lei mi ha tradito. (...) Perdonatemi, avevo solo necessità di dire a qualcuno questa merda che sto vivendo dentro...
Salve. Ho trovato per caso questa conversazione e mi sono iscritto al sito proprio ora solo per seguirla. Ho letto molti degli interventi (non tutti però...) e ho trovato molti pregevoli spunti di riflessione. Bene, ci sono già stati molti consigli e suggerimenti e prese di posizione e quindi è inutile che aggiunga la mia. Due in particolare mi hanno colpito, e chiedo perdono se non rammento i nomi:
1) chi soffre, per il fatto di soffrire, non è migliore di chi ha tradito;
2) chi ha tradito ha avuto momenti di tensione, tremori, dolori, che non sono forse paragonabili (ma esiste una bilancia?) ma che comunque sono stati.
Sono due interventi che mi hanno colpito ma con questo non intendo affatto dire che lei è meglio o uguale a chi è stato tradito. Proprio non intendo dare giudizi: cito solo due pernsieri che mi hanno fatto riflettere.
Nel resto della discussione, ho notato, mi sembra scomparso un argomento: l'amico. Ora, l'amicizia è un valore importante e aver trovato un amico vero, passata l'età della giovinezza, è una fortuna notevole e esserselo giocato in questo modo deve aver provocato molto dolore. Non uguale, forse, non comparabile (ma manca sempre la bilancia) e nondimeno sempre di dolore parliamo. Così mi viene da chiedere a Nicola: che rapporti hai con questa persona? E con la sua famiglia (aveva una moglie, se non erro)? Finito tutto con una lite/scenata che ha magari coinvolto la moglie? O semplicemtne fatto finta di nulla e lasciato sparire l'amicizia? Ancora, ma è sempre la stessa questione: cosa pensa tua moglie di questa ex amico? E tu come ti senti a riguardo?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Salve. Ho trovato per caso questa conversazione e mi sono iscritto al sito proprio ora solo per seguirla. Ho letto molti degli interventi (non tutti però...) e ho trovato molti pregevoli spunti di riflessione. Bene, ci sono già stati molti consigli e suggerimenti e prese di posizione e quindi è inutile che aggiunga la mia. Due in particolare mi hanno colpito, e chiedo perdono se non rammento i nomi:
1) chi soffre, per il fatto di soffrire, non è migliore di chi ha tradito;
2) chi ha tradito ha avuto momenti di tensione, tremori, dolori, che non sono forse paragonabili (ma esiste una bilancia?) ma che comunque sono stati.
Sono due interventi che mi hanno colpito ma con questo non intendo affatto dire che lei è meglio o uguale a chi è stato tradito. Proprio non intendo dare giudizi: cito solo due pernsieri che mi hanno fatto riflettere.
Nel resto della discussione, ho notato, mi sembra scomparso un argomento: l'amico. Ora, l'amicizia è un valore importante e aver trovato un amico vero, passata l'età della giovinezza, è una fortuna notevole e esserselo giocato in questo modo deve aver provocato molto dolore. Non uguale, forse, non comparabile (ma manca sempre la bilancia) e nondimeno sempre di dolore parliamo. Così mi viene da chiedere a Nicola: che rapporti hai con questa persona? E con la sua famiglia (aveva una moglie, se non erro)? Finito tutto con una lite/scenata che ha magari coinvolto la moglie? O semplicemtne fatto finta di nulla e lasciato sparire l'amicizia? Ancora, ma è sempre la stessa questione: cosa pensa tua moglie di questa ex amico? E tu come ti senti a riguardo?
La sofferenza è una cosa del tutto individuale e non oggettivamente misurabile. Pensa a un medico che chiede al paziente di graduare la sofferenza fisica; è chiaro che riceverà una risposta in base alle esperienze del soggetto che saranno diverse se parlerà con una donna che ha partorito o una persona che ha subito una frattura rispetto a chi si è solo pestato un dito.
Inoltre la sofferenza non estingue in alcun modo un ipotetica colpa o sofferenza causata. Non è che se mi dai una martellata piangendo la martellata mi fa meno male.

Nicola ha già raccontato che l'amicizia si era già affievolita perché si era diradata la frequentazione (o viceversa) fino a non vedersi più. Non è chiaro se ciò sia avvenuto in seguito all'altra frequentazione.
 

mic

Utente di lunga data
Salve. Ho trovato per caso questa conversazione e mi sono iscritto al sito proprio ora solo per seguirla. Ho letto molti degli interventi (non tutti però...) e ho trovato molti pregevoli spunti di riflessione. Bene, ci sono già stati molti consigli e suggerimenti e prese di posizione e quindi è inutile che aggiunga la mia. Due in particolare mi hanno colpito, e chiedo perdono se non rammento i nomi:
1) chi soffre, per il fatto di soffrire, non è migliore di chi ha tradito;
2) chi ha tradito ha avuto momenti di tensione, tremori, dolori, che non sono forse paragonabili (ma esiste una bilancia?) ma che comunque sono stati.
Sono due interventi che mi hanno colpito ma con questo non intendo affatto dire che lei è meglio o uguale a chi è stato tradito. Proprio non intendo dare giudizi: cito solo due pernsieri che mi hanno fatto riflettere.
Nel resto della discussione, ho notato, mi sembra scomparso un argomento: l'amico. Ora, l'amicizia è un valore importante e aver trovato un amico vero, passata l'età della giovinezza, è una fortuna notevole e esserselo giocato in questo modo deve aver provocato molto dolore. Non uguale, forse, non comparabile (ma manca sempre la bilancia) e nondimeno sempre di dolore parliamo. Così mi viene da chiedere a Nicola: che rapporti hai con questa persona? E con la sua famiglia (aveva una moglie, se non erro)? Finito tutto con una lite/scenata che ha magari coinvolto la moglie? O semplicemtne fatto finta di nulla e lasciato sparire l'amicizia? Ancora, ma è sempre la stessa questione: cosa pensa tua moglie di questa ex amico? E tu come ti senti a riguardo?
Scusami, ma non capisco il perché del tuo intervento. Potresti spiegarmi?
 

disincantata

Utente di lunga data
Salve. Ho trovato per caso questa conversazione e mi sono iscritto al sito proprio ora solo per seguirla. Ho letto molti degli interventi (non tutti però...) e ho trovato molti pregevoli spunti di riflessione. Bene, ci sono già stati molti consigli e suggerimenti e prese di posizione e quindi è inutile che aggiunga la mia. Due in particolare mi hanno colpito, e chiedo perdono se non rammento i nomi:
1) chi soffre, per il fatto di soffrire, non è migliore di chi ha tradito;
2) chi ha tradito ha avuto momenti di tensione, tremori, dolori, che non sono forse paragonabili (ma esiste una bilancia?) ma che comunque sono stati.
Sono due interventi che mi hanno colpito ma con questo non intendo affatto dire che lei è meglio o uguale a chi è stato tradito. Proprio non intendo dare giudizi: cito solo due pernsieri che mi hanno fatto riflettere.
Nel resto della discussione, ho notato, mi sembra scomparso un argomento: l'amico. Ora, l'amicizia è un valore importante e aver trovato un amico vero, passata l'età della giovinezza, è una fortuna notevole e esserselo giocato in questo modo deve aver provocato molto dolore. Non uguale, forse, non comparabile (ma manca sempre la bilancia) e nondimeno sempre di dolore parliamo. Così mi viene da chiedere a Nicola: che rapporti hai con questa persona? E con la sua famiglia (aveva una moglie, se non erro)? Finito tutto con una lite/scenata che ha magari coinvolto la moglie? O semplicemtne fatto finta di nulla e lasciato sparire l'amicizia? Ancora, ma è sempre la stessa questione: cosa pensa tua moglie di questa ex amico? E tu come ti senti a riguardo?

In questo forum NON si arriva mai per caso. Se leggi tutta la storia di Nicola trovi le risposte che cerchi.

Benvenuto nel forum di traditi traditori amanti gay lesbiche e rompicoglioni di ogni genere.
 
In questo forum NON si arriva mai per caso. Se leggi tutta la storia di Nicola trovi le risposte che cerchi.

Benvenuto nel forum di traditi traditori amanti gay lesbiche e rompicoglioni di ogni genere.
Dici?:rolleyes::rolleyes::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
In fondo a tuo modo
tu disincantata mi piaci...
E ti farò l'incantesimo del venerdì santo...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

nicola

Utente di lunga data
La sofferenza è una cosa del tutto individuale e non oggettivamente misurabile. Pensa a un medico che chiede al paziente di graduare la sofferenza fisica; è chiaro che riceverà una risposta in base alle esperienze del soggetto che saranno diverse se parlerà con una donna che ha partorito o una persona che ha subito una frattura rispetto a chi si è solo pestato un dito.
Inoltre la sofferenza non estingue in alcun modo un ipotetica colpa o sofferenza causata. Non è che se mi dai una martellata piangendo la martellata mi fa meno male.

Nicola ha già raccontato che l'amicizia si era già affievolita perché si era diradata la frequentazione (o viceversa) fino a non vedersi più. Non è chiaro se ciò sia avvenuto in seguito all'altra frequentazione.
Ciao Brunetta, la loro storia è finita a Giugno di quell'anno.Da quel momento pian piano ci siamo visti sempre meno fino a settembre dello stesso anno perché avevamo prenotato una crociera con loro...dopo la crociera( quindi a relazione finita), tutto è finito e la sua spiegazione ( di mia moglie), è stata che loro erano ossessivi e nn voleva più frequentarli, che stava male e che voleva staccarsi. Ho cercato di capirla e l ho assecondata...mah
 

nicola

Utente di lunga data
Salve. Ho trovato per caso questa conversazione e mi sono iscritto al sito proprio ora solo per seguirla. Ho letto molti degli interventi (non tutti però...) e ho trovato molti pregevoli spunti di riflessione. Bene, ci sono già stati molti consigli e suggerimenti e prese di posizione e quindi è inutile che aggiunga la mia. Due in particolare mi hanno colpito, e chiedo perdono se non rammento i nomi:
1) chi soffre, per il fatto di soffrire, non è migliore di chi ha tradito;
2) chi ha tradito ha avuto momenti di tensione, tremori, dolori, che non sono forse paragonabili (ma esiste una bilancia?) ma che comunque sono stati.
Sono due interventi che mi hanno colpito ma con questo non intendo affatto dire che lei è meglio o uguale a chi è stato tradito. Proprio non intendo dare giudizi: cito solo due pernsieri che mi hanno fatto riflettere.
Nel resto della discussione, ho notato, mi sembra scomparso un argomento: l'amico. Ora, l'amicizia è un valore importante e aver trovato un amico vero, passata l'età della giovinezza, è una fortuna notevole e esserselo giocato in questo modo deve aver provocato molto dolore. Non uguale, forse, non comparabile (ma manca sempre la bilancia) e nondimeno sempre di dolore parliamo. Così mi viene da chiedere a Nicola: che rapporti hai con questa persona? E con la sua famiglia (aveva una moglie, se non erro)? Finito tutto con una lite/scenata che ha magari coinvolto la moglie? O semplicemtne fatto finta di nulla e lasciato sparire l'amicizia? Ancora, ma è sempre la stessa questione: cosa pensa tua moglie di questa ex amico? E tu come ti senti a riguardo?
Rispondo anche a te poi tu lo farai a me.
Ti rispondo xché e ' lunga leggere tutta la storia.
Con loro non ci siamo + frequentati da allora x volere di mia moglie che diceva di sentirsi assillata (mah), la Merda l ho voluto incontrate io e lo avrei ammazzato...era tutto un tremolio, indifeso, un cagnolino. Che doveva dirmi se non che aveva fatto una mega cazzata? Ed io che dovevo davvero ammazzarlo? Forse si, ma ero più k altro intenzionato a sapere la sua versione. Non ho risolto un cazzo lo so, la Merda sempre io ce l ho dentro. Era questo k volevi sapere?
Ora la mia domanda.
Tu sei stato l "amico" di un 'amicizia? Mi sembra particolare k ti soffermi a lui come se volessi perdonarti qualcosa di cui ti sei forse pentito.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ciao Brunetta, la loro storia è finita a Giugno di quell'anno.Da quel momento pian piano ci siamo visti sempre meno fino a settembre dello stesso anno perché avevamo prenotato una crociera con loro...dopo la crociera( quindi a relazione finita), tutto è finito e la sua spiegazione ( di mia moglie), è stata che loro erano ossessivi e nn voleva più frequentarli, che stava male e che voleva staccarsi. Ho cercato di capirla e l ho assecondata...mah
Non credo che tu debba farti colpe per non aver intuito, nonostante gli indizi, sono cose che non si riescono neanche a immaginare, figuriamoci sospettarle.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ciao nicola,

no invece ...
perché non sei una persona sospettosa,
malpensante, sfiduciosa ...

sienne
Infatti!
Col senno di poi siamo tutti bravi a rifare la storia.
 
Stato
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