Minerva
io
posso fare la defilippi?Minerva tesoro ...di che cosa ti vuoi occupare?
senza costanzo.
o, ancor meglio, incassare i soldi della pubblicità:mrgreen:
posso fare la defilippi?Minerva tesoro ...di che cosa ti vuoi occupare?
No mi dispiace alla ci devo per forza stare ioposso fare la defilippi?
senza costanzo.
o, ancor meglio, incassare i soldi della pubblicità:mrgreen:
Sempre a chiede..uffa..la notorietàDeve avere le chiappe pregiudicate...chiaro?
sono fancazzistiDiletta, Ecate, Maipiu, Wolk, Heleseven, Free Chedire Giacomo e Realista1ecc.ecc.
Voi niente?
Quelli che scassano,ti seguono ad ogni spettacolo ti chiedono sempre l autografo, indossano la maglia di Capitan ConteOscuro anche per dormire..va bene. . bene più sono più incassiamosono fancazzisti![]()
Presente!!Diletta, Ecate, Maipiu, Wolk, Heleseven, Free Chedire Giacomo e Realista1ecc.ecc.
Voi niente?
Presente!!
Resto a disposizioneperaio:
:updue::rotfl::rotfl::rotfl:
Ti presenti al lavoro dopo tre giorni?
Va bene..dai..con la cuffia..oK ..Tecnico respondabile del suono
...ma toglila QUANDO TI PARLO!
Salve. Ho trovato per caso questa conversazione e mi sono iscritto al sito proprio ora solo per seguirla. Ho letto molti degli interventi (non tutti però...) e ho trovato molti pregevoli spunti di riflessione. Bene, ci sono già stati molti consigli e suggerimenti e prese di posizione e quindi è inutile che aggiunga la mia. Due in particolare mi hanno colpito, e chiedo perdono se non rammento i nomi:...lei mi ha tradito. (...) Perdonatemi, avevo solo necessità di dire a qualcuno questa merda che sto vivendo dentro...
La sofferenza è una cosa del tutto individuale e non oggettivamente misurabile. Pensa a un medico che chiede al paziente di graduare la sofferenza fisica; è chiaro che riceverà una risposta in base alle esperienze del soggetto che saranno diverse se parlerà con una donna che ha partorito o una persona che ha subito una frattura rispetto a chi si è solo pestato un dito.Salve. Ho trovato per caso questa conversazione e mi sono iscritto al sito proprio ora solo per seguirla. Ho letto molti degli interventi (non tutti però...) e ho trovato molti pregevoli spunti di riflessione. Bene, ci sono già stati molti consigli e suggerimenti e prese di posizione e quindi è inutile che aggiunga la mia. Due in particolare mi hanno colpito, e chiedo perdono se non rammento i nomi:
1) chi soffre, per il fatto di soffrire, non è migliore di chi ha tradito;
2) chi ha tradito ha avuto momenti di tensione, tremori, dolori, che non sono forse paragonabili (ma esiste una bilancia?) ma che comunque sono stati.
Sono due interventi che mi hanno colpito ma con questo non intendo affatto dire che lei è meglio o uguale a chi è stato tradito. Proprio non intendo dare giudizi: cito solo due pernsieri che mi hanno fatto riflettere.
Nel resto della discussione, ho notato, mi sembra scomparso un argomento: l'amico. Ora, l'amicizia è un valore importante e aver trovato un amico vero, passata l'età della giovinezza, è una fortuna notevole e esserselo giocato in questo modo deve aver provocato molto dolore. Non uguale, forse, non comparabile (ma manca sempre la bilancia) e nondimeno sempre di dolore parliamo. Così mi viene da chiedere a Nicola: che rapporti hai con questa persona? E con la sua famiglia (aveva una moglie, se non erro)? Finito tutto con una lite/scenata che ha magari coinvolto la moglie? O semplicemtne fatto finta di nulla e lasciato sparire l'amicizia? Ancora, ma è sempre la stessa questione: cosa pensa tua moglie di questa ex amico? E tu come ti senti a riguardo?
Scusami, ma non capisco il perché del tuo intervento. Potresti spiegarmi?Salve. Ho trovato per caso questa conversazione e mi sono iscritto al sito proprio ora solo per seguirla. Ho letto molti degli interventi (non tutti però...) e ho trovato molti pregevoli spunti di riflessione. Bene, ci sono già stati molti consigli e suggerimenti e prese di posizione e quindi è inutile che aggiunga la mia. Due in particolare mi hanno colpito, e chiedo perdono se non rammento i nomi:
1) chi soffre, per il fatto di soffrire, non è migliore di chi ha tradito;
2) chi ha tradito ha avuto momenti di tensione, tremori, dolori, che non sono forse paragonabili (ma esiste una bilancia?) ma che comunque sono stati.
Sono due interventi che mi hanno colpito ma con questo non intendo affatto dire che lei è meglio o uguale a chi è stato tradito. Proprio non intendo dare giudizi: cito solo due pernsieri che mi hanno fatto riflettere.
Nel resto della discussione, ho notato, mi sembra scomparso un argomento: l'amico. Ora, l'amicizia è un valore importante e aver trovato un amico vero, passata l'età della giovinezza, è una fortuna notevole e esserselo giocato in questo modo deve aver provocato molto dolore. Non uguale, forse, non comparabile (ma manca sempre la bilancia) e nondimeno sempre di dolore parliamo. Così mi viene da chiedere a Nicola: che rapporti hai con questa persona? E con la sua famiglia (aveva una moglie, se non erro)? Finito tutto con una lite/scenata che ha magari coinvolto la moglie? O semplicemtne fatto finta di nulla e lasciato sparire l'amicizia? Ancora, ma è sempre la stessa questione: cosa pensa tua moglie di questa ex amico? E tu come ti senti a riguardo?
Salve. Ho trovato per caso questa conversazione e mi sono iscritto al sito proprio ora solo per seguirla. Ho letto molti degli interventi (non tutti però...) e ho trovato molti pregevoli spunti di riflessione. Bene, ci sono già stati molti consigli e suggerimenti e prese di posizione e quindi è inutile che aggiunga la mia. Due in particolare mi hanno colpito, e chiedo perdono se non rammento i nomi:
1) chi soffre, per il fatto di soffrire, non è migliore di chi ha tradito;
2) chi ha tradito ha avuto momenti di tensione, tremori, dolori, che non sono forse paragonabili (ma esiste una bilancia?) ma che comunque sono stati.
Sono due interventi che mi hanno colpito ma con questo non intendo affatto dire che lei è meglio o uguale a chi è stato tradito. Proprio non intendo dare giudizi: cito solo due pernsieri che mi hanno fatto riflettere.
Nel resto della discussione, ho notato, mi sembra scomparso un argomento: l'amico. Ora, l'amicizia è un valore importante e aver trovato un amico vero, passata l'età della giovinezza, è una fortuna notevole e esserselo giocato in questo modo deve aver provocato molto dolore. Non uguale, forse, non comparabile (ma manca sempre la bilancia) e nondimeno sempre di dolore parliamo. Così mi viene da chiedere a Nicola: che rapporti hai con questa persona? E con la sua famiglia (aveva una moglie, se non erro)? Finito tutto con una lite/scenata che ha magari coinvolto la moglie? O semplicemtne fatto finta di nulla e lasciato sparire l'amicizia? Ancora, ma è sempre la stessa questione: cosa pensa tua moglie di questa ex amico? E tu come ti senti a riguardo?
Dici?In questo forum NON si arriva mai per caso. Se leggi tutta la storia di Nicola trovi le risposte che cerchi.
Benvenuto nel forum di traditi traditori amanti gay lesbiche e rompicoglioni di ogni genere.
Ciao Brunetta, la loro storia è finita a Giugno di quell'anno.Da quel momento pian piano ci siamo visti sempre meno fino a settembre dello stesso anno perché avevamo prenotato una crociera con loro...dopo la crociera( quindi a relazione finita), tutto è finito e la sua spiegazione ( di mia moglie), è stata che loro erano ossessivi e nn voleva più frequentarli, che stava male e che voleva staccarsi. Ho cercato di capirla e l ho assecondata...mahLa sofferenza è una cosa del tutto individuale e non oggettivamente misurabile. Pensa a un medico che chiede al paziente di graduare la sofferenza fisica; è chiaro che riceverà una risposta in base alle esperienze del soggetto che saranno diverse se parlerà con una donna che ha partorito o una persona che ha subito una frattura rispetto a chi si è solo pestato un dito.
Inoltre la sofferenza non estingue in alcun modo un ipotetica colpa o sofferenza causata. Non è che se mi dai una martellata piangendo la martellata mi fa meno male.
Nicola ha già raccontato che l'amicizia si era già affievolita perché si era diradata la frequentazione (o viceversa) fino a non vedersi più. Non è chiaro se ciò sia avvenuto in seguito all'altra frequentazione.
Rispondo anche a te poi tu lo farai a me.Salve. Ho trovato per caso questa conversazione e mi sono iscritto al sito proprio ora solo per seguirla. Ho letto molti degli interventi (non tutti però...) e ho trovato molti pregevoli spunti di riflessione. Bene, ci sono già stati molti consigli e suggerimenti e prese di posizione e quindi è inutile che aggiunga la mia. Due in particolare mi hanno colpito, e chiedo perdono se non rammento i nomi:
1) chi soffre, per il fatto di soffrire, non è migliore di chi ha tradito;
2) chi ha tradito ha avuto momenti di tensione, tremori, dolori, che non sono forse paragonabili (ma esiste una bilancia?) ma che comunque sono stati.
Sono due interventi che mi hanno colpito ma con questo non intendo affatto dire che lei è meglio o uguale a chi è stato tradito. Proprio non intendo dare giudizi: cito solo due pernsieri che mi hanno fatto riflettere.
Nel resto della discussione, ho notato, mi sembra scomparso un argomento: l'amico. Ora, l'amicizia è un valore importante e aver trovato un amico vero, passata l'età della giovinezza, è una fortuna notevole e esserselo giocato in questo modo deve aver provocato molto dolore. Non uguale, forse, non comparabile (ma manca sempre la bilancia) e nondimeno sempre di dolore parliamo. Così mi viene da chiedere a Nicola: che rapporti hai con questa persona? E con la sua famiglia (aveva una moglie, se non erro)? Finito tutto con una lite/scenata che ha magari coinvolto la moglie? O semplicemtne fatto finta di nulla e lasciato sparire l'amicizia? Ancora, ma è sempre la stessa questione: cosa pensa tua moglie di questa ex amico? E tu come ti senti a riguardo?
Non credo che tu debba farti colpe per non aver intuito, nonostante gli indizi, sono cose che non si riescono neanche a immaginare, figuriamoci sospettarle.Ciao Brunetta, la loro storia è finita a Giugno di quell'anno.Da quel momento pian piano ci siamo visti sempre meno fino a settembre dello stesso anno perché avevamo prenotato una crociera con loro...dopo la crociera( quindi a relazione finita), tutto è finito e la sua spiegazione ( di mia moglie), è stata che loro erano ossessivi e nn voleva più frequentarli, che stava male e che voleva staccarsi. Ho cercato di capirla e l ho assecondata...mah
Già, ma visti oggi quei segnali li avrei dovuti vedere invece.Non credo che tu debba farti colpe per non aver intuito, nonostante gli indizi, sono cose che non si riescono neanche a immaginare, figuriamoci sospettarle.
Già, ma visti oggi quei segnali li avrei dovuti vedere invece.
Infatti!Ciao nicola,
no invece ...
perché non sei una persona sospettosa,
malpensante, sfiduciosa ...
sienne