Ti dico solo una cosa invitandoti a rifletterci su:
è meglio vivere di rimpianti o di rimorsi?
Io sono sempre stata convinta sulla seconda opzione.
E' bruttissimo arrivare ad un punto del nostro cammino (quando i giochi sono quasi fatti...) e guardandosi indietro provare rimpianto per non aver vissuto la vita che si voleva.
E' la frase che ha sempre riportato mia moglie e che serve alla sua collega per giustificarla quando tradisce la famiglia.
In realtà è una frase fatta con la sua solita dose di banalità.
Cosa vuol dire vivere di rimpianti? O di rimorsi?
Rimpianto per una scopata non fatta, per una storia d'amore a cui si è rinunciato?
O rimorsi per averla fatta?
Ma da adulti si dovrebbe conoscere la differenza tra il bene e il male e le nostre responsabilità nei confronti di chi ci ama, e questo dovrebbe determinare una certa consapevolezza delle nostre scelte.
Tradisco mio marito perché non voglio aver rimpianti per una scopata, certa che mi rimarrà solo un rimorso (e perché mai, poi? E' stata una scelta consapevole, ragionata, no? Perdono, rimorso, sono i soliti alibi per le nostre decisioni...), poi questo mi scopre, litiga e si separa da me, il figlio o i figli assistono alla disgregazione della famiglia, e tutti si trovano a gestire anni di casini, problemi economici, discussioni, e tutto questo solo per non avere il rimpianto di una scopata?
Allora meglio porsi questo aut-aut: meglio vivere nel rimpianto di una scopata, o nel rimpianto di una famiglia, e di una vita, che non si avrà più?
I rimorsi meglio lasciarli da parte, per un po', nei nostri ragionamenti.
Soprattutto se non si hanno più 20 anni, che è l'età giusta per fare cazzate.
Quindi le nostre azioni che rischiano di coinvolgere altri, soprattutto bambini, siano ragionate e non frutto solo dei sentimenti del presente, che non sappiamo mai quanto saranno gli stessi nel futuro.