Senso del dovere oppure no?

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ToyGirl

Utente di lunga data
Ciao Principessa
Io subito il mio ritorno ho dovuto fare un percorso psicologico con un professionista poiche avevo attacchi di panico, non dormivo e facevo a fatica a fare qualcosa durante il giorno se non quello di vagare come uno zombi anche su lavoro.

Finita questa fase le ho chiesto di venire per poterci fare qualcosa, magari non serve a nulla come magari invece ci aiuta.
Risp: IO so cosa voglio ed è la mia famiglia sei tu che devi sapere cosa vuoi. (quindi escludo)
Insisti, dille che stai male. Visto che lei ti ha fatto un ricatto emotivo per farti tornare, ricattala anche tu.
Ne guadagnerete entrambi!
 
su questo concordo.
mio padre, traditore fedigrafo schifoso, ha avuto 1000 donne il bastardo....
con mia mamma si sono separati 7 anni fa, mica glielo vuole dare il divorzio lui a lei!!!
eppure paga tutto lui....TUTTO, lei non sborsa una lira.....
ma comunque lui dice che non riesce a pensare di divorziare
Mio zio...diede 25mila euro a mia zia...in cambio dell'agognato divorzio...
Beh mio nonno era così no?
Però mio nonno era categorico...
La moglie non si abbandona MAI.

E non perdonò sta roba a mio zio.

Se ha avuto 1000 donne...
Piaceva molto a loro...
 
E la via del divorzio è lunga...
Non è così semplice lasciare
una persona che abbiamo sposato

Invece una semplice convivente si...
Scusa non ho capito
Posso Separarmi ma non divorziare e questa mi slega solo dalla convivenza e questo è veloce, invece posso divorziare e questa via piu lunga ma credevo che la fase di separazione sia quello tra la presentazione della lettera in tribunale e al momento della sentenza o no?
 

Caciottina

Escluso
Mio zio...diede 25mila euro a mia zia...in cambio dell'agognato divorzio...
Beh mio nonno era così no?
Però mio nonno era categorico...
La moglie non si abbandona MAI.

E non perdonò sta roba a mio zio.

Se ha avuto 1000 donne...
Piaceva molto a loro...
ma si ha 55 anni, e manco un capello bianco, fisicamente e di viso ne dimostra 30...e' un piacione, c ha la macchina figa...fa il finot romatico.....insomma quelli della peggior specie
ps: io a mia madre lo dissi nel 2002......mamma siamo 3 figli una babysitter e 2 genitori, perche papa si e' comprato l alfa a 2 posti??
io avevo gia capito.....
 
Scusa non ho capito
Posso Separarmi ma non divorziare e questa mi slega solo dalla convivenza e questo è veloce, invece posso divorziare e questa via piu lunga ma credevo che la fase di separazione sia quello tra la presentazione della lettera in tribunale e al momento della sentenza o no?
No sono due cose distinte...
Prima c'è l'istanza di separazione
a seguire il divorzio...

Ma mi pare che per quello ci vogliano anni.

Per la separazione consensuale, fanno gli avvocati, vai lì in tribunale, do firme e amen...
 

Diletta

Utente di lunga data
Scusa non ho capito
Posso Separarmi ma non divorziare e questa mi slega solo dalla convivenza e questo è veloce, invece posso divorziare e questa via piu lunga ma credevo che la fase di separazione sia quello tra la presentazione della lettera in tribunale e al momento della sentenza o no?


Ci sono persone che sono separate legalmente e non hanno mai divorziato perché non interessa loro.
L'obiettivo l'hanno raggiunto lo stesso: quello di non vivere più accanto al coniuge, fermo restando i doveri/diritti sui figli, che restano dopo l'eventuale divorzio ovviamente.
Così come resta il dovere di mantenimento del coniuge più debole.
 

danny

Utente di lunga data
Ti dico solo una cosa invitandoti a rifletterci su:
è meglio vivere di rimpianti o di rimorsi?
Io sono sempre stata convinta sulla seconda opzione.
E' bruttissimo arrivare ad un punto del nostro cammino (quando i giochi sono quasi fatti...) e guardandosi indietro provare rimpianto per non aver vissuto la vita che si voleva.
E' la frase che ha sempre riportato mia moglie e che serve alla sua collega per giustificarla quando tradisce la famiglia.
In realtà è una frase fatta con la sua solita dose di banalità.
Cosa vuol dire vivere di rimpianti? O di rimorsi?
Rimpianto per una scopata non fatta, per una storia d'amore a cui si è rinunciato?
O rimorsi per averla fatta?
Ma da adulti si dovrebbe conoscere la differenza tra il bene e il male e le nostre responsabilità nei confronti di chi ci ama, e questo dovrebbe determinare una certa consapevolezza delle nostre scelte.
Tradisco mio marito perché non voglio aver rimpianti per una scopata, certa che mi rimarrà solo un rimorso (e perché mai, poi? E' stata una scelta consapevole, ragionata, no? Perdono, rimorso, sono i soliti alibi per le nostre decisioni...), poi questo mi scopre, litiga e si separa da me, il figlio o i figli assistono alla disgregazione della famiglia, e tutti si trovano a gestire anni di casini, problemi economici, discussioni, e tutto questo solo per non avere il rimpianto di una scopata?
Allora meglio porsi questo aut-aut: meglio vivere nel rimpianto di una scopata, o nel rimpianto di una famiglia, e di una vita, che non si avrà più?
I rimorsi meglio lasciarli da parte, per un po', nei nostri ragionamenti.
Soprattutto se non si hanno più 20 anni, che è l'età giusta per fare cazzate.
Quindi le nostre azioni che rischiano di coinvolgere altri, soprattutto bambini, siano ragionate e non frutto solo dei sentimenti del presente, che non sappiamo mai quanto saranno gli stessi nel futuro.
 
Ultima modifica:

mic

Utente di lunga data
E' la frase che ha sempre riportato mia moglie e che serve alla sua collega per giustificarla quando tradisce la famiglia.
In realtà è una frase fatta con la sua solita dose di banalità.
Cosa vuol dire vivere di rimpianti? O di rimorsi?
Rimpianto per una scopata non fatta, per una storia d'amore a cui si è rinunciato?
O rimorsi per averla fatta?
Ma da adulti si dovrebbe conoscere la differenza tra il bene e il male e le nostre responsabilità nei confronti di chi ci ama, e questo dovrebbe determinare una certa consapevolezza delle nostre scelte.
Tradisco mio marito perché non voglio aver rimpianti per una scopata, certa che mi rimarrà solo un rimorso (e perché mai, poi? E' stata una scelta consapevole, ragionata, no? Perdono, rimorso, sono i soliti alibi per le nostre decisioni...), poi questo mi scopre, litiga e si separa da me, il figlio o i figli assistono alla disgregazione della famiglia, e tutti si trovano a gestire anni di casini, problemi economici, discussioni, e tutto questo solo per non avere il rimpianto di una scopata?
Allora meglio porsi questo aut-aut: meglio vivere nel rimpianto di una scopata, o nel rimpianto di una famiglia, e di una vita, che non si avrà più?
I rimorsi meglio lasciarli da parte, per un po', nei nostri ragionamenti.
Soprattutto se non si hanno più 20 anni, che è l'età giusta per fare cazzate.
Quindi le nostre azioni che rischiano di coinvolgere altri, soprattutto bambini, siano ragionate e non frutto solo dei sentimenti del presente, che non sappiamo mai quanto saranno gli stessi nel futuro.
Quoto.
Tutto nasce dal fatto che non si sa quello che si vuole. Si naviga nell'illusione.
 

Diletta

Utente di lunga data
E' la frase che ha sempre riportato mia moglie e che serve alla sua collega per giustificarla quando tradisce la famiglia.
In realtà è una frase fatta con la sua solita dose di banalità.
Cosa vuol dire vivere di rimpianti? O di rimorsi?
Rimpianto per una scopata non fatta, per una storia d'amore a cui si è rinunciato?
O rimorsi per averla fatta?
Ma da adulti si dovrebbe conoscere la differenza tra il bene e il male e le nostre responsabilità nei confronti di chi ci ama, e questo dovrebbe determinare una certa consapevolezza delle nostre scelte.
Tradisco mio marito perché non voglio aver rimpianti per una scopata, certa che mi rimarrà solo un rimorso (e perché mai, poi? E' stata una scelta consapevole, ragionata, no? Perdono, rimorso, sono i soliti alibi per le nostre decisioni...), poi questo mi scopre, litiga e si separa da me, il figlio o i figli assistono alla disgregazione della famiglia, e tutti si trovano a gestire anni di casini, problemi economici, discussioni, e tutto questo solo per non avere il rimpianto di una scopata?
Allora meglio porsi questo aut-aut: meglio vivere nel rimpianto di una scopata, o nel rimpianto di una famiglia, e di una vita, che non si avrà più?
I rimorsi meglio lasciarli da parte, per un po', nei nostri ragionamenti.
Soprattutto se non si hanno più 20 anni, che è l'età giusta per fare cazzate.
Quindi le nostre azioni che rischiano di coinvolgere altri, soprattutto bambini, siano ragionate e non frutto solo dei sentimenti del presente, che non sappiamo mai quanto saranno gli stessi nel futuro.
Mi interessa molto questo tema e vorrei approfondirlo con te.
I tuoi concetti sono giusti, non posso dire certo il contrario.
Ma ho anche sempre pensato che sarei stata anche tanto turbata se avessi saputo che mio marito aveva dei rimpianti.
Non voglio che la persona che amo li abbia. Io voglio il suo bene.
Come voglio che stia con me unicamente perché lo desidera, perché ci sta bene, perché ne è appagato.
Io desidero che a lui non manchi nulla.
Se avessi solo il sentore che lui sta con me perché non può farne a meno lo lascerei subito libero...
Io non voglio sentir parlare di prigioni dorate.
Perché per me il mio matrimonio non è affatto una prigione dorata e non voglio assolutamente che lo sia per lui.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
E' la frase che ha sempre riportato mia moglie e che serve alla sua collega per giustificarla quando tradisce la famiglia.
In realtà è una frase fatta con la sua solita dose di banalità.
Cosa vuol dire vivere di rimpianti? O di rimorsi?
Rimpianto per una scopata non fatta, per una storia d'amore a cui si è rinunciato?
O rimorsi per averla fatta?
Ma da adulti si dovrebbe conoscere la differenza tra il bene e il male e le nostre responsabilità nei confronti di chi ci ama, e questo dovrebbe determinare una certa consapevolezza delle nostre scelte.
Tradisco mio marito perché non voglio aver rimpianti per una scopata, certa che mi rimarrà solo un rimorso (e perché mai, poi? E' stata una scelta consapevole, ragionata, no? Perdono, rimorso, sono i soliti alibi per le nostre decisioni...), poi questo mi scopre, litiga e si separa da me, il figlio o i figli assistono alla disgregazione della famiglia, e tutti si trovano a gestire anni di casini, problemi economici, discussioni, e tutto questo solo per non avere il rimpianto di una scopata?
Allora meglio porsi questo aut-aut: meglio vivere nel rimpianto di una scopata, o nel rimpianto di una famiglia, e di una vita, che non si avrà più?
I rimorsi meglio lasciarli da parte, per un po', nei nostri ragionamenti.
Soprattutto se non si hanno più 20 anni, che è l'età giusta per fare cazzate.
Quindi le nostre azioni che rischiano di coinvolgere altri, soprattutto bambini, siano ragionate e non frutto solo dei sentimenti del presente, che non sappiamo mai quanto saranno gli stessi nel futuro.
Ciao danny :mrgreen: OT poi fatta quella separazione finanziaria ? Fine OT
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi interessa molto questo tema e vorrei approfondirlo con te.
I tuoi concetti sono giusti, non posso dire certo il contrario.
Ma ho anche sempre pensato che sarei stata anche tanto turbata se avessi saputo che mio marito aveva dei rimpianti.
Non voglio che la persona che amo li abbia. Io voglio il suo bene.
Come voglio che stia con me unicamente perché lo desidera, perché ci sta bene, perché ne è appagato.
Io desidero che a lui non manchi nulla.
Se avessi solo il sentore che lui sta con me perché non può farne a meno lo lascerei subito libero...
Io non voglio sentir parlare di prigioni dorate.
Perché per me il mio matrimonio non è affatto una prigione dorata e non voglio assolutamente che lo sia per lui.
Scrivi cose che non capisco.
Se una persona sta in un posto è perché ha capito che sta meglio lì che altrove. Questo non vuol dire che non possa aver il pensiero anche altrove, solo ha scelto.
Voglio dire che la pretesa di far sentire una persona del tutto appagata mi sembra un'esagerazione.
Mi sembra già una buona cosa che stia abbastanza bene. Mi sembra una situazione adulta.
 

danny

Utente di lunga data
Mi interessa molto questo tema e vorrei approfondirlo con te.
I tuoi concetti sono giusti, non posso dire certo il contrario.
Ma ho anche sempre pensato che sarei stata anche tanto turbata se avessi saputo che mio marito aveva dei rimpianti.
Non voglio che la persona che amo li abbia. Io voglio il suo bene.
Come voglio che stia con me unicamente perché lo desidera, perché ci sta bene, perché ne è appagato.
Io desidero che a lui non manchi nulla.
Se avessi solo il sentore che lui sta con me perché non può farne a meno lo lascerei subito libero...
Io non voglio sentir parlare di prigioni dorate.
Perché per me il mio matrimonio non è affatto una prigione dorata e non voglio assolutamente che lo sia per lui.
Secondo me - parere personale - qualsiasi relazione è frutto di compromessi, che è un po' quel concetto di sacrificio che si dovrebbe attuare per un fine che si ritiene importante (studio molto all'università per laurearmi, mi esercito a suonare uno strumento musicale per ore per diventare un bravo musicista etc). Anch'io non ho fatto alcune cose perseguendo degli obiettivi, ma ne sono stato ampiamente appagato da altre. Classico esempio, i figli (nel mio caso, la figlia). Da quando è nata per anni ci sono state forti limitazioni alla libertà che c'era prima, ovviamente, e pure di notte, quante ore di sonno perse... però ho guadagnato una figlia, e questo è bastato a colmare qualsiasi sacrificio fatto per lei. Certo che se io oggi comincio a pensare di rimpiangere quel periodo della mia vita in cui ero più giovane e potevo fare cose che essendo padre non potevo permettermi, non devo parlare di rimpianti, ma di scelte sbagliate.
Io ho scelto di essere padre e ne sono ben felice.
Probabilmente vivrei di rimpianti se non fosse stata una scelta consapevole.
Per i tradimenti... io credo che valgano molto al presente. Temere di rimpiangere anni dopo l'occasione persa, vuol dire che qualcosa d'altro non funziona dentro noi o anche nella coppia, e che ci sono scelte sbagliate alla base, e frustrazioni conseguenti.
Se una persona tradisce più volte giustificandosi che non vuol vivere di rimpianti, difficilmente comunque avrà dei rimorsi, ed è molto più probabile che questa persona abbia delle frustrazioni, magari un marito o una moglie che non la ama più, o che lei stessa non ama, o altre ragioni più personali. La felicità è un concetto abbastanza etereo: si può aver tutto e non essere felici, tutto sta al sapersi "accontentare", che non vuol dire farsi bastare poco, ma saper guardare con gioia a quello che si ha. E dimenticare l'invidia per quelli che hanno ciò che non abbiamo.
Volere il bene dell'altro non è mai concedergli tutto (pensiamo ai bambini) ma insegnargli a godere di quel che ha.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

se in una coppia subentrano i compromessi,
la coppia tende a sopravvivere, non a vivere ...

un mio sentire ... certo ...


sienne
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ciao

se in una coppia subentrano i compromessi,
la coppia tende a sopravvivere, non a vivere ...

un mio sentire ... certo ...


sienne
Si hai detto bene e accontentarsi di sopravvivere per molti è un compromesso accettabile...buongiorno a tutti
 

danny

Utente di lunga data
Ciao

se in una coppia subentrano i compromessi,
la coppia tende a sopravvivere, non a vivere ...

un mio sentire ... certo ...


sienne
In tutte le coppie subentrano i compromessi, trattandosi di individui con la propria singolarità.
Vivere insieme lo implica. Anche solo per le cose più banali: scegliere i mobili, il colore delle pareti, la meta delle vacanze, il tempo con gli amici...
In qualsiasi relazione vi sono compromessi: se si è in dieci a scegliere una meta per la vacanza, si discuterà per ore fino a che si arriverà a un obiettivo condiviso. Frutto di compromessi.
Se una persona prevarica l'altra, ovvero se i compromessi non sono equamente distribuiti e frutto di un confronto aperto, si hanno frustrazioni che possono poi generare altri problemi.
La coppia è la società più semplice, e tutte le società sono fondate sui compromessi.
La democrazia per esempio è il compromesso allo stato dell'arte.
 
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danny

Utente di lunga data
Scrivi cose che non capisco.
Se una persona sta in un posto è perché ha capito che sta meglio lì che altrove. Questo non vuol dire che non possa aver il pensiero anche altrove, solo ha scelto.
Voglio dire che la pretesa di far sentire una persona del tutto appagata mi sembra un'esagerazione.
Mi sembra già una buona cosa che stia abbastanza bene. Mi sembra una situazione adulta.
:up:
 

sienne

lucida-confusa
In tutte le coppie subentrano i compromessi, trattandosi di individui con la propria singolarità.
Vivere insieme lo implica. Anche solo per le cose più banali: scegliere i mobili, il colore delle pareti, la meta delle vacanze, il tempo con gli amici...
In qualsiasi relazione vi sono compromessi: se si è in dieci a scegliere una meta per la vacanza, si discuterà per ore fino a che si arriverà a un obiettivo condiviso. Frutto di compromessi.
Se una persona prevarica l'altra, ovvero se i compromessi non sono equamente distribuiti e frutto di un confronto aperto, si hanno frustrazioni che possono poi generare altri problemi.
La coppia è la società più semplice, e tutte le società sono fondate sui compromessi.
La democrazia per esempio è il compromesso allo stato dell'arte.

Ciao

tutte? ... perché le hai analizzate? ...

Non mi risulta, ma se credi ... ok ...


sienne
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
In tutte le coppie subentrano i compromessi, trattandosi di individui con la propria singolarità.
Vivere insieme lo implica. Anche solo per le cose più banali: scegliere i mobili, il colore delle pareti, la meta delle vacanze, il tempo con gli amici...
In qualsiasi relazione vi sono compromessi: se si è in dieci a scegliere una meta per la vacanza, si discuterà per ore fino a che si arriverà a un obiettivo condiviso. Frutto di compromessi.
Se una persona prevarica l'altra, ovvero se i compromessi non sono equamente distribuiti e frutto di un confronto aperto, si hanno frustrazioni che possono poi generare altri problemi.
La coppia è la società più semplice, e tutte le società sono fondate sui compromessi.
La democrazia per esempio è il compromesso allo stato dell'arte.
Non vorrai mica equiparare i compromessi pratici o sociali con quelli della sfera sentimentale e affettiva?
 
Stato
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