Grazie,ma sono solo le riflessioni di un uomo di 42 anni in una fase di transizione,cerco delle risposte,faccio i conti con le mie fragilità ogni giorno,e ogni giorno ho un nuova fragilità con la quale fare i conti....Credevo che a questa età sarei stato un uomo più forte,invece sono solo un uomo più sicuro con qualche fragilità in più.Chiudo gli occhi e mi rivedo giovane dietro quel casco sfrecciare su quella moto,rabbia e adrenalina,nessuna paura e poca voglia di vivere,correvo nella speranza di disperdere i miei fantasmi,la morte era un concetto astruso,e comunque la morte non c'era.Ma come fai a liberarti di un fantasma se il fantasma sei tu?se vivi da fantasma?se dai tutto per scontato,se credi che le tue ore di vita rientrino nella tua disponibilità.E invece no,la vita non rientra nella tua disponibilità,come molte cose,ti liberi dei fantasmi quando impari a conviverci,quando smetti di fuggire,e allora il dolore svanisce,allora puoi anche rallentare,quasi fermarti.E quando sei finalmente fermo i pensieri sono più nitidi,sembra tutto più chiaro,chiudo gli occhi e cerco quel ragazzo che sfrecciava su quella moto,sorpassi improbabili,quel ragazzo non c'è più vorrei tornare indietro e con dolcezza placare il suo animo ma non si può fare,oggi davanti al mio specchio virtuale c'è un signore di 42 anni,aspetto giovanile,che si diverte ancora a rincorrere una palla su un campo di calcio,a sfrecciare a bordo del suo coupè,non ci sono più fantasmi,ci sono solo domande che cercano una risposta......!