Quando finisce la passione ...

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Nobody

Utente di lunga data
Sfondi una porta aperta.Non solo le corna,ma la descrizione dell'altro cazzo mi sembra troppo.
boh ma infatti... se devo superare l'esame di imperturbabilità per laurearmi guru himalayano... ok, ci può pure stare :rolleyes: ma nella vita normale sarebbe ora se lo levasse dalla bocca :D
 

oscuro

Utente di lunga data
Disncantata

Sai, se dovessimo solo scrivere cose utili, credo chiuderebbe il forum, non solo questo.

Rispondevo a chi scriveva il contrario di quello che la moglie di Danny gli aveva confessato.

Neppure io racconterei mai a mio marito i particolari (per niente squallidi) con l'altro, come non ho voluto sapere niente di niente, diversamente da altre donne, dei loro.
Se dovessimo scrivere solo cose utili,dovrei scrivere solo io,senza offesa per nessuno.:D
 

oscuro

Utente di lunga data

Nobody

Utente di lunga data
Sai, se dovessimo solo scrivere cose utili, credo chiuderebbe il forum, non solo questo.

Rispondevo a chi scriveva il contrario di quello che la moglie di Danny gli aveva confessato.

Neppure io racconterei mai a mio marito i particolari (per niente squallidi) con l'altro, come non ho voluto sapere niente di niente, diversamente da altre donne, dei loro.
non parlavo dell'utilità dei discorsi qui sopra, ma dei discorsi squallidi tra traditore e tradito.
 

disincantata

Utente di lunga data
non parlavo dell'utilità dei discorsi qui sopra, ma dei discorsi squallidi tra traditore e tradito.

Scusa, pensavo parlassi di quello che ho fatto presente.

Si, li trovo anch'io discorsi inutili tra traditore e tradito, i particolari sessuali con l'amante, ma a quanto pare, soprattutto gli uomini, danno a questi un importanza fondamentale nel tradimento.

Io non mi sono mai sentita da meno di lei, anzi, sicuramente migliore in tutto, pur essendo lei più giovane di nostra figlia.

Sono ben altre le cose che mi hanno ferita rispetto alle loro scopate.
 

Nobody

Utente di lunga data
Scusa, pensavo parlassi di quello che ho fatto presente.

Si, li trovo anch'io discorsi inutili tra traditore e tradito, i particolari sessuali con l'amante, ma a quanto pare, soprattutto gli uomini, danno a questi un importanza fondamentale nel tradimento.

Io non mi sono mai sentita da meno di lei, anzi, sicuramente migliore in tutto, pur essendo lei più giovane di nostra figlia.

Sono ben altre le cose che mi hanno ferita rispetto alle loro scopate.
mi sa di si... fortunatamente non mi sono mai trovato in quella situazione (quantomeno coscientemente:D), ma sono certo che quei particolari sarebbero l'ultima cosa che vorrei sapere.
 

Hellseven

Utente di lunga data
Quante volte l'abbiamo letto?
A un certo punto della storia la passione finisce, sopraggiunge un'altra persona e ci si sorprende di riscoprire sensazioni sopite.
La meravigliosa sensazione di sentirsi amati. Ancora.
Statisticamente, una storia più femminile che maschile, almeno su queste pagine.
Raccontata a volte da donne, a volte da uomini. Da traditrici e da traditi.
Mia moglie non fu da meno. Disse che non mi amava più da tempo, quando mi stava ancora tradendo. Le chiesi cosa significasse per lei l'amore.
"Se per amore intendi passione, quella non c'è. Se è bisogno dell'altro, quello sì. Io ho bisogno di te." disse.
Non così tanto, all'epoca, da non desiderare l'altro. E fin qui siamo nell'ovvietà. Leggendo tante altre storie su questo forum ho trovato innumerevoli punti in comune con la mia. Un cliché che si ripete, come fosse un canovaccio, con le inevitabili varianti. C'è quella sensazione a un certo punto della vita di coppia: ricordi la passione di un tempo e la confronti con l'assenza del momento, e ti stupisci di questo. E senti il bisogno di riempire questo vuoto. Dare un senso alla tua vita. Conosco uomini che questo senso l'hanno trovato sul divano, con in mano il telecomando di Sky. Oppure trovando sfogo negli hobby. Nel collezionismo. Alle fiere, che frequentiamo entrambi come coppia, trovi infatti per la maggior parte individui di sesso maschile. O nell'attività politica. Tante donne nei figli, invece. Perché quello che dovrebbero ricordarci ogni momento della nostra vita è che tutto prima o poi finisce. Anche la passione. E' inevitabile, normale, succede per tutti.
Non dovrebbe esservi sorpresa. Dovremmo anzi essere preparati a questo evento e pensare come superarlo.
Invece...
Se ci si innamora giovani e belli a 25, ci si sposa a 30, a 40 ci si troverà a convivere con un marito con meno capelli, a 50 con problemi di prostata, a 70 si dovranno fare i conti con il diabete, una mitocondrite che ti lascia su una sedia a rotelle, un tumore alla vescica. E nel frattempo si dovrà lavorare e faticare, allevare e educare i figli, passare notti insonni con un neonato che piange, o in attesa di un adolescente in discoteca.
Questa è la vita che probabilmente ci aspetta se si decide a un certo punto di "mettere su famiglia": e il nostro lavoro quotidiano dovrebbe essere quello di accumulare piccole gioie e sforzarsi di trovarne giorno per giorno per superare questa fatica, inevitabile, perché non si è giovani e sani in eterno. E non si è felici o innamorati ogni istante della nostra vita.
E qui arriviamo al significato dell'amore, che implica il donare se stessi a qualcun altro.
Non si dichiara amore solo per essere amati. Non ci si sposa solo per godere del corpo di un altro. Della compagnia di una bella donna o di un bell'uomo. Della passione che ci anima in quel momento. Non ci si sposa solo per quello, perché rischiamo di dare valore solo all'effimero. E di amare noi stessi e continuare a farlo piuttosto che imparare ad amare l'altro. Che è una cosa che si apprende, perché questa capacità di amare la dobbiamo trovare dentro di noi, quando superiamo il nostro innato egoismo. Quello che ci spinge a dimenticarci degli altri quando non se ne ha più bisogno.
Oscuro ha detto una cosa interessante in un post in un altro thread. Ha citato l'egoismo di questa società.
E' profondamente vero. Continuamente ci arrivano messaggi che ci portano a privilegiare il nostro io a scapito del noi. Un noi che può essere una coppia, come gruppi più ampi. Una società che ci vuole tutti individui soli, rassegnati a cercare soddisfazioni effimere, come possono essere brevi relazioni, o gli oggetti più di moda, o la comunicazione dei social network, i complimenti sui forum, su instagram, su Facebook. Ma ci fa dimenticare delle esigenze e dei problemi di chi ci è accanto. Ci fa dimenticare che un padre e una madre sono importanti per un figlio. Che siamo tutti responsabili dei dolori di qualcun altro. Che si invecchia tutti, ci si ammala tutti, che si muore. Che non si è eternamente giovani. E che non c'è niente di peggio che trovarsi soli senza aver capito cosa voglia dire amare qualcuno veramente.
http://www.youtube.com/watch?v=caT9PdYZBHs&feature=kp
Forse direi la meravigliosa sensazione di sentirsi vivi, di provare una forte attrazione fisica e mentale da tempo sopita nel menage quotidiano e di perseguire il sacrosanto ed ormai quasi legislativamente riconosciuto Diritto alla Felicità.
Alla cui assoluta perseguibilità io non credo nella misura in cui ad esso corrisponde quasi sempre l'effetto di arrecare Dolore al coniuge ufficiale. Che personalmente m'impedirebbe (come di fatto mi ha impedito e mi impedisce) di godermi in pace il mio bel Diritto ....
 
Ultima modifica:

Carola

Utente di lunga data
Forse direi la meravigliosa sensazione di sentirsi vivi, di provare una forte attrazione fisica e mentale da tempo sopita nel menage quotidiano e di perseguire il sacrosanto ed ormai quasi legislativamente riconosciuto Diritto alla Felicità.
Alla cui assoluta perseguibilità io non credo nella misura in cui ad esso corrisponde quasi sempre l'effetto di arrecare Dolore al coniuge ufficiale. Che personalmente m'impedirebbe (come di fatto mi ha impedito e mi impedisce) di godermi in pace il mio bel Diritto ....
Discorso corretto
Io non ci sono riuscita però
È non ci patisciun po ?
Premessa non conosco tua storia io
 

Eratò

Utente di lunga data
Però molti continuano a parlarne. Sbagliando.
Non è che lo fai apposta a chiedere...Entri in un meccanismo mentale perverso in cui cerchi di capire l'incomprensibile...stupidamente e facendoti male.Diventa un circolo vizioso soprattutto quando il traditore dice che non vuole parlarne perché si vergogna....
 

disincantata

Utente di lunga data
Non è che lo fai apposta a chiedere...Entri in un meccanismo mentale perverso in cui cerchi di capire l'incomprensibile...stupidamente e facendoti male.Diventa un circolo vizioso soprattutto quando il traditore dice che non vuole parlarne perché si vergogna....

Appunto cara, facendoti male. Dato che male se ne è già subito tanto, meglio evitare. Tanto a letto due cosa vuoi che facciano?
 

lolapal

Utente reloaded
Danny hai scritto qualcosa di profondo e intenso.Forse la risposta alle tue osservazioni non c'è.Posso solo risponderti così:ho smesso di cercare un senso,verso i 30 anni ho fatto pace con la vita,ho fatto pace con me stesso,ho incominciato a pensare alla morte,ho cominciato a pensare di non essere più immortale.....Si ,è vero è una società tremendamente egoista,sembra che in molti non ci sia la consapevolezza dell' essere mortali,lasceremo tutto,e tutto infondo ha un valore effimero se non irrisorio.Non faccio più programmi a lungo termine e non mi va di farne,vivo alla giornata,cerco il buono in ogni giornata,che sia un sorriso o una buona azione.Credo l'egoismo non sia veicolato da messaggi esterni,o forse non solo da quelli.Siamo educati ad essere egoisti,questo è il problema.Cambiamo ogni giorno danny,la persona che abbiamo accanto cambia ogni giorno,cresciamo,maturiamo esperienze diverse,è vero un pò di passione scema,inevitabile!Forse il prestare un pò di attenzione ai cambiamenti di chi amiamo potrebbe essere già un bel modo mantenere vivi i sentimenti provati un tempo.Non dovremmo mai smettere di crescere,di provare ad essere persone migliori,alla fine siamo tutti legati a quel filo sottilissimo che è la vita,vorrei tanto smettere di vivere quando non avrò più voglia di vivere...,non mi porterò dietro nulla prima di staccarmi da quel filo e scomparire in mezzo a tutto questo rumore.....
Quoto. :)
 

lolapal

Utente reloaded
Io per ste cazzate ero bravissimo. Davvero. Potevo scrivere pagine e pagine di minchiate assortite nel caso strappando anche qualche lagrimuccia di commozione all'incauta insegnante. Ma anche le tracce storiche, di letteratura, insomma andavo benone. Studiando pure poco. L'unico problema lo ebbi con una professoressa che leggendo i miei temi di attualità mi dava del fascistone (eta 16/17 anni) e mi abbassava il voto a 7 di default. Infatti poi mi toccava parlare del Petrarca con mia somma rottura di coglioni. A volte la vita è davvero ingiusta, amico.
La mia insegnante di italiano delle superiori, invece, in quinta voleva farmi ripetere l'anno perché ero un anno avanti. Testuali parole: "Le tue compagne hanno 19 anni tu 18, quindi tu non sei matura!" :unhappy:
 

danny

Utente di lunga data
Veramente gli ha raccontato che non gli tirava, quindi può averlo fatto, anche se faceva meglio a tacere, per consolarlo a modo suo per essere andata in motel dopo avergli assicurato che non lo avrebbe più visto.

Basta con questo fatto, uno racconta un tradimento, dovrebbe essere aiutato a risollevarsi invece sono mesi che in troppi, sempre uomini, tornano su questo particolare.

A me aveva colpito molto altro della moglie di Danny, la sua 'timidezza', a detta di lui, che però ne conosceva benissimo i trascorsi molto piccanti.

Grazie Disincantata. Riguardo alla timidezza... usando questo termine avevo inteso riassumere alcuni tratti caratteriali caratterizzati da fobie. In particolare mia moglie non sopporta i luoghi affollati, o chiusi (come la metropolitana) ed è a disagio in determinate (non tutte) situazioni relazionali che non può tenere sotto controllo. Era ed è infatti un termine improprio. Di norma io sono prolisso, ma purtroppo non ho potuto in tutto il racconto approfondire ogni lato della personalità o ogni accadimento della storia. Si tende a riassumere per ovvie ragioni. E chi legge ha la tendenza a cogliere i particolari che più lo suggestionano. Riguardo al risollevarsi... io tendo a dimenticare velocemente. E' una mia caratteristica. Sono concentrato sul presente e preferisco interessarmi al futuro. Attualmente comunque sono sereno. :)
 

danny

Utente di lunga data
Danny, perchè il pisello più che guardarlo, lo senti e, lo senti ancora prima che si spogli, soprattutto se è notevole.

Anche se non vuoi farli i paragoni, è scontato che se la differenza notevole te ne accorgi subito.

E sono tutte storie che la misura non ha la sua importanza, conta, eccome se conta, ovvio che deve prima di tutto piacerti e saperci fare, ma se ha un pisello di una certa consistenza e duro, lo apprezzi.

Qualche problema può esserci se è notevolmente superdotato, ma superabile rispetto a chi fatica a farlo funzionare.

:up:
 

danny

Utente di lunga data
mi sa di si... fortunatamente non mi sono mai trovato in quella situazione (quantomeno coscientemente:D), ma sono certo che quei particolari sarebbero l'ultima cosa che vorrei sapere.
A me l'ultima cosa che vorrei sapere (in linea generale) sono le parole e i discorsi d'amore.
Del cazzo mi importa una sega. E' una dotazione comune (più o meno) a tutti gli uomini.
I sentimenti tra due persone pesano, pesano molto più di tutto il resto.
Tornando su questo argomento... l'intimità con mia moglie è elevata, da sempre.
Mai avuto disagio nell'affrontare certi argomenti, da ambo le parti. Lei sa tutto delle mie storie, idem io delle sue. Perché mi son fatto raccontare certe cose?
Ma perché ci son due modi di affrontare il tradimento (per me): o ti incazzi e fai chiudere a riccio chi ti sta davanti, o conduci la situazione rassicurandola e facendola aprire. E nel momento in cui lei si apre, ti puoi aspettare di tutto. Nell'euforia (dal vago sapore adolescenziale, ma per i neotraditori mi sembra che sia spesso così) le ultime barriere del pudore vengono meno. E tieni conto che già noi di default di pudore ne abbiamo poco. Perché parlare di sesso, allora? Ma perché è la parte più facile da approcciare... mica puoi andare diretto a dire "Ma tu cosa provi per lui?" o "Ma tu lo ami" o domande del cazzo di questo genere a cui lei non risponderà mai sinceramente... Ma quando sei tradito questi sono i dubbi principali... mica ti importa se lui è 4 cm più lungo di te (sparo a caso, è un modo di dire)... ti importa di sapere se tua moglie ti mollerà per lui, se l'hai persa e insieme con lei la figlia, la casa, il mondo che hai costruito...
Se la fai chiudere a riccio queste risposte non le avrai mai. Meglio farla parlare... e non sono le parole che devi pesare, ma il modo in cui escono. Quello che leggi negli occhi di lei quando dice certe cose...
Ecco: parlare è l'unica maniera che c'è per conoscere. Ma non sono le parole che ci fanno sapere quello che accade. Qui tutti si sono concentrati solo su quelle. E' del tutto fuorviante. Le parole possono avere mille significati. Bisogna saperli interpretare. Ma questo non è un compito che deve fare chi scrive su un forum. Questo era ed è un compito mio. Del gossip che ne è nato e del tormentone, mi importa poco. A me è importato del risultato e di stare bene. Poi è evidente che altre persone avrebbero vissuto la cosa in maniera diversa. Del resto nel nostro condominio dopo 12 anni di costituzione i 3/4 delle famiglie d'origine hanno divorziato.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Forse direi la meravigliosa sensazione di sentirsi vivi, di provare una forte attrazione fisica e mentale da tempo sopita nel menage quotidiano e di perseguire il sacrosanto ed ormai quasi legislativamente riconosciuto Diritto alla Felicità.
Alla cui assoluta perseguibilità io non credo nella misura in cui ad esso corrisponde quasi sempre l'effetto di arrecare Dolore al coniuge ufficiale. Che personalmente m'impedirebbe (come di fatto mi ha impedito e mi impedisce) di godermi in pace il mio bel Diritto ....
La felicità è il picco di una serenità abbastanza costante nella vita.
Ma come tutti i picchi dura un attimo.
Spesso si tradisce per bilanciare una vita che non è più serena.
 

oscuro

Utente di lunga data
Danny

A me l'ultima cosa che vorrei sapere (in linea generale) sono le parole e i discorsi d'amore.
Del cazzo mi importa una sega. E' una dotazione comune (più o meno) a tutti gli uomini.
I sentimenti tra due persone pesano, pesano molto più di tutto il resto.
Tornando su questo argomento... l'intimità con mia moglie è elevata, da sempre.
Mai avuto disagio nell'affrontare certi argomenti, da ambo le parti. Lei sa tutto delle mie storie, idem io delle sue. Perché mi son fatto raccontare certe cose?
Ma perché ci son due modi di affrontare il tradimento (per me): o ti incazzi e fai chiudere a riccio chi ti sta davanti, o conduci la situazione rassicurandola e facendola aprire. E nel momento in cui lei si apre, ti puoi aspettare di tutto. Nell'euforia (dal vago sapore adolescenziale, ma per i neotraditori mi sembra che sia spesso così) le ultime barriere del pudore vengono meno. E tieni conto che già noi di default di pudore ne abbiamo poco. Perché parlare di sesso, allora? Ma perché è la parte più facile da approcciare... mica puoi andare diretto a dire "Ma tu cosa provi per lui?" o "Ma tu lo ami" o domande del cazzo di questo genere a cui lei non risponderà mai sinceramente... Ma quando sei tradito questi sono i dubbi principali... mica ti importa se lui è 4 cm più lungo di te (sparo a caso, è un modo di dire)... ti importa di sapere se tua moglie ti mollerà per lui, se l'hai persa e insieme con lei la figlia, la casa, il mondo che hai costruito...
Se la fai chiudere a riccio queste risposte non le avrai mai. Meglio farla parlare... e non sono le parole che devi pesare, ma il modo in cui escono. Quello che leggi negli occhi di lei quando dice certe cose...
Ecco: parlare è l'unica maniera che c'è per conoscere. Ma non sono le parole che ci fanno sapere quello che accade. Qui tutti si sono concentrati solo su quelle. E' del tutto fuorviante. Le parole possono avere mille significati. Bisogna saperli interpretare. Ma questo non è un compito che deve fare chi scrive su un forum. Questo era ed è un compito mio. Del gossip che ne è nato e del tormentone, mi importa poco. A me è importato del risultato e di stare bene. Poi è evidente che altre persone avrebbero vissuto la cosa in maniera diversa. Del resto nel nostro condominio dopo 12 anni di costituzione i 3/4 delle famiglie d'origine hanno divorziato.
Noi siamo diversi anche nell'approccio.Tu ti sei anche preoccupato di come prendere tua moglie....,di non farla chiudere a riccio,io mi sarei preoccupato di come chiudere la storia,e mi sarei preoccupato di me stesso.Avrei chiesto perchè,ma non mi sarebbe bastata nessuna risposta,figurati se gli avrei chiesto dei suoi sentimenti e delle ceppe di cazzo...!:cool:
 
Stato
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