Disperato. Ho scoperto che la mia compagna mi "tradisce" e non so come affrontarla

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stellina

Utente di lunga data

Ataru

Utente di lunga data
Aggiornamento.

La situazione è precipitata. Per me intendo. Le ultime cose che ho letto credo siano il colpo di grazia. Sono al capolinea. In sostanza ha ribadito a lui che PER ORA non si parla di scopare. Per ora! Col tempo, ma per ora no. Per ora è PRIGIONIERA.

Mi ero illuso, come alcuni di voi avevano suggerito, che lui fosse solo un'evasione dalla realtà, ma non posso più continuare pensando che prima o poi, tra un anno, o forse tra due o tre, lei ci vada a letto. Che questo è nei suoi "piani" per il futuro.

Prigioniera di cosa? Dei figli? Di una casa che è formalmente mia anche se entrambi sappiamo che i soldi ce li abbiamo messi in due e che ha paura di perdere? Forse aspettava che la sposassi per sentirsi più al sicuro da questo punto di vista? Se già pensa di tradirmi, cosa la trattiene dal farlo oggi? Come si può ipotecare la vita di qualcuno (in questo caso la mia) in questo modo?

Voglio parlarle, ma non so come. E non posso farlo ora. Il fratello si sposa a breve e non me la sento di "rovinare" un momento bello per lui e per la sua famiglia... Forse sono scemo a preoccuparmi di questo. E se prima pensavo di poter aspettare mesi osservando l'evolversi della cosa tra di loro, oggi non vedo come io possa resistere un altro mese con questo stato d'animo. E temo sarà anche peggio una volta affrontata la cosa con lei, perché a quel punto sarà chiusa davvero.

Tanti mi dicono che non posso continuare così, che devo parlarle. E io, probabilmente, ad un amico nella mia situazione suggerirei di fare lo stesso. Ma è così maledettamente difficile, da dentro. E non ho speranza. Credo non ci sia nessuna possibilità di ritorno. Non penso che messa di fronte alla cosa lei possa di botto realizzare che stava per buttare alle ortiche tutto quello che abbiamo costruito insieme (e che, cazzo, stavamo costruendo e progettando per il futuro) e che stava facendo una cazzata, perché non penso che nella sua testa quello che lei sente per lui sia una cazzata. E' quel sentimento che tanti di voi hanno descritto. Quella voglia di volare, di sentirsi vivi. Di nuovo. E per quanto questo sentire possa essere un "abbaglio", è anche terribilmente reale.

Mi sento morto, ma "purtroppo" sono vivo e sento tutto questo dolore.

A.
 

Diletta

Utente di lunga data
Quindi alla fine rimani in una relazione "stabile" e alla luce del sole, che però non ha più senso di esistere come relazione sentimentale? E' questo che intendi? Non ami più il tuo compagno, ma rinunci a lasciarti andare in qualcosa che invece vorresti con tutta te stessa? E a quel punto tronchi con l'altro, o continui a vivere sul filo del rasoio?
Ma posso io, sapendo che per stare con me deve rinunciare a sentirsi "viva", permetterle di farlo? Può anche decidere di non sentirlo più, ma il pensiero di lui non l'accompagnerà comunque per sempre? Non tornerà a pensare a lui di tanto in tanto? E non sarà infelice di averci rinunciato? E' lacerante.


Dunque, secondo me stai andando troppo agli estremi e ti dico come la vedo io.

1) "Non ami più il tuo compagno, ma rinunci a lasciarti andare etc.etc."
Questa è un'affermazione molto forte e bisogna essere più che certi che sia così.
Se davvero non ami più il tuo compagno è finita la coppia, pertanto si può decidere di stare insieme per la famiglia, e questo è un altro discorso.
Va da sé che in questo caso si parlerebbe proprio di rinuncia, e che rinuncia...

2) Questa è la conseguenza della prima.
Nel caso, invece, sia un gioco che le fa piacere, che la diverte e la stuzzica, ma niente altro (come penso io) il pensiero di lui non l'accompagnerà per sempre, ma evaporerà via via che passa il tempo.
A parte che il gioco finisca, ma questo deve essere lei a volerlo, dietro tua ferma richiesta non prorogabile.

Quanto al pensare a lui di tanto in tanto...non puoi entrare nella sua mente che rimane territorio privato, così come è per te.
Pensare ad una cosa che l'ha fatta stare bene non è niente di strano o terrificante perché, se ci pensi bene, ciascuno di noi ha un suo passato fatto di storie o cavolate che si sono fatte e che si ricordano con piacere, col sorriso sulla bocca.

Quindi: ricapitolando, tu devi sapere quello che si agita nell'animo di tua moglie e lei te lo deve dire perché lei lo sa.
Se è confusa, dalle qualche giorno per fare chiarezza, magari invitandola ad allontanarsi da casa (o lo puoi fare tu) per riuscirci meglio, poi però, si rientra nei ranghi della maturità che le si addice per il ruolo che occupa.
 

Diletta

Utente di lunga data
ma è sempre la soita storia...

Avevi gà postato il tuo di aggiornamento mentre scrivevo il mio post...
Insomma, è come ti ho detto nel titolo...il copione che si ripete, sempre uguale...
Il sentirsi prigionieri, strano che tu non abbia letto "in una gabbia dorata", anche questo un classico.

Ma che sentimento e sentimento...
Tua moglie ha voglia di sentirsi viva, di nuovo, e l'hai detto anche tu no?
In parole povere:
ha voglia di un diversivo, peccato che in questo diversivo ci sia compresa anche la scopata, come del resto quasi sempre.
Ora hai scoperto anche tu l'insidia più minacciosa di un matrimonio: la noia e di conseguenza il sentirsi prigionieri.
Bisogna fare qualcosa per ovviare a questo pericolo che incombe su tutti, nessuno escluso.
 

Ataru

Utente di lunga data
Grazie Diletta.

Quindi: ricapitolando, tu devi sapere quello che si agita nell'animo di tua moglie e lei te lo deve dire perché lei lo sa.
Se è confusa, dalle qualche giorno per fare chiarezza, magari invitandola ad allontanarsi da casa (o lo puoi fare tu) per riuscirci meglio, poi però, si rientra nei ranghi della maturità che le si addice per il ruolo che occupa.
Lo credo anche io. So di doverla affrontare e so che lei mi deve dire cosa ha nel cuore e nella testa.

Avevo anche pensato di darle del tempo (tu dici qualche giorno, io pensavo a qualche mese) per chiarirsi le idee. Per me andarmene di casa è un po' problematico al momento. Economicamente non stiamo male, ma è tutto in equilibrio. Tra le mie e le sue entrate andiamo avanti senza troppi affanni, per il momento, ma uscire di casa avrebbe un costo che difficilmente potremmo sostenere. Io qui poi non ho nessuno che mi possa ospitare. Lei potrebbe andare dai suoi, ma con un bimbo di pochi mesi ancora non svezzato sarebbe un problema. E poi dubito che voglia dire ai suoi cosa sta succedendo.

La noia... l'insidia più pericolosa per un matrimonio (vabbè, non siamo sposati, ma è lo stesso). Lo so e lo sappiamo entrambi. E infatti io ci sto (ci stavo) mettendo tutto quello che avevo per non farmi prendere dalla routine. Che poi c'è, c'è poco da fare. Una famiglia con dei figli ha certi ritmi. Sicuramente l'amante offre qualcosa di più stuzzicante. Ma io nel mio piccolo ogni giorno ci mettevo passione. Non solo cercandola sessualmente, ma proprio nell'amore che ho per lei. Ed è un discorso che abbiamo fatto assieme. L'abitudine va combattuta ogni giorno. Per stare insieme bisogna lottare ogni giorno. Non si sta insieme per inerzia. Non se vuoi stare insieme in un certo modo. E avevo inteso che anche lei volesse impegnarsi per questo assieme a me.
 
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Diletta

Utente di lunga data
Grazie Diletta.



Lo credo anche io. So di doverla affrontare e so che lei mi deve dire cosa ha nel cuore e nella testa.

Avevo anche pensato di darle del tempo (tu dici qualche giorno, io pensavo a qualche mese) per chiarirsi le idee. Per me andarmene di casa è un po' problematico al momento. Economicamente non stiamo male, ma è tutto in equilibrio. Tra le mie e le sue entrate andiamo avanti senza troppi affanni, per il momento, ma uscire di casa avrebbe un costo che difficilmente potremmo sostenere. Io qui poi non ho nessuno che mi possa ospitare. Lei potrebbe andare dai suoi, ma con un bimbo di pochi mesi ancora non svezzato sarebbe un problema. E poi dubito che voglia dire ai suoi cosa sta succedendo.

La noia... l'insidia più pericolosa per un matrimonio (vabbè, non siamo sposati, ma è lo stesso). Lo so e lo sappiamo entrambi. E infatti io ci sto (ci stavo) mettendo tutto quello che avevo per non farmi prendere dalla routine. Che poi c'è, c'è poco da fare. Una famiglia con dei figli ha certi ritmi. Sicuramente l'amante offre qualcosa di più stuzzicante. Ma io nel mio piccolo ogni giorno ci mettevo passione. Non solo cercandola sessualmente, ma proprio nell'amore che ho per lei. Ed è un discorso che abbiamo fatto assieme. L'abitudine va combattuta ogni giorno. Per stare insieme bisogna lottare ogni giorno. Non si sta insieme per inerzia. Non se vuoi stare insieme in un certo modo. E avevo inteso che anche lei volesse impegnarsi per questo assieme a me.

Ciao,
ce la fai a darle del tempo stando entrambi sotto lo stesso tetto?
Sinceramente, è una situazione in cui non mi ci vorrei mai trovare perché, conoscendomi, saprei già in che stato emotivo la cosa mi metterebbe e non potrei sopportarlo, anche perché, diciamocelo, dove sta scritto che la parte "lesa" deve tollerare tutto questo?
In nome dell'amore che c'è stato finora?
Ma proprio per niente...
La signora, per conto mio, se ne andrebbe un po' da sua madre con il bimbo.
Ma questo, ripeto, per me, se tu pensi di farcela, fatti coraggio e parlale di tutto quanto.
Non si può reggere da parte tua di aver letto che vorrebbe fare sesso con quello, ma che si sforza per trattenersi!
Hai provato una delusione enorme, tu non te ne accorgi ancora, ma la stai amando già molto meno...
Ed è perfettamente normale.
 

Ataru

Utente di lunga data
E' incredibile come lo stato d'animo cambia repentinamente durante la giornata.

Stamattina ero quasi "sereno"... rassegnato. Ora ho di nuovo l'ansia che mi mangia.

Tanti (no, non proprio tanti, via) mi hanno dato suggerimenti diversi (qui o privatamente), tutti sensati, anche se contrastanti. Parlarle e non parlarle. Chi mi dice di mollarla perché non mi ama e chi mi dice che non automatico che ami lui e che non la ho ancora persa, nonostante l'eloquenza (ai miei occhi) di certe sue espressioni. Ha tutto un senso, tutto una logica.

Una cosa che forse non ho detto qui è che questo è un momento delicato con il piccolino. Un momento molto impegnativo e stressante per lei, ovviamente. E' stanca. Io per quanto posso l'aiuto, ma non posso allattarlo ed è con lei giorno e notte. Credo che, anche volendo, questo non sia il momento adatto per parlarle dei nostri problemi, per parlare di lui, l'altro. Troppi scrupoli?

Edit: Diletta, ancora una volta abbiamo fatto crossposting :)
 

Diletta

Utente di lunga data


lo stato d'animo è come un'altalena che non si ferma mai...io lo consideravo il mio primo nemico da fronteggiare, e ancora ora non devo abbassare la guardia, pensa un po'...
Ho imparato una cosa però: che il nostro benessere viene prima di tutto il resto, e il fatto che il nostro equilibrio sia stato mosso dalla persona che ci vive accanto ci legittima in pieno sul comportamento da tenere per raggiungere l'obiettivo primario che è appunto la serenità interiore, la NOSTRA.
Quindi, per me tutto è lecito, per stare bene, senza farsi scrupoli di sorta.
 

Ataru

Utente di lunga data
tu non te ne accorgi ancora, ma la stai amando già molto meno...
Ed è perfettamente normale.
E' un po' come mi sentivo stamattina. Una sensazione strana. Il dolore sembrava attenuato.

Perché di cose ne ho lette nei mesi scorsi. La prima volta ho perso il sonno e l'appetito per giorni. Ho perso 12 kg (non tutti in quei giorni, ma nei mesi successivi). Lei si accorgeva che non dormivo la notte e che non mangiavo se non pochi bocconi, sforzandomi, ma non ha collegato la cosa al fatto che io avessi scoperto la sua relazione. Pensava fosse dovuto allo shock per la nuova vita inattesa che stava arrivando e per quello che ha scatenato tra noi, ovvero un confronto sui silenzi degli ultimi quattro anni, su quello che sentivamo e su dove volevamo andare. Insomma, parlammo e decidemmo che volevamo andare avanti, senza voltarci indietro. Così sembrava, almeno. Credendo fosse sincera, ho sperato, lo ammetto, che dopo questo confronto durato giorni, e con la gravidanza e i primi mesi del piccolo poi, lei chiudesse questo capitolo con lui. E invece no, l'ha solo messo in standby ed ora questo rapporto sta ritornando a gonfiarsi (e non solo il rapporto, evidentemente).

Dicevo, ne ho lette tante di cose che mi hanno ferito, ma c'era sempre qualche attenuante da concederle. In fondo cos'erano quegli scambi? Quei racconti scritti per lui? Come tanti di voi hanno detto, solo un'evasione dalla realtà. Una piacevole e appagante evasione. Ma ora, questo è di più e forse per la prima volta ho provato... rabbia. Non una rabbia feroce, ma comunque rabbia. Una rabbia dolorosa.
 
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Nobody

Utente di lunga data
E' un po' come mi sentivo stamattina. Una sensazione strana. Il dolore sembrava attenuato.

Perché di cose ne ho lette nei mesi scorsi. La prima volta ho perso il sonno e l'appetito per giorni. Ho perso 12 kg (non tutti in quei giorni, ma nei mesi successivi). Lei si accorgeva che non dormivo la notte e che non mangiavo se non pochi bocconi, sforzandomi, ma non ha collegato la cosa al fatto che io avessi scoperto la sua relazione. Pensava fosse dovuto allo shock per la nuova vita inattesa che stava arrivando e per quello che ha scatenato tra noi, ovvero un confronto sui silenzi degli ultimi quattro anni, su quello che sentivamo e su dove volevamo andare. Insomma, parlammo e decidemmo che volevamo andare avanti, senza voltarci indietro. Così sembrava, almeno. Credendo fosse sincera, ho sperato, lo ammetto, che dopo questo confronto durato giorni, e con la gravidanza e i primi mesi del piccolo poi, lei chiudesse questo capitolo con lui. E invece no, l'ha solo messo in standby ed ora questo rapporto sta ritornando a gonfiarsi (e non solo il rapporto, evidentemente).

Dicevo, ne ho lette tante di cose che mi hanno ferito, ma c'era sempre qualche attenuante da concederle. In fondo cos'erano quegli scambi? Quei racconti scritti per lui? Come tanti di voi hanno detto, solo un'evasione dalla realtà. Una piacevole e appagante evasione. Ma ora, questo è di più e forse per la prima volta ho provato... rabbia. Non una rabbia feroce, ma comunque rabbia. Una rabbia dolorosa.
era ora... :up:
 

Diletta

Utente di lunga data
E' un po' come mi sentivo stamattina. Una sensazione strana. Il dolore sembrava attenuato.

Perché di cose ne ho lette nei mesi scorsi. La prima volta ho perso il sonno e l'appetito per giorni. Ho perso 12 kg (non tutti in quei giorni, ma nei mesi successivi). Lei si accorgeva che non dormivo la notte e che non mangiavo se non pochi bocconi, sforzandomi, ma non ha collegato la cosa al fatto che io avessi scoperto la sua relazione. Pensava fosse dovuto allo shock per la nuova vita inattesa che stava arrivando e per quello che ha scatenato tra noi, ovvero un confronto sui silenzi degli ultimi quattro anni, su quello che sentivamo e su dove volevamo andare. Insomma, parlammo e decidemmo che volevamo andare avanti, senza voltarci indietro. Così sembrava, almeno. Credendo fosse sincera, ho sperato, lo ammetto, che dopo questo confronto durato giorni, e con la gravidanza e i primi mesi del piccolo poi, lei chiudesse questo capitolo con lui. E invece no, l'ha solo messo in standby ed ora questo rapporto sta ritornando a gonfiarsi (e non solo il rapporto, evidentemente).

Dicevo, ne ho lette tante di cose che mi hanno ferito, ma c'era sempre qualche attenuante da concederle. In fondo cos'erano quegli scambi? Quei racconti scritti per lui? Come tanti di voi hanno detto, solo un'evasione dalla realtà. Una piacevole e appagante evasione. Ma ora, questo è di più e forse per la prima volta ho provato... rabbia. Non una rabbia feroce, ma comunque rabbia. Una rabbia dolorosa.

Quando una persona molto importante per noi ci delude così tanto si prova esattamente quello che sentivi stamattina.
Un dolore attenuato perché il tuo animo si distacca, prende le distanze.
Penso che sia un meccanismo di difesa che, insieme alla rabbia, scatta in questi casi.
Ora provi una rabbia dolorosa, ma proverai anche quella "rabbiosa", ma nella vita si può rimediare a tutto, fuorché ad una cosa e non voglio apparirti disfattista, devi solo conoscere esattamente la situazione per poi ragionare sui rimedi.
 

Diletta

Utente di lunga data
E allora

tira fuori gli artigli e combatti.:viking:
Combatti per la verità, per l'amore, per ciò che è importante per te.
Ma esci dall'inerzia!!!
 

zanna

Utente di lunga data
mi scuso perchè non ho letto tutto...
so che sei un uomo e io una donna ma lasciando stare tutte le riflessioni sulla differenza di approccio a certe problematiche a seconda del sesso di appartenenza che qualcuno potrebbe osservare...mi rivolgo ate in quanto persona.
ho scoperto anni fa il tradimento di mio marito...indizi sparsi in casa, orari ed abitudini nuove, cambiamento...non ho avuto bisogno di leggere niente era lapalissiano!
mi chiesi se poteva essere una sbandata, se il suo amore fosse mutato...mi feci tutte le domande che penso una persona si ponga in tali contesti? dove ho sbagliato?...perchè?...
lo affrontai e uscì che non mi amava più...lo lasciai libero di fare le sue esperienze pur restando in famiglia. per me la famiglia, i figli...mi sono guardata dentro e mi sono chiesta posso vivere così? ho risorse personali per farcela?
sono passati anni da quel periodo.
viviamo ancora insieme. gli voglio bene....so che sembra sciocco...
l'amore è scemato tempo fa.
smisi di chiedermi cosa provava lui e iniziai a chiedermi cosa provavo io. come stavo io.
un abbraccio
col cuore
Se vuoi, magari in mp, dopo il "smisi di chiedermi cosa provava lui e iniziai a chiedermi cosa provavo io. come stavo io" cosa è accaduto?
 

Nobody

Utente di lunga data
Grazie Nobody, ma so che non è finita qui. Infatti ora sto di nuovo di merda.
ti capisco, è una brutta situazione Ataru... ma serve chiarezza! Non puoi tenerti dentro questa cosa per altro tempo... rischi solo di far incancrenire la cosa, e non aiuti nè te nè lei. Parlale e chiarite. Poi deciderete che fare.
 

Ataru

Utente di lunga data
Un dolore attenuato perché il tuo animo si distacca, prende le distanze.
Penso che sia un meccanismo di difesa che, insieme alla rabbia, scatta in questi casi.
Ieri sera sono andato a letto che lei dormiva già... L'ho svegliata per darle il bacio della buonanotte, ma poi mi sono messo giù. In altri momenti non avrei dormito. Invece mi sono addormentato QUASI serenamente, con un "fanculo" nel cuore. Ed ho sognato. Un sogno strano in cui ero coinvolto mio malgrado in qualche azione malavitosa. E in tutto questo l'avevo mollata, forse. O forse l'avevo solo affrontata. E mi sentivo distaccato, non provavo dolore.
 

Sbriciolata

Escluso
Ieri sera sono andato a letto che lei dormiva già... L'ho svegliata per darle il bacio della buonanotte, ma poi mi sono messo giù. In altri momenti non avrei dormito. Invece mi sono addormentato QUASI serenamente, con un "fanculo" nel cuore. Ed ho sognato. Un sogno strano in cui ero coinvolto mio malgrado in qualche azione malavitosa. E in tutto questo l'avevo mollata, forse. O forse l'avevo solo affrontata. E mi sentivo distaccato, non provavo dolore.
Ciao. Ho vissuto una situazione per tanti versi simile alla tua, per mesi. Poi mi è successa una cosa che mi ha fatto capire che di vita ce n'è una sola... vale per gli altri ma vale pure per noi. E bisogna viverla.
Non si può stare sotto una coperta con le dita incrociate sperando che non esca nessun mostro da sotto al letto.
Il matrimonio del fratello... il bambino piccolo... sono scuse per non affrontare la realtà.
Tra un mese ci sarà un altro motivo per rimandare di parlarle... ma più rimandi peggio è.
Trova il coraggio ed il modo.
 

Leda

utente Olimpi(c)a
Ciao. Ho vissuto una situazione per tanti versi simile alla tua, per mesi. Poi mi è successa una cosa che mi ha fatto capire che di vita ce n'è una sola... vale per gli altri ma vale pure per noi. E bisogna viverla.
Non si può stare sotto una coperta con le dita incrociate sperando che non esca nessun mostro da sotto al letto.
Il matrimonio del fratello... il bambino piccolo... sono scuse per non affrontare la realtà.
Tra un mese ci sarà un altro motivo per rimandare di parlarle...
ma più rimandi peggio è.
Trova il coraggio ed il modo.
Mi dispiace, ma quoto.
E approvo pure (senza dispiacermi :D).
Hai timore che affrontandola a viso aperto lei ti lasci?
 

Diletta

Utente di lunga data
Ciao. Ho vissuto una situazione per tanti versi simile alla tua, per mesi. Poi mi è successa una cosa che mi ha fatto capire che di vita ce n'è una sola... vale per gli altri ma vale pure per noi. E bisogna viverla.
Non si può stare sotto una coperta con le dita incrociate sperando che non esca nessun mostro da sotto al letto.
Il matrimonio del fratello... il bambino piccolo... sono scuse per non affrontare la realtà.
Tra un mese ci sarà un altro motivo per rimandare di parlarle... ma più rimandi peggio è.
Trova il coraggio ed il modo.

Bravissima! :up:
Verde virtuale, perché lo devo dare un po' in giro...
 

Diletta

Utente di lunga data
Ieri sera sono andato a letto che lei dormiva già... L'ho svegliata per darle il bacio della buonanotte, ma poi mi sono messo giù. In altri momenti non avrei dormito. Invece mi sono addormentato QUASI serenamente, con un "fanculo" nel cuore. Ed ho sognato. Un sogno strano in cui ero coinvolto mio malgrado in qualche azione malavitosa. E in tutto questo l'avevo mollata, forse. O forse l'avevo solo affrontata. E mi sentivo distaccato, non provavo dolore.


Cavolo: siamo a questi livelli?
Il bacio della buonanotte dopo che hai letto tutte quelle cosette?
Mah, non so proprio cosa dire...anzi, lo so, ma è meglio che mi trattenga!
 
Stato
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