stellina
Utente di lunga data
:abbraccio:Un abbraccio anche a te
:abbraccio:
E' bello vederti passare di qui, ogni tanto![]()
:abbraccio:Un abbraccio anche a te
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E' bello vederti passare di qui, ogni tanto![]()
Quindi alla fine rimani in una relazione "stabile" e alla luce del sole, che però non ha più senso di esistere come relazione sentimentale? E' questo che intendi? Non ami più il tuo compagno, ma rinunci a lasciarti andare in qualcosa che invece vorresti con tutta te stessa? E a quel punto tronchi con l'altro, o continui a vivere sul filo del rasoio?
Ma posso io, sapendo che per stare con me deve rinunciare a sentirsi "viva", permetterle di farlo? Può anche decidere di non sentirlo più, ma il pensiero di lui non l'accompagnerà comunque per sempre? Non tornerà a pensare a lui di tanto in tanto? E non sarà infelice di averci rinunciato? E' lacerante.
Lo credo anche io. So di doverla affrontare e so che lei mi deve dire cosa ha nel cuore e nella testa.Quindi: ricapitolando, tu devi sapere quello che si agita nell'animo di tua moglie e lei te lo deve dire perché lei lo sa.
Se è confusa, dalle qualche giorno per fare chiarezza, magari invitandola ad allontanarsi da casa (o lo puoi fare tu) per riuscirci meglio, poi però, si rientra nei ranghi della maturità che le si addice per il ruolo che occupa.
Grazie Diletta.
Lo credo anche io. So di doverla affrontare e so che lei mi deve dire cosa ha nel cuore e nella testa.
Avevo anche pensato di darle del tempo (tu dici qualche giorno, io pensavo a qualche mese) per chiarirsi le idee. Per me andarmene di casa è un po' problematico al momento. Economicamente non stiamo male, ma è tutto in equilibrio. Tra le mie e le sue entrate andiamo avanti senza troppi affanni, per il momento, ma uscire di casa avrebbe un costo che difficilmente potremmo sostenere. Io qui poi non ho nessuno che mi possa ospitare. Lei potrebbe andare dai suoi, ma con un bimbo di pochi mesi ancora non svezzato sarebbe un problema. E poi dubito che voglia dire ai suoi cosa sta succedendo.
La noia... l'insidia più pericolosa per un matrimonio (vabbè, non siamo sposati, ma è lo stesso). Lo so e lo sappiamo entrambi. E infatti io ci sto (ci stavo) mettendo tutto quello che avevo per non farmi prendere dalla routine. Che poi c'è, c'è poco da fare. Una famiglia con dei figli ha certi ritmi. Sicuramente l'amante offre qualcosa di più stuzzicante. Ma io nel mio piccolo ogni giorno ci mettevo passione. Non solo cercandola sessualmente, ma proprio nell'amore che ho per lei. Ed è un discorso che abbiamo fatto assieme. L'abitudine va combattuta ogni giorno. Per stare insieme bisogna lottare ogni giorno. Non si sta insieme per inerzia. Non se vuoi stare insieme in un certo modo. E avevo inteso che anche lei volesse impegnarsi per questo assieme a me.
E' un po' come mi sentivo stamattina. Una sensazione strana. Il dolore sembrava attenuato.tu non te ne accorgi ancora, ma la stai amando già molto meno...
Ed è perfettamente normale.
era ora... :up:E' un po' come mi sentivo stamattina. Una sensazione strana. Il dolore sembrava attenuato.
Perché di cose ne ho lette nei mesi scorsi. La prima volta ho perso il sonno e l'appetito per giorni. Ho perso 12 kg (non tutti in quei giorni, ma nei mesi successivi). Lei si accorgeva che non dormivo la notte e che non mangiavo se non pochi bocconi, sforzandomi, ma non ha collegato la cosa al fatto che io avessi scoperto la sua relazione. Pensava fosse dovuto allo shock per la nuova vita inattesa che stava arrivando e per quello che ha scatenato tra noi, ovvero un confronto sui silenzi degli ultimi quattro anni, su quello che sentivamo e su dove volevamo andare. Insomma, parlammo e decidemmo che volevamo andare avanti, senza voltarci indietro. Così sembrava, almeno. Credendo fosse sincera, ho sperato, lo ammetto, che dopo questo confronto durato giorni, e con la gravidanza e i primi mesi del piccolo poi, lei chiudesse questo capitolo con lui. E invece no, l'ha solo messo in standby ed ora questo rapporto sta ritornando a gonfiarsi (e non solo il rapporto, evidentemente).
Dicevo, ne ho lette tante di cose che mi hanno ferito, ma c'era sempre qualche attenuante da concederle. In fondo cos'erano quegli scambi? Quei racconti scritti per lui? Come tanti di voi hanno detto, solo un'evasione dalla realtà. Una piacevole e appagante evasione. Ma ora, questo è di più e forse per la prima volta ho provato... rabbia. Non una rabbia feroce, ma comunque rabbia. Una rabbia dolorosa.
E' un po' come mi sentivo stamattina. Una sensazione strana. Il dolore sembrava attenuato.
Perché di cose ne ho lette nei mesi scorsi. La prima volta ho perso il sonno e l'appetito per giorni. Ho perso 12 kg (non tutti in quei giorni, ma nei mesi successivi). Lei si accorgeva che non dormivo la notte e che non mangiavo se non pochi bocconi, sforzandomi, ma non ha collegato la cosa al fatto che io avessi scoperto la sua relazione. Pensava fosse dovuto allo shock per la nuova vita inattesa che stava arrivando e per quello che ha scatenato tra noi, ovvero un confronto sui silenzi degli ultimi quattro anni, su quello che sentivamo e su dove volevamo andare. Insomma, parlammo e decidemmo che volevamo andare avanti, senza voltarci indietro. Così sembrava, almeno. Credendo fosse sincera, ho sperato, lo ammetto, che dopo questo confronto durato giorni, e con la gravidanza e i primi mesi del piccolo poi, lei chiudesse questo capitolo con lui. E invece no, l'ha solo messo in standby ed ora questo rapporto sta ritornando a gonfiarsi (e non solo il rapporto, evidentemente).
Dicevo, ne ho lette tante di cose che mi hanno ferito, ma c'era sempre qualche attenuante da concederle. In fondo cos'erano quegli scambi? Quei racconti scritti per lui? Come tanti di voi hanno detto, solo un'evasione dalla realtà. Una piacevole e appagante evasione. Ma ora, questo è di più e forse per la prima volta ho provato... rabbia. Non una rabbia feroce, ma comunque rabbia. Una rabbia dolorosa.
Se vuoi, magari in mp, dopo il "smisi di chiedermi cosa provava lui e iniziai a chiedermi cosa provavo io. come stavo io" cosa è accaduto?mi scuso perchè non ho letto tutto...
so che sei un uomo e io una donna ma lasciando stare tutte le riflessioni sulla differenza di approccio a certe problematiche a seconda del sesso di appartenenza che qualcuno potrebbe osservare...mi rivolgo ate in quanto persona.
ho scoperto anni fa il tradimento di mio marito...indizi sparsi in casa, orari ed abitudini nuove, cambiamento...non ho avuto bisogno di leggere niente era lapalissiano!
mi chiesi se poteva essere una sbandata, se il suo amore fosse mutato...mi feci tutte le domande che penso una persona si ponga in tali contesti? dove ho sbagliato?...perchè?...
lo affrontai e uscì che non mi amava più...lo lasciai libero di fare le sue esperienze pur restando in famiglia. per me la famiglia, i figli...mi sono guardata dentro e mi sono chiesta posso vivere così? ho risorse personali per farcela?
sono passati anni da quel periodo.
viviamo ancora insieme. gli voglio bene....so che sembra sciocco...
l'amore è scemato tempo fa.
smisi di chiedermi cosa provava lui e iniziai a chiedermi cosa provavo io. come stavo io.
un abbraccio
col cuore
ti capisco, è una brutta situazione Ataru... ma serve chiarezza! Non puoi tenerti dentro questa cosa per altro tempo... rischi solo di far incancrenire la cosa, e non aiuti nè te nè lei. Parlale e chiarite. Poi deciderete che fare.Grazie Nobody, ma so che non è finita qui. Infatti ora sto di nuovo di merda.
Ieri sera sono andato a letto che lei dormiva già... L'ho svegliata per darle il bacio della buonanotte, ma poi mi sono messo giù. In altri momenti non avrei dormito. Invece mi sono addormentato QUASI serenamente, con un "fanculo" nel cuore. Ed ho sognato. Un sogno strano in cui ero coinvolto mio malgrado in qualche azione malavitosa. E in tutto questo l'avevo mollata, forse. O forse l'avevo solo affrontata. E mi sentivo distaccato, non provavo dolore.Un dolore attenuato perché il tuo animo si distacca, prende le distanze.
Penso che sia un meccanismo di difesa che, insieme alla rabbia, scatta in questi casi.
Ciao. Ho vissuto una situazione per tanti versi simile alla tua, per mesi. Poi mi è successa una cosa che mi ha fatto capire che di vita ce n'è una sola... vale per gli altri ma vale pure per noi. E bisogna viverla.Ieri sera sono andato a letto che lei dormiva già... L'ho svegliata per darle il bacio della buonanotte, ma poi mi sono messo giù. In altri momenti non avrei dormito. Invece mi sono addormentato QUASI serenamente, con un "fanculo" nel cuore. Ed ho sognato. Un sogno strano in cui ero coinvolto mio malgrado in qualche azione malavitosa. E in tutto questo l'avevo mollata, forse. O forse l'avevo solo affrontata. E mi sentivo distaccato, non provavo dolore.
Mi dispiace, ma quoto.Ciao. Ho vissuto una situazione per tanti versi simile alla tua, per mesi. Poi mi è successa una cosa che mi ha fatto capire che di vita ce n'è una sola... vale per gli altri ma vale pure per noi. E bisogna viverla.
Non si può stare sotto una coperta con le dita incrociate sperando che non esca nessun mostro da sotto al letto.
Il matrimonio del fratello... il bambino piccolo... sono scuse per non affrontare la realtà.
Tra un mese ci sarà un altro motivo per rimandare di parlarle... ma più rimandi peggio è.
Trova il coraggio ed il modo.
Ciao. Ho vissuto una situazione per tanti versi simile alla tua, per mesi. Poi mi è successa una cosa che mi ha fatto capire che di vita ce n'è una sola... vale per gli altri ma vale pure per noi. E bisogna viverla.
Non si può stare sotto una coperta con le dita incrociate sperando che non esca nessun mostro da sotto al letto.
Il matrimonio del fratello... il bambino piccolo... sono scuse per non affrontare la realtà.
Tra un mese ci sarà un altro motivo per rimandare di parlarle... ma più rimandi peggio è.
Trova il coraggio ed il modo.
Ieri sera sono andato a letto che lei dormiva già... L'ho svegliata per darle il bacio della buonanotte, ma poi mi sono messo giù. In altri momenti non avrei dormito. Invece mi sono addormentato QUASI serenamente, con un "fanculo" nel cuore. Ed ho sognato. Un sogno strano in cui ero coinvolto mio malgrado in qualche azione malavitosa. E in tutto questo l'avevo mollata, forse. O forse l'avevo solo affrontata. E mi sentivo distaccato, non provavo dolore.