Romanzi a tema ...e non solo

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Joey Blow

Escluso
Infatti non lo è :)
E certo, è tua. Tu, Giorgiocan, Eagle. Per dire. Coso lì, Feather. Uomini pesanti. Non pensanti. PESANTI. A parte la simpatia che mi potete singolarmente suscitare (Giorgiocan molta, per dire) tendo a zompare a piè pari quello che scrivete, che siete inultimente prolissi, cervellotici, complicati (di quel genere di complicatezza che somiglia all'inconcludenza sciocca), pieni di disagio e difficili alla vita che madonna mi tengo molto alla larga.
 

marietto

Heisenberg
E certo, è tua. Tu, Giorgiocan, Eagle. Per dire. Coso lì, Feather. Uomini pesanti. Non pensanti. PESANTI. A parte la simpatia che mi potete singolarmente suscitare (Giorgiocan molta, per dire) tendo a zompare a piè pari quello che scrivete, che siete inultimente prolissi, cervellotici, complicati (di quel genere di complicatezza che somiglia all'inconcludenza sciocca), pieni di disagio e difficili alla vita che madonna mi tengo molto alla larga.
Giornata difficile?
 

sienne

lucida-confusa
Il film non c'entra nulla con il libro ed è una cagata fotonica.

Altro campo, dove sono una frana. Guardo pochissimi film. Ho solo letto il libro.
Ma ben a sapere. Così se dovesse capitare, evito.
 

sienne

lucida-confusa
grazie anche a te. la mia comunque era quasi una domanda retorica. so di essere una persona pesante, a qualcuno piace e a qualcuno no.

Ciao

dipende cosa si intende per pesantezza, lasciando stare cosa leggi.
Qualcuno che tende a voler mettere i puntini sulle i, non è pesante, secondo me.
Trovo pesante, chi gira e gira attorno ... senza arrivare al dunque o toccare il nocciolo.
Non è il tuo caso ...


sienne
 

Dalida

Utente di lunga data
Ciao

dipende cosa si intende per pesantezza, lasciando stare cosa leggi.
Qualcuno che tende a voler mettere i puntini sulle i, non è pesante, secondo me.
Trovo pesante, chi gira e gira attorno ... senza arrivare al dunque o toccare il nocciolo.
Non è il tuo caso ...


sienne
grazie, sei gentile.
 

marietto

Heisenberg
Ho sempre letto molto, fin da bambino... inizialmente fumetti, ovviamente, poi libri per ragazzi e, verso i 12 anni, anche cose "da grandi" (a partire da Agatha Christie). Ovviamente mi sono "fatto le ossa" con la letteratura "di genere" (gialli, horror, sci fi e fantasy, insomma la roba che vende il "Forbidden Planet" di Londra). Uso questa definizione solo per comodità, anche se sono d'accordo con JB che la definizione di letteratura "di genere" "fa cagare", per usare le parole precise. Mi piace però spaziare tra varie cose e quindi leggo anche romanzi che si potrebbero definire "mattoni", e non ho pregiudizi verso le scrittrici, anzi...
In questo periodo ho molto tempo libero, mio malgrado, quindi ho avuto modo di leggere diversi libri, magari nei prossimi giorni proverò a "recensirne" qualcuno.
In merito al genere fantasy, volendo trovare nomi più recenti dei citati Tolkien e Howard, mi permetterei di citare Patrick Rothfuss, autore, al momento, di 2/3 di una trilogia da completare. Si tratta di due tomi intitolati "Il Nome del Vento" e "La Paura del Saggio"; hanno dimensioni notevoli, ma ritengo possano valere la pena.
 
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Fantastica

Utente di lunga data
La Trilogia della signora Agotha l'ho trovata presuntuosetta e indigeribile. Oggettivamente si tratta di buon libro, anche se ti inganna con il profumo di Kafka, mentre si tratta di carne marcia.
Soggettivamente per me fu rivoltante per la sua -a volte- crudeltà di maniera. Finta.
Non mi è rimasto nulla, se non l'orrore puro provato per quella poveretta demente che si fa ammazzare a colpi di cazzo, e credo di aver anche smesso di leggerlo alla fine della seconda parte. Per dire quante riflessioni mi suscitava..

Ma ditemi voi che riflessioni vi ha suscitato, perché sono disponibile sempre a cambiare opinione.
 
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