Amavo un'altra e ho ucciso tutti

Stato
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free

Escluso
mah. A me non pare che la corte di giustizia abbia dato prove di approssimazione, tantopiù che a noi arrivano solo le notizie dei ricorsi. Tra l'altro non si è mai criticato il procedimento giuridico in questo senso, le perdite di tempo sono state causate da noi, tra l'altro. Bella la cosa del veleggiare verso l'Italia ma quello era il capitano di una nave civile, e obbedisce agli ordini di un armatore, quello che gli paga lo stipendio: l'armatore gli ha ordinato di seguire le direttive delle autorità indiane. Poi sono cominciate a dilagare le falsità: la nave NON era in acque internazionali, si trovava circa a 20 miglia nautiche dalla costa, e questa cosa cambia un bel po': la giurisdizione è indiana, anche la difesa dei due marò l'ha accettato. Poi invece alla stampa italiana è stata data in pasto una controperizia, dati Youtube(e non scherzo) che asseriva il contrario, firmata da Di Stefano... ricordi Ustica? Quello che ha detto che non c'era stata nessuna battaglia e che nessuno aveva manipolato i tracciati radar. Infatti erano spariti.
Il fatto è che si parte dal pregiudizio che tanto in india sono tutti cazzoni, come fanno gli stranieri quando vengono in Italia.

il comandante di una nave battente bandiera italiana è il pubblico ufficiale di grado più alto e rappresenta lo stato italiano a tutti gli effetti, in quanto la nave E' territorio italiano
se invece per te è un semplice stipendiato, probabilmente è quello che ha pensato anche lui, e infatti si è comportato così, da coniglio che non vede l'ora di disfarsi del problema
poi forse dimentichi che l'india era assurdamente indecisa se applicare la giurisdizione militare, le norme speciali contro il terrorismo internazionale (con pena di morte), o quella civile...se non è approssimazione questa!

Ustica è stato un incubo non ancora finito, tuttavia risale a più di 30 anni fa e nessuno dei protagonisti ha ancora funzioni di responsabilità, nel senso che ben diverso sarebbe se da noi tutto fosse condotto sempre e comunque in quel modo, avanti imperterriti come se niente fosse...poi vabbè, con la bocca e il senno di poi sono bravi tutti a risolvere i problemi...continuiamo pure a crogiolarci nelle nostre inettitudini secolari e che le colpe dei padri ricadano in eterno sui figli e anche sui nipoti, che va bene così:singleeye:
 

Nobody

Utente di lunga data
mah, sai, non saremo gli unici ma porco cane: qua i treni sono entrati in galleria per non uscirne più, le stazioni sono saltate in aria, gli aerei saltati in cielo, le piazze sono state devastate dalle bombe, le macchine sono state fatte esplodere in autostrada. La storia recente di questo paese è piena di stragi che abbiamo persino smesso di commemorare prima che fosse fatta giustizia. E queste sono stragi premeditate, che hanno radici profonde, che hanno avuto mandanti eccellenti nell'ombra, ci sono stati depistaggi durante i processi, sparizioni di prove.
Su tutto questo dovremmo interrogarci: come cazzo abbiamo potuto renderlo possibile!
infatti è questa la diversità evidente che esiste tra noi e il resto d'Europa... e hai tralasciato mafie infiltrate ovunque nella vita pubblica, corruzione ai massimi livelli, e altre schifezzuole sparse qua e là... poi se a questo mi si risponde col dramma delle dodicenni inglesi gravide, il discorso muore subito.
 
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Zod

Escluso
Io non ti devo alcuna spiegazione, chi ha incominciato a scrivere con tono provocatorio sei stato di certo tu.A me non non fai tenerezza,provo solo indifferenza,non hai argomenti,e trovo pretestuoso disquisire sugli scheletri delle altre nazioni europee.Non mi interessa,abbiamo due militari prigionieri in india da due fottuti anni,non hanno commesso alcun crimine, l'india ci sta ripetutamente prendendo a calci nel culo.Nessuno stato degno di questa parola avrebbe mai permesso una cosa simile,MAI!Sono stato educato a guardare il mio,non a guardare gli altri per coprire le mie nefandezze,tu evidentemente sei cresciuto in altro modo,io accompagnerei te al confine e ti rispedirei serenamente al paese dove sei venuto,insieme alle tue idee bislacche.Le nostre stragi di stato non hanno nulla di simile nella comunità europea.Nulla.Senza offesa, sei un cialtrone.
La critica non ha alcun valore se non è ispirata da un modello di riferimento reale, fattibile e conseguibile. È come criticare il capitalismo senza proporre un modello alternativo e valido.

Se sputi sul tuo paese e non sei in grado di dichiarare uno stato modello di riferimento a cui dovremmo ispirarci allora di cosa stiamo parlando? Dell'utopia?
 

Zod

Escluso
E perchè mai? Se resti in un solo dominio, grazie tante... lo so che governa l'indicatore che lo definisce. Se esci dal capitalismo, gli esempi sono numerosi.
Ti sei dimenticato le cavallette e i terremoti... se uscissimo dall'euro ne saremmo devastati :)
Sulla superiorità storica della meccanica italiana su quella tedesca fammi degli esempi... per favore, non citarmi la Ferrari. Sono curioso, un paese che ha sviluppato da zero la missilistica e la turbina a reazione quando noi volavamo coi biplani...
Il Common Rail, che ora è in tutte le auto Diesel, è stato inventato da Italiani.

In campo automobilistico il common rail è un sistema di alimentazione montato su motori diesel, ideato e sviluppato e pre-industrializzato dal Gruppo Fiat (Magneti Marelli, CRF ed Elasis), e successivamente industrializzato da Bosch, il cui lancio mondiale per le vetture di serie avvenne nel 1997 con la prima applicazione su Alfa Romeo 156 1.9 e 2.4 JTD. Si tratta di un sistema rivoluzionario nel campo automobilistico, che ha portato i motori diesel ad essere quelli che conosciamo oggi. Per circa due anni è stato un’esclusiva di Fiat, Alfa Romeo e Lancia, di seguito è stato montato sulla totalità dei maggiori gruppi automobilistici.[1]

Poi si, Ferrari, Lamborghini..
 
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Zod

Escluso
non è vero, ci sono studenti che si mantengono col poco che arriva da casa, lavorando... dai davvero, stai imbarcandoti in un sentiero di luoghi comuni... però sorvoli abilmente su tutti gli orrori italici che abbiamo elencato.
Il vero luogo comune è "questa è l'Italia..." e non sono io a promulgarlo.

Non vedo cosa potrei dire degli orrori italici, se non ciò che ho già detto, ovvero:

- difendere il proprio paese non equivale a non ritenere degli orrori eventi passati e ancora in corso (altrimenti i cattolici che dovrebbero fare? Giustificare i preti pedofili per mantenere la propria fede?)

- ogni nazione/paese ha i suoi scheletri nell'armadio. Inutile sputare sul nostro paese senza fornire un modello di riferimento a cui tendere (la critica è facile se non è costruttiva, ma vale anche poco)

In sintesi, ti stai imbarcando in una critica alla mia posizione in difesa dell'Italia, senza fornire una tua posizione. Facile così....
 
Il Common Rail, che ora è in tutte le auto Diesel, è stato inventato da Italiani.

In campo automobilistico il common rail è un sistema di alimentazione montato su motori diesel, ideato e sviluppato e pre-industrializzato dal Gruppo Fiat (Magneti Marelli, CRF ed Elasis), e successivamente industrializzato da Bosch, il cui lancio mondiale per le vetture di serie avvenne nel 1997 con la prima applicazione su Alfa Romeo 156 1.9 e 2.4 JTD. Si tratta di un sistema rivoluzionario nel campo automobilistico, che ha portato i motori diesel ad essere quelli che conosciamo oggi. Per circa due anni è stato un’esclusiva di Fiat, Alfa Romeo e Lancia, di seguito è stato montato sulla totalità dei maggiori gruppi automobilistici.[1]

Poi si, Ferrari, Lamborghini..
Si però ehm mai visto in vita mia
come la Fiat eheheeheheheh...
Sperimenti le innovazioni sui clienti...

Bocca mia taci...
Se ne vedono di corbellerie in officina...:p:p:p:p

Poi gli altri gruppi capiscono dove stanno le rogne e paffete le sistemano

E così ci troviamo sempre indietro...

Dici Bosch...eh?

Vediamo come è messa la Bosch con gli italiani...

È l’incontro tra due fortissimi deboli, la tedesca Bosch GmbH e l’Agenzia delle Entrate italiana, ad aver prodotto a ridosso di Natale, e sotto riserbo che entrambi i contraenti hanno cercato di mantenere per ragioni opposte, l’accordo-record di «accertamento per adesione»: 300 milioni di euro pagati dalla multinazionale teutonica al fisco italiano che ne voleva 1.400.

Trecento milioni di euro sono in assoluto una montagna di soldi, specie per chi come Bosch si è rassegnata a sborsarli: basti pensare a quanti asili o strade ci si possono fare, o al fatto che la cifra equivale da sola a un decimo di tutte le nuove tasse sulla prima casa. Ma 300 milioni possono per paradosso anche essere relativamente pochi, sin quasi al limite della «svendita» di fine stagione o del «saldo» natalizio, per chi come l’Agenzia delle Entrate all’inizio aveva presentato un ben più «salato» conto di 1 miliardo e 400 milioni di euro alla maggior produttrice mondiale di componenti per autovetture ed elettrodomestici, presente in Italia come in altri 150 Paesi.

Senza che si fosse sinora mai saputo, Agenzia delle Entrate, Bosch e Procura di Milano erano da molti mesi i vertici di un triangolo che, fra il tributario e il penale, via via assumeva dimensioni economiche degne di un robusto segmento di «manovra» finanziaria. L’Agenzia, infatti, nel mettere sotto la propria lente l’attività di un ufficio torinese che testa i prototipi dei prodotti poi commercializzati ovunque, riteneva che Bosch non avesse pagato in Italia dal 1997 a oggi una quantità di tasse che, sommate e sanzioni e interessi, avrebbe totalizzato appunto 1 miliardo e mezzo di euro.

Bosch per un verso contestava la lettura dell’Agenzia delle Entrate, inquadrando quell’ufficio di Torino alla stregua solo di una società di consulenza, e per un altro verso rimarcava come tecnicamente non fosse comunque un problema di frode fiscale, ma una questione di interpretazione di dove dovessero essere pagate le imposte, se in Italia o Germania. E sosteneva d’aver comunque pagato il dovuto appunto in Germania, in quanto il regime di tassazione sarebbe stato omogeneo, intorno al 30%.

E ora due anni dopo salta fora che la Bosch ha ragione ma Equitalia non rifonde...:D:D:D:D
 
mah. A me non pare che la corte di giustizia abbia dato prove di approssimazione, tantopiù che a noi arrivano solo le notizie dei ricorsi. Tra l'altro non si è mai criticato il procedimento giuridico in questo senso, le perdite di tempo sono state causate da noi, tra l'altro. Bella la cosa del veleggiare verso l'Italia ma quello era il capitano di una nave civile, e obbedisce agli ordini di un armatore, quello che gli paga lo stipendio: l'armatore gli ha ordinato di seguire le direttive delle autorità indiane. Poi sono cominciate a dilagare le falsità: la nave NON era in acque internazionali, si trovava circa a 20 miglia nautiche dalla costa, e questa cosa cambia un bel po': la giurisdizione è indiana, anche la difesa dei due marò l'ha accettato. Poi invece alla stampa italiana è stata data in pasto una controperizia, dati Youtube(e non scherzo) che asseriva il contrario, firmata da Di Stefano... ricordi Ustica? Quello che ha detto che non c'era stata nessuna battaglia e che nessuno aveva manipolato i tracciati radar. Infatti erano spariti.
Il fatto è che si parte dal pregiudizio che tanto in india sono tutti cazzoni, come fanno gli stranieri quando vengono in Italia.
E bologna? Allora ?
Chi ha messo le bombe in stazione a Bologna?
 
Mi è capitato in Austria.

Si sono inventati un eccesso di velocità inesistente.
Hanno preteso il pagamento immediato.
Poi ho scoperto che lo facevano a tutti gli italiani.
Eravamo vicino a Salisburgo.
Ovviamente polizia stradale...
Dici?
guarda che se sei in Austria
e c'è limite di 30, fai 31...sei un uomo morto...:p:p:p:p
 
no, questa non la sapevo...
Beh pian con le bombe no?
Alcuni fatti:
1943 gli americani sbarcano.
NOI abbiamo perso la guerra.

Poi De Gasperi va per carità in America.

Io che sono di Vicenza e ho la Nato in casa, posso dire che il bombardamento di Belgrado è stato gestito logisticamente da Vicenza, e gli aerei partivano da Aviano.

Mi spiace, ma nulla possono, le forze dell'ordine italiane contro un militare USA in Italia: NULLA.

Piaccia o non piaccia.

AH quando Milosevic comuniston si pigliava le bombe in testa, al governo da noi c'era Dalema.:D:D:D:D

Dal luglio 1943 al maggio 1945 le Forze
Armate Americane hanno perduto circa
32.000 uomini in Italia tra morti in com-
battimento e morti a causa della guerra. La
“American Battle Monuments Commis-
sion”
ha provveduto alla raccolta e sistema-
zione delle salme rimaste in Italia in due
grandi cimiteri monumentali di guerra,
uno a Nettuno ed uno a Firenze. In Italia
le tombe sono 12.264 ma altri 4.053 Ca-
duti sono ricordati a parte perché le salme
non sono state ritrovate o non è stato pos-
sibile identificarle. Per l’edificazione dei
suddetti cimiteri lo Stato italiano ha con-
cesso il libero uso delle aree di terreno.
Cimitero Militare degli Stati Uniti d’America
a Nettuno
In questo cimitero sono custodite le salme
di 7.862 militari Caduti nei combattimen-
ti svolti dalle truppe americane dalla Sicilia
alla zona di Roma. Sulle pareti di marmo
bianco della Cappella sono incisi i nomi di
altri 3.094 Caduti i cui resti non sono sta-
ti recuperati o identificati. L’area cimiteria-
le comprende la grande distesa delle 7.862
croci tombali bianche disposte in archi
concentrici. Al termine del viale prativo
sorge il complesso monumentale ed il Mu-
seo con un pannello centrale in bronzo e 4
mappe affrescate che illustrano le op
 
Un Carabiniere e un Poliziotto in Italia
Non ha neanche un proiettile che non sia tollerato dalla Nato.

Piaccia o non piaccia.

Gli Americani con gli italiani sono così:
Ehi tu amico, oh yeaah, preparami la cena che stasera sono tuo ospite, oh yeahhh...

Non puoi, non vuoi?

Ok ti bombardiamo la casa...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Oh yeahhh...
 
Poi gli americani ce l'hanno su con i magistrati italiani no?
Sono tutti comunisti...:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

Zod

Escluso
Si però ehm mai visto in vita mia
come la Fiat eheheeheheheh...
Sperimenti le innovazioni sui clienti...

Bocca mia taci...
Se ne vedono di corbellerie in officina...:p:p:p:p

Poi gli altri gruppi capiscono dove stanno le rogne e paffete le sistemano

E così ci troviamo sempre indietro...
Non credo proprio...
 
Non credo proprio...
Un giorno ci troviamo e te le mostro...
GLi italiani hanno creatività ingegno bonissime idee...

Ma poi manca la tecnologia...che non so hanno i crucchi...

Non a caso sai le teste migliori di Italia vanno all'estero...eheheheeheheh...

Prendiamo uno a caso va là un vicentin...

Federico Faggin nacque a Vicenza[1] il 1º dicembre 1941. Dopo avere conseguito nel 1960 il diploma di perito industriale, specializzato in Radiotecnica, all'Istituto Tecnico Industriale Statale "Alessandro Rossi" di Vicenza, iniziò subito ad occuparsi di calcolatori presso la Olivetti di Borgolombardo, all'epoca tra le industrie all'avanguardia nel settore, contribuendo alla progettazione ed infine dirigendo il progetto di un piccolo computer elettronico digitale a transistori con 4 Ki × 12 bit di memoria magnetica.

Si laureò in fisica summa cum laude nel 1965 all'Università di Padova dove venne subito nominato assistente incaricato. Insegnò nel laboratorio di elettronica e continuò la ricerca sui flying spot scanner, l'argomento della sua tesi. Venne quindi assunto, nel 1967, dalla SGS-Fairchild (oggi STMicroelectronics) ad Agrate Brianza, dove sviluppò la prima tecnologia di processo per la fabbricazione di circuiti integrati MOS (Metal Oxide Semiconductor) e progettò i primi due circuiti integrati commerciali MOS.

La SGS-Fairchild inviò Faggin a fare un'esperienza di lavoro presso la sua consociata Fairchild Semiconductor, azienda leader del settore semiconduttori a Palo Alto in California. Qui egli si dedicò allo sviluppo dell'originale MOS Silicon Gate Technology, la prima tecnologia di processo del mondo per la fabbricazione di circuiti integrati con gate auto-allineante. Progettò e produsse anche il primo circuito integrato commerciale che usasse la Silicon Gate Technology, il Fairchild 3708, un multiplexer analogico a 8 canali con decoding logic. Sviluppò anche il processo di silicon gate a N-channel e lavorò a processi avanzati di CMOS e BiCMOS con silicon gate. La Silicon Gate Technology nel 1970 rese possibile la large scale integration (LSI) e la very large scale integration (VLSI), permettendo per la prima volta la fabbricazione di circuiti integrati MOS su larga scala, ad alta velocità e a basso costo. Questa tecnologia rese anche possibile, due anni dopo, la creazione di memorie a semiconduttori e del primo microprocessore. Oggi più del 90% di tutti i circuiti integrati prodotti nel mondo usa la silicon gate technology.

A questo punto Faggin decise di stabilirsi negli Stati Uniti.
L'Intel 4004

Nel 1970 passò alla Intel, che sarebbe poi divenuta un gigante dell'informatica. Qui Ted Hoff e Stanley Mazor avevano proposto una nuova architettura per la realizzazione di una nuova famiglia di calcolatrici della società giapponese Busicom. L’architettura della Busicom seguiva il modello dell’architettura della Programma 101 della Olivetti, il primo calcolatore da tavolo programmabile del mondo, presentata e introdotta sul mercato nel 1965, consistente in un CPU, una ROM e una memoria seriale (read-write), il tutto realizzato con componenti discreti. Ted Hoff semplificò l’architettura della Busicom, che usava memorie seriali e quindi un maggior numero di componenti, in un’architettura più generale che utilizzava le memorie RAM appena sviluppate dalla Intel, riducendo a 4 chip il design originale della Busicom che richiedeva 7 chip. Hoff pensava che il CPU potenzialmente potesse essere realizzato in un chip ma non era un chip designer e la sua proposta rimase ferma allo stadio di architettura a blocchi finché Faggin venne assunto per sviluppare e dirigere il progetto del primo microprocessore, il 4004 (inizialmente denominato MCS-4), contribuendo con idee fondamentali alla sua realizzazione. La metodologia "random logic design" in silicon gate, creata da Faggin per sviluppare il 4004, fu poi usata per progettare le prime generazioni di microprocessori della Intel. Il 4004 fu il primo microprocessore al mondo che integrava in un singolo chip una potenza di calcolo superiore a quella dello storico ENIAC, il primo calcolatore elettronico al mondo. In seguito Faggin si occupò dello sviluppo di tutti i microprocessori dei primi cinque anni della storia della Intel. Usando la metodologia da lui creata per il progetto del 4004 venne realizzato l'8008, il primo microprocessore a 8 bit. All'inizio del 1972 propose la realizzazione dell'8080 di cui formulò l'architettura. Dovette attendere sei mesi prima che il progetto venisse approvato. L'8008 e l'8080 furono i progenitori della famiglia di processori 8086 che ancora oggi domina il mercato dei personal computer.

Nel 1973 Faggin divenne manager responsabile di tutta l'attività di circuiti MOS (ad eccezione delle memorie dinamiche RAM). Sotto la sua guida vennero sviluppati più di 25 circuiti integrati commerciali, inclusi il 2102A, la prima memoria statica RAM ad alta velocità a 5 volt e 1024 bit.

Alla fine del 1974 abbandonò l'Intel e fondò la ZiLOG, la prima società dedicata esclusivamente alla produzione di microprocessori quando ancora l'Intel era principalmente un produttore di memorie che considerava i microprocessori solo un prodotto utile a vendere più memorie.

Il primo e più famoso prodotto della Zilog fu il microprocessore Z80 e la sua famiglia di dispositivi periferici intelligenti. Introdotto nel 1976 lo Z80 divenne il microprocessore ad 8-bit di maggiore successo sul mercato. Molto popolare negli anni ottanta, fu usato tra l'altro come CPU dei primi videogiochi e di home computer come i Sinclair ZX80. Dopo il passaggio di computer e console a processori a 16 bit rimase in uso sotto forma di microcontroller nei sistemi embedded.

Nel 1980 abbandonò la ZiLOG per divergenze con il principale finanziatore, la Exxon, e fondò la Cygnet Technologies con la quale progettò e produsse il Communication CoSystem un innovativo apparecchio che permetteva di collegare personal computer e telefono per la trasmissione di voce e dati, rappresentando un notevole progresso nel campo emergente delle comunicazioni personali. La ditta viene acquistata da Everex, Inc. nel 1986.

Nel 1986 diventa uno dei fondatori della Synaptics, contribuendo alla diffusione di massa del touchpad; è stato Chairman of the Board of Directors dal gennaio 1999 ad ottobre 2004.

Dal 2004 è amministratore delegato della Foveon, una compagnia che produce avanzati sensori di immagine per fotocamere digitali.[2]

Il 19 ottobre 2010 Faggin ha ricevuto la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l'Innovazione (National medal of technology and innovation) direttamente dalle mani del presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, per la sua pluriennale carriera di ricercatore.[3][4]
 

Zod

Escluso
Beh pian con le bombe no?

AH quando Milosevic comuniston si pigliava le bombe in testa, al governo da noi c'era Dalema.:D:D:D:D

p
Non solo, era sostenuto dal partito dei Comunisti Italiani, che si erano separati dalla Rifondazione Comunista di Bertinotti per sostenere D'Alema che aveva accettato un incarico di governo senza elezioni, a seguito della caduta di un altro governo. Durante i bombardamenti il nostro governo dichiarava che non partecipava se non solo per pattugliamento.

Caduto anche il governo D'Alema, ad una conferenza lo stesso non si fece problemi ad ammettere che i nostri aerei bombardavano come gli altri, ma avendo i Comunisti Italiani dichiarato che avrebbero fatto cadere il governo non appena sarebbe stata lanciata una bomba su Milosevich, e pur sapendo essi stessi che comunque bombardavamo come gli altri, per tenere in piedi il governo e salvare la faccia facevano finta che i nostri pattugliavano soltanto.

Poi ci stupiamo che Berlusconi ha resistito 20 anni.
 
Poi altro errore metodologico degli italiani.

Sono convinti che negli altri stati la musica sia come quella in Italia no?

Invece
Se io vado in Pakistan e dico putana a na dona mi mozzano la lingua: frega un casso che sono un italiano
Se io vado in Iran e palpo un culo a na dona mi mozzano la mano: frega un casso che sono un italiano.

Invece
Se in Italia un marochin molesta una ragazza: bisogna comprenderlo, lui è di altra cultura, lui è via da casa, lui è categoria protetta...

In India è così: avete ucciso dei pescatori, bon che ce frega a noi se siete marò? NIENTE.
 

Zod

Escluso
Un giorno ci troviamo e te le mostro...
GLi italiani hanno creatività ingegno bonissime idee...

Ma poi manca la tecnologia...che non so hanno i crucchi...

Non a caso sai le teste migliori di Italia vanno all'estero...eheheheeheheh...

Prendiamo uno a caso va là un vicentin...

Federico Faggin nacque a Vicenza[1] il 1º dicembre 1941. Dopo avere conseguito nel 1960 il diploma di perito industriale, specializzato in Radiotecnica, all'Istituto Tecnico Industriale Statale "Alessandro Rossi" di Vicenza, iniziò subito ad occuparsi di calcolatori presso la Olivetti di Borgolombardo, all'epoca tra le industrie all'avanguardia nel settore, contribuendo alla progettazione ed infine dirigendo il progetto di un piccolo computer elettronico digitale a transistori con 4 Ki × 12 bit di memoria magnetica.
Questo dimostra appunto che il modello educativo Italiano sforna menti illuminate. Il fatto che vadano all'estero non significa nulla. All'estero dove? Sempre gli stessi stati, che hanno un mercato più grande, aziende più grandi, libero mercato, finanziamento privato alla ricerca. Non c'è niente di strano, non è un fallimento italiano. Ti faccio l'esempio della Red Bull, principale azienda austriaca. Pensi che l'abbiano inventata loro quella bevanda? Leggiti la storia. È un fatto di mercati, cultura e potenza economica.

Gli Italiani guardano a ciò che abbiamo di negativo rispetto altri altri, ma non pensano a ciò che abbiamo di positivo. Questo sfascismo ha rotto il cazzo ed è ormai una delle cause principali della nostra stagnazione economica e culturale.

E se tu vuoi farti lo staterello Veneto fattelo pure, tanto ci perdete voi. Di traditori della patria non abbiamo bisogno.
 

Zod

Escluso
Poi altro errore metodologico degli italiani.

Sono convinti che negli altri stati la musica sia come quella in Italia no?

Invece
Se io vado in Pakistan e dico putana a na dona mi mozzano la lingua: frega un casso che sono un italiano
Se io vado in Iran e palpo un culo a na dona mi mozzano la mano: frega un casso che sono un italiano.

Invece
Se in Italia un marochin molesta una ragazza: bisogna comprenderlo, lui è di altra cultura, lui è via da casa, lui è categoria protetta...

In India è così: avete ucciso dei pescatori, bon che ce frega a noi se siete marò? NIENTE.
Siamo uno stato civile e democratico, ci ispiriamo alla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e alle costituzioni e democrazie più moderne. Se tu sei per ispirarsi alla legge del taglione di Iran e Pakistan, e la applicherete nel vostro eventuale stato Veneto, occhio all'uccello, potresti vederlo volare via.
 
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Questo dimostra appunto che il modello educativo Italiano sforna menti illuminate. Il fatto che vadano all'estero non significa nulla. All'estero dove? Sempre gli stessi stati, che hanno un mercato più grande, aziende più grandi, libero mercato, finanziamento privato alla ricerca. Non c'è niente di strano, non è un fallimento italiano. Ti faccio l'esempio della Red Bull, principale azienda austriaca. Pensi che l'abbiano inventata loro quella bevanda? Leggiti la storia. È un fatto di mercati, cultura e potenza economica.

Gli Italiani guardano a ciò che abbiamo di negativo rispetto altri altri, ma non pensano a ciò che abbiamo di positivo. Questo sfascismo ha rotto il cazzo ed è ormai una delle cause principali della nostra stagnazione economica e culturale.

E se tu vuoi farti lo staterello Veneto fattelo pure, tanto ci perdete voi. Di traditori della patria non abbiamo bisogno.
Vorrei proprio vedere se ci perdessimo.
Poi saremmo uno staterello libero e indipendente in EUROPA.
E finiremo sicuramente come il Lussemburgo...at capì?

Ma non hai capito...
Faggin ci raccontò a noi studenti che se ne andò perchè gli USA fecero carte false pur di averlo no?

Mentre in Italia doveva elemosinare...
 
Siamo uno stato civile e democratico, ci ispiriamo alla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e alle costituzioni e democrazie più moderne. Se tu sei per ispirarsi alla legge del taglione di Iran e Pakistan, e la applicherete nel vostro eventuale stato Veneto, occhio all'uccello, potresti vederlo volare via.
Mio caro
Io ho abitato un anno in un stato comunista: Ungheria.

Ho ben visto come giravano le faccendine ivi...

Proprio perchè sono stato in altri stati...
Mi guardo bene da dire che l'Italia fa schifo...

Vorria proprio vedere mi...
 

Zod

Escluso
Mio caro
Io ho abitato un anno in un stato comunista: Ungheria.

Ho ben visto come giravano le faccendine ivi...

Proprio perchè sono stato in altri stati...
Mi guardo bene da dire che l'Italia fa schifo...

Vorria proprio vedere mi...
Ma come mai questi grandi sostenitori de "L'Italia fa schifo!" postano solo in orario ufficio? :rolleyes:
 
Stato
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