Non ti sei pentito ma hai capito?
Hai capito le ragioni di lei? Hai chiaro cosa l'aveva spinta a tradirti?
Se hai capito potresti aver chiare le sue debolezze, i suoi bisogni di conferma.
Anche lei potrebbe vergognarsi delle cose che ha fatto (un'altra volta!) e non avere il coraggio di ammetterle.
Io fatico a capire ma ci sono persone qui che possono spiegarti.
E' complicato... dopo 12 anni insieme (7+5) non ci bastavamo più l'un l'altro e abbiamo cominciato a sviluppare il bisogno di diventare una famiglia... per me era un desiderio, per lei diventò una specie di ossessione... specie dopo 1 anno di tentativi a vuoto.
Dopo alcuni esami le trovarono un problema che causava ostruzione delle tube rendendo molto difficile il concepimento (endometriosi) e si convinse di non poter avere figli: la cosa la traumatizzò non poco (ma solo lei può sapere quanto) e in questo contesto conobbe un'altra persona, che, a detta sua, le fece perdere la testa.
Dopo la separazione, pur contattandoci col contagocce, lei quando si faceva sentire era tutto un "ho capito tardi lo sbaglio che ho fatto", "solo adesso capisco quanto sei speciale e cosa ho perso", "darei tutto per tornare indietro e farti vedere quanto sono cambiata", etc. etc..
Io ho preso la decisione di accogliere la sua richiesta di riprovarci, credo, per 3 motivi:
1) non ho mai smesso di amarla: non appartengo alla categoria di quelli che "mi ha tradito, non l'amo più"... l'amore non è una scelta.. non si sceglie di amare una persona perchè ti ha fatto cose belle, allo stesso modo non si può scegliere di non amarla più se te ne fa di brutte... non è un interruttore da alzare o abbassare a piacimento. Ho chiuso perchè non potevo più fidarmi di lei, ma l'amore, quello, volente o nolente, è rimasto.
2) le mie storie in quei 5 anni sono state un disastro: ho trascorso i primi 2 anni a stordirmi di alcool, droga e scopate facili, illudendomi di divertirmi da neoscapolo finalmente libero, ma in realtà guardandomi bene dall'allacciare relazioni con chiunque potesse minimamente portare a qualcosa di serio... Poi, quando mi sono rotto il cazzo di quella vita, ho provato a costruire qualcosa di serio, col solo risultato di rendermi conto che non ci stavo bene e non facevo altro che fare paragoni involontari con la convivenza e l'intesa che avevo con la mia ex moglie.
3) la sua insistenza e la sua "corte" mi ha fatto sentire importante, speciale e mi sono convinto che questa persona, con la quale, lo ribadisco perchè non è poco, avevo condiviso 12 anni su 38 di vita complessiva, fosse realmente pentita e cambiata e volenterosa di rimediare ai propri errori.
P.S: va bene come risposta all'accusa di "contagocce"?