Multi-partner, altruismo e costi per la società

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perplesso

Administrator
Staff Forum
andiamo con ordine...sparso

l'istinto, per me, diventa basso, quando il comportamento razionale ne è sopraffatto. Ognuno è libero di giudicare i suoi istinti, ma è libero anche di giudicare quelli degli altri, da cui sarà a sua volta giudicato. E non si creda che il medico non giudichi: è un essere umano. Giudica, ma non dice. Così come il meccanico cui una donna porta una macchina ammaccata non dice apertamente "donne al volante pericolo costante", ma lo pensa. Non è professionale, ma siamo esseri umani.

la masturbazione reciproca è veicolo di malattie, poichè non tutti gli agenti patogeni muoiono a contatto con l'aria. Basta un po' di accortezza.
rispondo anche a questo, pur consapevole che trattasi di provocazione: lavarsi con l'amuchina (col sapone in genere) aumenta la probabilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili perchè indebolisce la flora batterica.
lo stesso discorso "moralista"- come è stato definito- vale anche per il fumo, l'alcool, le droghe ecc. Ma questo è un forum di gente che si lamenta che il proprio compagno\a l'ha fatto becco o che si vanta di molteplici incontri erotici, non di vittime di fumo passivo o alcool, ecc.
Appartengo al credo dell'agnosticismo e non "predico" la castità. Il ragionamento che vi ho proposto è diverso: fare sesso è bello e doveroso, ma con delle accortezze che implichino il calo della probabilità di ammalarsi e far ammalare. Un solo partner per volta è uno di questi, l'altro è "non andare col primo venuto" (che è una traduzione adulta del "non accettare caramelle dagli sconosciuti"). Non c'è niente di morale in questo: solo una constatazione che se tutti facessero così, si avrebbe un calo delle MST.

chiariamo "un solo partner per volta" prima di essere sommersi dai commenti ironici o da fraintendimenti: non intendo (chiaramente) "un solo partner per ogni intercorso sessuale", intendo un solo partner per un certo periodo della vita. Spiegato terra-terra: sono single, vedo uno, mi attizza, è single a sua volta, lo frequento per conoscerlo, ci faccio sesso. non mi attizza più, smetto di farci sesso. e così via a ruota.
che è ben diverso da dire "sesso solo tra coniugi".
se proprio vogliamo dare un'etichetta a tutto questo discorso, penso potrebbe essere "educazione sentimentale e al bene sociale", più che "educazione morale", la quale ha indubbiamente un connotato religioso.

che altro?

ah si: non è l'operatore sanitario che dice "se doni il sangue ti prendi l'aids". è l'uomo medio che dice "se dono sangue mi prendo l'aids"...difficilmente ho sentito dire "mi prendo l'HIV", anzi mi è stata spesso rivolta la domanda (e più spesso dai 40enni che dai 18enni) "che cos'è l'HIV?"

la donazione di sangue ha un costo, certo! ma non bisogna guardare il costo in sè, ma il rapporto costo-beneficio. I

"comprare sangue" è -perdonami- una considerazione stupida: il sangue non si fabbrica. Se io, virtuoso centro ospedaliero, cedo il sangue dei miei virtuosi utenti a te, non virtuoso centro, semplicemente io ne avrò di meno perchè non è che posso incrementarne la produzione. Poi, è ovvio che non ti lascio senza (nei limiti del possibile), ma sono i tuoi utenti a doversi dare da fare (a meno che non sia un paese di magri, ammalati di tiroide o quant'altro)

per quanto riguarda le realtà "povere" o "maleducate" di alcuni centri, non posso che rammaricarmene. Nel mio centro danno un panino, caffè, acqua. Ma ho visto molte persone portarsi lo yogurt o il cornetto da casa, in quanto non avvezze a mangiare pane e salame alle 8 del mattino....Se lo fai per ciò che ti viene dato in cambio, mi pare che delle analisi gratuite (dopo 10 giorni o dopo 1 mese cambia poco per i donatori abituali; inoltre se c'è qualche malattia grave per cui la tua sacca viene scartata, fidati che vieni informato per tempo..), un permesso lavorativo pagato, un incremento della produzione di sangue "giovane" da parte del tuo organismo in cambio di mezzo litro di sangue (plasma o piastrine) che cmq avresti prodotto indipendentemente dalla donazione....ecco, mi pare proprio che il piatto della bilancia penda notevolmente verso ciò che tu ricevi in cambio. Però trattasi di considerazioni personali, ovviamente.​
Vivere è rischioso. e tutto quello che facciamo è potenzialmente a rischio,anche aprire un portone toccato da chissà chi e con le mani in chissà che stato.

Il concetto che il sesso vada fatto con la testa,il che significa non andare col primo o prima a caso ma cercare almeno di capire se chi ci sta di fronte sia folle e sconsiderato o sia una persona che sa quello che fa.

Detto questo,il punto che vorrei che tu ci aiutassi a sviluppare non è tanto il preservativo sempre in tasca se si ha in mente di folleggiare una sera. quello è un concetto che abbiamo chiaro in testa tutti qui.

Quello di cui vorrei discutere con te è se veramente l'invasione dei clandestini cui assistiamo di questi tempi sta riportando in Italia malattie debellate da tempo o se si tratta di mera propaganda politica.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Forse ti sfugge che del tuo sangue non ne hanno bisogno le asl, ma i pazienti. Sono due entità diverse, un'azienda può anche essere gestita a cazzo, ma se desideri aiutare chi è più sfigato di te il sangue lo doni comunque. Ad ogni modo, hai detto bene prima, la scelta è libera.
Insomma.

E' la ASL che gestisce quel sangue.

Io posso scegliere liberamente di darlo a chi mi ispira più fiducia, proprio perchè voglio aiutare chi è più sfigato.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Esistono, si chiamano Dental Dam, ma ovviamente non tutti li conoscono...è una pellicola che si applica sulla zona e poi si va di lingua. Questo per quanto riguarda il sesso orale.
Ora non so come funzioni per i semplici baci eh, ma a sto punto evitiamo pure quelli e amen!!
infatti è ai baci che mi riferisco
 

Nicka

Capra Espiatrice
Ma allora non hai capito una mazza.
:D

Non è il discorso della brioche in sè.

Se mi trattano così male da non poter investire 1-2 euro in più per il mio gesto nobile, significa che non ne hanno davvero bisogno.

All'Umberto I, dove rispetto all'ospedaletto di provincia arrivano moltissime più persone, ti stendono il tappeto rosso quando vai a donare il sangue e c'è pure una persona che ti assiste prima e dopo.
Hai idea di quanto costa il controllo su tutte le attrezzature, i macchinari che sterilizzano, avere persone che seguono una certa procedura affinchè tu non esca da un laboratorio analisi senza chissà quale malattia?
Sai come funzionano certi protocolli? Sai anche che certe aziende hanno delle spese obbligatorie ogni anno e si scapicollano per far quadrare i conti? Sai che non possono scucire 10 euro senza un'autorizzazione e senza un ordine di spesa approvato?
Se adesso per avere più sangue chi è a capo di certi Enti si mette lì a predisporre un ordine di spesa per avere una pasticceria in ogni centro di raccolta capirai che la cosa diventa poco fattibile?

Non sono i 2 euro per te (che te li darei io!), sono le centinaia di migliaia di euro che si dovrebbero investire per dare briosche e cappuccino a chi è in perfetta salute, altrimenti non donerebbe sangue.
Togliendo fondi che servono a prendere macchinari, strumentazioni, personale qualificato, tecnici che controllino che tutto funzioni correttamente, per la salvaguardia di chi sta male veramente e non ha nemmeno la forza di pensare alla briosche e cappuccino, perchè campa col sondino.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
chi non ha capito una mazza sei tu nello specifico.
Il tuo sangue è vita per qualcuno, non è neppure detto che quel qualcuno lo riceverà nella tua regione, figuriamoci nella tua asl. Quelli sono solo centri di raccolta. E chi se ne frega se mi trattano male, se l'infermiera è stronza o il medico puzza, quando vado a dare il sangue.
Quando sei in un ospedale e un tuo caro ha bisogno di 6, dico 6 sacch di sangue e il chirurgo ti porta a vedere la cella frigo ed è vuota, e ti dice che sono cazzi tuoi procurarlo, e ti devi trovi quando esci l'avvoltoio che ti offre quello al mercato nero(e chiisà come ha saputo che ne avevi bisogno), capisci che, se puoi, donare il sangue è IMPORTANTE perchè c'è gente, persone come te e me, che ne hanno BISOGNO PER VIVERE.
E tutte le stronzate che hai scritto magari ti imbarazano pure un poco.
Mamma mia che roba.
Guarda che io ci ho lavorato per un anno in un centro trasfusionale, oltre ad essere donatrice, quindi parlo con cognizione di causa, a differenza tua che stai facendo la solita sparata buonista, tanto per far vedere che sei buona, brava, e dici la cosa giusta.
:eek:

Quelli NON sono solo centri di raccolta. Sono loro che decidono la partenza delle sacche di sangue. Non il chirurgo di un altro reparto.

E io sono libera di essere diffidente se vedo sciatteria, trascuratezza e poco rispetto.

Parli di avvoltoi, di mercato nero... ma dove vivi???

Quando qualcuno si fa un'operazione che richiede sacche di sangue, è buona norma che i medici chiedano ai parenti di fare una donazione per aumentare le scorte. Lo fanno SEMPRE.

Non è che quando ti chiedono il sangue è perchè manca alla persona interessata.

Questa cosa succede quando qualcuno ha un gruppo particolarmente raro (B-, AB-).

E lì è chiaro che chi possiede questo gruppo dovrebbe essere anche più coscienzioso degli altri.
Ma non è che si può obbligare qualcuno a fare questo gesto rimettendoci una giornata di lavoro e la salute (dove appunto non c'è un trattamento dignitoso).
Anche perchè dopo che hanno tolto parecchio sangue, lì DEVI idratarti. Non fuori. C'è comunque un piccolo rischio di capogiro e svenimento.

Il discorso "esco e vado al bar" è assurdo.

Ci devono essere ZERO rischi.

Quante volte hai donato il sangue? Tanto per sapere.
 

Nobody

Utente di lunga data
Insomma.

E' la ASL che gestisce quel sangue.

Io posso scegliere liberamente di darlo a chi mi ispira più fiducia, proprio perchè voglio aiutare chi è più sfigato.
chiaro, però non parlavi di questo ma di smettere di donare. Se senti di aiutare chi sta male, puoi cambiare sede se ti trattano male... ma smettere perchè manca la colazione a me pare senza senso. Tieni conto che comunque il sangue che dai non lo usano necessariamente in quell'ospedale, anzi credo capiti poche volte.
 

ToyGirl

Utente di lunga data
Hai idea di quanto costa il controllo su tutte le attrezzature, i macchinari che sterilizzano, avere persone che seguono una certa procedura affinchè tu non esca da un laboratorio analisi senza chissà quale malattia?
Sai come funzionano certi protocolli? Sai anche che certe aziende hanno delle spese obbligatorie ogni anno e si scapicollano per far quadrare i conti? Sai che non possono scucire 10 euro senza un'autorizzazione e senza un ordine di spesa approvato?
Se adesso per avere più sangue chi è a capo di certi Enti si mette lì a predisporre un ordine di spesa per avere una pasticceria in ogni centro di raccolta capirai che la cosa diventa poco fattibile?

Non sono i 2 euro per te (che te li darei io!), sono le centinaia di migliaia di euro che si dovrebbero investire per dare briosche e cappuccino a chi è in perfetta salute, altrimenti non donerebbe sangue.
Togliendo fondi che servono a prendere macchinari, strumentazioni, personale qualificato, tecnici che controllino che tutto funzioni correttamente, per la salvaguardia di chi sta male veramente e non ha nemmeno la forza di pensare alla briosche e cappuccino, perchè campa col sondino.
Ma lo sai quanti soldi paga ogni regione agli ospedali per un posto letto???
Cifre assurde.
E tu lo sai dove vanno quei soldi?

Nel Lazio ci sono stati sprechi ASSURDI.
E ad oggi i ticket sono aumentati in maniera spropositata.

Quindi che non mi venissero a dire che non hanno fondi.

Semplicemente alcune aziende ospedaliere non hanno così bisogno di quel sangue. E confidano che le AVIS del territorio lavorino anche per loro nell'accoglienza.

Se permetti la carità la faccio dove c'è bisogno.
 

Nobody

Utente di lunga data
Guarda che io ci ho lavorato per un anno in un centro trasfusionale, oltre ad essere donatrice, quindi parlo con cognizione di causa, a differenza tua che stai facendo la solita sparata buonista, tanto per far vedere che sei buona, brava, e dici la cosa giusta.
:eek:

Quelli NON sono solo centri di raccolta. Sono loro che decidono la partenza delle sacche di sangue. Non il chirurgo di un altro reparto.

E io sono libera di essere diffidente se vedo sciatteria, trascuratezza e poco rispetto.

Parli di avvoltoi, di mercato nero... ma dove vivi???

Quando qualcuno si fa un'operazione che richiede sacche di sangue, è buona norma che i medici chiedano ai parenti di fare una donazione per aumentare le scorte. Lo fanno SEMPRE.

Non è che quando ti chiedono il sangue è perchè manca alla persona interessata.

Questa cosa succede quando qualcuno ha un gruppo particolarmente raro (B-, AB-).

E lì è chiaro che chi possiede questo gruppo dovrebbe essere anche più coscienzioso degli altri.
Ma non è che si può obbligare qualcuno a fare questo gesto rimettendoci una giornata di lavoro e la salute (dove appunto non c'è un trattamento dignitoso).
Anche perchè dopo che hanno tolto parecchio sangue, lì DEVI idratarti. Non fuori. C'è comunque un piccolo rischio di capogiro e svenimento.

Il discorso "esco e vado al bar" è assurdo.

Ci devono essere ZERO rischi.

Quante volte hai donato il sangue? Tanto per sapere.
infatti anche io sapevo così... per quello mi sembrava strano che dove vai tu non offrano nulla, pensvo fosse la prassi.
 

Nicka

Capra Espiatrice
infatti è ai baci che mi riferisco
Quelli sono assolutamente da evitare...il minimo è che ti pigli l'Helicobacter Pylori.
Se ti va bene un mese di antibiotici, altrimenti se è troppo attaccato alle mucose passi a due mesi di antibiotici.
E gli antibiotici disfano l'intestino, quindi cominciamo a prendere pure i fermenti.
E se non lo scovi c'è caso che devi cominciare a fare gastroscopie per capire per quale stradiamine di motivo il tuo stomaco è andato a farsi fottere e ti becchi una bella gastrite, sempre se sei fortunato. Altrimenti ulcera.
E per trovarlo devi fare test, analisi del sangue o altri generi di test, devi andare dal medico, bisogna spendere...

O se no ti becchi la mononucleosi e ti stendi a letto per mesi...

No no, i baci sono pericolosissssssimi!!!
 

ToyGirl

Utente di lunga data
chiaro, però non parlavi di questo ma di smettere di donare. Se senti di aiutare chi sta male, puoi cambiare sede se ti trattano male... ma smettere perchè manca la colazione a me pare senza senso. Tieni conto che comunque il sangue che dai non lo usano necessariamente in quell'ospedale, anzi credo capiti poche volte.
Spostarsi è comunque un costo e una perdita di tempo.

Non biasimo chi smette e basta.

Cavolo, c'è gente che non lo dona proprio! :)
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Quelli sono assolutamente da evitare...il minimo è che ti pigli l'Helicobacter Pylori.
Se ti va bene un mese di antibiotici, altrimenti se è troppo attaccato alle mucose passi a due mesi di antibiotici.
E gli antibiotici disfano l'intestino, quindi cominciamo a prendere pure i fermenti.
E se non lo scovi c'è caso che devi cominciare a fare gastroscopie per capire per quale stradiamine di motivo il tuo stomaco è andato a farsi fottere e ti becchi una bella gastrite, sempre se sei fortunato. Altrimenti ulcera.
E per trovarlo devi fare test, analisi del sangue o altri generi di test, devi andare dal medico, bisogna spendere...

O se no ti becchi la mononucleosi e ti stendi a letto per mesi...

No no, i baci sono pericolosissssssimi!!!
ma vabbè... a baciarsi ci si becca il raffreddore, se va proprio di sfiga la mononucleosi... c'è davvero qualche coglione che si mette le pellicole in bocca?
Infatti l'estremizzazione da me volutamente enfatizzata è proprio per stressare il concetto che il terrorismo psicologico non aiuta a far passare il messaggio della sana prudenza in materia di sesso.

Fare sesso è un'attività rischiosa,in cui ci sono rischi stupidi che si possono evitare in modo semplice.

ma pensare che io mi metta lo scafandro e che fasci la mia donna nella pellicola di alluminio perchè sia mai che ci sia anche un minimo contatto fisico o di scambio di fluidi è un tantino.....bischero.

Sono sicuro che Cygnus intendesse sottolineare la parte dei rischi che si corrono per troppa leggerezza
 

Sbriciolata

Escluso
Guarda che io ci ho lavorato per un anno in un centro trasfusionale, oltre ad essere donatrice, quindi parlo con cognizione di causa, a differenza tua che stai facendo la solita sparata buonista, tanto per far vedere che sei buona, brava, e dici la cosa giusta.
:eek:

Quelli NON sono solo centri di raccolta. Sono loro che decidono la partenza delle sacche di sangue. Non il chirurgo di un altro reparto.

E io sono libera di essere diffidente se vedo sciatteria, trascuratezza e poco rispetto.

Parli di avvoltoi, di mercato nero... ma dove vivi???

Quando qualcuno si fa un'operazione che richiede sacche di sangue, è buona norma che i medici chiedano ai parenti di fare una donazione per aumentare le scorte. Lo fanno SEMPRE.

Non è che quando ti chiedono il sangue è perchè manca alla persona interessata.

Questa cosa succede quando qualcuno ha un gruppo particolarmente raro (B-, AB-).

E lì è chiaro che chi possiede questo gruppo dovrebbe essere anche più coscienzioso degli altri.
Ma non è che si può obbligare qualcuno a fare questo gesto rimettendoci una giornata di lavoro e la salute (dove appunto non c'è un trattamento dignitoso).
Anche perchè dopo che hanno tolto parecchio sangue, lì DEVI idratarti. Non fuori. C'è comunque un piccolo rischio di capogiro e svenimento.

Il discorso "esco e vado al bar" è assurdo.

Ci devono essere ZERO rischi.

Quante volte hai donato il sangue? Tanto per sapere.
sono donatrice da più di venti anni, l'episodio che ho raccontato è successo a me al Gemelli di Roma, compreso la visita alle celle e l'ometto del mercato nero e ho fatto arrivare il sangue dall'Emilia Romagna in ambulanza e col cazzo che fanno donare i parenti se non sono compatibili, donatori o hanno già donato.
 
Brun....la tua ironia e'da strapazzo,cque come credi..pensami come se fossi un portuale...se cosi'ti piace-

Quel termine non l'ho mai usato.....la''signora'volle finire cosi',non l'ho chiesi io.
Si fido'senza chiedere...fece bene.Per sua fortuna.
non ho voglia di cercare ma lo hai usato eccome.magari hai sbagliato ma lo hai scritto
 

Nicka

Capra Espiatrice
Infatti l'estremizzazione da me volutamente enfatizzata è proprio per stressare il concetto che il terrorismo psicologico non aiuta a far passare il messaggio della sana prudenza in materia di sesso.

Fare sesso è un'attività rischiosa,in cui ci sono rischi stupidi che si possono evitare in modo semplice.

ma pensare che io mi metta lo scafandro e che fasci la mia donna nella pellicola di alluminio perchè sia mai che ci sia anche un minimo contatto fisico o di scambio di fluidi è un tantino.....bischero.

Sono sicuro che Cygnus intendesse sottolineare la parte dei rischi che si corrono per troppa leggerezza
Con l'alluminio ti fai male ai denti, meglio il cellophane!!! :D:D:D
 
Infatti l'estremizzazione da me volutamente enfatizzata è proprio per stressare il concetto che il terrorismo psicologico non aiuta a far passare il messaggio della sana prudenza in materia di sesso.

Fare sesso è un'attività rischiosa,in cui ci sono rischi stupidi che si possono evitare in modo semplice.

ma pensare che io mi metta lo scafandro e che fasci la mia donna nella pellicola di alluminio perchè sia mai che ci sia anche un minimo contatto fisico o di scambio di fluidi è un tantino.....bischero.

Sono sicuro che Cygnus intendesse sottolineare la parte dei rischi che si corrono per troppa leggerezza
quoto lo scerfiffo
 

Sbriciolata

Escluso
Infatti l'estremizzazione da me volutamente enfatizzata è proprio per stressare il concetto che il terrorismo psicologico non aiuta a far passare il messaggio della sana prudenza in materia di sesso.

Fare sesso è un'attività rischiosa,in cui ci sono rischi stupidi che si possono evitare in modo semplice.

ma pensare che io mi metta lo scafandro e che fasci la mia donna nella pellicola di alluminio perchè sia mai che ci sia anche un minimo contatto fisico o di scambio di fluidi è un tantino.....bischero.

Sono sicuro che Cygnus intendesse sottolineare la parte dei rischi che si corrono per troppa leggerezza
io invece il dubbio che la prossima puntata sia sull'immoralità dell'omosessualità che manco porta alla procreazione ce l'ho ma sono possibilista.
 

Nocciola

Super Moderatore
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l'istinto, per me, diventa basso, quando il comportamento razionale ne è sopraffatto. Ognuno è libero di giudicare i suoi istinti, ma è libero anche di giudicare quelli degli altri, da cui sarà a sua volta giudicato. E non si creda che il medico non giudichi: è un essere umano. Giudica, ma non dice. Così come il meccanico cui una donna porta una macchina ammaccata non dice apertamente "donne al volante pericolo costante", ma lo pensa. Non è professionale, ma siamo esseri umani.

la masturbazione reciproca è veicolo di malattie, poichè non tutti gli agenti patogeni muoiono a contatto con l'aria. Basta un po' di accortezza.
rispondo anche a questo, pur consapevole che trattasi di provocazione: lavarsi con l'amuchina (col sapone in genere) aumenta la probabilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili perchè indebolisce la flora batterica.
lo stesso discorso "moralista"- come è stato definito- vale anche per il fumo, l'alcool, le droghe ecc. Ma questo è un forum di gente che si lamenta che il proprio compagno\a l'ha fatto becco o che si vanta di molteplici incontri erotici, non di vittime di fumo passivo o alcool, ecc.
Appartengo al credo dell'agnosticismo e non "predico" la castità. Il ragionamento che vi ho proposto è diverso: fare sesso è bello e doveroso, ma con delle accortezze che implichino il calo della probabilità di ammalarsi e far ammalare. Un solo partner per volta è uno di questi, l'altro è "non andare col primo venuto" (che è una traduzione adulta del "non accettare caramelle dagli sconosciuti"). Non c'è niente di morale in questo: solo una constatazione che se tutti facessero così, si avrebbe un calo delle MST.

chiariamo "un solo partner per volta" prima di essere sommersi dai commenti ironici o da fraintendimenti: non intendo (chiaramente) "un solo partner per ogni intercorso sessuale", intendo un solo partner per un certo periodo della vita. Spiegato terra-terra: sono single, vedo uno, mi attizza, è single a sua volta, lo frequento per conoscerlo, ci faccio sesso. non mi attizza più, smetto di farci sesso. e così via a ruota.
che è ben diverso da dire "sesso solo tra coniugi".
se proprio vogliamo dare un'etichetta a tutto questo discorso, penso potrebbe essere "educazione sentimentale e al bene sociale", più che "educazione morale", la quale ha indubbiamente un connotato religioso.

che altro?

ah si: non è l'operatore sanitario che dice "se doni il sangue ti prendi l'aids". è l'uomo medio che dice "se dono sangue mi prendo l'aids"...difficilmente ho sentito dire "mi prendo l'HIV", anzi mi è stata spesso rivolta la domanda (e più spesso dai 40enni che dai 18enni) "che cos'è l'HIV?"

la donazione di sangue ha un costo, certo! ma non bisogna guardare il costo in sè, ma il rapporto costo-beneficio. I

"comprare sangue" è -perdonami- una considerazione stupida: il sangue non si fabbrica. Se io, virtuoso centro ospedaliero, cedo il sangue dei miei virtuosi utenti a te, non virtuoso centro, semplicemente io ne avrò di meno perchè non è che posso incrementarne la produzione. Poi, è ovvio che non ti lascio senza (nei limiti del possibile), ma sono i tuoi utenti a doversi dare da fare (a meno che non sia un paese di magri, ammalati di tiroide o quant'altro)

per quanto riguarda le realtà "povere" o "maleducate" di alcuni centri, non posso che rammaricarmene. Nel mio centro danno un panino, caffè, acqua. Ma ho visto molte persone portarsi lo yogurt o il cornetto da casa, in quanto non avvezze a mangiare pane e salame alle 8 del mattino....Se lo fai per ciò che ti viene dato in cambio, mi pare che delle analisi gratuite (dopo 10 giorni o dopo 1 mese cambia poco per i donatori abituali; inoltre se c'è qualche malattia grave per cui la tua sacca viene scartata, fidati che vieni informato per tempo..), un permesso lavorativo pagato, un incremento della produzione di sangue "giovane" da parte del tuo organismo in cambio di mezzo litro di sangue (plasma o piastrine) che cmq avresti prodotto indipendentemente dalla donazione....ecco, mi pare proprio che il piatto della bilancia penda notevolmente verso ciò che tu ricevi in cambio. Però trattasi di considerazioni personali, ovviamente.​
quidni non ci si può masturbare a vicenda o proponi soluzioni?

Io ti auguro di non avere mai bisogno di una trasfusione. Perchè il pensiero di averne bisogno e non poterla fare perchè al donatore non offrivano brioches, potrebbe essere devastante.
Forse ti sfugge che del tuo sangue non ne hanno bisogno le asl, ma i pazienti. Sono due entità diverse, un'azienda può anche essere gestita a cazzo, ma se desideri aiutare chi è più sfigato di te il sangue lo doni comunque. Ad ogni modo, hai detto bene prima, la scelta è libera.

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