I C.L. Tradinet: LA TRACCIA

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Sbriciolata

Escluso
Erano anni che lei era l'altra, l'amante, quella da tenere nascosta.
Anni che all'inizio erano stati di complicità, urgenza del cercarsi, piacere del proibito.
Anni di incontri in parcheggi di periferia al mattino, prima di andare in ufficio.
Anni di trepida attesa a casa sua, per le serate rubate al calcetto o alle cene con i colleghi.
Ma anni che passavano, e lei era sempre sola.
La coperta di raso del letto era un po' più consumata, la sua pelle aveva perso elasticità, i suoi occhi avevano perso brillantezza.
E lei cominciava a perdere il coraggio di chiedere, nel terrore che lui si spazientisse, come era successo quella volta.
Eppure all'inizio non erano mancate le promesse per una vera vita assieme: sì, effettivamente lui aveva i suoi casini,
prima i figli troppo piccoli, poi il figlio che aveva problemi a scuola, poi la madre che si era ammalata, poi i problemi con il lavoro...
Lei capiva. Lei lo amava e capiva come dovesse sentirsi schiacciato tra tutte quelle beghe, la moglie che non amava più e dall'altra parte il desiderio di una nuova vita con lei.
Perchè lui era un uomo buono, di sani principi: non sarebbe mai arrivato al tradimento se non fosse stato così forte il loro sentimento, così ineluttabile il destino che li univa.
Però lei non poteva fare a meno di sentirsi sola. A volte si sentiva così sola che si andava a rileggere tutte le mail che si erano scambiati in quegli anni, usando un'unica casella di posta con un account che aveva creato lui, mischiando le lettere dei loro nomi. Perchè lui era anche romantico, pieno di attenzioni.
Dopo aver riletto qualche mail, lei si era messa a navigare cercando qualcuno con cui parlare di come si sentisse, di quanto fosse dura aspettare un uomo così a lungo.
Trovò un sito, tradimento.net, e cominciò a leggere. Non era male, ma per leggere tutto doveva iscriversi: compilò il form ed inviò i dati. Bene, pensò, adesso posso vedere anche le sezioni private. Ma una scritta rossa comparve in alto: spiacenti, siamo costretti a rifiutare la sua richiesta.
Non capiva. Provò di nuovo l'iscrizione ma era tutto bloccato. Forse aveva sbagliato qualcosa, si lesse il regolamento: nulla. Pensò allora di contattare l'assistenza tecnica e fu solo allora che, sotto i suoi occhi, vide stampato il nome di lui.
Era proprio lui, quel bastardo dell'admin.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao

non è per difendere, perché non c'entra ...
Ma dopo la seconda frase, era chiaro che il racconto proseguiva
e per quello che ho letto, ci stava ... certo, un po' "irreführend" (portò in equivoco),
la prima frase, ma la seconda era chiara ... mah ... forse non ho colto il problema ...


sienne

E tu chi saresti? Cosa vai cianciando?
 

Joey Blow

Escluso
Erano anni che lei era l'altra, l'amante, quella da tenere nascosta.
Anni che all'inizio erano stati di complicità, urgenza del cercarsi, piacere del proibito.
Anni di incontri in parcheggi di periferia al mattino, prima di andare in ufficio.
Anni di trepida attesa a casa sua, per le serate rubate al calcetto o alle cene con i colleghi.
Ma anni che passavano, e lei era sempre sola.
La coperta di raso del letto era un po' più consumata, la sua pelle aveva perso elasticità, i suoi occhi avevano perso brillantezza.
E lei cominciava a perdere il coraggio di chiedere, nel terrore che lui si spazientisse, come era successo quella volta.
Eppure all'inizio non erano mancate le promesse per una vera vita assieme: sì, effettivamente lui aveva i suoi casini,
prima i figli troppo piccoli, poi il figlio che aveva problemi a scuola, poi la madre che si era ammalata, poi i problemi con il lavoro...
Lei capiva. Lei lo amava e capiva come dovesse sentirsi schiacciato tra tutte quelle beghe, la moglie che non amava più e dall'altra parte il desiderio di una nuova vita con lei.
Perchè lui era un uomo buono, di sani principi: non sarebbe mai arrivato al tradimento se non fosse stato così forte il loro sentimento, così ineluttabile il destino che li univa.
Però lei non poteva fare a meno di sentirsi sola. A volte si sentiva così sola che si andava a rileggere tutte le mail che si erano scambiati in quegli anni, usando un'unica casella di posta con un account che aveva creato lui, mischiando le lettere dei loro nomi. Perchè lui era anche romantico, pieno di attenzioni.
Dopo aver riletto qualche mail, lei si era messa a navigare cercando qualcuno con cui parlare di come si sentisse, di quanto fosse dura aspettare un uomo così a lungo.
Trovò un sito, tradimento.net, e cominciò a leggere. Non era male, ma per leggere tutto doveva iscriversi: compilò il form ed inviò i dati. Bene, pensò, adesso posso vedere anche le sezioni private. Ma una scritta rossa comparve in alto: spiacenti, siamo costretti a rifiutare la sua richiesta.
Non capiva. Provò di nuovo l'iscrizione ma era tutto bloccato. Forse aveva sbagliato qualcosa, si lesse il regolamento: nulla. Pensò allora di contattare l'assistenza tecnica e fu solo allora che, sotto i suoi occhi, vide stampato il nome di lui.
Era proprio lui, quel bastardo dell'admin.
Caruccio ma l'Admin che si firma nome e cognome e la tizia che tenta l'iscrizione tale et quale (sempre con nome e cognome) è troppo improbabile.
 

Sbriciolata

Escluso
Caruccio ma l'Admin che si firma nome e cognome e la tizia che tenta l'iscrizione tale et quale (sempre con nome e cognome) è troppo improbabile.

Patatone, lui ha riconosciuto la mail ;)
 

Nicka

Capra Espiatrice
Il mio direttore vuole il pezzo entro le 5, deve andare in stampa dice.
Porca puttana, non si rende conto che sono le 3.00 e mi ha chiesto di fare un articolo che andasse a tappare un buco. Cosa mi invento io alle 3.00 del pomeriggio?
Fosse morto qualcuno di importante avremmo avuto la pagine dei necrologi piena e io sarei libera di andare a casa. Sono 13 giorni che non faccio un riposo, arrivo in redazione alle 7 e lo sento che comincia a urlare di fare questo e quello, di telefonare a tizio e a caio, di andare sul posto dell’incidente e chiedere alla vittima come sta, se è in coma ancora meglio. Lo scoop, lui vuole lo scoop, ma come cazzo faccio a chiedere a un comatoso come sta? Ho un direttore imbecille, ma per lui questo è il lavoro. Per 600€ al mese. Fortuna che a casa non ho un cane che mi aspetta, ma quasi quasi un cane me lo vado a prendere. Ringrazio Dio di non aver deciso di andare a lavorare nella giudiziaria, sarebbe significato finire di vivere. Spesso letteralmente.
Allora mi devo inventare un pezzo e decido di cominciare a navigare senza una meta nel mare infinito del web.
Clicco, Google, cerca:

1) Incidente oggi, no basta incidenti.

2) Belen, no ti prego. Ho sempre detto che avrei parlato di tutto, meno che di gossip e spettacolo.


Driiiin
Oh no! Laura! Mi ero scordata che ci saremmo sentite per vederci dopo il lavoro. Avevamo appuntamento in piazza, lei lavora in centro e ora le devo dire che alle 4 non ci sono per questo improrogabile impegno dell’articolo tappabuchi dei miei stivali.
“Federica, allora ci vediamo, ho bisogno di parlarti!”

“Ehm, Laura…lo stronzo ha deciso che devo mandare in stampa un articolo entro le 5…sono costernata!”

“Ma che cazzo, perché deve sempre fare così?? E io che sto di merda…gli uomini sono tutti stronzi”

“Dai, rimandiamo solo di un’oretta e corro, ci vediamo alle 5.20 ai paletti in piazza!”

Poverina Laura, appena mollata dal fidanzato storico che ha perso la testa per una collega, devo muovermi.

4)Piazza, che so magari mi invento un pezzo sulle Piazze d’Italia, sulla funzione che avevano anni fa. Sì, quasi come il tema della maturità che tutti avevano scelto! Tranne me. A me piaceva il tema che parlava dei moderni mezzi di comunicazione.
5)Tradimento, sì ma il tradimento è argomento trito e ritrito…e poi di che tradimenti parlo?

Piazza, tradimento, moderni mezzi di comunicazione. La piazza nell’antichità fino ai giorni nostri…muoviti Fede che è tardi, inventa qualcosa e vattene subito!
Forum, la piazza era il Foro!
Google, cerca: forum, tradimento.
Trovato, facciamoci bastare il primo risultato Tradimento.net, un nome un programma. Chissà se è un sito dove si rimorchia o dove ci si racconta. Simpatici certi luoghi virtuali.
Entro e leggo, storie varie, di traditi e traditori, vabbè io sono stata amante forse è meglio che non mi iscriva. Vero è che sono 2 anni che non si batte chiodo, potrei anche trovare da fare…quasi quasi…
Ma guarda questo che cazzo scrive, oddio muoio!
No vabbè, questo c’ha avuto troppe sfighe, poveretto. Dopo ne racconto un po’ a Laura e magari riesco a farla ridere.

Le 4.20, ok…stavolta mi ammazza, me lo sento. Sarebbe un scoop però!
Giornalista uccisa dal suo direttore perché non consegna l’articolo in tempo.
Vaffanculo anche a Tradimento.net e a quel bastardo dell’Admin, se l’è studiato bene. Quasi quasi gli scrivo una mail e gli chiedo se è disponibile a fare un’intervista, così mi racconta un po’ di storie, perché ci si iscrive su un forum del genere, cosa spinge le persone a confessarsi e a condividere quello che non si racconterebbe forse nemmeno alle persone più care.
Quello che ne esce poi lo vendo, al signor direttore non passo nulla che mi interessi davvero, provo a chiamare il mio amico medico al Pronto Soccorso, magari c’è stato qualche incidente e sto schifo di articolo me lo levo dalle palle.

Driiiiin! E mò chi è? Devo chiamare Paolo!!

“Fede! Non sai che è successo!!”

“Marco, sono incasinata, muoviti e dimmi che cazzo è successo stavolta a guai a te se è una stronzata!”

Marco, il mio collega dai tempi del laboratorio, lui ha preso altre strade alla fine, ma quando sente qualcosa che può interessarmi mi chiama sempre. Di solito sono stronzate.

“Faccio velocissimo, ero al ristorante con quella grandissima gnocca della Claudia, di fianco a noi era seduto l’Onorevole Bardini, era con una che avrà avuto l’età della figlia se non meno.”

“E quindi? Sai che notizia, ormai tutti hanno la ragazzina che si fottono alle spalle della moglie e Bardini non è la prima volta che viene beccato”

“Aspetta, stava mangiando quando abbiamo sentito un tonfo. Mi sono voltato ed era con la faccia schiantata nel brodo! Fede, è morto così, mentre si mangiava dei tortellini con la ragazzina!!”

“Marco se mi stai pigliando per il culo…”

“No no, è vero, Bardini è morto!”

Bardini è morto.
Bardini è morto!
Edizione straordinaria! L’Onorevole che tutti aspettavano che morisse è morto!
Siano ringraziati i coccodrilli e tutti i necrologi dei prossimi giorni!

“Capo, Bardini è morto! Sistemo il coccodrillo, pubblico online e mandiamo in stampa”

“Muoviti Rocchetti, muoviti! Deve uscire prima di quegli altri!

Rocchetti, ma Bardini Bardini???”

“Sì capo!”

“Alleluja! Brava Rocchetti, appena hai finito vai pure, domani approfondisci”

“Grazie, a domani”

Corro in piazza, ho un quarto d’ora di ritardo ma riusciamo a farci l’aperitivo.
A casa mi connetto per leggere un po’ quel forum e se mi iscrivo magari mi devo trovare un nick: la Scoopista!

Ambiguo? Naaaaaaa!!
 

Flavia

utente che medita
complimenti,
siete tutti molto bravi:)
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Ma che palle !!! Dico sono 5 giorni che sto così, febbre che non scende sotto i 39, tosse secca che non si placa nemmeno se mi faccio fuori una bottiglia intera di sciroppo ... Ma che sfiga !!! non dovrei esser qui a girare per casa con la vestaglia della nonna, i calzerotti ai piedi e la vitalità di un'ameba...dunque oggi avrei dovuto essere ad Istanbul ( sigh) viaggio organizzato da due mesi, la compagnia delle mie due migliori amiche, le due pazze che conosco dall'età delle elementari...ggrrrr, rabbia,staranno in giro per Istanbul a divertirsi un mondo, maledetta influenza!!! ....... Non ci devo pensare, non ci devo pensare... Priorità : Trovare il modo di passare le due prossime ore prima di preparare un pranzo degno del nome ...tv ? Nahhhhhhhh non se ne parla di mattina mi deprime .... Mmhhh ho finito di leggere il libro ieri sera ...ok intanto controllo la posta via mail, qualche idea mi verrà ( spero). IPad, iPad dove è finito l'ipad ? Dunque, si di sotto nello studio. Allora posta in arrivo: la fattura del gas ( poi la controllo), offerta di agenzia di viaggi ( io dovrei essere in viaggio !!!), offerta dall'editore dove acquisto di solito i libri. Ok, controlliamo le novità che possono esserci : " the normal bar " Noia, passione, fuga dalla routine. Nel mondo si tradisce..però questi americani sempre ad approfondire! potrebbe essere interessante, in fondo, un bel paio di corna le ho indossate pure io in passato. Boh, ci penso .... Chissà se sul web trovo qualcosa di interessante sull'argomento ....tradimento... Invio ... Ecco una piattaforma italiana sul tradimento : tradimento.net ... Quasi quasi do un'occhiata. Però un bel portale,diverse discussioni, diverse sezioni ... E se mi iscrivo ? Mmhh si dai tanto oggi è giornata di spallamemto, faccio qualcosa di diverso dal solito. Registrati ok ... Nome del nick, password ok ...e -mail .... invio ... et voila' ... Noooooo !!! reinserire i dati !!!! Ma perché ... Inserisco di nuovo tutto ...invio ... Niente ancora niente ..ma cacchio ...quel bastardo dell'admin ..fanculo ...riprovo più tardi ..argghhhh
 

Fantastica

Utente di lunga data
Giaceva abbandonato sul prato, nella sua bella veste verde che sapevano aveva una mela tonda bianca stampigliata sulla schiena che sembrava dire "mangiami"; aperto, impostato su risparmio batteria nullo, caldo e scivoloso delle ditate untuose e sudaticce che l'avevano maneggiato.. sembrava la piattaforma di un'astronave, con tutte quelle luci bianche, con quei colori però freddi che ricordavano loro l'intimità; o forse una discoteca, luogo di tentazioni che aumentarono il desiderio di osare...
Esitarono, il sole mandava raggi di tramonto autunnale, stilettate negli occhi, non solo i loro, ma non era un'allucinazione e quei raggi avrebbero forse impedito che la loro intimità venisse violata.. Pillo desiderava tanto offrire a Pilla un'esperienza indimenticabile di corna intrecciate per la loro prima volta, corna d'amore.
Un gruppo di ragazzi cresciuti e non proprio magri tirava due calci al pallone poco distante, bestemmiando e ridendo, forse quel pavimento fatato apparteneva a uno di loro, ma sembrava non fosse proprio al centro dell'attenzione.
Si guardarono tendendo le antennine tanto tanto da riuscire a carpire nell'aria un brandello di conversazione tra due ragazze che approfittavano di quei raggi sbiechi per ritrovare un po' di fiato dopo aver corso per cinque volte attorno al parco. Era forse loro?
"Che bella sgroppata, però sono morta! Dobbiamo farlo più spesso di venire qui...ci si distrae pure, no?" "Appunto! Ma ti ha chiamato poi?" "Ma va', mica me l'aspettavo..." "Come non te l'aspettavi! Non vuoi controllare se magari ti ha mandato un messaggio?" ... Un fremito di terrore le attraversò... se fosse stato dell'ultima generazione? Di quelli che hanno la scheda telefonica incorporata? La ragazza estrasse una piccola piattaforma luminosa dal suo zaino e comunque no, non ci sarebbe stato più tempo: o la vita o la morte, nessuna un'onorevole ritirata! Il loro amore necessariamente doveva essere celebrato lì, ora, subito! Scivolarono sopra la bava, mischiarono i loro umori ai sudori e alla gromma untuosa e sulla scritta a caratteri cubitali QUEL BASTARDO DELL'ADMIN le due belle chioccioline coraggiose concepirono Pillino, certe di essersi regalate un'esperienza che Pillino avrebbe raccontato a Pillina, domani, un giorno, tra la selva delle corna dei nipoti e dei pronipoti, nei secoli dei secoli del parco secolare che era loro.
 

sienne

lucida-confusa
... ... ...

- Ti iscriveresti a tradimento.net?
- Perché dovrei? Cosa si può fare. Non credo. No, io non voglio.
- Si possono fare poi tante cose: il gioco dei colori, delle amicizie ecc.
- Ti ho detto che non voglio.
- Sai da quanto tempo non te lo chiedo e che invece lo vorrei?
- No. Non lo so. Non so da quanto lo desideri.
- Sono anni. Anni che vorrei che tu t'iscrivessi su tradimento.net ...
- Anni? Ma io non voglio iscrivermi.
- Ecco. Sei riuscito a rovinarmi la serata. Sono molto delusa.
- Su dai. Non fare così. Ma perché non t’iscrivi tu?
- Io? Da sola? Lo vorrei fare con te. Ma poi, sai quanti iscritti ci sono?
- No.
- Tanti. Sono tanti gli iscritti. Puoi persino creare una firma personale …
- Firma personale? Ma io non voglio. E poi, cosa potrei mai scrivere.
- Una dedica. Un pensiero. Del tipo, non vengo oggi, verrò domani.
- Ma io non voglio. Né giocare ai colori, né scrivere dediche, né amici ecc.
- E dai, non fare il difficile. Sai quanti problemi ci sono al mondo? Tanti ...
- Ma io ...
- Io, io, io ... è l'unica cosa che sai dire. Io, io, io. Sempre e solo io.
Ma ora si tratta di me. Stiamo parlando di me …
- Guarda, veramente, non voglio. Poi, sarà sicuramente anche complicato.
- No, non è complicato. Per nulla. Ho chiesto all'admin. Uno non voleva,
veramente, quel bastardo di un admin, ma l’altro è stato molto accomodante ...
tutto facile. Basta che la dai … e fa tutto lui. Abbiamo fatto una prova.

- Non so cosa pensare. Credo, di non volerlo fare. No, non voglio iscrivermi.
- Non fare così. Poi si fanno i raduni ... sai ci s’incontra ... è come una famiglia.
- Ma perché, pure i raduni? Ci s’incontra? ... Ma io questo non lo voglio.
- Ma si può sapere cosa vuoi? Questo no, quello no, quest'altro no ...
Sei difficile ... sei veramente difficile. Avresti potuto imparare qualcosa.
Tutto questo, lo faccio per te …

… …. ….
 

birba

Utente di lunga data
Lei se ne stava tranquilla a farsi i fatti suoi, quando sua sorella arrivò trafelata urlando il suo nome
“che cazzo ti strilli?” chiese lei irritata, il tono di voce di sua sorella raggiungeva le stelle
“mi devi dare una mano” disse allora la cugina
“ma io non devo proprio niente” rispose lei tornando a fare il cruciverba
“no dai, per favore, te sei brava” la stava implorando e mossa a compassione decise di ascoltarla
“io sono brava a fare tutto, che devo fare?” chiese alzandosi e seguendo la sorella che le camminava davanti tutta contenta, chiedendosi se veramente dividessero lo stesso pacchetto genetico
“allora, ora ti spiego… io sono iscritta ad un forum, si chiama tradimento.net…”
“sì, quello dei cornuti” la interruppe ridendo “ma ancora ci scrivi?”
La sorella la guardò malissimo “sei proprio una stronza”
“e io non ti aiuto” disse lei malignamente con un sorrisetto perfido, anche se sotto sotto ebbe paura dello sguardo della sorella “dai, su, finisci”
“va bene, insomma, hanno indetto un concorso letterario, bisogna scrivere un racconto, guarda, questo è quello che ha scritto quella merda dell’admin”
Mentre parlavano erano arrivate al pc e la sorella le mostrò il post incriminato

“Cambio le regole in corsa tanto comando io.
E' già da parecchio che mi girava per la testa questa cosa.
Il Primo Concorso Letterario di Tradinet.
Ma bisogna fare le cose con ordine e quindi bisogna imporre e dettare delle regole e una traccia da seguire.
La traccia, o il titolo: Quel giorno che sul forum di tradimento.net.......
Regole:
ll protagonista NON deve essere iscritto al forum.
Il protagonista NON è un traditore.
Il protagonista NON è un tradito.
Non ci deve essere sesso.
Il protagonista deve pronunciare la frase: Quel Bastardo dell'Admin.
I racconti devono avere una lunghezza minima di 300 parole.
In questo thread vige il nazismo e io ho i baffetti. Al minimo accenno di OT cancello senza avvertimento.”

Lei rise “quel bastardo dell’admin, non quella merda dell’admin” le disse ridendo “e cosa si vince?” chiese poi iniziando a pensare ad un racconto idiota da appioppare alla sorella
“ma che vuoi vincere? Niente” rispose lei stupita
“Niente? Ma io torno a fare il cruciverba cazzo, sono in ferie” disse alzandosi e tornando in camera sua
“se non mi aiuti dico a tutti quella cosa” la minacciò la sorella, lei si bloccò, tornò indietro e la fronteggiò
“Non lo farai”
“invece sì”
“invece no”
“mamma…”
“va bene, va bene” capitolò meditando di commettere un omicidio “fammi vedere che possiamo tirare, comunque il bastardo non è l’admin, ma te” <e anche un po’ l’adimn, anzi, parecchio> pensò sedendosi davanti al pc e iniziando a scrivere
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Il rumore della ventola sul soffitto è il solo suono che riempie l’aria di questa domenica d’estate.
A volte è proprio quando sto scivolando tra le braccia di Morfeo che mi vieni in mente e mi tieni lontana da lui. Ultimamente mi succede spesso. E’ come se ogni giorno cercassi di farti strada nell’oceano di pensieri e sentimenti che affollano la mia anima, ma è solo nel momento in cui le acque si chetano che riesco a sentire la tua voce. A distinguerla chiaramente. Mi sembra quasi di vederti, a galla in questo mare infinito che giace nelle profondità di ogni essere umano. Vorrei tanti tenderti una mano. Afferrarti. Farti di nuovo salire a bordo con me. Ma non è possibile. E non posso fare altro che stare lì a guardarti. Come un cane che si accontenta degli avanzi.
Ti ricordi com’era cominciata? Io sì. Non capisco proprio come mai, tra tante persone, tu ti fossi accorta proprio di me. Bello non lo sono mai stato e neppure affascinante credo. Ma nel momento in cui i nostri sguardi si sono incrociati per la prima volta, tra i tavoli di quel locale, non si sono più lasciati.
“E tu chi sei?” mi hai chiesto.
“Sono colui che ti inviterà a uscire domani” ti risposi
La risposta ti sorprese, ma alla fine non mi negasti un sorriso. Uno di quelli che non dimenticherò mai. Sono quelle immagini che ti rimangono tatuate nel cervello. Eterne e sempre uguali nel tempo. Come un dipinto o una fotografia.
Da quel primo dialogo ci siamo sempre cercati. E il giorno dopo eravamo seduti sui gradini del Duomo. Una fredda giornata d’autunno.Mangiavamo cioccolato e caldarroste. Ti ricordi quel primo bacio? Mentre la luce del giorno cominciava a scemare. E la città si illuminava dei colori delle insegne al neon. Un bacio al sapore di cioccolato. Bollente come un sacchetto di caldarroste stretto tra le mani. Lungo pochi secondi ma eterno come l’Universo.E’ stato il mio Big Bang. Prima non esisteva nulla. Né lo spazio e né il tempo. L’inizio è stato quel bacio. Le mie labbra che hanno toccato le tue, come il dito di Dio che tocca quello di Adamo sul soffitto della Cappella Sistina. Quel tuo riemergere, in momenti come questo, non è nient’altro che l’eco di quel Big Bang. Eterno anch’esso, come lo stesso Universo. Qualche hanno fa un gruppo di fisici ha detto di averlo intercettato. Persino misurato. Io non sono in grado di misurare l’eco di quel bacio, ma ti posso assicurare che è reale il rumore della ventola sul soffitto, che mi regala un po’ di sollievo dall’afa di questa giornata estiva.
E poi ci fu quel giorno.. Che sul Forum di tradimento.net quel bastardo dell’Admin. decise di inventarsi un raduno di merda. Mi chiesi se volevo accompagnarti. Non sapevo nulla di Forum, di raduni o di tradimenti. Ma all’epoca ti avrei seguita ovunque, portandoti anche sulle spalle se fosse stato necessario.
E’ strano partecipare a un raduno e non avere un nickname.E’ come presentarsi a qualcuno nella realtà e non avere un nome. In un modo o nell’altro sei comunque un “diverso”. Eri felice e io lo ero con te.
Al ritorno guidavo io. Non so se sia stata la stanchezza.O forse il fatto che avevo bevuto un po'. Eri seduta lì di fianco a me. L’immagine di quei fari puntati contro di me è l’ultima che ricordo. Da quel momento non vedo più nulla. Non so da quanto tempo. Forse è solo qualche settimana che sonoqui. O forse sono anni. Non riesco a muovermi. Sento distintamente solo il rumore della ventola . A malapena distinguo qualche voce.Ma non capisco cosa dicono. Non capisco neppure da chi provengano. Magari ci sei anche tu là fuori. Magari sono io che in realtà cerco di tenermi a galla in questo oceano infinito chiamato Vita. Forse sei tu che cerchi di tendermi un braccio per tirarmi fuori o solo per permettermi di respirare. Non lasciarmi andare. Voglio ancora sentire quel sapore di cioccolato sulle tue labbra. Non lasciarmi andare. Ho ancora una disperata voglia di amarti.

Buscopann
 
Ultima modifica:
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top