La mia storia

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Jim Cain

Utente di lunga data
Si, avevo capito...dicevo che quando tutto viene a galla il tutto assume ben altri connotati e ci si rende conto della cazzata fatta. Ciò non toglie che tu debba approfondire la sua condizione, a caldo è facile fare promesse o dare certezze, ma se i problemi restano poi riaffiorano.
Ho capito che DEVO mutare certi miei atteggiamenti che hanno evidentemente contribuito a far succedere quello che è successo.
Ovviamente non ho mai avuto alcuna intenzione di colpevolizzarmi poiché credo sia profondamente scorretto attribuire a me delle responsabilità dirette nella vicenda, anche se mi rendo conto che certi miei atteggiamenti abbiano potuto in qualche modo contribuire a innescarla (come spessissimo accade in queste vicende).
Ciò detto, credo che col passare del tempo il mio interesse a 'sapere' , già parecchio affievolito rispetto a 5 mesi fa, sarà fortunatamente destinato a scemare sempre più.
Il 'tarlo' rimarrà sempre.
La ferita si rimargina, la cicatrice rimane.
 

Spider

Escluso
Ho capito che DEVO mutare certi miei atteggiamenti che hanno evidentemente contribuito a far succedere quello che è successo.
Ovviamente non ho mai avuto alcuna intenzione di colpevolizzarmi poiché credo sia profondamente scorretto attribuire a me delle responsabilità dirette nella vicenda, anche se mi rendo conto che certi miei atteggiamenti abbiano potuto in qualche modo contribuire a innescarla (come spessissimo accade in queste vicende).
Ciò detto, credo che col passare del tempo il mio interesse a 'sapere' , già parecchio affievolito rispetto a 5 mesi fa, sarà fortunatamente destinato a scemare sempre più.
Il 'tarlo' rimarrà sempre.
La ferita si rimargina, la cicatrice rimane.

sei molto fortunato se, a distanza di soli 5 mesi, senti già che il " tarlo" si è affievolito.:p:p:p:p
In realtà, come bene sottolinei sotto, il pensiero rimarrà sempre.
questa è la cicatrice, non il fatto in se.
la realtà delle cose, è purtroppo diversa,
molto più tragica e se vuoi molto più umana.
si tratta di scendere dalle proprie convinzioni, cosa difficilissima e accettarne altre.
Certo se vuoi stare con lei e capire anche che per sempre, queste convinzioni nuove,
non saranno mai certezze, neanche per te.
Dice bene Sbri...l'insondabilità degli amanti,
l'estremo tentativo di rendere tuo, una loro sensazione,
impossibile e scarnificante.
Questo un tradimento, con raziocinio ti costringe ad accettare.
 
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Lucrezia

Utente di lunga data
Il mio terapeuta m'ha spiegato che quel mio chiedere non significava altro che 'non farmi del male', 'non farmi scoprire quello che non voglio scoprire', così come la sua terapeuta le ha spiegato che è probabile (non certo ma probabile) che lei si sia voluta fare scoprire, che una modalità così goffa come l'andare in bagno a casa di amici per nascondere i messaggi non poteva che portare alla scoperta...
E poi, davvero, il 'problema' - e il quesito che pongo - è un altro.
Capisco che per alcuni qui è il tradimento in sè ad essere meritevole di biasimo, ma è sulla gestione post-tradimento che vorrei delle risposte.
Io credo che incolpare il 'tradito' di tutta una serie di manchevolezze per giustificare il proprio tradimento sia da idioti, e che sia per certi versi peggiore del tradimento stesso (come dice Galimberti, di cui ho in precedenza riportato un passo).
E credo, perchè l'ho visssuto e lo sto vivendo, che una gestione più matura e più intelligente avrebbe risolto - almeno parzialmente - il 'problema'.
Che avrebbe sicuramente evitato urla e scenate davanti al bambino, che è l'unica cosa che davvero mi uccide.
Ciao e benvenuto. Anch'io penso che lei abbia voluto farsi scoprire. E per questo affermo anche, che le giustificazioni che lei dà, anche se a te giustamente fanno male, hanno un fondamento. Ovvero: io penso che quando una persona tradisce e si fa scoprire in modo 'plateale' (messaggiare con lui davanti a te non è il massimo della discrezione) stia in realtà cercando di portare a galla dei problemi, delle insoddisfazioni, che non è in grado di manifestare in maniera altra (a volte perchè il traditore stesso non sa). Quindi, quando ti dice che tu eri assente e bla bla, anche se suona come una giustificazione e ti fa incazzare, magari un pelo di riflessione in generale sulla vostra storia, e su di te, e su di lei, potrebbe aiutare. Galimberti dice qualcosa di interessante, che però non mi convince. Le interpretazioni del tradito spesso sono estremamente fuorvianti. E se lei non ti desse spiegazioni e lasciasse fare a te il primo passo, tu non ti incazzeresti ugualmente?


Rispetto il vostro parere ma non lo condivido.
Che senso avrebbe ripescare una storia che IO ho sepolto tre anni fa ? Una storia che per me non ha avuto un gran senso ?
Io SO che l'ho avuta anche io ed è quello che in fondo, forse, chissà, mi ha trattenuto dall'andare via di casa. I 'conti' cerco insomma di farli con me stesso un'eventuale confessione spontanea sputtanarebbe tutto quanto...
Il senso è che ridarebbe equilibrio alla coppia. Adesso è come se foste su due livelli diversi. Ma se tu l'amassi abbastanza da confessare quello che hai fatto, forse lei smetterebbe di fare quel che tanto ti da fastidio, cioè di "giustificarsi", e riuscirebbe ad essere totalmente onesta e aperta con te e, soprattutto, potreste ripartire da zero, senza che nessuno abbia un debito con nessuno. Poi, sul fatto che il tradimento non scoperto non esiste, non sono d'accordo, e ti dico perchè: magari non esiste per lei, ma esiste per te. Si apre una piccola crepa nel rapporto, che non tornerà più come prima; lo sai solo tu, forse, ma ci sarà un minuscolo cambiamento in te, che anche lei percepirà, magari anche inconsciamente. E quando si tradisce una persona una volta, si passa quel limite, è molto, molto più facile tradirla due, tre, mille volte.
 

rewindmee

Replicante di me stesso
Le sue amiche, ad esempio, che sanno tutto quello che è successo, le hanno dato sostanzialmente della 'pazza' quando ha comunicato loro dell'acquisto della casa. Ma sono opinioni.
...di gente che sta a posto con la testa. Questa cosa dell'acquisto di casa la trovo folle.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
...di gente che sta a posto con la testa. Questa cosa dell'acquisto di casa la trovo folle.
c'è chi per risolvere una crisi di questo tipo fa un figlio (cosa DAVVERO folle).
L'acquisto di una casa non è qualcosa di irreversibile. Dovesse andare tutto male, si rivende.
 

rewindmee

Replicante di me stesso
c'è chi per risolvere una crisi di questo tipo fa un figlio (cosa DAVVERO folle).
L'acquisto di una casa non è qualcosa di irreversibile. Dovesse andare tutto male, si rivende.
Un mio amico ha perso la casa letteralmente dal giorno alla notte, quindi ci starei attento...
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Se il bambino è tuo, direi che puoi iniziare ad agitarti...
Forse non hai letto tutto, forse ti piace ragionare sempre e solo per 'estremi', e sicuramente non conosci (non puoi) come stanno le cose da un certo punto di vista.
Io e la mia compagna NON siamo sposati, e per le coppie di fatto il regime giuridico è differente.
Diciamo che in questi casi molto è devoluto all'apprezzamento del giudice.
Che potrebbe certamente decidere di assegnare casa MIA a lei perchè abbiamo un figlio.
Ma anche lei ha una casa (che adesso è locata) e guadagna sufficientemente bene, poco più di me.
I genitori hanno delle proprietà, una delle quali intestata a lei e alla sorella (solo la nuda proprietà, non l'usufrutto).
Questa proprietà ha un valore che oscilla tra il milione e il milione e mezzo di euro (anche se al momento venderla è difficile)...
Peraltro, in caso di 'separazione', non credo avrebbe la faccia di pretendere di occupare casa mia...
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ciao e benvenuto. Anch'io penso che lei abbia voluto farsi scoprire. E per questo affermo anche, che le giustificazioni che lei dà, anche se a te giustamente fanno male, hanno un fondamento. Ovvero: io penso che quando una persona tradisce e si fa scoprire in modo 'plateale' (messaggiare con lui davanti a te non è il massimo della discrezione) stia in realtà cercando di portare a galla dei problemi, delle insoddisfazioni, che non è in grado di manifestare in maniera altra (a volte perchè il traditore stesso non sa). Quindi, quando ti dice che tu eri assente e bla bla, anche se suona come una giustificazione e ti fa incazzare, magari un pelo di riflessione in generale sulla vostra storia, e su di te, e su di lei, potrebbe aiutare. Galimberti dice qualcosa di interessante, che però non mi convince. Le interpretazioni del tradito spesso sono estremamente fuorvianti. E se lei non ti desse spiegazioni e lasciasse fare a te il primo passo, tu non ti incazzeresti ugualmente.
La 'riflessione' è obbligatoria, c'è stata ed è ancora in corso.
Galimberti ha ragione, a mio parere, quanto sottolinea l'inopportunità della minimizzazione da parte del traditore, cosa che, per quanto mi riguarda, è la cosa che più mi ha fatto incazzare.
Io SO che la MIA storia 'extra' è stata cosa da poco : vedevo la mia 'amante' due, massimo tre volte al mese, e la sentivo un giorno sì e tre no (a volte mi sforzavo di chiamarla).
La 'storia' della mia compagna, per quello che so (e so poco, ti assicuro, ma quello che so è certo), è stata costellata da un contatto (anche solo telefonico, o tramite sms o altri strumenti di comunicazione - whatsapp, facebook) giornaliero...messaggi, telefonate, incontri sul luogo di lavoro...praticamente ogni giorno per cinque mesi.
Il 'massimo' l'ha raggiunto quando si svegliava all'una di notte e apriva whatsapp.
Mi diceva che iniziava a soffrire d'insonnia e che chattava con le amiche...
 

rewindmee

Replicante di me stesso
Forse non hai letto tutto, forse ti piace ragionare sempre e solo per 'estremi', e sicuramente non conosci (non puoi) come stanno le cose da un certo punto di vista.
Io e la mia compagna NON siamo sposati, e per le coppie di fatto il regime giuridico è differente.
Diciamo che in questi casi molto è devoluto all'apprezzamento del giudice.
Che potrebbe certamente decidere di assegnare casa MIA a lei perchè abbiamo un figlio.
Ma anche lei ha una casa (che adesso è locata) e guadagna sufficientemente bene, poco più di me.
I genitori hanno delle proprietà, una delle quali intestata a lei e alla sorella (solo la nuda proprietà, non l'usufrutto).
Questa proprietà ha un valore che oscilla tra il milione e il milione e mezzo di euro (anche se al momento venderla è difficile)...
Peraltro, in caso di 'separazione', non credo avrebbe la faccia di pretendere di occupare casa mia...
Non sapevo tutte queste cose... però la faccia, se dipende solo da quella, potrebbe averla.
 

Sbriciolata

Escluso
c'è chi per risolvere una crisi di questo tipo fa un figlio (cosa DAVVERO folle).
L'acquisto di una casa non è qualcosa di irreversibile. Dovesse andare tutto male, si rivende.
uhm, per la casa non entro nel merito.
Io volevo dirti una cosa, che mi pare tu abbia frainteso, nei miei post.
Te l'hanno già detto altri.
Quando si scopre un tradimento, chi è stato scoperto è nel fango, chi è stato tradito sul piedistallo della ragione, della lealtà... del rispetto delle promesse fatte.
Tu e tua moglie adesso siete in quella situazione... però, detto tra noi, tu quel piedistallo lo occupi immeritatamente.
Quel piedistallo è finto.
Scendere da quel piedistallo è una delle cose più difficili da fare, eppure è necessaria se si vuole colmare la distanza che separa chi ha commesso il torto(sto parlando relativamente) da chi l'ha subìto.
Tu dici che il tuo tradimento è stato il motivo per cui non sei andato via.
E con questo credi di aver pareggiato il torto che TU hai commesso, fatto la tua parte.
Ma non è così, perchè ancora tu rifulgi di purezza in cima a quel piedistallo, per tua moglie, mentre lei è nel fango.
Però, ripeto, quel piedistallo è falso, tu in realtà dovresti essere assieme a lei, perchè avete ugualmente sbagliato.
Scendere da quel piedistallo quindi, per te è più facile che per altri, giocoforza.
Perciò più che perdonare la scappatella, che fa tanto papà buono con la figlia, secondo me sarebbe meglio che
tu ti mettessi allo stesso livello, comprendessi l'errore, il circo di contorno e provassi a ridare a lei la fiducia che lei in te non ha perso.
Non dico che sia facile.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
uhm, per la casa non entro nel merito.
Io volevo dirti una cosa, che mi pare tu abbia frainteso, nei miei post.
Te l'hanno già detto altri.
Quando si scopre un tradimento, chi è stato scoperto è nel fango, chi è stato tradito sul piedistallo della ragione, della lealtà... del rispetto delle promesse fatte.
Tu e tua moglie adesso siete in quella situazione... però, detto tra noi, tu quel piedistallo lo occupi immeritatamente.
Quel piedistallo è finto.
D'accordo, quel piedistallo è finto.
Il mio dolore, però, è reale.
E ti assicuro che - come hai scritto più avanti - 'non è facile'.
Ho pensato spesso a scendere da quel piedistallo ma l'operazione non è affatto agevole e non è automatica.
Razionalmente è facile dirsi : 'lo hai fatto prima tu quindi che vuoi ?'
Quando penso a tutta una sequela di autentiche cazzate che mi sono state dette in questi mesi, ti assicuro che è davvero difficile dirsi 'che vuoi ? Lo hai fatto anche tu'.
Si, l'ho fatto.
Ma non ti ho fatto male.
Manco te ne sei accorta.
Tant'è che, provocatoriamente, più volte le ho detto che se mi capitase lo farei. E lo farei non per il gusto di farlo, ma per far capire quanto può far male.
Il mio piedistallo equivale al suo essere ignara di quanto ho fatto io, e ti GIURO che più di una volta avrei voluto essere nei panni del traditore 'scoperto' piuttosto che in quelli del 'tradito'.
Perchè vedi, non c'è cosa peggiore che sentirsi dire, da chi ti ha tradito, che 'sono cose che succedono a milioni di persone':
Lo so che è qualcosa che succede a milioni di persone, ma fallo dire a me.
Io ho stima di chi, dopo una gran cazzata, ha l'onestà e l'umiltà di spogliarsi d'ogni scusa e di ammetterre candidamente, semplicemente, quello che è stato.
Sarebbe bastato dire 'l'ho fatto perchè mi andava di farlo'.
Meglio stronzi ma sinceri che stronzi e ipocriti.
O no ?
 
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Jim Cain

Utente di lunga data
uhm, per la casa non entro nel merito.
Io volevo dirti una cosa, che mi pare tu abbia frainteso, nei miei post.
Te l'hanno già detto altri.
Quando si scopre un tradimento, chi è stato scoperto è nel fango, chi è stato tradito sul piedistallo della ragione, della lealtà... del rispetto delle promesse fatte.
Tu e tua moglie adesso siete in quella situazione... però, detto tra noi, tu quel piedistallo lo occupi immeritatamente.
Quel piedistallo è finto.
Scendere da quel piedistallo è una delle cose più difficili da fare, eppure è necessaria se si vuole colmare la distanza che separa chi ha commesso il torto(sto parlando relativamente) da chi l'ha subìto.
Tu dici che il tuo tradimento è stato il motivo per cui non sei andato via.
E con questo credi di aver pareggiato il torto che TU hai commesso, fatto la tua parte.
Ma non è così, perchè ancora tu rifulgi di purezza in cima a quel piedistallo, per tua moglie, mentre lei è nel fango.
Però, ripeto, quel piedistallo è falso, tu in realtà dovresti essere assieme a lei, perchè avete ugualmente sbagliato.
Scendere da quel piedistallo quindi, per te è più facile che per altri, giocoforza.
Perciò più che perdonare la scappatella, che fa tanto papà buono con la figlia, secondo me sarebbe meglio che
tu ti mettessi allo stesso livello, comprendessi l'errore, il circo di contorno e provassi a ridare a lei la fiducia che lei in te non ha perso.
Non dico che sia facile.
E poi, ma su questo tu ed altri non sarete sicuramente d'accordo con me, ho SEMPRE pensato, e ho SEMPRE detto (anche a lei, più e più volte, ovviamente molto prima che tutto questo accadesse), che il tradimento 'esiste' se vieni scoperto. E lei sa perfettamente che la penso così. E questa non è una visione ipocrita dell'esistenza, io credo invece sia molto molto realistica, considerato che di 'tradimenti' è pieno il mondo perchè è qualcosa che, ahimè, SUCCEDE.
Un pò come il gioco del gatto col topo, dove se ti 'prendo' sono cazzi tuoi, perchè se ti prendo sei tu che mi fai male, non io.
Perchè è un gioco per 'adulti' (se uno proprio non può farne a meno), e se non ci sai giocare è meglio che stai a casa buono buono zitto zitto. Perchè non è un gioco per te.
 
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Sbriciolata

Escluso
E poi, ma su questo tu ed altri non sarete sicuramente d'accordo con me, ho SEMPRE pensato, e ho SEMPRE detto (anche a lei, più e più volte, ovviamente molto prima che tutto questo accadesse), che il tradimento 'esiste' se vieni scoperto. E lei sa perfettamente che la penso così. E questa non è una visione ipocrita dell'esistenza, io credo invece sia molto molto realistica, considerato che di 'tradimenti' è pieno il mondo perchè è qualcosa che, ahimè, SUCCEDE.
Un pò come il gioco del gatto col topo, dove se ti 'prendo' sono cazzi tuoi, perchè se ti prendo sei tu che mi fai male, non io.
Perchè è un gioco per 'adulti' (se uno proprio non può farne a meno), e se non ci sai giocare è meglio che stai a casa buono buono zitto zitto. Perchè non è un gioco per te.
tu ne fai una questione di orgoglio.
Lo so anche io che fa male, lo so bene.
Dopodichè però bisogna tirare una riga.
Se continui a pensare al male che hai subìto e che però non hai inferto, stai sempre al palo.
O vuoi stare con quella donna o no.
Se vuoi stare con quella donna il gioco del gatto col topo non ti porta nulla, è sterile e dannoso.
Se vuoi stare con quella donna, se lo hai deciso, è perchè fatte le somme, ne vale la pena.
Se ne vale la pena, dimostralo e scendi da lì.
Perchè tra l'altro non è mica detto che tu non le abbia fatto del male.
Io, se fossi in lei, mi alzerei ogni giorno pensando a chi possa aver scritto quella lettera.
E due più due... a volte non si riesce a fare per tanto tempo, poi una mattina ti svegli vedendo il 4 che brilla di luce propria. Perchè TU adesso credi di essere stato più furbo di lei... ma l'esser furbi a volte è un'illusione dalla quale ci si sveglia scoprendo di essere dei coglioni.
Non fraintendermi, non ti sto dando del coglione, ma so di cosa parlo.
 

JON

Utente di lunga data
E poi, ma su questo tu ed altri non sarete sicuramente d'accordo con me, ho SEMPRE pensato, e ho SEMPRE detto (anche a lei, più e più volte, ovviamente molto prima che tutto questo accadesse), che il tradimento 'esiste' se vieni scoperto. E lei sa perfettamente che la penso così. E questa non è una visione ipocrita dell'esistenza, io credo invece sia molto molto realistica, considerato che di 'tradimenti' è pieno il mondo perchè è qualcosa che, ahimè, SUCCEDE.
Un pò come il gioco del gatto col topo, dove se ti 'prendo' sono cazzi tuoi, perchè se ti prendo sei tu che mi fai male, non io.
Perchè è un gioco per 'adulti' (se uno proprio non può farne a meno), e se non ci sai giocare è meglio che stai a casa buono buono zitto zitto. Perchè non è un gioco per te.
Ti darei anche ragione, in generale intendo, dopotutto la realtà delle cose e sempre meno ideale di come ce la si racconta. Eppure esistono persone che non tradiscono, e non sono persone a cui non piace "giocare".

Un conoscente, scherzando, disse qualcosa di simile: "è un gioco che deve piacerti".

Sono certo che si tratta di un "gioco" piacevole per chiunque e relativamente facile da giocare. Io direi che non è gioco per nessuno, insomma non è un gioco, è qualcosa di più e andrebbe considerato per quello. Dopotutto quello che più ti assilla è il non sapere e capire quale sia la valenza di quello che è successo per la tua compagna (non ricordavo che non foste sposati). Io preferirei essere completamente libero e sfiziarmi di qualsiasi piacere.

Non credo c'entri granchè il saper giocare o meno. Guarda cosa ti sta succedendo, lei non ha "saputo giocare" e tu soffri. E' un gioco che non vale la pena di fare se devi tenerlo a bada e nascosto.

Comunque, proprio perché non ritengo sia un gioco, penso che sia meglio non raccontarle della tua di scappatella. Capisci anche che non puoi pensare di mantenere la linea di chi pensa che finchè il tradimento resta un segreto allora va tutto bene. Se ci pensi tu, adesso, sei anche disposto a comprenderla e a perdonarla, a patto però che le cose cambino. O vuoi dirmi che per te va bene che lei continui a fare i suoi piaceri basta che non si faccia scoprire?
 
Stato
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