Non sai come vivo, quindi non ti permettere di darmi della fannullona o della mantenuta.
Abbiamo fatto scelte che, ad oggi, non permettono nè a me nè a lui di vivere soli. Abbiamo inseguito sogni personali e soddisfatto esigenze di natura familiare perchè sapevamo che ci saremmo sostenuti l'un l'altro. Eravamo dei privilegiati per questo, e lo sapevamo. Poi le cose sono andate come sono andate.
Vivere con un estraneo è uno schifo. L'ho fatto per anni, con coinquilini maschi, femmine, italiani e stranieri dai 18 ai 50 anni. Probabilmente sono io che "non lascio vivere", che "non mi adatto", ma mi sono trovata spesso con persone che mi hanno creato delle situazioni di disagio: il tipo che tiene spenti i riscaldamenti (temperatura in casa: 13 gradi costanti & muffa ovunque), quello che lascia le mutande sporche a prendere aria sul pavimento del bagno, quello che si attacca all'elettricità del condominio per intascarsi i soldi delle bollette. Bene, no grazie. Se sono ad un passo dall'isteria ora, figurarsi tornare a vivere con questa gente.
Devo pensare a me, ed è quello che ho fatto e sto facendo. Ti sei preso gioco di me e adesso rimani sotto il mio stesso tetto perchè mi servi. Posso pensare a star bene solo se non mi devo preoccupare delle necessità quotidiane. Poi, se questo implica sfogare un po' di nervosismo di tanto in tanto....bah, non ci è mai morto nessuno.
E' la politica del male minore. M'avesse preso a pugni, il male minore sarebbe stato mandarlo fuori e elemosinare soldi ai miei. Ma ha fatto qualcosa di diverso, per cui il male minore è questo.
Per quanto riguarda il prendersela con gente che non c'entra niente.....
Essere incazzata con quelle che si comportano come le troia è solo la punta dell'iceberg, e francamente mi pare pure giustificabile.
E' solo la punta dell'iceberg perchè se incrocio una tinta, una grassa incotechinata dentro una taglia 44, una 40enne, una vecchia senza reggiseno e la magliettina trasparente, una con l'accento di quella....bene, le sputerei in un occhio. Solo perchè vagamente me la ricorda.
Se un albanese ruba, tutti gli albanesi rubano. Se una bionda è scema, tutte le bionde sono sceme. Sono deduzioni che chiunque fa quotidianamente e senza particolari ragioni emotive di fondo. Razionalmente è sbagliato, ma è un fatto che i leghisti vincono le elezioni e che le sceme dei film al 90% sono bionde.
Bene, non ho forse diritto anch'io a dire chiaramente che chi si comporta come il troione non gode della mia simpatia? Razionalmente sarà sbagliato, perchè magari tra una zompata e l'altra curi i lebbrosi del darfour. E difatti, per quanto mi rigaurda, non critico o giudico la persona, ma il suo comportamento specifico.
Il paragone con l'assassino non calza. C'è l'assassino volontario, quello accidentale, quello che lo fa per la difesa di un ideale.
Il traditore e l'amante sono solo volontari. L'amante, nello specifico, a cui non si richiede mai di rendere conto delle sue azioni, vive una situazione di totale amoralità: il suo sedurre, provarci, scopare, non è nè bene nè male, nè giusto nè sbagliato, nè colpa nè merito. Era l'altro che se non voleva non ci stava. L'assassino paga, l'amante non paga mai.
Il tradito deve comprendere che è stato un errore, perchè siamo umani e gli umani sbagliano. Il traditore ha diritto ad essere un umano fallace
Ma l'amante non accetta di essere stato un errore e si ripara dietro a quel "se non voleva non ci stava": qui il traditore non ha più diritto allo sbaglio: se fa quello che fa è perchè lo vuole, non perchè è stato indotto (dagli ormoni e da un organo genitale ben sventolato) a fare quello che ha fatto. Io, amante, sono una persona e come tale non posso certo considerarmi un errore. E che diavolo! Un essere umano è perfettamente in grado di controllarsi, se vuole. Se non lo fa è perchè non vuole, quindi io non sono nè colpevole, nè un errore.
Il troione potrebbe essere una qsi di voi che scrive qui, che dispensa consigli e saggezze sul relazionarsi col partner, che dice che "mica è colpa sua", che racconta di quanto è bello sollazzarsi tutta via, che si comporta come se lei non avesse fatto niente di male a nessuno. E questo mi fa imbestialire. L'idea del bigliettino nel portafoglio del partner non è male, magari con scritto il nick che si usa qui...sai mai che A scopra che il suo sextoyB è il compagno di C, con cui A si è prodigato in consigli su come mollare/controllare/perdonare B.
Per il resto, ho un disturbo post traumatico da stress. Non posso curarlo coi farmaci per ora, perchè stiamo facendo altre analisi per indagare qualche altro problema che s'è presentato.