Però, forse, si è rincarata un po' troppo la dose.
Capisco anche il perché siano state, in pratica, piuttosto le donne a giudicarlo pesantemente. Cioè, per una donna, vedere il proprio uomo dedicare certe risorse ad un'altra donna e alle proprie pulsioni, sottraendole alla famiglia e comunque al patto della coppia stessa, è sicuramente il peggiore dei tradimenti. Probabilmente, se sapesse, gli direbbe "ah è cosi che stanno le cose, vai pure che qui me la sbrigo da sola". Anche se poi ogni storia è una situazione a se e gli epiloghi possono essere ben diversi. In un simile contesto, uno tira avanti il carretto, l'altro divaga e si affida al tradimento non a caso. Dato peraltro che lui sembrerebbe "subire" questo rapporto, prova ne è l'aver fatto un figlio essenzialmente per il volere di lei. Insomma, a queste condizioni, per voi, non se ne parla nemmeno...in pratica un uomo inutile.
Voi direte che non glielo a prescritto il medico, e va bene. Ma non bisogna neanche immedesimarsi in quella situazione, tanto da non voler nemmeno intervenire perché troppo distante dalle proprie vedute e da non comprendere anche che quest'uomo, nel marasma di pensieri che lo investono, dice anche che vorrebbe tirarsi fuori da quella situazione ma che non sente di esserne capace.
Intanto ci ha sbattuto il muso e mi pare abbia già compreso che i piedi in due scarpe, anche se ce li ha messi, non può tenerceli. L'amante, poi, gli ha già dato prova di come vanno imbroccate certe scelte, oltre che una dimostrazione di buon senso.
Qui l'unica cosa che mi stona è il fatto che lui subisce l'amante come ha fatto con la moglie. Ad un certo punto la lezione la impari e devi fare delle scelte che, seppur dettate dal contesto, siano autonome. Però, ci tengo a ricordare, che ha anche ammesso di non farcela. Per carità, si sente che il suo egoismo domina tutto il discorso, ma bisognerebbe aiutarlo a fare chiarezza. Perché a condannarlo non ce ne bisogno, sta già messo male. Senza considerare che se la moglie sapesse potrebbe essere un inferno senza uscita.