Senti mi sono trattenuta finora leggendoti ma qualche cosetta vorrei fartela notare.
Intanto se hai storicizzato così bene tutto non capisco perché tu sia approdata qui.
Poi mi sconcerta il tuo usare termini come invornito o pipino che non sono di uso comune ma tipici di due utenti diversi del forum.
Vuoi chiarirmi questi punti?
Personalmente trovo la tua ricostruzione poco credibile ma se vuoi crederci tu va bene.
Ciao Brunetta,queste cose che scrivo,sono frutto di lunghe nottate a parlare,parlare,parlare.Non me le ha raccontate per indorarmi la pillola,anzi all'inizio per orgoglio le ha omesse.Cercando poi le motivazioni di tutto questo ,si discuteva sulle carenze che il nostro rapporto aveva avuto dall'anno precedente l'inizio di questa relazione è ovviamente io davo per scontato che la forza motrice fosse come la storia insegna ,il sesso.
Da lì ha cominciato a spiegarmi che la confidenza é iniziata parlando dei nostri problemi e dei suoi e che il suo saperlo ascoltare,le carezze,il fare consolatorio ,il lodarlo ed apprezzare le sue capacità lavorative ,insomma l'esaltare le sue doti lo lusingavano e lo facevano stare bene.Mi ha fatto tenerezza quando mi ha detto che il da tempo non lo baciavo più (vero,e so anche che a lui piace tanto stare abbracciati a sbaciucchiarsi come un adolescente) invece lei lo afferrava per baciarlo appena ne aveva occasione.Dopo un paio di mesi di confidenze e baci c'é stato il sesso che per un anno é andato come é andato (incontri sessuali comunque rari,non certo tutti i giorni).Me lo ha raccontato certo non vantandosi ma per farmi capire che a lui mancava il contatto e il dialogo e non era alla ricerca di una storia di sesso.
Ho faticato a crederci,molto.Ma lo conosco davvero troppo bene,si é messo totalmente a nudo inoltre conosco la sua sessualità e di cosa ha bisogno per essere efficiente al100% é l'opposto dell'uomo di cui si dice "basta che respiri" anzi,per lui il sesso ,come per me ha sempre avuto bisogno di alcuni aspetti imprescindibili.Diciamo che siamo molto difficili credo sia proprio per questo che tra noi il sesso é sempre stato come all'inizio,mai monotono e sicuramente sempre molto appagante.
La conferma delle sue parole l'ho ricevuta dal backup di whatsapp di un suo precedente telefono dove le perplessità di lei sul perché non riuscisse a funzionare sessualmente tra di loro ,sono state scritte più volte.Una volta l accusava di fare sesso con me(che lui ammetteva senza problemi) e qui lei lo esortava a rimanere in astinenza,poi lo accusava di non piacergli abbastanza ,poi ventilava l'ipotesi che lui avesse problemi anche con me ma volesse negarli.Al che lui le,ha risposto che non é assolutamente impotente e che tutta la situazione probabilmente non lo metteva a suo agio e ribadiva che forse fosse meglio lasciare perdere.Il particolare che ha fatto la differenza e che ha prolungato questa storia é il fattore sorpresa...lei si é pazzamente innamorata di lui e lo voleva nonostante tutto.,voleva lasciare il marito e quando lui pensava di troncare con lei,le sue chiamate e i messaggi "mi manchi,ho bisogno di te ,sto male etc..arrivavano a raffica e lui non aveva la forza di essere risolutivo.A suo tempo mio marito mi aveva anche esortato a chiedere a lei se questa cosa del sesso stentato fosse vera o meno.Forse nella mente di mio marito,il confessarmi questo particolare voleva dire che nell'errore ,il suo inconscio non lo ha lasciato libero di dimenticarsi del tutto di noi.
I termini che ho scritto,invornito,facocera,sono termini che ho in effetti letto qui o su un altro forum tematico,non ricordo bene e in effetti il termine "invornito"(rincoglionito) nel caso di mio marito trovo calzi a pennello.Pipino é un termine che uso di mio da sempre.
Il fatto di trovarmi qui é perché ho vissuto e subìto un tradimento,non sono sul sito"tutto sul punto croce" quindi non penso di essere fuori tema.
Incasellare o inquadrare un problema in ogni caso non lo ha reso meno devastante,leggere le vostre storie qui mi sta facendo molto riflettere e alcuni punti di vista mi sono serviti per ragionare su alcuni nodi che ancora avevo e su altri che ancora ho.Mi rendo conto che ,nella sfortuna,ho avuto ed ho la grande fortuna di avere un marito che ha immediatamente cercato tutti i modi per rimediare e cercare di farmi soffrire il meno possibile in tanti modi che mi hanno aperto il cuore specialmente perché mi hanno fatto capire come si sentisse nel periodo in cui lui per me era meno che indifferente .Anche rendermi conto della fortuna che lui non si fosse innamorato di questa persona ma solo infatuato (in un messaggio lei diceva lui di "ti amo" , lui rispondeva ,"ti voglio bene" e lei si alterava dicendogli che poteva anche fare uno sforzo e pronunciare anche lui la parola "ti amo".....) questi sono messaggi di poche settimane prima del,patatrac quindi non dell'inizio.Il sentire raccontata la sua sofferenza mi ha fatta sentire per così dire in compagnia,io dovevo rimediare a ciò che aveva contribuito farci arrivare a questo e lui l'esserci arrivato.