Fedeltà, la cattiva e la buona notizia

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Nobody

Utente di lunga data
...e anche per contro le cure parentali che sono l'embrione di "famiglia" specialmente per le specie più evolute.
Sono d' accordo con te l' ho già detto prima che comunqueè un terreno scivoloso.
La natura ribadisco che dovrebbe essere studiata per capire innanzi tutto, non per essere interpretata per "stampelle"
a conclusioni di tipo etico.

Ciao
Ciao spleen, totalmente d'accordo con te. La natura è amorale, e fa da "specchio" a tutto ciò che ci si vuol mettere davanti. Le immagini riflesse sono tutto tranne che insegnamenti etici.
 

Sbriciolata

Escluso
Ma infatti, non mi sono spiegata bene.
Penso che tu voglia dire che la natura la incoraggia in quasi tutte le specie compresa la nostra.
Per questo intendo dire che i limiti che ci siamo dati sono in contrasto con la nostra naturalità.
e quindi?
Ma tu credi che in natura siano possibili i trapianti, la chemio, le trasfusioni di sangue?
Vedi razzi spuntare dagli alberi?
Vedi scimmie con la cravatta?
Vedi fogne sorgere spontanee come radici?
Cani usare il cesso?
Come fai a parlare domineiddio di naturalità applicata ad una specie che da quando è presente su questo mondo cerca di addomesticare pro domo sua, quando non di sovvertire ogni legge della fisica, ogni istinto, ogni proprietà naturale.
Sta cosa del contro natura che ha sempre questa accezione di andare contro ciò che è buono in quanto naturale.
Come i tumori, le malattie degenerative, le malattie genetiche: tutte cose naturali.
L'uomo la natura la sfrutta, la sfida, la modifica da quando ha cominciato a camminare eretto.
Ti pare che in natura tu possa trovare un pappagallo che parla come Sant'Agostino?
La fusione a freddo ti pare una roba naturale?
La biogenetica?
Un missile che parte da un satellite in base ad un impulso dato da un dito che schiaccia un bottone e fa milioni di morti, ti pare naturale?
E quale sarebbe quindi la natura dell'uomo?
L'uomo che ha estinto specie, abbattuto foreste, sterminato a milioni altri esseri della sua stessa specie?
Non è forse meglio che continui a combatterla la sua natura, questo strano animale che uccide per divertimento ed è così insensatamente avido in ogni suo bisogno?
 

drusilla

Drama Queen
Ma non è Diletta che dice che dobbiamo abbandonarci alla natura, è l'autore del 3d
 

giorgiocan

Utente prolisso
e quindi?
Ma tu credi che in natura siano possibili i trapianti, la chemio, le trasfusioni di sangue?
Vedi razzi spuntare dagli alberi?
Vedi scimmie con la cravatta?
Vedi fogne sorgere spontanee come radici?
Cani usare il cesso?
Come fai a parlare domineiddio di naturalità applicata ad una specie che da quando è presente su questo mondo cerca di addomesticare pro domo sua, quando non di sovvertire ogni legge della fisica, ogni istinto, ogni proprietà naturale.
Sta cosa del contro natura che ha sempre questa accezione di andare contro ciò che è buono in quanto naturale.
Come i tumori, le malattie degenerative, le malattie genetiche: tutte cose naturali.
L'uomo la natura la sfrutta, la sfida, la modifica da quando ha cominciato a camminare eretto.
Ti pare che in natura tu possa trovare un pappagallo che parla come Sant'Agostino?
La fusione a freddo ti pare una roba naturale?
La biogenetica?
Un missile che parte da un satellite in base ad un impulso dato da un dito che schiaccia un bottone e fa milioni di morti, ti pare naturale?
E quale sarebbe quindi la natura dell'uomo?
L'uomo che ha estinto specie, abbattuto foreste, sterminato a milioni altri esseri della sua stessa specie?
Non è forse meglio che continui a combatterla la sua natura, questo strano animale che uccide per divertimento ed è così insensatamente avido in ogni suo bisogno?
Chiedo alla celeste amministrazione di abilitarmi ad assegnare più verdi di quanto al momento mi è consentito a questa donna.
 

Don Chisciotte

Utente di lunga data
Ritorno dopo un po' e premetto che non ho letto tutti i post( un po' qua e un po' là).

Personalmente non ho la verità in tasca e non so cosa sia meglio o peggio, o perlomeno non ho la convinzione che quello che sia meglio per qualcuno lo sia per un altro.

L'esperienza di chi ha aperto il topic esprime un parere oggettivo e incontrovertibile: se non considerassimo l'esclusività sessuale un valore da difendere a tutti i costi avremmo un problema in meno.

Questa cosa non è contestabile, ma è come dire che se fossi bisessuale avrei il 50% di possibilità in più di trovare un partner adeguato.

Natura sì e natura no, preconcetti culturali sì e preconcetti culturali no, ognuno dirà la sua e ognuno si sarà fatta una sua opinione, ma l'altro dato oggettivo e incontrovertibile è che se io ho un sentire diverso vorrei fosse rispettato e non sfruttato in nome di chi sa quale pretesto.

Ho letto per esempio in qualche post che bisognerebbe capire se l'esclusività sessuale è stato un valore esplicitato, come se un qualsiasi traditore potesse pensare una cosa del tipo "non credevo ti potesse infastidire la cosa".

Se qualcuno vi ha mai detto una cosa del genere aggiunge ipocrisia all'ipocrisia, perchè allora non avrebbe senso nascondere, dire bugie e utilizzare stratagemmi per "non essere scoperti".
 

Nobody

Utente di lunga data
e quindi?
Ma tu credi che in natura siano possibili i trapianti, la chemio, le trasfusioni di sangue?
Vedi razzi spuntare dagli alberi?
Vedi scimmie con la cravatta?
Vedi fogne sorgere spontanee come radici?
Cani usare il cesso?
Come fai a parlare domineiddio di naturalità applicata ad una specie che da quando è presente su questo mondo cerca di addomesticare pro domo sua, quando non di sovvertire ogni legge della fisica, ogni istinto, ogni proprietà naturale.
Sta cosa del contro natura che ha sempre questa accezione di andare contro ciò che è buono in quanto naturale.
Come i tumori, le malattie degenerative, le malattie genetiche: tutte cose naturali.
L'uomo la natura la sfrutta, la sfida, la modifica da quando ha cominciato a camminare eretto.
Ti pare che in natura tu possa trovare un pappagallo che parla come Sant'Agostino?
La fusione a freddo ti pare una roba naturale?
La biogenetica?
Un missile che parte da un satellite in base ad un impulso dato da un dito che schiaccia un bottone e fa milioni di morti, ti pare naturale?
E quale sarebbe quindi la natura dell'uomo?
L'uomo che ha estinto specie, abbattuto foreste, sterminato a milioni altri esseri della sua stessa specie?
Non è forse meglio che continui a combatterla la sua natura, questo strano animale che uccide per divertimento ed è così insensatamente avido in ogni suo bisogno?
Tutto vero, anche se ci sarebbe da aggiungere che l'intelligenza che permette all'uomo di fare tutte queste cose è anch'essa un prodotto della natura, e quindi che tutto ciò che hai citato è comunque figlio della natura.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Tutto vero, anche se ci sarebbe da aggiungere che l'intelligenza che permette all'uomo di fare tutte queste cose è anch'essa un prodotto della natura, e quindi che tutto ciò che hai citato è comunque figlio della natura.
Infatti credo che il problema principale stia nel considerarla invece un "successo personale" e fruirne come un conto in banca inesauribile.
 

Nobody

Utente di lunga data
Infatti credo che il problema principale stia nel considerarla invece un "successo personale" e fruirne come un conto in banca inesauribile.
immagina che certi evoluzionisti iniziano a considerarla una mutazione negativa per la specie... comunque siamo totalmente ot.
 

spleen

utente ?
Tutto vero, anche se ci sarebbe da aggiungere che l'intelligenza che permette all'uomo di fare tutte queste cose è anch'essa un prodotto della natura, e quindi che tutto ciò che hai citato è comunque figlio della natura.
Mi associo, senza nulla togliere a quello che ha scritto Sbri, ritengo che molte volte ci si scordi che l'uomo è natura, immerso nella natura e non un "corpo" estraneo.
 

Diletta

Utente di lunga data
e quindi?
Ma tu credi che in natura siano possibili i trapianti, la chemio, le trasfusioni di sangue?
Vedi razzi spuntare dagli alberi?
Vedi scimmie con la cravatta?
Vedi fogne sorgere spontanee come radici?
Cani usare il cesso?
Come fai a parlare domineiddio di naturalità applicata ad una specie che da quando è presente su questo mondo cerca di addomesticare pro domo sua, quando non di sovvertire ogni legge della fisica, ogni istinto, ogni proprietà naturale.
Sta cosa del contro natura che ha sempre questa accezione di andare contro ciò che è buono in quanto naturale.
Come i tumori, le malattie degenerative, le malattie genetiche: tutte cose naturali.
L'uomo la natura la sfrutta, la sfida, la modifica da quando ha cominciato a camminare eretto.
Ti pare che in natura tu possa trovare un pappagallo che parla come Sant'Agostino?
La fusione a freddo ti pare una roba naturale?
La biogenetica?
Un missile che parte da un satellite in base ad un impulso dato da un dito che schiaccia un bottone e fa milioni di morti, ti pare naturale?
E quale sarebbe quindi la natura dell'uomo?
L'uomo che ha estinto specie, abbattuto foreste, sterminato a milioni altri esseri della sua stessa specie?
Non è forse meglio che continui a combatterla la sua natura, questo strano animale che uccide per divertimento ed è così insensatamente avido in ogni suo bisogno?

Ma infatti, come ha detto Drusilla, non intendo dare accezione negativa al "contronatura".
La mia era soltanto, ma l'avevo già detto, una riflessione.
Non a caso, ho anche espresso il pensiero su quanto sia amorale il tradimento in una coppia se perpetrato di nascosto, anche se motivato dalla istintualità che ci viene dalla natura.
 

Joey Blow

Escluso
Ma infatti, come ha detto Drusilla, non intendo dare accezione negativa al "contronatura".
La mia era soltanto, ma l'avevo già detto, una riflessione.
Non a caso, ho anche espresso il pensiero su quanto sia amorale il tradimento in una coppia se perpetrato di nascosto, anche se motivato dalla istintualità che ci viene dalla natura.
Mi raccomando la via crucis. W Gesù risorto.
 

Diletta

Utente di lunga data
Ritorno dopo un po' e premetto che non ho letto tutti i post( un po' qua e un po' là).

Personalmente non ho la verità in tasca e non so cosa sia meglio o peggio, o perlomeno non ho la convinzione che quello che sia meglio per qualcuno lo sia per un altro.

L'esperienza di chi ha aperto il topic esprime un parere oggettivo e incontrovertibile: se non considerassimo l'esclusività sessuale un valore da difendere a tutti i costi avremmo un problema in meno.

Questa cosa non è contestabile, ma è come dire che se fossi bisessuale avrei il 50% di possibilità in più di trovare un partner adeguato.

Natura sì e natura no, preconcetti culturali sì e preconcetti culturali no, ognuno dirà la sua e ognuno si sarà fatta una sua opinione, ma l'altro dato oggettivo e incontrovertibile è che se io ho un sentire diverso vorrei fosse rispettato e non sfruttato in nome di chi sa quale pretesto.

Ho letto per esempio in qualche post che bisognerebbe capire se l'esclusività sessuale è stato un valore esplicitato, come se un qualsiasi traditore potesse pensare una cosa del tipo "non credevo ti potesse infastidire la cosa".

Se qualcuno vi ha mai detto una cosa del genere aggiunge ipocrisia all'ipocrisia, perchè allora non avrebbe senso nascondere, dire bugie e utilizzare stratagemmi per "non essere scoperti".

Infatti, il concetto non passa perché fa acqua da tutte le parti!
Non c'è proprio nessun bisogno di esplicitare l'esclusività fisica perché in una coppia è palese che ci debba essere.
Se mai, va reso esplicito se la si pensa diversamente, così da essere liberi di decidere.
E' un tranello in cui i traditi devono stare attenti a non cascare.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Mi associo, senza nulla togliere a quello che ha scritto Sbri, ritengo che molte volte ci si scordi che l'uomo è natura, immerso nella natura e non un "corpo" estraneo.
Verissimo! L'unico appunto che faccio è che per avere un quadro affidabile del successo evolutivo dell'"uomo immerso nella natura contemporaneo" bisognerebbe poter fare un passettino di lato e considerare - anche solo dal punto di vista antropologico - un intero percorso adattivo che è ancora assolutamente in fieri.

Poi c'è anche il problema di considerare contemporaneo soltanto l'andamento degli ultimi due secoli. Insomma, ancora dove stiamo andando (di qui a breve e non solo) non è ancora assolutamente chiaro! Riprenderei il discorso tra 40.000 anni per una breve verifica.
 

spleen

utente ?
Verissimo! L'unico appunto che faccio è che per avere un quadro affidabile del successo evolutivo dell'"uomo immerso nella natura contemporaneo" bisognerebbe poter fare un passettino di lato e considerare - anche solo dal punto di vista antropologico - un intero percorso adattivo che è ancora assolutamente in fieri.

Poi c'è anche il problema di considerare contemporaneo soltanto l'andamento degli ultimi due secoli. Insomma, ancora dove stiamo andando (di qui a breve e non solo) non è ancora assolutamente chiaro! Riprenderei il discorso tra 40.000 anni per una breve verifica.
Sarebbe forte, ma ho la vaga impressione che non dureremo (come specie intendo) altri 40.000 years.
E spero di sbagliare.
 

Nobody

Utente di lunga data
Sarebbe forte, ma ho la vaga impressione che non dureremo (come specie intendo) altri 40.000 years.
E spero di sbagliare.
Ho paura che come specie sarà già difficile riuscire a vedere il XXII° secolo... anche se probabilmente una volta si riuscisse a superare questo collo di bottiglia, molte possibilità si riaprirebbero.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Sarebbe forte, ma ho la vaga impressione che non dureremo (come specie intendo) altri 40.000 years.
E spero di sbagliare.
Ma sai, io avrei puntato su Neanderthalensis, un 200.000 anni fa.
 
Stato
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