Dilemma infantile

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spleen

utente ?
(1) il che è interessante. I fatti non dovrebbero "rompere", dovrebbero far pensare, perché accadono, sono lì. E se c'è qualcuno che quei fatti li fa con ciò stesso significa che sono plausibili, per il solo fatto che immagino che Diletta o chi per lei che "rompe", sia un essere umano esattamente come lo sono io e tutti noi...

(2) e qui entriamo nell'arduo terreno delle definizioni di amore. Secondo me quella cosa lì non è amore. E' il meno peggio per lei. E qualche volta il meno peggio appare il buono.

Io che non capisco, invece, è l'accanimento verso una persona che ha scelto e seppure precariamente, -perché non è di ferro forse?-, mantiene un certo suo equilibrio che le permette un relativo benessere.
Mettiamo subito in chiaro che il mio non vuole essere un giudizio su Diletta.
E nemmeno su quelli che che non la pensano come lei.

Ho usato la parola "rompe" anche se a ragion veduta sarebbe stato meglio scrivere "non si accetta" o "non si capisce"
perchè se pur è vero che non è opportuno giudicare una persona.
Sul suo operato ci si deve rendere liberi di esprimere quello che ci pare.

Sul neretto: è una contraddizione in termini.
Io credo che "il meno peggio", cioè quello che racconta lei, non sia del tutto corrispondente alla realtà, l'ho detto e lo ripeto, il meno peggio non ti fa' stare insieme a nessuno, e se lo fai non ti arrampichi sugli specchi per giustificarlo difronte agli altri, perchè allora significa che te la racconti, e te la racconti bene.

Col beneficio del dubbio, ovviamente.
 

free

Escluso
Vedi il discorso è questo:
Ogni santissimo giorno il marito di Diletta SA nelle sue carni che DEVE COMPORTARSI BENE, altrimenti lei lo picchia?
NO.

Altrimenti LEI SOFFRE.

E fidati che suo marito questo ORA ORA ORA ORA lo sa perchè lo ha VISTO quel dispiacere arrecato dal male fatto.

Ok, ok, ok...
Nessun uomo vorrebbe MAI riconoscersi nel "modello" di uomo che lei dipinge...

Ma intanto

Se chiunque di noi digita in google "donna cerca uomo"...

Vede quel appare...

POI:
Un conto è avere un marito che ogni tanto alza il gomito e vien casa imbriago smarso, ma poi per tutto il resto riga dritto...
Un conto è scoprire di avere al proprio fianco che so un marito che ha casini sul lavoro perchè è alcolista...

Insomma Diletta dice...
A me FA MENO MALE che lui abbia una scappatella

Che NON UNA SERIA E DURATURA RELAZIONE ADULTERINA in cui lui è INNAMORATO COTTO di una lei che NON SONO IO.


Incredibile poi come chi è adultero e non pensa mai che un brutto giorno per lui, o per lei, potrebbe trovarsi TRADITO...e non potrebbe dire niente...

ma infatti io ho scoperto solo leggendo il forum che incredibilmente altri "preferiscano" essere traditi con un amante con cui c'è una relazione "seria", tipo un secondo marito/moglie
comunque sia, la Diletta secondo me alla fine ha fatto passi ulteriori rispetto al neretto, e cioè che l'avventura sia una professionista del sesso (secondo lei), e che non sia un incontro segreto
 

Brunetta

Utente di lunga data
ma infatti io ho scoperto solo leggendo il forum che incredibilmente altri "preferiscano" essere traditi con un amante con cui c'è una relazione "seria", tipo un secondo marito/moglie
comunque sia, la Diletta secondo me alla fine ha fatto passi ulteriori rispetto al neretto, e cioè che l'avventura sia una professionista del sesso (secondo lei), e che non sia un incontro segreto
Progresso?
 

Tessa

Escluso
ma infatti io ho scoperto solo leggendo il forum che incredibilmente altri "preferiscano" essere traditi con un amante con cui c'è una relazione "seria", tipo un secondo marito/moglie
comunque sia, la Diletta secondo me alla fine ha fatto passi ulteriori rispetto al neretto, e cioè che l'avventura sia una professionista del sesso (secondo lei), e che non sia un incontro segreto
Non parlerei di preferenza....
Capirei di piu' un tradimento con coinvolgimento emotivo, sarei piu' propensa a comprenderlo perche' e' piu' vicino al mio sentire, a quello che e' successo o potrebbe succedere a me.
Il tradimento prettamente fisico non lo capisco perche' non so cosa sia. Non ne intuisco i meccanismi, le dinamiche, lo svolgimento. Da parte di entrambi i soggetti coinvolti. Mi spaventa perche' nasce da un'istinto, da una deviazione che porta alla reiterazione.
E non riesco a minimizzare e a farlo meno grave...
 

spleen

utente ?
Non parlerei di preferenza....
Capirei di piu' un tradimento con coinvolgimento emotivo, sarei piu' propensa a comprenderlo perche' e' piu' vicino al mio sentire, a quello che e' successo o potrebbe succedere a me.
Il tradimento prettamente fisico non lo capisco perche' non so cosa sia. Non ne intuisco i meccanismi, le dinamiche, lo svolgimento. Da parte di entrambi i soggetti coinvolti. Mi spaventa perche' nasce da un'istinto, da una deviazione che porta alla reiterazione.
E non riesco a minimizzare e a farlo meno grave...
E dunque sfugge a qualsiasi forma di controllo ..... (?)

Mi rimane il dubbio che uno si metta in certe situazioni di proposito....... altro che incontrollabile. ;)
 

Tessa

Escluso
E dunque sfugge a qualsiasi forma di controllo ..... (?)

Mi rimane il dubbio che uno si metta in certe situazioni di proposito....... altro che incontrollabile. ;)
Sono qui per capire.
E se ci si mette di proposito perche' lo fa? Che cosa lo/la spinge?
Parliamo di soggetti che tradiscono tutti i partner. Quindi non e' un problema della relazione ma del soggetto.
 

Diletta

Utente di lunga data
Di Diletta secondo me rompe soprattutto il fatto che passi sopra a cose che la maggior parte delle persone del forum non perdonerebbero mai, e che per farlo si dia delle giustificazioni ritenute autoassolutorie. Per non parlare poi della faccenda del sacerdote come consigliere spirituale e di altro......

Diletta io confesso di non averla ancora capita a fondo, soprattutto su un punto: lei rimane col marito per salvaguardare la famiglia, (dice) e che una volta subita la disillusione, ha preso le misure della faccenda ed imparato ad accettare il loro rapporto per quel che è, amore sfumato insomma.

Io invece mi chiedo quanto cazzo deve amarlo per riuscire ad accettare quello che le ha fatto.

Questa distopia non capisco, tra quello che dice e quello che invece secondo me sembra essere.

C'è del vero in quello che dici.
E' un po' tutto un insieme di cose...il matrimonio, la famiglia, e poi la disillusione per quel "noi" che è sì sfumato, ma non del tutto.
C'è anche amore, hai ragione.
Ho preso le distanze da quel mondo che non mi è mai appartenuto, ma, di contro, tante volte mi sento così vicina a lui come non mi ci sono mai sentita e sento lui vicino a me, ora più di prima.
Scalerei le montagne più alte pur di aiutarlo in caso di bisogno, ma non dirlo a nessuno...
 

spleen

utente ?
Sono qui per capire.
E se ci si mette di proposito perche' lo fa? Che cosa lo/la spinge?
Parliamo di soggetti che tradiscono tutti i partner. Quindi non e' un problema della relazione ma del soggetto.
Ti dico come la vedo io, senza pretesa di insegnare niente a nessuno.
E' la teoria cosmica dei buchi neri ( stasera sono in vena di parlarmi addosso :D )

L' "orizzonte degli eventi" è quel punto che una volta raggiunto dalla luce non le dà piu scampo e viene catturata dal buco nero.

L'orizzonte degli eventi per certe persone è quel punto che una volta raggiunto rende quasi impossibile (con eccezioni ovviamente) tornare indietro dalla strada del tradimento.
Varia da persona a persona e dipende dalle circostanze.

Il punto è quando certe persone ci giocano, quanto lo avvicinano più o meno volontariamente, per curiosità sottovalutazione o sciatteria. E' su questo campo che bisognerebbe giustamente misurare, per attribuire anche giuste responsabilità.
Un mondo difficile. ;)
 
Ultima modifica:

Diletta

Utente di lunga data
Sono qui per capire.
E se ci si mette di proposito perche' lo fa? Che cosa lo/la spinge?
Parliamo di soggetti che tradiscono tutti i partner. Quindi non e' un problema della relazione ma del soggetto.
E' un problema del soggetto quando si tratta di un suo "modus vivendi".
Qui c'è ben poco da fare...è un vizio, paragonabile a quello del fumo.
Anzi, ricordo che l'avvocato da cui mi recai quando ero preda del delirio rabbioso mi disse che quel vizio lì era moolto peggio delle sigarette e non c'era verso di smettere. Lui addirittura ne era stato "vittima" e la moglie l'aveva infatti spedito...e proprio per questo era cattivissimo con i mariti fedifraghi, come a volere punire se stesso.
E comunque lo penso anch'io, chi ce l'ha radicato nel dna la vedo dura una conversione...
Poi ci sono i casi in cui uno diventa seriale in una determinata fase della vita per poi smettere.
Lo credo possibile perché è la volontà che permette il cambiamento in quanto tradire è sempre una scelta consapevole.
 

Diletta

Utente di lunga data
Non parlerei di preferenza....
Capirei di piu' un tradimento con coinvolgimento emotivo, sarei piu' propensa a comprenderlo perche' e' piu' vicino al mio sentire, a quello che e' successo o potrebbe succedere a me.
Il tradimento prettamente fisico non lo capisco perche' non so cosa sia. Non ne intuisco i meccanismi, le dinamiche, lo svolgimento. Da parte di entrambi i soggetti coinvolti. Mi spaventa perche' nasce da un'istinto, da una deviazione che porta alla reiterazione.
E non riesco a minimizzare e a farlo meno grave...

Neanch'io lo capisco eppure non avrei mai potuto superare un tradimento affettivo.
Troppo dolore e sarei dovuta fuggire via da quel dolore insopportabile.
Infatti, ho deciso il da farsi solo dopo che avevo compreso ciò che era fondamentale per me, avessi avuto anche un dubbio non ci avrei neanche provato a recuperare qualcosa.
 

Sbriciolata

Escluso
Di Diletta secondo me rompe soprattutto il fatto che passi sopra a cose che la maggior parte delle persone del forum non perdonerebbero mai, e che per farlo si dia delle giustificazioni ritenute autoassolutorie. Per non parlare poi della faccenda del sacerdote come consigliere spirituale e di altro......

Diletta io confesso di non averla ancora capita a fondo, soprattutto su un punto: lei rimane col marito per salvaguardare la famiglia, (dice) e che una volta subita la disillusione, ha preso le misure della faccenda ed imparato ad accettare il loro rapporto per quel che è, amore sfumato insomma.

Io invece mi chiedo quanto cazzo deve amarlo per riuscire ad accettare quello che le ha fatto.

Questa distopia non capisco, tra quello che dice e quello che invece secondo me sembra essere.

Vorrei fare un distinguo: A me del Dilly pensiero rompe il regresso ad una visione utilitaristica della donna e come oggetto sessuale e come custode del focolare domestico nonché il revival della divisione ipocrita della società in caste. Mi viene proprio una spina in gola. Detto questo che lei accetti per sé ciò che più le aggrada é sua facoltà.
 

Sbriciolata

Escluso
Vedi il discorso è questo:

Ogni santissimo giorno il marito di Diletta SA nelle sue carni che DEVE COMPORTARSI BENE, altrimenti lei lo picchia?

NO.



Altrimenti LEI SOFFRE.



E fidati che suo marito questo ORA ORA ORA ORA lo sa perchè lo ha VISTO quel dispiacere arrecato dal male fatto.



Ok, ok, ok...

Nessun uomo vorrebbe MAI riconoscersi nel "modello" di uomo che lei dipinge...



Ma intanto



Se chiunque di noi digita in google "donna cerca uomo"...



Vede quel appare...



POI:

Un conto è avere un marito che ogni tanto alza il gomito e vien casa imbriago smarso, ma poi per tutto il resto riga dritto...

Un conto è scoprire di avere al proprio fianco che so un marito che ha casini sul lavoro perchè è alcolista...



Insomma Diletta dice...

A me FA MENO MALE che lui abbia una scappatella



Che NON UNA SERIA E DURATURA RELAZIONE ADULTERINA in cui lui è INNAMORATO COTTO di una lei che NON SONO IO.



Incredibile poi come chi è adultero e non pensa mai che un brutto giorno per lui, o per lei, potrebbe trovarsi TRADITO...e non potrebbe dire niente...

Questa è fuffa. Non sto neanche a spiegarti perché, basta leggere Diletta.
 

sienne

lucida-confusa
Vorrei fare un distinguo: A me del Dilly pensiero rompe il regresso ad una visione utilitaristica della donna e come oggetto sessuale e come custode del focolare domestico nonché il revival della divisione ipocrita della società in caste. Mi viene proprio una spina in gola. Detto questo che lei accetti per sé ciò che più le aggrada é sua facoltà.

Ciao

infatti, è proprio questo.


sienne
 

spleen

utente ?
Vorrei fare un distinguo: A me del Dilly pensiero rompe il regresso ad una visione utilitaristica della donna e come oggetto sessuale e come custode del focolare domestico nonché il revival della divisione ipocrita della società in caste. Mi viene proprio una spina in gola. Detto questo che lei accetti per sé ciò che più le aggrada é sua facoltà.
E secondo te è intima convinzione o giustificazione assolutoria per lei ed il maritozzo? (Che è quello che mi chiedo io).

Chi se ne frega dici tu.
E dal tuo punto di vista potresti anche aver ragione.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Vorrei fare un distinguo: A me del Dilly pensiero rompe il regresso ad una visione utilitaristica della donna e come oggetto sessuale e come custode del focolare domestico nonché il revival della divisione ipocrita della società in caste. Mi viene proprio una spina in gola. Detto questo che lei accetti per sé ciò che più le aggrada é sua facoltà.
Quoto
Ovvio che sia libera di fare ciò che vuole ma l'idea di una donna che sta con un uomo che ha bisogno di farsi una svuotata con sconosciute con il suo consenso a me fa venire i brividi
 

ologramma

Utente di lunga data
Quoto
Ovvio che sia libera di fare ciò che vuole ma l'idea di una donna che sta con un uomo che ha bisogno di farsi una svuotata con sconosciute con il suo consenso a me fa venire i brividi
Non ti quoto
 

Tradito?

Utente di lunga data
Quoto
Ovvio che sia libera di fare ciò che vuole ma l'idea di una donna che sta con un uomo che ha bisogno di farsi una svuotata con sconosciute con il suo consenso a me fa venire i brividi
solo per il consenso? perchè il resto è quello che fanno un pò tutti i traditori, preferisci quando lo fanno nella menzogna?
 

free

Escluso
Vorrei fare un distinguo: A me del Dilly pensiero rompe il regresso ad una visione utilitaristica della donna e come oggetto sessuale e come custode del focolare domestico nonché il revival della divisione ipocrita della società in caste. Mi viene proprio una spina in gola. Detto questo che lei accetti per sé ciò che più le aggrada é sua facoltà.
quale regresso? ma essere trattata da puttana non era forse il non plus ultra del progresso, per menti apertissime??
:D:D:D
 

free

Escluso
solo per il consenso? perchè il resto è quello che fanno un pò tutti i traditori, preferisci quando lo fanno nella menzogna?

ma infatti...in fondo il marito della Diletta è un traditore imbranato che si è fatto scoprire, e da questo fatto discende il tutto

non dimentichiamo che il tradito si trova suo malgrado a dover gestire una nuova situazione molto spiacevole
 
Stato
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