spleen
utente ?
Mettiamo subito in chiaro che il mio non vuole essere un giudizio su Diletta.(1) il che è interessante. I fatti non dovrebbero "rompere", dovrebbero far pensare, perché accadono, sono lì. E se c'è qualcuno che quei fatti li fa con ciò stesso significa che sono plausibili, per il solo fatto che immagino che Diletta o chi per lei che "rompe", sia un essere umano esattamente come lo sono io e tutti noi...
(2) e qui entriamo nell'arduo terreno delle definizioni di amore. Secondo me quella cosa lì non è amore. E' il meno peggio per lei. E qualche volta il meno peggio appare il buono.
Io che non capisco, invece, è l'accanimento verso una persona che ha scelto e seppure precariamente, -perché non è di ferro forse?-, mantiene un certo suo equilibrio che le permette un relativo benessere.
E nemmeno su quelli che che non la pensano come lei.
Ho usato la parola "rompe" anche se a ragion veduta sarebbe stato meglio scrivere "non si accetta" o "non si capisce"
perchè se pur è vero che non è opportuno giudicare una persona.
Sul suo operato ci si deve rendere liberi di esprimere quello che ci pare.
Sul neretto: è una contraddizione in termini.
Io credo che "il meno peggio", cioè quello che racconta lei, non sia del tutto corrispondente alla realtà, l'ho detto e lo ripeto, il meno peggio non ti fa' stare insieme a nessuno, e se lo fai non ti arrampichi sugli specchi per giustificarlo difronte agli altri, perchè allora significa che te la racconti, e te la racconti bene.
Col beneficio del dubbio, ovviamente.