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Nicka

Capra Espiatrice
ciao ipazia :) a leggerti mi è venuta in mente una domanda un po' folle. Siamo davvero sicuri che esista una distinzione netta tra "vivente" e "non vivente"?
Forse che sia meglio parlare di "esistente"?
 

Tradito?

Utente di lunga data
Prima di essere così sicuri bisognerebbe dare una definizione di "intelligenza" che è già un aspetto lontano dalla comprensione nostra, figuriamoci inserirla in un artefatto.

Senza contare i limiti intrinseci di "hardware" che pure dovrebbero definirsi in una cosa simile alle connessioni neuronali, delle quali persino noi ora come ora ignoriamo compiutamente l'architettura.

A voglia, per ora.

Ma lo scoglio più grande, ripeto è una definizione univoca e compiuta di reltà, che non abbia aspetti contradditori.
Questo è, e qui mi riallaccio al "ragionamento di pancia" che descrive Ipazia, lo scoglio più grande.

Non so se mi sono spiegato.......
ho sempre l'impressione di non riuscire a comunicare quello che penso. :rolleyes:
Non ho parlato di sicurezza la mia opinione è che i processi all'interno del cervello potranno essere compresi e riprodotti. Verranno realizzate macchine che non avranno bisogno di software che prevedano ogni possibilità ma che saranno dotate di forme di apprendimento.
Purtroppo e qua c'è tutto il mio pessimismo, quando avranno studiato bene il cervello saranno cazzi per tutti, altro che pubblicità ingannevoli, ci aspettano tempi bui.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Prima di essere così sicuri bisognerebbe dare una definizione di "intelligenza" che è già un aspetto lontano dalla comprensione nostra, figuriamoci inserirla in un artefatto.

Senza contare i limiti intrinseci di "hardware" che pure dovrebbero definirsi in una cosa simile alle connessioni neuronali, delle quali persino noi ora come ora ignoriamo compiutamente l'architettura.

A voglia, per ora.

Ma lo scoglio più grande, ripeto è una definizione univoca e compiuta di reltà, che non abbia aspetti contradditori.
Questo è, e qui mi riallaccio al "ragionamento di pancia" che descrive Ipazia, lo scoglio più grande.

Non so se mi sono spiegato.......
ho sempre l'impressione di non riuscire a comunicare quello che penso. :rolleyes:

Io ho capito bene!:)

Che riprodurre in un qualche modo l'architettura del funzionamento neuronale potrebbe anche essere relativamente semplice.

Ma la Vita non è semplicemente funzionamento neuronale.
E' ben altro.

E' rete e i funzionamenti delle reti comprendono un tasso di imprevedibilità che ora come ora è inarrivabile dal punto di vista dell'analisi, la si può solo sentire fluendoci dentro. Ed è qualcosa di più ampio del percepire.
 

Tradito?

Utente di lunga data
Io ho capito bene!:)

Che riprodurre in un qualche modo l'architettura del funzionamento neuronale potrebbe anche essere relativamente semplice.

Ma la Vita non è semplicemente funzionamento neuronale.
E' ben altro.

E' rete e i funzionamenti delle reti comprendono un tasso di imprevedibilità che ora come ora è inarrivabile dal punto di vista dell'analisi, la si può solo sentire fluendoci dentro. Ed è qualcosa di più ampio del percepire.
E' ben altro che però stringi stringi non riesci mai ad afferrare, potresti imitarla però.
 

drusilla

Drama Queen

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

Nobody

Utente di lunga data
Ciao!:)

eh..appunto.

Da me c'è un detto "c'è tanto dall'acqua al ponte quanto dal ponte all'acqua".
Una donna moto saggia un giorno mi ha detto che qualunque spazio, pieno o vuoto che sia, è energia che fluisce.

Ci sto ancora pensando a quelle parole.

Che se è l'energia a definire i legami....ma sono molto ignorante in questo ambito così scientifico. :eek:
Assolutamente. Quella donna ha ragione.
 

Tradito?

Utente di lunga data
lasciando perdere la filosofia sei tu che escludi...
può essere fuorviante Spinoza al giorno d'oggi, con tutto il rispetto, se si parla di problemi che in seguito sono stati studiati sperimentalmente e risolti, all'epoca si credeva ancora agli homunculus
 

spleen

utente ?
Certo ma non è esclusivo della filosofia
2+2=4

Lo sai vero che prima di essere una formula matematica è un concetto filosofico, vero?

Lo sai su cosa è basata la teoria degli insiemi, in matematica es.

Questo intendo.
 

Tradito?

Utente di lunga data
2+2=4

Lo sai vero che prima di essere una formula matematica è un concetto filosofico, vero?

Lo sai su cosa è basata la teoria degli insiemi, in matematica es.

Questo intendo.
e prima di essere un concetto filosofico è qualcosa che esiste in natura
 

spleen

utente ?
può essere fuorviante Spinoza al giorno d'oggi, con tutto il rispetto, se si parla di problemi che in seguito sono stati studiati sperimentalmente e risolti, all'epoca si credeva ancora agli homunculus
Niente è fuorviante.
Perchè se non sai dove ti porta il ragionamento devi considerare per forza la "teoria del tutto" di cui lui è il precursore.
Se ti poni aprioristicamente dei limiti ti fermi.
Questo intendo.
 

Tradito?

Utente di lunga data
Niente è fuorviante.
Perchè se non sai dove ti porta il ragionamento devi considerare per forza la "teoria del tutto" di cui lui è il precursore.
Se ti poni aprioristicamente dei limiti ti fermi.
Questo intendo.
i limiti che ti poni ti servono a selezionare l'informazione, e con tutto il rispetto per i grandi pensatori del passato, l'uomo ha fatto passi da gigante nella comprensione di ciò che ci circonda
 

Nobody

Utente di lunga data
Io ho capito bene!:)

Che riprodurre in un qualche modo l'architettura del funzionamento neuronale potrebbe anche essere relativamente semplice.

Ma la Vita non è semplicemente funzionamento neuronale.
E' ben altro.

E' rete e i funzionamenti delle reti comprendono un tasso di imprevedibilità che ora come ora è inarrivabile dal punto di vista dell'analisi, la si può solo sentire fluendoci dentro. Ed è qualcosa di più ampio del percepire.
infatti nel profondo la natura è probabilistica.
 
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