Nicka
Capra Espiatrice
Forse che sia meglio parlare di "esistente"?ciao ipaziaa leggerti mi è venuta in mente una domanda un po' folle. Siamo davvero sicuri che esista una distinzione netta tra "vivente" e "non vivente"?
Forse che sia meglio parlare di "esistente"?ciao ipaziaa leggerti mi è venuta in mente una domanda un po' folle. Siamo davvero sicuri che esista una distinzione netta tra "vivente" e "non vivente"?
Non ho parlato di sicurezza la mia opinione è che i processi all'interno del cervello potranno essere compresi e riprodotti. Verranno realizzate macchine che non avranno bisogno di software che prevedano ogni possibilità ma che saranno dotate di forme di apprendimento.Prima di essere così sicuri bisognerebbe dare una definizione di "intelligenza" che è già un aspetto lontano dalla comprensione nostra, figuriamoci inserirla in un artefatto.
Senza contare i limiti intrinseci di "hardware" che pure dovrebbero definirsi in una cosa simile alle connessioni neuronali, delle quali persino noi ora come ora ignoriamo compiutamente l'architettura.
A voglia, per ora.
Ma lo scoglio più grande, ripeto è una definizione univoca e compiuta di reltà, che non abbia aspetti contradditori.
Questo è, e qui mi riallaccio al "ragionamento di pancia" che descrive Ipazia, lo scoglio più grande.
Non so se mi sono spiegato.......
ho sempre l'impressione di non riuscire a comunicare quello che penso.![]()
lascerei perdere la filosofiaQualcosa in Spinoza. Con la intuizione del "tutto" e del principio della "necessità".
Prima di essere così sicuri bisognerebbe dare una definizione di "intelligenza" che è già un aspetto lontano dalla comprensione nostra, figuriamoci inserirla in un artefatto.
Senza contare i limiti intrinseci di "hardware" che pure dovrebbero definirsi in una cosa simile alle connessioni neuronali, delle quali persino noi ora come ora ignoriamo compiutamente l'architettura.
A voglia, per ora.
Ma lo scoglio più grande, ripeto è una definizione univoca e compiuta di reltà, che non abbia aspetti contradditori.
Questo è, e qui mi riallaccio al "ragionamento di pancia" che descrive Ipazia, lo scoglio più grande.
Non so se mi sono spiegato.......
ho sempre l'impressione di non riuscire a comunicare quello che penso.![]()
E' ben altro che però stringi stringi non riesci mai ad afferrare, potresti imitarla però.Io ho capito bene!
Che riprodurre in un qualche modo l'architettura del funzionamento neuronale potrebbe anche essere relativamente semplice.
Ma la Vita non è semplicemente funzionamento neuronale.
E' ben altro.
E' rete e i funzionamenti delle reti comprendono un tasso di imprevedibilità che ora come ora è inarrivabile dal punto di vista dell'analisi, la si può solo sentire fluendoci dentro. Ed è qualcosa di più ampio del percepire.
Sarebbe un grave errore.lascerei perdere la filosofia
Certo ma non è esclusivo della filosofiaSarebbe un grave errore.
L' amore della conoscenza è la base di tutto.
lasciando perdere la filosofia sei tu che escludi...Certo ma non è esclusivo della filosofia
Assolutamente siHa una voce molto bella, anche la Ramazzotti però. :singleeye:
Una bella voce io credo che sia davvero seducente.
Assolutamente. Quella donna ha ragione.Ciao!
eh..appunto.
Da me c'è un detto "c'è tanto dall'acqua al ponte quanto dal ponte all'acqua".
Una donna moto saggia un giorno mi ha detto che qualunque spazio, pieno o vuoto che sia, è energia che fluisce.
Ci sto ancora pensando a quelle parole.
Che se è l'energia a definire i legami....ma sono molto ignorante in questo ambito così scientifico.![]()
può essere fuorviante Spinoza al giorno d'oggi, con tutto il rispetto, se si parla di problemi che in seguito sono stati studiati sperimentalmente e risolti, all'epoca si credeva ancora agli homunculuslasciando perdere la filosofia sei tu che escludi...
Si... che tende ad essere sempre più "organizzato" secondo una qualità di informazione sempre più elevata. Forse sarebbe meglio.Forse che sia meglio parlare di "esistente"?
2+2=4Certo ma non è esclusivo della filosofia
e prima di essere un concetto filosofico è qualcosa che esiste in natura2+2=4
Lo sai vero che prima di essere una formula matematica è un concetto filosofico, vero?
Lo sai su cosa è basata la teoria degli insiemi, in matematica es.
Questo intendo.
Niente è fuorviante.può essere fuorviante Spinoza al giorno d'oggi, con tutto il rispetto, se si parla di problemi che in seguito sono stati studiati sperimentalmente e risolti, all'epoca si credeva ancora agli homunculus
i limiti che ti poni ti servono a selezionare l'informazione, e con tutto il rispetto per i grandi pensatori del passato, l'uomo ha fatto passi da gigante nella comprensione di ciò che ci circondaNiente è fuorviante.
Perchè se non sai dove ti porta il ragionamento devi considerare per forza la "teoria del tutto" di cui lui è il precursore.
Se ti poni aprioristicamente dei limiti ti fermi.
Questo intendo.
E poi dici che non ne sai niente!!Di contemporaneità di diversi stati.
infatti nel profondo la natura è probabilistica.Io ho capito bene!
Che riprodurre in un qualche modo l'architettura del funzionamento neuronale potrebbe anche essere relativamente semplice.
Ma la Vita non è semplicemente funzionamento neuronale.
E' ben altro.
E' rete e i funzionamenti delle reti comprendono un tasso di imprevedibilità che ora come ora è inarrivabile dal punto di vista dell'analisi, la si può solo sentire fluendoci dentro. Ed è qualcosa di più ampio del percepire.
Ignoranza totale... mi fido di teQualcosa in Spinoza. Con la intuizione del "tutto" e del principio della "necessità".
e' proprio la natura del profondo che permette la vita come conseguenza quasi necessariainfatti nel profondo la natura è probabilistica.