Anoressia, proposta di legge su terapia obbligatoria e TSO per i casi più gravi.

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giorgiocan

Utente prolisso
Anoressia, proposta di legge su terapia obbligatoria e TSO per i casi più gravi.

http://www.repubblica.it/salute/ali...ie_contro_l_anoressia-114651378/?ref=HREC1-33

Non so quanto ci sia di vero, trattandosi di Repubblica, ma visto che oggi leggo persino della Lecciso, ho l'impressione che siamo in debito di spunti per discutere di qualsiasi cosa!

Ad ogni modo, trovo che il topic dovrebbe interessare soprattutto i genitori del forum.
 

spleen

utente ?
Penso che sia una cosa giusta, il TSO intendo, corredato da un aiuto psicologico ovviamente.
Una compagna di classe di mia figlia ne ha sofferto, dopo un bel po' e guarita, soprattutto grazie all' aiuto di uno psico.

Credo che comunque oggi possa essere considerata una "malattia sociale" alla stregua del gioco d'azzardo, ma molto più pericolosa.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Penso che sia una cosa giusta, il TSO intendo, corredato da un aiuto psicologico ovviamente.
Una compagna di classe di mia figlia ne ha sofferto, dopo un bel po' e guarita, soprattutto grazie all' aiuto di uno psico.

Credo che comunque oggi possa essere considerata una "malattia sociale" alla stregua del gioco d'azzardo, ma molto più pericolosa.
Infatti in linea di massima la direzione presa mi sembra più costruttiva rispetto al solito isolare e nascondere della politica nostrana. Pensavo più che altro a come possa essere vissuta una costrizione terapeutica, in età così precoce, per "decreto".
Poi, mi è chiaro che in definitiva il più delle volte si parla di salvare vite, e lì ovviamente molti dubbi si dissolvono comunque.
 

spleen

utente ?
Infatti in linea di massima la direzione presa mi sembra più costruttiva rispetto al solito isolare e nascondere della politica nostrana. Pensavo più che altro a come possa essere vissuta una costrizione terapeutica, in età così precoce, per "decreto".
Poi, mi è chiaro che in definitiva il più delle volte si parla di salvare vite, e lì ovviamente molti dubbi si dissolvono comunque.
A me incuriosisce come disturbo.... cioè la spiegazione che mi hanno dato è che è una sorta di tentativo, destinato all ' insuccesso, di tenere sotto controllo la propria esistenza, attraverso il controllo del proprio corpo, lo stesso corpo che si "ribella" e sfugge ad ogni controllo, tipico disturbo infatti dell' età adolescenziale, quando il fisico si trasforma e cambia rapidamente.
Il tentativo di aderire a qualche stereotipo di bellezza femminile associata alla magrezza...
ma qui uno psico potrebbe spiegare meglio. Io mi chiedo in effetti se questo astenersi dal cibo non sia vissuto più come una sorta di punizione per se stessi, che altro.
 

Spot

utente in roaming.
Infatti in linea di massima la direzione presa mi sembra più costruttiva rispetto al solito isolare e nascondere della politica nostrana. Pensavo più che altro a come possa essere vissuta una costrizione terapeutica, in età così precoce, per "decreto".
Poi, mi è chiaro che in definitiva il più delle volte si parla di salvare vite, e lì ovviamente molti dubbi si dissolvono comunque.
E' quello che mi sono chiesta anche io leggendo l'articolo.
Non so se possa essere una perplessità fondata, ma mi domando se in disturbi comportamentali del genere l'imporre una terapia che il soggetto è determinato a rifiutare non possa essere, alla lunga, controproducente: per quel poco che so in questi casi la volontà di collaborare del paziente è fondamentale per avere un minimo di risultati positivi.

Poi credo che la questione sia piuttosto spinosa anche da un punto di vista etico.
Tuttavia non so se si possa parare di accanimento terapeutico o no in questi casi. Trattandosi di soggetti spesso minorenni la cui facoltà di decidere è - almeno in parte - intaccata dalla malattia, non saprei proprio da dove iniziare per farmi un'idea in merito.


Per rispondere a spleen (ovviamente non in qualità di professionista) si, è un disturbo che ha a che fare con una forte esigenza di avere il totale controllo su sè stessi. Anche se i motivi che portano a questa esasperata esigenza di controllo possono variare da soggetto a soggetto.
 
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Nobody

Utente di lunga data
E' quello che mi sono chiesta anche io leggendo l'articolo.
Non so se possa essere una perplessità fondata, ma mi domando se in disturbi comportamentali del genere l'imporre una terapia che il soggetto è determinato a rifiutare non possa essere, alla lunga, controproducente: per quel poco che so in questi casi la volontà di collaborare del paziente è fondamentale per avere un minimo di risultati positivi.

Poi credo che la questione sia piuttosto spinosa anche da un punto di vista etico.
Tuttavia non so se si possa parare di accanimento terapeutico o no in questi casi. Trattandosi di soggetti spesso minorenni la cui facoltà di decidere è - almeno in parte - intaccata dalla malattia, non saprei proprio da dove iniziare per farmi un'idea in merito.


Per rispondere a spleen (ovviamente non in qualità di professionista) si, è un disturbo che ha a che fare con una forte esigenza di avere il totale controllo su sè stessi. Anche se i motivi che portano a questa esasperata esigenza di controllo possono variare da soggetto a soggetto.
Me lo domando anch'io, e ad istinto la risposta che mi viene è: è una grande cazzata. Da ignorante credo che ogni problema che affligge una persona può essere risolto solo con una sua collaborazione attiva. La costrizione generalmente non risolve mai nulla, semmai aggrava.
 
Me lo domando anch'io, e ad istinto la risposta che mi viene è: è una grande cazzata. Da ignorante credo che ogni problema che affligge una persona può essere risolto solo con una sua collaborazione attiva. La costrizione generalmente non risolve mai nulla, semmai aggrava.
si tratta di nutrire con flebo persone che non riescono più a mangiare e che altrimenti morirebbero ...
 

Nobody

Utente di lunga data
i fatti sono che se muoiono il problema non lo risolverai mai, se li tieni in vita forse qualcosa puoi fare
Infatti posso arrivare a capire un intervento obbligatorio solo in casi gravissimi. E solo ovviamente su minori. Perchè la libertà di curarsi o meno da qualunque problema deve restare un limite invalicabile.
 
Infatti posso arrivare a capire un intervento obbligatorio solo in casi gravissimi. E solo ovviamente su minori. Perchè la libertà di curarsi o meno da qualunque problema deve restare un limite invalicabile.
non sono d'accordo .una cosa sono le cure palliative in un male incurabile o cose simili; un'altra è ristabilire la salute di persone che non sono in quel momento del tutto capaci di intendere e di volere in qualche modo.
come non condivido il suicidio assistito praticato in svizzera su persone sane che decidono di morire.
 

Nobody

Utente di lunga data
non sono d'accordo .una cosa sono le cure palliative in un male incurabile o cose simili; un'altra è ristabilire la salute di persone che non sono in quel momento del tutto capaci di intendere e di volere in qualche modo.
come non condivido il suicidio assistito praticato in svizzera su persone sane che decidono di morire.
Io invece credo che la volontà del singolo sia inviolabile. I trattamenti sanitari obbligatori (come in passato l'elettroshock) per i disturbi mentali sono un residuo di una mentalità costrittiva inaccettabile.
Anche perchè non è così facile certificare chi davvero non è in grado di intendere e volere.
Sull'eutanasia (o suicidio assistito) sono completamente in disaccordo con te. Ognuno deve poter scegliere se e come andarsene, quando è alle prese con malattie gravi e fortemente invalidanti. Se è sano, dipende. Vediti un bel film sul tema, Miele.
 
Ultima modifica:

zanna

Utente di lunga data
Io invece credo che la volontà del singolo sia inviolabile. I trattamenti sanitari obbligatori (come in passato l'elettroshock) per i disturbi mentali sono un residuo di una mentalità costrittiva inaccettabile.
Anche perchè non è così facile certificare chi davvero non è in grado di intendere e volere.
Sull'eutanasia (o suicidio assistito) sono completamente in disaccordo con te. Ognuno deve poter scegliere se e come andarsene, quando è alle prese con malattie gravi e fortemente invalidanti.
Non è la medesima cosa ... e non mi pare che il confine sia troppo labile
 
Io invece credo che la volontà del singolo sia inviolabile. I trattamenti sanitari obbligatori (come in passato l'elettroshock) per i disturbi mentali sono un residuo di una mentalità costrittiva inaccettabile.
Anche perchè non è così facile certificare chi davvero non è in grado di intendere e volere.
Sull'eutanasia (o suicidio assistito) sono completamente in disaccordo con te. Ognuno deve poter scegliere se e come andarsene, quando è alle prese con malattie gravi e fortemente invalidanti. Se è sano, dipende. Vediti un bel film sul tema, Miele.
capirai che una cosa è l'elettroshock, un'altra delle flebo che oggettivamente mantengono in vita chi ha momentaneamente (ed è quasi sempre così , per fortuna) perso la voglia di vivere.
se poi dovessimo ritenere leciti tutti i desideri di suicidio di gente al culmine di una depressione saremmo folli se pensi che una volta superati quegli attii per alcuni c' è una rinascita che gli avremmo negato.
tengo a precisare che questo preservare la vita per me ha un valore squisitamente laico
 

Nobody

Utente di lunga data
capirai che una cosa è l'elettroshock, un'altra delle flebo che oggettivamente mantengono in vita chi ha momentaneamente (ed è quasi sempre così , per fortuna) perso la voglia di vivere.
se poi dovessimo ritenere leciti tutti i desideri di suicidio di gente al culmine di una depressione saremmo folli se pensi che una volta superati quegli attii per alcuni c' è una rinascita che gli avremmo negato.
tengo a precisare che questo preservare la vita per me ha un valore squisitamente laico
Parlavo ovviamente del principio, certo sono due cose diverse.
Sul resto, devono decidere loro... se uno vuole andarsene secondo me dev'essere libero di farlo. Chiaro che dev'essere seguito e possibilmente dissuaso in un percorso del genere, e penso che in Svizzera lo si faccia.
 

zanna

Utente di lunga data
secondo me si, è molto labile.
Bon punti di vista differenti ... certo è che se dovessimo lasciar fare a tutti quelli/e con il pulsante off inserito quello che in quel momento vogliono ... beh forse sarebbe un problema o forse avremmo la soluzione (i famosi punti di vista ritornano vedi?)
 

Nobody

Utente di lunga data
Bon punti di vista differenti ... certo è che se dovessimo lasciar fare a tutti quelli/e con il pulsante off inserito quello che in quel momento vogliono ... beh forse sarebbe un problema o forse avremmo la soluzione (i famosi punti di vista ritornano vedi?)
Si certo, punti di vista diversi. Sicuramente però non mi riferivo a questo... quelli pericolosi per il prossimo vanno controllati. Parlavo di persone (la stragrande maggioranza) totalmente innocue. Anche perchè tra i cosiddetti capaci di intendere e volere di pericolosi ce ne sono a mazzi, purtroppo.
Bello il finale!
 
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