"Cosmico, ragazzi!" [cit.]

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Escluso
Scusa, mi fai una sintesi su quale sia il senso di questo thread? L'istigazione o invito a fare uso di droghe leggere che tanto fanno meno danni di vino e sigarette? Il compiacimento che la medicina le sta valutando a fini terapeutici? L'auspicio che possa essere legalizzata? L'auto convincimento che non si fa nulla di male a fumare canne, nonostante sia vietato per legge?

In realtà il convincimento medico che va per la maggiore ultimamente, è che le droghe leggere non sono affatto leggere, e che rientrano nel gruppo di tutte le altre droghe. Definirle droghe leggere è sempre più considerato fuorviante.
no, non è vero
la maria con thc alto c'era anche prima, direi da secoli, solo che la maria hanno cominciato a studiarla e studiarne gli effetti diciamo dagli anni 60 in poi, ed allora la maria più diffusa era quella con thc basso
dipende tutto dal thc
ripeto: anche una sola canna può sballare di brutto, DIPENDE
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Il "cioè'" era riferito al controllo medico? :)

Ho perplessità nel senso che affidarsi al "controllo medico" per dire che le sostanze le si sta assumendo in controllo, nella mia esperienza, è fuorviante.

Il medico, non di base si spera ma spesso avviene esattamente così purtroppo, prescrive sostanza e quantitativo.

Che poi viene dato in gestione a chi la sostanza la utilizza.
Ed è in questo passaggio che la questione di "controllo" mi cade.

Nel senso che l'utilizzatore la sostanza se la gestisce e il controllo si basa sulla fiducia nella sua gestione.
Spesso e volentieri l'utilizzatore fa i suoi pasticci.

Quindi parlare di controllo medico secondo me significa parlare di controllo della prescrizione. E poi fermarsi lì.

Perchè raccontarsi che si possa andare oltre e che questo significhi sicurezza, la vedo ben difficile.

Un utilizzatore di sostanza è controllabile nella prescrizione, quello che combina poi durante l'utilizzo è pura fede nel buon senso e nella presenza dell'utilizzatore stesso.

E anche nelle strutture, per esperienza diretta, mi sento di poter affermare che chi vuole pastroccare lo può tranquillamente fare. Senza troppi problemi di controllo.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Di tutto il resto ho letto della pira di tebe...sarei interessata a partecipare all'evento se possibile :D

C'è un libro datato, ma interessantissimo, "generazione in ecstasy" scritto da una sociologa che aveva svolto in ricerca-azione una raccolta dati rispetto alle modalità di consumo e alla tipologia di consumatori.

Aveva costruito una rappresentazione simpatica dell'andamento del consumo. Per divertimento.

E l'immagine che lei aveva creato era quella di una caramella.

Ai due estremi c'erano le posizioni opposte: forti consumatori e non consumatori.

Nella parte centrale, la caramella, stava la maggior parte dei consumatori. Distribuiti in tutte le fasce sociali indifferentemente dal grado di cultura, istruzione, provenienza socio- economica.

Il target di età andava, mi pare , dai 13 ai 20 anni circa.

La riflessione interessante, secondo me, era proprio la diffusione "semplice" del consumo.

E la distanza di percezione fra chi consumava e chi non consumava.

E questo dato è interessante proprio per evidenziare la povertà informativa a riguardo.

Credo esistano una marea di stereotipi e di suddivisione farlocche.

Le canne fanno più male dell'alcol.
sostanze leggere e sostanze pesanti.

Stereotipi fondamentalmente.

Le sostanze provocano attivazioni diverse.

E paragonare attivazioni diverse, che significa attivazioni di aree diverse dell'organismo, è come paragonare mele e patate e chiedersi la differenza. E' una domanda fuorviante. Sono semplicemente cose diverse.

Sostanze leggere e sostanze pesanti....cosa significa leggero e pesante?

Chi misura? e in base a quale parametro?

Stiracchiando la questione potrei dire che i peggiori consumatori che io abbia mai incontrato sono coloro i quali abusano di alcol. E come dipendenza, nella mia esperienza è peggio dell'eroina.

Ma direi comunque una cazzata. Sono sostanze profondamente diverse. Con effetti diversi.

Fra l'altro parlando di sostanze si tralascia sempre di parlare della soggettività dell'effetto.

La stessa persona, che assume la stessa sostanza, nello stesso quantitativo potrebbe avere effetti diversi anche solo per una variazione del tono dell'umore.

Con gli allucinogeni questo è particolarmente evidente.

Il punto però è che le sostanze psico-attive, e non droghe!!!, sono appunto psico-attive.

Cioè attivano aree interessanti dal punto di vista del miglioramento della qualità della vita in situazioni di disagio.

Certo è che, se l'immaginario rimane legato ai ragazzini nel parchetto che si sparano canne a raffica, diventa complesso pensarne un utilizzo medico o consapevole.

Ho fatto un minestrone:D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
[video=youtube;CANBdLJSTog]https://www.youtube.com/watch?v=CANBdLJSTog[/video]

Questo è bellissimo!!! :rolleyes::D
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Già sembrava di stare in trincea così!
Magari con la caramella finiva a peace &love!! :carneval:




E' che la vedo dura parlare di percezione di stati alterati della percezione escludendo uno stato o l'altro.
 
Stato
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