"Cosmico, ragazzi!" [cit.]

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sienne

lucida-confusa
Ciao

mi sono ricordata ... proprio parlando di funghetti e prima quando ho preparato i vasetti con dei peperoncini.

Nel gruppo di sostegno che ho frequentato per un po' con persone affette con malattie diverse, vi era una vecchietta in effetti che una volta parlando degli effetti collaterali ... pesantissime, aveva trovato la soluzione con la maria sott'olio. Lei usava poi qualche goccia di olio. All'epoca non ci avevo fatto caso, perché molti cercavano sollievo in varie cose, come seguendo la medicina cinese con degli intrugli di erbe, ad esempio.


sienne
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao

mi sono ricordata ... proprio parlando di funghetti e prima quando ho preparato i vasetti con dei peperoncini.

Nel gruppo di sostegno che ho frequentato per un po' con persone affette con malattie diverse, vi era una vecchietta in effetti che una volta parlando degli effetti collaterali ... pesantissime, aveva trovato la soluzione con la maria sott'olio. Lei usava poi qualche goccia di olio. All'epoca non ci avevo fatto caso, perché molti cercavano sollievo in varie cose, come seguendo la medicina cinese con degli intrugli di erbe, ad esempio.


sienne

Parlando di erbe, l'iperico per esempio, è un regolatore del tono dell'umore.

Olio anche in questo caso.

Ma anche in questo caso, dal punto di vista ufficiale nulla è provato.
 

sienne

lucida-confusa
Parlando di erbe, l'iperico per esempio, è un regolatore del tono dell'umore.

Olio anche in questo caso.

Ma anche in questo caso, dal punto di vista ufficiale nulla è provato.

Ciao

molte cose non sono né riconosciute da una parte né provate dall'altra.
Ad esempio mia cognata affetta di SM giura sulla medicina cinese.
Io ho abbracciato una filosofia comportamentale, nella quale ho trovato una spiegazione e ciò mi aiuta, ad esempio. Ma provate non lo sono ... e non m'interessa neanche più di tanto, visto che ci fa invece bene.


sienne
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ciao

molte cose non sono né riconosciute da una parte né provate dall'altra.
Ad esempio mia cognata affetta di SM giura sulla medicina cinese.
Io ho abbracciato una filosofia comportamentale, nella quale ho trovato una spiegazione e ciò mi aiuta, ad esempio. Ma provate non lo sono ... e non m'interessa neanche più di tanto, visto che ci fa invece bene.


sienne
E infatti la discriminante secondo me è esattamente questa. Dal mio punto di vista. :)

Certo implica consapevolezza, conoscenze, etc. etc.

E ha tutta una serie di implicazioni rispetto alle lobby mediche e farmaceutiche....per esempio.

Al tempo delle pire, e non quelle di Tebe, una delle discriminanti era esattamente il controllo di quello che hai scritto tu.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Vabbè, facciamo un festino a base di alcol e droghe.
Fafalla sta al bar a preparare super alcolici e mentre serve sibila "Non farlo!".
Io sto al reparto ludico e preparo tisane di cime di Maria anche a chi non ha malattie mortali.
Trinitá segna chi fuma, beve e mangia chupa chups per poi mandare tutti a fare un corso sulle dioendenze dal dottore di lothar, con Lothar ovviamente come assistente motivazionale.
Spleen finalmente fumerá qualcosa di decente.
Giorgiogat non farà un cazzo tranne mangiare e fumare, insieme a Ipazia ed Ecate.
Sienne si aggirerà per la sala vestita da coniglietta porgendo a tutti funghetti ricoperti di cioccolato e miele.

Ah..ci sarà anche JB che fumerá e berrà àggirandosi tra noi, guardandoci dall alto in basso e pensando.
Che cazzo di disagiati.

Insomma, una festa così.
 

Eratò

Utente di lunga data
Il "cioè'" era riferito al controllo medico? :)

Ho perplessità nel senso che affidarsi al "controllo medico" per dire che le sostanze le si sta assumendo in controllo, nella mia esperienza, è fuorviante.

Il medico, non di base si spera ma spesso avviene esattamente così purtroppo, prescrive sostanza e quantitativo.

Che poi viene dato in gestione a chi la sostanza la utilizza.
Ed è in questo passaggio che la questione di "controllo" mi cade.

Nel senso che l'utilizzatore la sostanza se la gestisce e il controllo si basa sulla fiducia nella sua gestione.
Spesso e volentieri l'utilizzatore fa i suoi pasticci.

Quindi parlare di controllo medico secondo me significa parlare di controllo della prescrizione. E poi fermarsi lì.

Perchè raccontarsi che si possa andare oltre e che questo significhi sicurezza, la vedo ben difficile.

Un utilizzatore di sostanza è controllabile nella prescrizione, quello che combina poi durante l'utilizzo è pura fede nel buon senso e nella presenza dell'utilizzatore stesso.

E anche nelle strutture, per esperienza diretta, mi sento di poter affermare che chi vuole pastroccare lo può tranquillamente fare. Senza troppi problemi di controllo.
Se parliamo di sperimentazione il soggetto che viene coinvolto ha ben poco su cui pasticciare in quanto viene costantemente monitorato tramite prelievi di sangue allo scopo di stabilire determinati parametri come ad es.la dose terapeutica.È obbligatorio.Se si parla di prescrizioni(il medico di base ormai puo prescrivere gli analgesici oppioidi anche per dolori gravi come un mal di schiena cronico e disabilitante,anzi le linee guida lo raccomandano perché meglio la codeina che dosi massicce di Fans con tutta la tossicità gastrointestinale annessa) partendo da un dossaggio,il quale va scalato nel tempo appunto per evitare quadri di dipendenza.Questo nel caso d'impiego terapeutico.È proprio il monitoraggio del medico che evita il passaggio da paziente con migliore qualità di vita a tossicodipendente....
 
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Eratò

Utente di lunga data
Un ultima cosa : in ambito medico gli oppioidi e i cannabinoidi non hanno un unica via di somministrazione ma diverse vie e a seconda del caso proprio per minimizzare gli effetti sistemici.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma infatti a quelle condizioni non vedo il problema. Il problema diventa l'identificazione con l'abitudine dannosa. Da quel punto di vista, molto meglio una canna saltuariamente che 10-20 sigarette al giorno (che sono considerate normali!). Come meglio prenderci gusto una volta ogni tanto col whisky piuttosto che bere 3-4 caffè al giorno. Credo siano dati praticamente oggettivi, no?

Il problema è quando non è una preferenza, ma un comportamento imposto dall'adesione a un certo tipo di comportamenti diffusi in un gruppo. Ricordo che quando ho smesso di bere ho perso il 90% dei miei contatti di allora, perchè quello facevano tutti. Ecco, questo secondo me è il problema.

Allora, siccome ti vedo lucida, mi permetto di suggerire il dubbio che anche scegliere la "virtù incondizionata" sia l'adesione a un modo di essere ed apparire. Suggerimento, non insinuazione, eh!
Leggo te e altri piuttosto approssimativi perché considerate la questione dal punto di vista adulto di chi ha superato più o meno indenni la fase della sperimentazione e forse siete ora consumatori occasionali o abituali con autocontrollo.
Almeno credo.
Non penso che se non foste in grado di dormire senza un aiuto, fosse canna, alcolici o sonniferi sareste in condizioni di riconoscere di avere una dipendenza o dei problemi.
È una cosa che non fa piacere ammettere e quando viene riconosciuta si decide di uscirne.
Ma la posizione di chi ha figli adolescenti è diversa, ovviamente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Appunto e allora perchè farlo?
Quello che non capisco è che valore aggiunto da una cosa che utilizzata non sa quali effetti può produrre.
Sarò limitata io
Mi da che o ci si sta prendendo in giro o ce la stiamo raccontando.
Il vino è una bevanda e ha un sapore e così la birra. Si bevono perché piace il sapore come un'aranciata o una cioccolata.
Ci si modera in base alle proprie caratteristiche e non si passa il limite neanche della cioccolata per non ingrassare e degli alcolici per le conseguenze sull'umore.
Una canna la si fuma proprio perché ha effetti sull'umore.
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
Mi da che o ci si sta prendendo in giro o ce la stiamo raccontando.
Il vino è una bevanda e ha un sapore e così la birra. Si bevono perché piace il sapore come un'aranciata o una cioccolata.
Ci si modera in base alle proprie caratteristiche e non si passa il limite neanche della cioccolata per non ingrassare e degli alcolici per le conseguenze sull'umore.
Una canna la si fuma proprio perché ha effetti sull'umore.
:umile::umile: Genio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io sto immaginando l'espressione che hai quando lo pensi e scrivi, e non riesco a non rilevare una tassonomia morale. Ma magari sono prevenuto io, eh.

Poi, se devo essere completamente sincero con te, mi sembra di leggere tra le righe che "perdere il controllo" in qualche modo ti spaventa. Dall'inizio del discorso.
Scusa ma tu sei arrivato qui e sei stato male per mesi proprio perché avevi perso il controllo e avevi fatto qualcosa di cui ti eri pentito.

Perdere davvero il controllo è negativo per chiunque. E non è l'opposto di essere controllati e rigidi.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Mi da che o ci si sta prendendo in giro o ce la stiamo raccontando.
Il vino è una bevanda e ha un sapore e così la birra. Si bevono perché piace il sapore come un'aranciata o una cioccolata.
Ci si modera in base alle proprie caratteristiche e non si passa il limite neanche della cioccolata per non ingrassare e degli alcolici per le conseguenze sull'umore.
Una canna la si fuma proprio perché ha effetti sull'umore.
La prossima volta che mi fai scrivere 30 post inutili e incomprensibili e poi arrivi con un post così giuro che ti metto e mani addosso :D
 

Brunetta

Utente di lunga data

Tebe

Egocentrica non in incognito
Bruciatemi direttamente in un campo coltivato a Maria.
Le pire non bastano più.
E al posto del barolo, benzina.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum

giorgiocan

Utente prolisso
Leggo te e altri piuttosto approssimativi perché considerate la questione dal punto di vista adulto di chi ha superato più o meno indenni la fase della sperimentazione e forse siete ora consumatori occasionali o abituali con autocontrollo.
Almeno credo.
Non penso che se non foste in grado di dormire senza un aiuto, fosse canna, alcolici o sonniferi sareste in condizioni di riconoscere di avere una dipendenza o dei problemi.
È una cosa che non fa piacere ammettere e quando viene riconosciuta si decide di uscirne.
Ma la posizione di chi ha figli adolescenti è diversa, ovviamente.
Hai assolutamente ragione.

L'utilizzo - soprattutto prolungato - di qualsiasi sostanza psicoattiva in età precoce (in realtà almeno fino alla maggiore età, e ci vorrebbe un neuropsichiatra per dare indicazioni precise) costituisce sempre e comunque un rischio. Legali o illegali che siano.

Non credo di riuscire a ribadire quanto scritto stupendamente da Ipazia senza essere ripetitivo. Insegnare qualcosa di importante ai propri figli per categorie astratte non è di grande utilità. La prima causa di morte, dalle nostre parti, in quella fascia d'età, sono gli incidenti automobilistici. Che avvengono anche sotto l'effetto di alcol e sostanze. Se fossi genitore, mi premurerei di far comprendere il fatto che - oltre alle solite raccomandazioni doverose che vanno fatte a un adolescente che guida o che ha amici che guidano - mettersi alla guida in certe condizioni non vale la pena in nessun caso. E' semplicemente matematico. Ma non negherei a priori a me stesso che la situazione possa presentarsi. Cercherei di non allontanarmi dai fatti insomma. Insegnare a un adolescente che il suo cervello è ancora in fase di sviluppo e qualsiasi sostanza psicoattiva presenta per lui dei rischi è ben diverso da cercare di imporgli che fumare una canna è gravemente dannoso per la salute. Perche quando si renderà conto da sè che non è vero, il rischio è che esca demolito anche qualsiasi altro sforzo del genitore.

Poi mi rendo anche conto che oltre a queste considerazioni un genitore non può evitare ansie e preoccupazioni che io non ho.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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