Tradimento e valori tradizionali.

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giorgiocan

Utente prolisso
se hai evinto questo direi che non hai capito veramente un cazzo di nulla, mi dispiace.
Delle tue risposte, poi, particolarmente poco. In sostanza non ho evinto alcuna vera posizione, da parte tua. Perchè relativizzare tutto (e tu ai miei occhi questo fai) porta inevitabilmente al "così o colà può andar bene comunque". Che è un concetto inaffrontabile, per il mio quieto vivere, almeno su certi temi.
 
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giorgiocan

Utente prolisso
piuttosto resta un mistero che un agnostico (che non sei tu, ma giorgio) rimanga così indissolubilmente incastrato in questioni di religione cattolica senza nemmeno credere.
Ma perchè non riesco a spiegare che quello che per me è semplicemente questione di coscienza, un cattolico che si sposa secondo quel rito lo giura pure solennemente di fronte a Dio e agli Uomini. E laddove io dei problemi me li faccio, non riesco a concepire come possa non farseli (o risolverseli come dici tu e non solo) un credente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ma perchè non riesco a spiegare che quello che per me è semplicemente questione di coscienza, un cattolico che si sposa secondo quel rito lo giura pure solennemente di fronte a Dio e agli Uomini. E laddove io dei problemi me li faccio, non riesco a concepire come possa non farseli (o risolverseli come dici tu e non solo) un credente.
Ma, secondo te, tutti quelli che si sposano in chiesa sono credenti?
Questa è la prima cosa ed è una domanda retorica.
Seconda cosa si può essere credenti e non essere fedeli al proprio credo o perdere la fede.
Terzo tu sei sicuro di essere stato educato nel cattolicesimo o sei giansenista?
I cattolici hanno quel bellissimo sacramento che è la Confessione, metodo più rapido e meno costoso della psicoanalisi per rimuovere i sensi di colpa.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Credo finalmente di aver capito il nucleo di questo thread: tu ti chiedi come fa la gente a compiere peccati, scorrettezze :)rotfl: mio marito diceva così :facepalm::rotfl:), tradimenti ecc e a non sentirsi in colpa.
Bene.
Me lo chiedo anch'io. Io mi sento in colpa per cose che, se le racconto, susciterebbero l'ilarità generale.


Forse ci dovremmo andare a confessare :up:
 

Sbriciolata

Escluso
Non mi riferivo allo stare insieme, ma al decidere di sancire pubblicamente un legame con cerimonie varie, anche laiche. Forse ho idea di cosa si sta parlando, dal momento che ho risposto a chi ha aperto il treddì e costui ha apprezzato.


Le cerimonie come le chiami tu sono un impegno legale. Impegno legale che tra oneri e onori viene rappresentato dal diritto di famiglia, nato prima del cattolicesimo nella sostanza. Ci si assume un impegno LIBERAMENTE ma è un impegno. E come tutti gli impegni di questo mondo è regolamentato in modo da difendere i diritti degli interessati. Non vai in galera se pigli e molli tutto. Non da noi e non adesso. Ma hai l'obbligo di prenderti cura della tua famiglia esattamente come la tua famiglia ha l'obbligo di prendersi cura di te in prima istanza. Se si sono fatte le leggi é semplicemente perché la gente spesso e volentieri va a culo con il mondo.
 

Sbriciolata

Escluso
Ma perchè non riesco a spiegare che quello che per me è semplicemente questione di coscienza, un cattolico che si sposa secondo quel rito lo giura pure solennemente di fronte a Dio e agli Uomini. E laddove io dei problemi me li faccio, non riesco a concepire come possa non farseli (o risolverseli come dici tu e non solo) un credente.
Mia nonna mi diceva che le chiese sono fatte per i peccatori perché per i santi non c'è bisogno. Hai visto quante ne abbiamo? Meno male che mentre lapidavano la Maddalena non c'era uno intransigente...
 

giorgiocan

Utente prolisso
Ma, secondo te, (1) tutti quelli che si sposano in chiesa sono credenti?
Questa è la prima cosa ed è una domanda retorica.
Seconda cosa (2) si può essere credenti e non essere fedeli al proprio credo o perdere la fede.
(3) Terzo tu sei sicuro di essere stato educato nel cattolicesimo o sei giansenista?
I cattolici hanno quel bellissimo sacramento che è la (4) Confessione, metodo più rapido e meno costoso della psicoanalisi per rimuovere i sensi di colpa.
1) No, ma sono tutti responsabili del peso politico della loro ipocrisia. E personalmente mi disgustano.
2) Beh, spero sia l'eccezione e non la regola. Anche se per assurdo questa mi sembra un'obiezione sensata. Ma ripeto, in casi straordinari, altrimenti inutile star qui a parlare di qualsiasi cosa.
3) No, Brunetta. Io sono stato educato da due spostati mentali. I quali mi hanno INOLTRE costretto a seguire l'iter dei vari sacramenti cattolici imposti ai bambini.
4) Ed è il motivo per cui non ho rapporti personali, a nessun livello, con alcun cattolico all'italiana. Praticamente possono permettersi qualsiasi cosa, basta poi eventualmente pentirsene.
 
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giorgiocan

Utente prolisso
Credo finalmente di aver capito il nucleo di questo thread: tu ti chiedi come fa la gente a compiere peccati, scorrettezze :)rotfl: mio marito diceva così :facepalm::rotfl:), tradimenti ecc e a non sentirsi in colpa.
Bene.
Me lo chiedo anch'io. Io mi sento in colpa per cose che, se le racconto, susciterebbero l'ilarità generale.


Forse ci dovremmo andare a confessare :up:
Almeno alla fine su questo ci siamo capiti! Me lo chiedo perchè mentre il messaggio cattolico si propone come attuatore di pace e amore in terra, quando il mio non ha questi obiettivi categorici, quello che alla fine si fa più problemi a quanto pare sono comunque sempre io.

:)
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Almeno alla fine su questo ci siamo capiti! Me lo chiedo perchè mentre il messaggio cattolico si propone come attuatore di pace e amore in terra, quando il mio non ha questi obiettivi categorici, quello che alla fine si fa più problemi a quanto pare sono comunque sempre io.

:)
Ma io me lo domando per tutti. Un cattolico ha la possibilità della Penitenza, almeno.
 

free

Escluso
1) No, ma sono tutti responsabili del peso politico della loro ipocrisia. E personalmente mi disgustano.
2) Beh, spero sia l'eccezione e non la regola. Anche se per assurdo questa mi sembra un'obiezione sensata. Ma ripeto, in casi straordinari, altrimenti inutile star qui a parlare di qualsiasi cosa.
3) No, Brunetta. Io sono stato educato da due spostati mentali. I quali mi hanno INOLTRE costretto a seguire l'iter dei vari sacramenti cattolici imposti ai bambini.
4) Ed è il motivo per cui non ho rapporti personali, a nessun livello, con alcun cattolico praticante. Praticamente possono permettersi qualsiasi cosa, basta poi eventualmente pentirsene.
ma se il pentimento è sincero, e quindi seguito da fatti consoni, mica è poco
perchè svalutare il desiderio di rimediare agli sbagli compiuti?
non credo che alla chiesa "basti" una confessione solo formale, tipo automatismo (anzi secondo me la confessione è stata più che altro un'invenzione formidabile, per reperire un sacco di informazioni, e le informazioni danno sicuramente potere, e infatti!)
 

giorgiocan

Utente prolisso
ma se il pentimento è sincero, e quindi seguito da fatti consoni, mica è poco
perchè svalutare il desiderio di rimediare agli sbagli compiuti?
Ma guarda, sfondi una porta aperta. Concedo quasi sempre una seconda possibilità, quando cercata sinceramente. Ben altro discorso è, ritenendo di sentirsi a posto "al cospetto di dio", sdoganare le proprie azioni come si fosse seminfermi mentali in quanto peccatori per natura.

Insomma, se tu mi fotti la macchina e la vendi a pezzi e poi ti penti, io comunque sto a piedi! ;)
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Delle tue risposte, poi, particolarmente poco. In sostanza non ho evinto alcuna vera posizione, da parte tua. Perchè relativizzare tutto (e tu ai miei occhi questo fai) porta inevitabilmente al "così o colà può andar bene comunque". Che è un concetto inaffrontabile, per il mio quieto vivere, almeno su certi temi.
Ma perchè non riesco a spiegare che quello che per me è semplicemente questione di coscienza, un cattolico che si sposa secondo quel rito lo giura pure solennemente di fronte a Dio e agli Uomini. E laddove io dei problemi me li faccio, non riesco a concepire come possa non farseli (o risolverseli come dici tu e non solo) un credente.
ma porca di quella puttana troia, ma tu pensi veramente che io non mi sia fatti o mi faccia problemi di coscienza a tradire mio marito?
o che mi sia sposata con la testa sulle nuvole?
guarda che io mi sono sposata convinta del giuramento che facevo davanti agli uomini (legale) e davanti a dio (religioso) e se vuoi saperlo, l'ho fatto pure per mio marito, che di religione non sapeva una cippa lippa e che però per l'amore e la fiducia che mi portava e mi porta tutt'ora, ha condiviso con me quel credo cristiano per cui in un matrimonio ci sono tre attori (gli sposi e Dio).

perché caro il mio giorgio agnostico di questa minchia, il valore del matrimonio cristiano è talmente alto ed è talmente un atto di fede che è impossibile realizzarlo solo con le forze umane, onde per cui ci si affida a dio anche per le volte in cui le forze vengono meno.
questo è l'atto del matrimonio cristiano, indissolubile e SACRO
che poi tu mi venga a contestare che io non ho saputo tener fede a questo giuramento fatto con tutte le mie facoltà mentali emotive e spirituali dell'epoca (e non sotto l'effetto di droghe o costrizioni) cosa dovrei risponderti?
che hai torto? fatti i cazzi tuoi?
a questo punto dimmi un po' tu la risposta che vuoi sentirti dire.

la gente a un certo punto deve risolverseli i problemi di coscienza perché non è che sei lì tutto il giorno ad arrovellarti (come fai tu) sui problemi degli altri,e magari, siccome la famiglia e il marito ce li hai, un lavoro, e pure altre cose impegnative e non sei una monade autosufficiente e spocchiosa,cerchi di fare andare avanti al meglio tutto quanto, anche con l'amante nascosto sotto il letto.
e magari cerchi pure una sistemazione migliore a questa tua vita.
avendo comunque il massimo rispetto per altri nella tua stessa situazione che non si chiedono nulla e agiscono solo in base al loro egoismo e sentire personale.
ma io non vado a fare i conti in tasca agli altri, no di certo.

 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
1) No, ma sono tutti responsabili del peso politico della loro ipocrisia. E personalmente mi disgustano.
2) Beh, spero sia l'eccezione e non la regola. Anche se per assurdo questa mi sembra un'obiezione sensata. Ma ripeto, in casi straordinari, altrimenti inutile star qui a parlare di qualsiasi cosa.
3) No, Brunetta. Io sono stato educato da due spostati mentali. I quali mi hanno INOLTRE costretto a seguire l'iter dei vari sacramenti cattolici imposti ai bambini.
4) Ed è il motivo per cui non ho rapporti personali, a nessun livello, con alcun cattolico praticante. Praticamente possono permettersi qualsiasi cosa, basta poi eventualmente pentirsene.

io invece ho rapporti con tutti, dai fascisti alle zecche dei centri sociali passando per gli agnostici.
e mi trovo bene con tutti, direi.
 

free

Escluso
Ma guarda, sfondi una porta aperta. Concedo quasi sempre una seconda possibilità, quando cercata sinceramente. Ben altro discorso è, ritenendo di sentirsi a posto "al cospetto di dio", sdoganare le proprie azioni come si fosse seminfermi mentali in quanto peccatori per natura.

Insomma, se tu mi fotti la macchina e la vendi a pezzi e poi ti penti, io comunque sto a piedi! ;)
quello è il giansenismo:D

stai a piedi tuttavia io ne sono sinceramente addolorata, tant'è vero che ti ricompro la macchina!
 

Diletta

Utente di lunga data
ma porca di quella puttana troia, ma tu pensi veramente che io non mi sia fatti o mi faccia problemi di coscienza a tradire mio marito?
o che mi sia sposata con la testa sulle nuvole?
guarda che io mi sono sposata convinta del giuramento che facevo davanti agli uomini (legale) e davanti a dio (religioso) e se vuoi saperlo, l'ho fatto pure per mio marito, che di religione non sapeva una cippa lippa e che però per l'amore e la fiducia che mi portava e mi porta tutt'ora, ha condiviso con me quel credo cristiano per cui in un matrimonio ci sono tre attori (gli sposi e Dio).

perché caro il mio giorgio agnostico di questa minchia, il valore del matrimonio cristiano è talmente alto ed è talmente un atto di fede che è impossibile realizzarlo solo con le forze umane, onde per cui ci si affida a dio anche per le volte in cui le forze vengono meno.
questo è l'atto del matrimonio cristiano, indissolubile e SACRO
che poi tu mi venga a contestare che io non ho saputo tener fede a questo giuramento fatto con tutte le mie facoltà mentali emotive e spirituali dell'epoca (e non sotto l'effetto di droghe o costrizioni) cosa dovrei risponderti?
che hai torto? fatti i cazzi tuoi?
a questo punto dimmi un po' tu la risposta che vuoi sentirti dire.

la gente a un certo punto deve risolverseli i problemi di coscienza perché non è che sei lì tutto il giorno ad arrovellarti (come fai tu) sui problemi degli altri,e magari, siccome la famiglia e il marito ce li hai, un lavoro, e pure altre cose impegnative e non sei una monade autosufficiente e spocchiosa,cerchi di fare andare avanti al meglio tutto quanto, anche con l'amante nascosto sotto il letto.
e magari cerchi pure una sistemazione migliore a questa tua vita.
avendo comunque il massimo rispetto per altri nella tua stessa situazione che non si chiedono nulla e agiscono solo in base al loro egoismo e sentire personale.
ma io non vado a fare i conti in tasca agli altri, no di certo.


Da questa tua risposta si evince che detta convinzione che avevi non c'è più. Completamente dissolta.
Lo dico perché parli al presente e quindi presumo che tu stia ancora tradendo.
Non so se hai ancora la fede, io spero che si sia dissolta anche questa perché, altrimenti, vorrebbe dire che stai prendendo in giro l'Attore principale.
Solo una constatazione la mia...
 

Diletta

Utente di lunga data
Ma guarda, sfondi una porta aperta. Concedo quasi sempre una seconda possibilità, quando cercata sinceramente. Ben altro discorso è, ritenendo di sentirsi a posto "al cospetto di dio", sdoganare le proprie azioni come si fosse seminfermi mentali in quanto peccatori per natura.

Insomma, se tu mi fotti la macchina e la vendi a pezzi e poi ti penti, io comunque sto a piedi! ;)

Caro Giorgio,
la chiave di lettura sta proprio nella parola "sinceramente" che tu hai scritto.
Il cristiano sincero, o meglio, il cattolico sincero, è davvero pentito e si affida alla Confessione con purezza di cuore e onestà intellettuale.
Con questo non dico che non ci siano, purtroppo, tanti cattolici opportunisti che sfruttino il sacramento a proprio vantaggio facendone un comodo mezzo per sdoganare le malefatte e per reiterarle quando ne hanno voglia, tanto c'è la confessione...
Ma questi non sono davvero dei buoni credenti, ma prima ancora non sono delle persone perbene.
 
Stato
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