Nobody
Utente di lunga data
Oddio... veramente a me al catechismo insegnavano che separerà i bravi ragazzi (paradiso) dai bastardoni (inferno)Certo, Dio non giudica ma accoglie. Non son praticante ma ste due cose son chiare![]()
Oddio... veramente a me al catechismo insegnavano che separerà i bravi ragazzi (paradiso) dai bastardoni (inferno)Certo, Dio non giudica ma accoglie. Non son praticante ma ste due cose son chiare![]()
Ciao, tullio! Ma davvero lo scopo prioritario del post sembra quello di giudicare l'onestà e la coscienza dei presenti? Eppure, sto parlando di qualcosa (il tradimento) che ho fatto anch'io!Il primo passo mi va bene: tu ti fai un mucchio di problemi, e questo è evidente qui, da quel che scrivi. E fino a qui ci siamo.
E' il secondo che mi lascia perplesso: non riesci a concepire come quelli, i credenti, possano non farseli. Ecco: che ne sai? Mi sembra un voler giudicare la coscienza altrui senza avere gli strumenti e, in fondo, nemmeno il diritto. Magari se ne fregano tutti, magari sono tutti ipocriti; magari qualcuno se ne rega e qualcuno è ipocrita. Ma non lo sapremo mai. Magari invece soffrono tutti e stanno da cani, magari sentono i morsi dentro di loro... Anche questo non lo sapremo mai. In realtà l'unica coscienza ocn la quale possiamo farei conti è la nostra. Rispetto alle altre possiamo solo avanzare illazioni, ipotesi, teoremi: e se su queste illazioni operiamo dei giudizi rischiamo di essere superficiali.
Stabilire che si sposano in chiesa ma tanto non ci credono, stabilire se sono ipocriti quando si confessano, stabilire che si credono superiori (o inferiori, o migliori o peggiori o quel che è...), stabilire che sono antiabortisti ma poi magari fanno gli aborti nelle cliniche private, dare le percentuali su quanti ci credono e quanti fanno finta... decidere su tutto questo non ci compete. Proprio non possiamo farlo. Possiamo amare la gente, o non amarla, soffrire per gli altri e prendercene cura. Ma possiamo giudicare solo noi stessi.
Naturalmente sul piano pratico operiamo come se sapessimo, sul piano pratico voglio che il criminale sia in galera, che chi mi ha fatto male paghi la giustizia; sul piano pratico ci facciamo pareri sulle persone sulla base delle loro azioni: certo Hitler era cattivello. Ma mica lo so se sta in paradiso o all'inferno. Credo sarebbe stato giusto fucilarlo e penso che, nelle condizioni in cui è avvenuto l'arresto, sia stato inevitabile fucilare Mussolini. Che si è comportato da spietato e da vile. Ma era infame e vile? Insomma: entro a contatto con dei comportamenti che mi influenzano e reagisco. Ma non ho la capacità di entrare nella testa delle persone. Emetto un giudizio storico che è un giudizio sui comportamenti ma non un giudizio morale, che è un giudizio sulle intenzioni.
Ho già problemi a conoscere le mie, di intenzioni, mi metto ad avanzare ipotesi sui credenti del cattolicesimo romano?
Certo che è presunzione.Ecco il neretto mi sa di presunzione perché è chi ne parlasse non sapesse mentre tu sai... Tu hai capito, tu ha percepito? Tu sai di cosa stai parlando mentre quelli che giudichi, tutti, no?
seeee... dillo al papa che non ci sono più, poi vediNon ci sono più!!
Adesso il dio degli umani preferisce i rinforzi positivi. (si è adeguato agli ultimi metodi pedagogici).![]()
Ma non era alla cazzo di cane la risposta. In effetti la presunzione di sapere, come ti ho scritto, c'è. Ma non esclude la curiosità del confronto.Aspe' che t'ho riletta e mi son accorta che non avevo capito un cazzo con risposta alla cazzo di cane... :rotfl:
OkOk, questo è verissimo.
A onor del vero, io metterei a priori un tetto legale (e tollerante) al numero di medici obiettori per struttura, altrimenti chi ci rimette è sempre chi ha bisogno.
Usti!!!seeee... dillo al papa che non ci sono più, poi vedi![]()
vero, sono rarissimi... d'altronde le religioni nascono per il bisogno di senso dell'essere umano, che non scomparirà mai. Solo che quasi tutte coi loro dogmi e le loro ipocrisie finiscono per tradire proprio questo bisogno.Gli atei autentici sono una percentuale risibile. C'è da stupirsi ad entrare nel supermercato delle religioni
Oddio... veramente a me al catechismo insegnavano che separerà i bravi ragazzi (paradiso) dai bastardoni (inferno)![]()
ciao ipaUsti!!!
Dici che gli rovino l'opera di rinnovamento e ringiovanimento?
...però è vero che anche la chiesa umana preferisce il rinforzo positivo, ormai, a quello negativo.
Si sta modernizzando!
ciao![]()
beati voi, il nostro don era un bastardoneA me no, io passavo il tempo del catechismo a giocare a pallavolo e a fare teatro
![]()
Aveva ragione Sartre: l'inferno sono gli altri.....ciao ipasai cosa, la dannazione ormai è un tema scomodo... preferiscono sorvolare
![]()
Un'atea devota.....Quando mi convertii al cristianesimo, ebbi un colloquio privato con il mio parroco, alla fine del quale gli domandai di pregare per me. E lui mi rispose di pregare io per me.
Così, mi è tornato in mente. Per la cronaca, poi sono tornata ad essere religiosa, ma non credente.
E ti quoto!vero, sono rarissimi... d'altronde le religioni nascono per il bisogno di senso dell'essere umano, che non scomparirà mai. Solo che quasi tutte coi loro dogmi e le loro ipocrisie finiscono per tradire proprio questo bisogno.
"Sotto quei veli di falsa saggezza, viene insultata la verità. Dalla morale che avete creato niente si innalzerà. Cieco nel dogma della tua fede perdi la scelta di libertà. Grigio tramonto di luci antiche l'ultimo uomo avrà."
E hai ragione...ciao ipasai cosa, la dannazione ormai è un tema scomodo... preferiscono sorvolare
![]()
Nietzsche.E ti quoto!
Bellissima la citazione. Di chi è?
Che sei presuntuosa lo sei e si rende ovvio dagli ultimi due post.Ma dire che cerchi di confrontarti è una contraddizione. La presunzione deriva dalla sicurezza di aver capito senza ombra di dubbio e il comfronto smetteMa non era alla cazzo di cane la risposta. In effetti la presunzione di sapere, come ti ho scritto, c'è. Ma non esclude la curiosità del confronto.
non vedo niente di male nella presunzione, con la consapevolezza di esserlo. penso sia una caratteristica molto diffusa. E non penso ci si debba vergognare di esserlo. Solo, trovo sensato saperlo e poter governare la presunzione con l'ascolto.
E poi scrivo un sacco, che temo di non spiegarmi bene, e finisce che quello che voglio dire si perde nelle parole![]()
eh si... e spesso noi stessi.Aveva ragione Sartre: l'inferno sono gli altri.....
genealogia della morale o Zarathustra? chè ora non ho voglia di andare a scavare nella memoriaNietzsche.