Il denaro, la ricchezza

Stato
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spleen

utente ?
Come ho già detto, il denaro serve per vivere, la ricchezza per essere liberi.

Liberi in cosa? Liberi che se voglio starmene a dormire ci rimango, che se voglio lavorare tutta la notte lo faccio, che se voglio partire per una vacanza in India parto. Libero di fare ciò che voglio, viaggiare, giocare a golf, andare in barca, non far nulla, e naturalmente lavorare quando mi va. Libero di comprarmi ciò che voglio o di noleggiarlo. Di festeggiare il compleanno affittando una discoteca. Libero.

Il lavoro deve piacere altrimenti non riesci a farlo per molto. Ma è sempre lavoro. Uscire ad una certa ora, tornare il tardo pomeriggio, prostituire la propria testa e il proprio corpo in cambio di denaro, che non basta mai.

I soldi non si fanno lavorando, il lavoro ti consente solo di vivere, magari un po meglio, ma solo di vivere.
Tu sei mai stato senza lavoro?
 

Flavia

utente che medita
Il lavoro è soprattutto dignità. Se campi senza lavorare o sei ricco sfondato o vivi a spese di qualcuno.
:up:
aggiungo che qualsiasi lavoro è dignitoso,
non è dignitoso essere disonesti
aggiungo che di questi tempi
per fare il lavoro che ti piace
non basta farsi il fondo a campana
perchè mancano opportunità ed occasioni
tanta gente si sbatte da mattina a sera
come uno zabaione, magari sottopagati
stressati e trattati pure male
 

Zod

Escluso

sienne

lucida-confusa
E quando eri senza lavoro come ti mantenevi?

Ciao

ma perdere un lavoro, non significa perdere la dignità (riprendendo l'altro tuo post).
Può capitare e si vive prendendo il sostegno dalla disoccupazione.
Per qualcosa si paga pure questa cassa ...


sienne
 

Zod

Escluso
E quando eri senza lavoro come ti mantenevi?
Con quello che avevo messo da parte e con l'assegno di disoccupazione. Ma tieni presente che in casi limite ho accettato qualunque tipo di lavoro, anche il più umile, nonostante abbia un curriculum niente affatto male.
 

Fantastica

Utente di lunga data
Come ho già detto, il denaro serve per vivere, la ricchezza per essere liberi.

Liberi in cosa? Liberi che se voglio starmene a dormire ci rimango, che se voglio lavorare tutta la notte lo faccio, che se voglio partire per una vacanza in India parto. Libero di fare ciò che voglio, viaggiare, giocare a golf, andare in barca, non far nulla, e naturalmente lavorare quando mi va. Libero di comprarmi ciò che voglio o di noleggiarlo. Di festeggiare il compleanno affittando una discoteca. Libero.

Il lavoro deve piacere altrimenti non riesci a farlo per molto. Ma è sempre lavoro. Uscire ad una certa ora, tornare il tardo pomeriggio, prostituire la propria testa e il proprio corpo in cambio di denaro, che non basta mai.

I soldi non si fanno lavorando, il lavoro ti consente solo di vivere, magari un po meglio, ma solo di vivere.
Tu ragioni da perfetto schiavo.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Che rapporto avete con il denaro?
E' per voi un segno di riconoscimento sociale, nel senso che ritenete che rappresenti il vostro valore per esempio lavorativo, per il contributo che date alla società, e quindi lo spendete per l'acquisto di oggetti che testimoniano questo?
Lo conservate, vi piace vederlo lievitare sul o sui conti corrente? Lo investite, perché ne avete parecchio e poi "non riuscite" a pagare il caffè al vostro amico perché non girate mai coi contanti?
Lo disprezzate, lo ignorate? Lo considerate un mezzo utile per la sopravvivenza e qualche sfizio ogni tanto? Cosa significa per voi "sopravvivenza"? Quali sono gli sfizi per cui spendete rendndovi conto che lo state facendo?
Cosa misura il denaro per voi? Cosa simboleggia?
esattamente questo. un mezzo indispensabile più che utile.
oltre che per la sopravvivenza cerco di spenderlo per quelle cose che rendono migliore la mia qualità di vita.
 

spleen

utente ?
Ciao

ma perdere un lavoro, non significa perdere la dignità (riprendendo l'altro tuo post).
Può capitare e si vive prendendo il sostegno dalla disoccupazione.
Per qualcosa si paga pure questa cassa ...


sienne
Certo Sienne, ma converrai con me che non è quello che uno cerca.

Non so se hai mai visto le interviste agli operai delle fabbriche in difficoltà, che chiudono, le parole più pronunciate, in associazione tra di loro sono lavoro e dignità, perchè sono collegate dal filo rosso del bisogno e quando una persona vive di incertezza e bisogno non è libera del tutto.

Non è un caso che l'articolo primo della costituzione italiana parla di lavoro. I padri fondatori lo avevano capito fin troppo bene che il lavoro, giustamente retribuito, prima ancora di essere costrizione, durezza, e quant'altro, è libertà.
Il lavoro come asse portante della nostra società altro che coglionate su prostituzione intellettuale e fisica.
 
Ultima modifica:

sienne

lucida-confusa
Certo Sienne, ma converrai con me che non è quello che uno cerca.

Non so se hai mai visto le interviste agli operai delle fabbriche in difficoltà, che chiudono, le parole più pronunciate, in associazione tra di loro sono lavoro e dignità, perchè sono collegate dal filo rosso del bisogno e quando una persona vive di incertezza e bisogno non è libera del tutto.

Non è un caso che l'articolo primo della costituzione italiana parla di lavoro. I padri fondatori lo avevano capito fin troppo bene che il lavoro, giustamente retribuito, prima ancora di essere costrizione, durezza, e quant'altro, è libertà.
Il lavoro come asse portante della nostra società altro che coglionate su prostituzione intellettuale e fisica.

Ciao

certo, che non è quello che uno cerca. Ma a volte uno si trova in un insieme più grande di lui ...
Sono le conseguenze di un certo sistema sociale che ti tolgono la dignità, catapultandoti ai margini della società.


sienne
 

Zod

Escluso

spleen

utente ?
Ciao

certo, che non è quello che uno cerca. Ma a volte uno si trova in un insieme più grande di lui ...
Sono le conseguenze di un certo sistema sociale che ti tolgono la dignità, catapultandoti ai margini della società.


sienne
Questo, ma non solo. Lavorare è anche sentirsi utili. La peggior cosa per tante persone è quella di sentirsi inutili.
Infatti tante persone quando perdono il lavoro cadono in depressione, anche se non hanno problemi economici particolarmente gravi.
 

sienne

lucida-confusa
Questo, ma non solo. Lavorare è anche sentirsi utili. La peggior cosa per tante persone è quella di sentirsi inutili.
Infatti tante persone quando perdono il lavoro cadono in depressione, anche se non hanno problemi economici particolarmente gravi.

Ciao

è tutto un insieme che ti può spingere alla depressione. Paure, incertezze, giustificazioni, identificazioni ecc.
Attribuiamo a questa linea di curriculum una importanza quasi disumana. Solo una retribuzione ci dà valore. Non per nulla molti sostengono ancora che le casalinghe non fanno nulla dalla mattina alla sera e che non sanno cosa sia il lavoro. Un lavoro ancora non riconosciuto come tale. Chiedi a loro come si sentono ...

La vera dignità per me, si dimostra nel come affrontiamo le problematiche della vita.
Il lavoro è una condizione legata alle nostre esigenze, in qualsiasi sistema e in qualsiasi epoca.
Ma vivendo in una società sociale, dovremmo sostenere con una rete più fitta e con un'altra mentalità certe problematiche. Sono le associazioni che ti logorano ...



sienne
 

spleen

utente ?
Ciao

è tutto un insieme che ti può spingere alla depressione. Paure, incertezze, giustificazioni, identificazioni ecc.
Attribuiamo a questa linea di curriculum una importanza quasi disumana. Solo una retribuzione ci dà valore. Non per nulla molti sostengono ancora che le casalinghe non fanno nulla dalla mattina alla sera e che non sanno cosa sia il lavoro. Un lavoro ancora non riconosciuto come tale. Chiedi a loro come si sentono ...

La vera dignità per me, si dimostra nel come affrontiamo le problematiche della vita.
Il lavoro è una condizione legata alle nostre esigenze, in qualsiasi sistema e in qualsiasi epoca.
Ma vivendo in una società sociale, dovremmo sostenere con una rete più fitta e con un'altra mentalità certe problematiche. Sono le associazioni che ti logorano ...



sienne
Tu ragioni come una persona che non ha mai avuto problemi a trovare lavoro e a lavorare.
Prova a cercare lavoro e non trovarlo, per mesi, anni, come una grande percentuale dei giovani in Italia, nel meridione per esempio e poi vedi cosa te ne importa del curriculum....
Parli di problematiche di una società e del lavoro post industriale, ma in tante parti siamo fermi proprio a non averlo, il lavoro.

http://www.gazzettadelsud.it/news//117938/-Quale-dignita--senza-lavoro.html
 
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Nobody

Utente di lunga data
Tranne pochi casi fortunati, il lavoro normalmente non coincide con le nostre passioni. Vendiamo il nostro tempo per ottenere ciò che ci permette di soddisfarle, oltre che di sfamarci.
Quindi lo vedo come un male necessario. A meno che non riusciate a convincermi che una cassiera di un market, un operaio alla catena, un celerino sudato sotto il sole siano felici e realizzati.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Tranne pochi casi fortunati, il lavoro normalmente non coincide con le nostre passioni. Vendiamo il nostro tempo per ottenere ciò che ci permette di soddisfarle, oltre che di sfamarci.
Quindi lo vedo come un male necessario. A meno che non riusciate a convincermi che una cassiera di un market, un operaio alla catena, un celerino sudato sotto il sole siano felici e realizzati.
Esistono anche insegnanti, manager, musicisti, primari che non si sentono realizzati: tanto per fare qualche esempio di lavori meno monotoni e retribuiti magari un po' di più di quelli da te ricordati.
Qualsiasi lavoro ci si trovi costretti a fare, abbiamo la possibilità di farlo al meglio, è già questo costituisce una differenza fra il subirlo come un male necessario e viverlo.
 

spleen

utente ?
Il supermercato e la gente, la catena di montaggio, la squadra e i compagni sono parte della vita di alcune persone sai?
Io in tutta franchezza non capisco questo astio nei confronti dell' impegno nel lavoro, ragazzi, questa è una parte della vita, io ho fatto anche lavori che non mi piacevano, me li sono fatti piacere, mi sono appassionato a cose che non avrei mai immaginato, è mai possibile che si debba vivere il lavoro dove trascorriamo almeno 40 ore ogni settimana come un peso e mai come una opportunità?
 
Ultima modifica:

Flavia

utente che medita
Tranne pochi casi fortunati, il lavoro normalmente non coincide con le nostre passioni. Vendiamo il nostro tempo per ottenere ciò che ci permette di soddisfarle, oltre che di sfamarci.
Quindi lo vedo come un male necessario. A meno che non riusciate a convincermi che una cassiera di un market, un operaio alla catena, un celerino sudato sotto il sole siano felici e realizzati.
a volte il lavoro coincide
con le nostre passioni, ma
comunque alla fine ti viene in odio
per le condizioni che devi sopportare
per poter lavorare
come dicevo prima non basta sbattersi
per arrivare ad un buon posto di lavoro
mancano opportunità, manca il lavoro
attualmente ti devi sbattere per tenertelo
quel posto di lavoro,perchè
con tutta la gente a spasso vale la regola
"tutti utili e nessuno indispensabile"
mancano i diritti, manca la tranquillità
manca la possibilità di poter progettare
l'operaio, il celerino, la cassiera
non saranno contenti, forse guarderanno
ogni 5 minuti l'orologio per vedere quanto manca
ma saranno sicuramente contenti
di portare a casa quel tanto (sempre poco)
che permetterà loro di andare avanti
 

Nobody

Utente di lunga data
Esistono anche insegnanti, manager, musicisti, primari che non si sentono realizzati: tanto per fare qualche esempio di lavori meno monotoni e retribuiti magari un po' di più di quelli da te ricordati.
Qualsiasi lavoro ci si trovi costretti a fare, abbiamo la possibilità di farlo al meglio, è già questo costituisce una differenza fra il subirlo come un male necessario e viverlo.
Anche astronauti, piloti militari, architetti creativi, fisici teorici. Lo so che esistono ma sono una minoranza. Tantissima gente fa un lavoro mal retribuito, alienante ed usurante. Poi ce la si può raccontare come si vuole.
 
Stato
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