Vendetta

Foglia

utente viva e vegeta
Non avevo dubbi sulla prima parte. A me spaventa in generale la rabbia repressa

La seconda parte è quella che mi preoccupa invece
Embé.... dove ci sono tensioni c'è sempre da stare preoccupati. Che dovrei fare? Non intendo la soluzione "sana", che sarebbe quella di separarsi. Ho capito, e condivido. Ma non ci riesco, non nell'immediato almeno. E che ti devo dire? Fino ad ora l'unica "saccagnata" sono stata io. Più di 100 chili vs neanche 50. Eh? E non devo neppure augurarmi che, magari, uscendo di casa, trovi un pazzo che gli smolli un bel grattone? Perché io non lo faccio certo, eh.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Embé.... dove ci sono tensioni c'è sempre da stare preoccupati. Che dovrei fare? Non intendo la soluzione "sana", che sarebbe quella di separarsi. Ho capito, e condivido. Ma non ci riesco, non nell'immediato almeno. E che ti devo dire? Fino ad ora l'unica "saccagnata" sono stata io. Più di 100 chili vs neanche 50. Eh? E non devo neppure augurarmi che, magari, uscendo di casa, trovi un pazzo che gli smolli un bel grattone? Perché io non lo faccio certo, eh.
Su questo non avevo dubbi
 

Foglia

utente viva e vegeta
eccerto, poi se ti da uno schiaffo magari è colpa tua che l'hai fatto arrabbiare, che se fossi una brava mogliettina non lo farebbe... se urla sei tu che lo fai urlare, se si incazza sei tu che lo fai incazzare con le tue mancanze, se non dorme è colpa tua che lo fai agitare, se tu fossi migliore non lo farebbe, la colpa è tua che non sei abbastanza.

guarda Foglia, fidate di un'estranea che non ti conosce ma c'è passata para para, non è colpa tua manco per il cazzo.

:) scusa il linguaggio


Ora il suo cavallo di battaglia è che non gliela do abbastanza. Che per lui è un diritto di marito ed un mio preciso dovere di moglie. Ma guai a dirgli che mi vien la nausea al pensiero.

E no, non credo sia colpa mia. E io non sono perfetta, e ho il mio caratterino. Questo lo ammetto, senza problemi.
 

banshee

The Queen
Ora il suo cavallo di battaglia è che non gliela do abbastanza. Che per lui è un diritto di marito ed un mio preciso dovere di moglie. Ma guai a dirgli che mi vien la nausea al pensiero.

E no, non credo sia colpa mia. E io non sono perfetta, e ho il mio caratterino. Questo lo ammetto, senza problemi.
ognuno ha il suo carattere e le sue asprezze e difetti... e sono contenta che non credi sia colpa tua, perchè io l'ho creduto all'inizio. e mi sono massacrata per diventare "perfetta" al fine di non avere più quelle mancanze che generavano la rabbia e l'aggressività di vostra grazia..poi quando sono arrivata alla soglia della follia, perchè tanto qualsiasi cosa facessi lui si incazzava comunque, ho iniziato il mio percorso d'analisi (onde non diventare matta) e mi sono separata. prima dentro di me, poi me ne sono andata.

ti credo che lo rifiuti. direi.. e capisco, non gli puoi dire che ti viene la nausea perchè se lui non si vede, e butta tutta la colpa addosso a te, non riesce a capire come sia possibile che sua moglie non lo desideri.
 

disincantata

Utente di lunga data
Ora il suo cavallo di battaglia è che non gliela do abbastanza. Che per lui è un diritto di marito ed un mio preciso dovere di moglie. Ma guai a dirgli che mi vien la nausea al pensiero.

E no, non credo sia colpa mia. E io non sono perfetta, e ho il mio caratterino. Questo lo ammetto, senza problemi.
Pero' stare con uno che ti fa venire la nausea ad andargli insieme e' da brividi.

Separati o vivrai davvero una vita d'inferno e tuo figlio stara' male male.
 

Eratò

Utente di lunga data
Ora il suo cavallo di battaglia è che non gliela do abbastanza. Che per lui è un diritto di marito ed un mio preciso dovere di moglie. Ma guai a dirgli che mi vien la nausea al pensiero.

E no, non credo sia colpa mia. E io non sono perfetta, e ho il mio caratterino. Questo lo ammetto, senza problemi.
La domanda sembrerà obsoleta... Ma perché non lo lasci?Che non sia facile lo so. Ma tutta sta rabbia....
 
Ultima modifica:

Foglia

utente viva e vegeta
Su questo non avevo dubbi

Ah... mi pareva di avere capito il contrario, cioè che pensassi che, prima o poi, ucciderò il marito.

Bè, sappi che non rovinerei l'esistenza, mia e di mio figlio, più di quanto già non faccia standoci insieme. Ecco... se invece credi che non dovrei neppure avere brutti pensieri (reattivi, più che vendicativi, come giustamente dice spleen), ribadisco, in certi momenti mi vengono. Ovviamente non li coltivo.

Se però avessi la possibilità, che so, di denunciarlo ad Equitalia, in quei momenti critici lo farei. Di cuore... cioè no di cuore... di testa :up:


E credi se, nel dire queste cose, non mi sento affatto una brutta persona. Il che non esclude che lo sia.
 

banshee

The Queen
La domanda sembrerà obsoleta... Ma perché non lo lasci?Che non sia facile lo so. Ma tutta sta rabbia....
io la capisco.. non ce la fai ad andartene ma non ce la fai a restare.. una sensazione di impotenza e di ineluttabilità che ti avvolge completamente, e ti fa arrabbiare ancora di più perchè ti senti senza via d'uscita. anche se la via d'uscita c'è.
 

Foglia

utente viva e vegeta
ognuno ha il suo carattere e le sue asprezze e difetti... e sono contenta che non credi sia colpa tua, perchè io l'ho creduto all'inizio. e mi sono massacrata per diventare "perfetta" al fine di non avere più quelle mancanze che generavano la rabbia e l'aggressività di vostra grazia..poi quando sono arrivata alla soglia della follia, perchè tanto qualsiasi cosa facessi lui si incazzava comunque, ho iniziato il mio percorso d'analisi (onde non diventare matta) e mi sono separata. prima dentro di me, poi me ne sono andata.

ti credo che lo rifiuti. direi.. e capisco, non gli puoi dire che ti viene la nausea perchè se lui non si vede, e butta tutta la colpa addosso a te, non riesce a capire come sia possibile che sua moglie non lo desideri.

Leggo pure io nella tua storia tanto di mio.
 

Eratò

Utente di lunga data
io la capisco.. non ce la fai ad andartene ma non ce la fai a restare.. una sensazione di impotenza e di ineluttabilità che ti avvolge completamente, e ti fa arrabbiare ancora di più perchè ti senti senza via d'uscita. anche se la via d'uscita c'è.
Lo so. La conosco bene questa sensazione... Forse anche un filo di speranza sotto sotto che le cose possano migliorare. Soprattutto pensando al figlio... Ma non fa bene a nessuno e quello che sembra un pensiero astratto e lontano, separarsi, può essere invece la soluzione migliore...
 

Foglia

utente viva e vegeta
La domanda sembrerà obsoleta... Ma perché non lo lasci?Che non sia facile lo so. Ma tutta sta rabbia....

Rispondo sia a te che a disincantata: non è facile. E poi - ma non è per dare colpa agli altri delle mie omissioni - non ho solidi appoggi. Che anche quelli nella vita contano. Non ho neppure molta autostima di me. Ho un figlio piccolo che soffrirà inevitabilmente. E mi sento morire io dentro, altro che balle. :rolleyes:
 

ologramma

Utente di lunga data
ragazze che vita infelice avete avuto , misa che mi accontento della mia lungamente felice anche se ora mi manca qualcosa vale sempre dire " meglio poco che niente" devo corregge pardon
" chi si accontenta gode" nel mio caso
 
Ultima modifica:

Tessa

Escluso
@Foglia
Le cose fra di voi sono sempre state cosi o sono degenerate?
Esiste un legame che forse e' piu' forte della 'dipendenza' che noi leggiamo.
Anche lui e' infelice. Ma resta.
Esco dal coro e scrivo che forse la separazione non e' la strada piu' giusta.
Un tentativo dovete farlo per vostro figlio.
La terapia dovreste farla entrambi o di coppia o personale.
Come hai scritto lui si rifiuta ma dovresti metterlo nella condizione do non avere scelta.
O la terapia. O la separazione.
 

Eratò

Utente di lunga data
Rispondo sia a te che a disincantata: non è facile. E poi - ma non è per dare colpa agli altri delle mie omissioni - non ho solidi appoggi. Che anche quelli nella vita contano. Non ho neppure molta autostima di me. Ho un figlio piccolo che soffrirà inevitabilmente. E mi sento morire io dentro, altro che balle. :rolleyes:
Per appoggi solidi intendi la famiglia perché per come ho capito tu lavori e quindi economicamente sei indipendente... Tuo figlio soffrirebbe di più con una madre che soffre e prova nausea verso il proprio marito. Perché a lungo dare queste situazioni sono come le pentole a pressione... Scoppiano dopo certi limiti. Non è questione di palle. È questione di preservare se stessi.
 

Foglia

utente viva e vegeta
@Foglia
Le cose fra di voi sono sempre state cosi o sono degenerate?
Esiste un legame che forse e' piu' forte della 'dipendenza' che noi leggiamo.
Anche lui e' infelice. Ma resta.
Esco dal coro e scrivo che forse la separazione non e' la strada piu' giusta.
Un tentativo dovete farlo per vostro figlio.
La terapia dovreste farla entrambi o di coppia o personale.
Come hai scritto lui si rifiuta ma dovresti metterlo nella condizione do non avere scelta.
O la terapia. O la separazione.

Le cose non sono sempre state così. C'erano però già dei segnali che avrei dovuto leggere. Invece sono andata avanti. E poi col tempo son cambiata. Tanto di quello che prima facevo con lui o per lui spontaneamente, senza farlo troppo pesare (es: tutti i w.e. nella sua casa di famiglia in campagna), è diventato prima un peso, poi un motivo di litigio, poi una imposizione. Ed infine un focolaio.

Sì, è vero, pure lui è infelice. Ma non so.... è fin servile con parenti e amici. E' come se, con me, avesse trovato con chi compensare. Non so come dire...

Se dovessi mai metterlo davanti ad un out-out... dovrei farlo in presenza di altre persone. Che se stasera gli dicessi sta cosa a bruciapelo avrei poi da avere paura.

Vado da mio figlio. Grazie a tutti :)
 

Foglia

utente viva e vegeta
Per appoggi solidi intendi la famiglia perché per come ho capito tu lavori e quindi economicamente sei indipendente... Tuo figlio soffrirebbe di più con una madre che soffre e prova nausea verso il proprio marito. Perché a lungo dare queste situazioni sono come le pentole a pressione... Scoppiano dopo certi limiti. Non è questione di palle. È questione di preservare se stessi.
Si, intendo la famiglia in primis e, no, purtroppo non sono economicamente indipendente. Sono a casa. Dopo varie collaborazioni decisi di andare a lavorare offrendo servizi legali ai clienti dello studio i cui è socio. Morale? 1000 euri al mese di affitto pagati a lui e al socio. A fronte di lavori ad un decimo delle tariffe. Da quando ho il figlio mi sono determinata a stare a casa. Furba, eh, che sono stata :up:
 

Eratò

Utente di lunga data
Si, intendo la famiglia in primis e, no, purtroppo non sono economicamente indipendente. Sono a casa. Dopo varie collaborazioni decisi di andare a lavorare offrendo servizi legali ai clienti dello studio i cui è socio. Morale? 1000 euri al mese di affitto pagati a lui e al socio. A fronte di lavori ad un decimo delle tariffe. Da quando ho il figlio mi sono determinata a stare a casa. Furba, eh, che sono stata :up:


Se ti fa sentire meglio io ho fatto pure peggio.... Pensa a TE e le soluzioni migliori col tempo si riveleranno. Un abbraccio forte cara:)
 

Brunetta

Utente di lunga data
SE, e sottolineo SE, hai deciso che devi rimanere almeno per un po' di tempo devi trovare modo di stare meglio.
Prova qualche volta a dirgli che è un piacere vedere come è capace di far stare bene il bambino.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Ah... mi pareva di avere capito il contrario, cioè che pensassi che, prima o poi, ucciderò il marito.

Bè, sappi che non rovinerei l'esistenza, mia e di mio figlio, più di quanto già non faccia standoci insieme. Ecco... se invece credi che non dovrei neppure avere brutti pensieri (reattivi, più che vendicativi, come giustamente dice spleen), ribadisco, in certi momenti mi vengono. Ovviamente non li coltivo.

Se però avessi la possibilità, che so, di denunciarlo ad Equitalia, in quei momenti critici lo farei. Di cuore... cioè no di cuore... di testa :up:


E credi se, nel dire queste cose, non mi sento affatto una brutta persona. Il che non esclude che lo sia.
Non credo che prima o poi lo ucciderai ma non riesco a capire come si faccia a stare con un uomo provando questa rabbia e questo rancore
E mi domando come potrebbero esplodere questa rabbia e questo rancore
Non penso che tu sia una brutta persona per i pensieri che fai. Per mia fortuna non riesco a mettermi nei tuoi panni, se ci provo non resisterei un giorno
 
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