... un momento, amico mio, un momento... sono perfettamente d'accordo con te circa il bisogno d'amore... sempre che c'intendiamo sul significato di "amore" che, in questo caso, significa "accudimento" nel senso più nobile del termine... guarda che c'è un "non detto" quando gli psicologi scrivono (e scrivono, in genere, alla cazzo...)... ovvero, con il termine "amore materno", intendono amore della "figura di accudimento", che può essere qualsiasi persona... padre, madre, fratello, sorella... inserito nel contesto famigliare... non intendono affatto isolare la relazione "bambino- figura di accudimento", sterilizzandola in una dimensione avulsa dal contesto che la circonda... un esempio molto semplice: una madre distrutta dal rapporto ansiogeno con un marito cretino (semplifico), quale tipo di relazione potrà avere con il suo bambino?... e possiamo, forse, affermare che la "colpa" di una cattiva relazione "bambino-figura di accudimento", sia della madre?... oppure è la dinamica famigliare ad essere patogenetica?...