Sulla violenza

LDS

Utente di lunga data
ma cosa cacchio dici, per favore
ripeto, se un domani mia figlia camminasse per la strada e ci fossero 2 stronzi che le tirano sigarette addosso, io vorrei che il suo compagno la difendesse e se questo comporta picchiarli e mandarli all'ospedale, ben venga.

e questo riguarda ogni situazione per me.

Sono più gli episodi di una donna o una coppia che non riesce a difendersi e lei viene violentata o picchiata e lui sempre picchiato come un tamburo, che viceversa.

per una volta che uno si riesce a difendere e rompere qualche ossa, ma guarda, io apro champagne.
 
ripeto, se un domani mia figlia camminasse per la strada e ci fossero 2 stronzi che le tirano sigarette addosso, io vorrei che il suo compagno la difendesse e se questo comporta picchiarli e mandarli all'ospedale, ben venga.

e questo riguarda ogni situazione per me.

Sono più gli episodi di una donna o una coppia che non riesce a difendersi e lei viene violentata o picchiata e lui sempre picchiato come un tamburo, che viceversa.

per una volta che uno si riesce a difendere e rompere qualche ossa, ma guarda, io apro champagne.
ci si difende scavando la differenza tra crimine e legalità , non mischiando le cose in un unico pastone dove non si distingue più chi è la vittima e chi il carnefice
 

LDS

Utente di lunga data
ci si difende scavando la differenza tra crimine e legalità , non mischiando le cose in un unico pastone dove non si distingue più chi è la vittima e chi il carnefice
ci sono delle situazioni in cui agire tempestivamente è prioritario.

nel mondo ideale la polizia dovrebbe essere presente ed evitare cose del genere.

nel mondo ideale la gente non dovrebbe nemmeno pensare di gettare sigarette su altra gente.

visto che non viviamo nel mondo ideale, quando uno oltrepassa i limiti, se ogni tanto ( perchè purtroppo è sempre troppo piccola la cerchia ) uno si ribella e si difende, ma ben venga.

servirà pure da lezione e magari la prossima volta il coglione che si è preso due legnate nei denti ci penserà due volte.
 

Nobody

Utente di lunga data
Non ho detto che le sue idee non siano state contestate, a parole, però più di qualcuno ha mostrato l'opportunità di raffrontarsi con un soggetto del genere.
Per me in certe cose non si può scindere, se condanni le idee e l'atteggiamento di qualcuno non puoi intrattenertici amabilmente, per me.
Soprattutto se si parla di argomenti come la violenza.
Non puoi dire, tutto sommato: che culo avere qualcuno che "smuove le acque" e che fa discutere su CERTI argomenti. Per me le posizioni devono essere chiare in CERTE materie.
Sempre in quello stesso periodo ho assistito a una discussione molto pacifica e molto pacata sulla violenza sulle donne, in cui un UOMO ha espresso giustamente l'idea -che io condivido - per cui coloro che commettono violenza sulle donne( ma io estenderei il discorso alla violenza in generale) non sono marziani arrivati da un altro pianeta, sono persone frutto della nostra cultura e anche del nostro esprimerci e comportarci con forza e convinzione ( o senza di esse) in merito ai comportamenti che vediamo e viviamo quotidianamente. Qualcuno l'ha già detto anche in questo thread.
Il rispetto per la vita altrui è anche frutto di tutte quelle volte che un uomo RINUNCIA a dire a una donna per strada : A mora, che bel culo! ( o che belle tette). A tutte le volte che uomini ( e donne) rinunciano a ridacchiare quando sentono pronunciare qualcosa del genere. A tutte le volte, aggiungo io, che si rinuncia con convinzione a trattenersi amabilmente con chi ha certe idee.
Per me no, il confronto di idee l'ho sempre sostenuto con chiunque mi sia capitato, che abbia ovviamente voglia di discutere e confrontarsi.
Il rifiuto del confronto a prescindere, come fai tu, non lo concepisco. Lo trovo non solo inutile, ma controproducente.
Se poi vedo, nei fatti, qualcuno che usa violenza ad uno più debole, intervengo personalmente, anche a costo di rimetterci. L'ho già fatto in passato, e lo rifarei.
 

Nobody

Utente di lunga data
C'è una grande differenza, infatti, tra respingere isolando la persona violenta e contestare le sue idee dialogando.
Dividi et impera è una strategia per innestare la violenza nella società.
Se nella vita mi trovo a relazionare con una persona che propugna idee violente, posso anche allontanarlo da me, ma otterrò alla fine soltanto che si alleerà con chi la pensa come lui arrivando ad avere in astio chi lo ha isolato.
La violenza va indebolita integrando, non separando.
Ed è già questo un primo passo che nella vita reale non riusciamo a fare.
Sono totalmente d'accordo.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Per me no, il confronto di idee l'ho sempre sostenuto con chiunque mi sia capitato, che abbia ovviamente voglia di discutere e confrontarsi.
Il rifiuto del confronto a prescindere, come fai tu, non lo concepisco. Lo trovo non solo inutile, ma controproducente.
Se poi vedo, nei fatti, qualcuno che usa violenza ad uno più debole, intervengo personalmente, anche a costo di rimetterci. L'ho già fatto in passato, e lo rifarei.
Allora non mi sono spiegata.
Certo comportamenti vanno condannati senza se e senza ma, ne va della propria integrità, cosa a cui mi pare tu tenga molto fra l'altro.
Io non ho paura del confronto e sono la prima a prestarmici, ma le mie posizioni devono essere chiare.
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Se io prendo accanto a me un soggetto fel genere non arrivo a pensare per esempio che quella violenza che io approvo ora possa un giorno rivoltarsi contro me? Non dovrei negare la violenza e i comportamenti violenti sempre e comunque indipendentemente a chi siano rivolti? A me hanno sorpreso i commenti positivi delle ragazze intervenute, in particolare in questo momento in cui sono state alla ribalta mediatica violenze familiari. Come si può pensare che la violenza sia scindibile? Un violento è violento sempre e comunque e andrebbe stigmatizzato. In quel caso il soggetto ha avuto una reazione sproporzionata all'offesa che pero' nessuno ha colto, anzi, tutti hanno approvato.
Basta vedere come commentano e acclamano Berlusconi. Esser donna non vuol dire esser immune dalla stupidità.
 

danny

Utente di lunga data
ci sono delle situazioni in cui agire tempestivamente è prioritario.

nel mondo ideale la polizia dovrebbe essere presente ed evitare cose del genere.

nel mondo ideale la gente non dovrebbe nemmeno pensare di gettare sigarette su altra gente.

visto che non viviamo nel mondo ideale, quando uno oltrepassa i limiti, se ogni tanto ( perchè purtroppo è sempre troppo piccola la cerchia ) uno si ribella e si difende, ma ben venga.

servirà pure da lezione e magari la prossima volta il coglione che si è preso due legnate nei denti ci penserà due volte.
La prossima volta ti aspetterà con la pistola, o ti darà fuoco alla macchina.
Sarà solo più accorto ed eviterà di prenderle.
 

Nobody

Utente di lunga data
Allora non mi sono spiegata.
Certo comportamenti vanno condannati senza se e senza ma, ne va della propria integrità, cosa a cui mi pare tu tenga molto fra l'altro.
Io non ho paura del confronto e sono la prima a prestarmici, ma le mie posizioni devono essere chiare.
Allora ti avevo fraintesa, su questo che scrivi sono pienamente d'accordo.
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Non ho detto che le sue idee non siano state contestate, a parole, però più di qualcuno ha mostrato l'opportunità di raffrontarsi con un soggetto del genere.
Per me in certe cose non si può scindere, se condanni le idee e l'atteggiamento di qualcuno non puoi intrattenertici amabilmente, per me.
Soprattutto se si parla di argomenti come la violenza.
Non puoi dire, tutto sommato: che culo avere qualcuno che "smuove le acque" e che fa discutere su CERTI argomenti. Per me le posizioni devono essere chiare in CERTE materie.
Sempre in quello stesso periodo ho assistito a una discussione molto pacifica e molto pacata sulla violenza sulle donne, in cui un UOMO ha espresso giustamente l'idea -che io condivido - per cui coloro che commettono violenza sulle donne( ma io estenderei il discorso alla violenza in generale) non sono marziani arrivati da un altro pianeta, sono persone frutto della nostra cultura e anche del nostro esprimerci e comportarci con forza e convinzione ( o senza di esse) in merito ai comportamenti che vediamo e viviamo quotidianamente. Qualcuno l'ha già detto anche in questo thread.
Il rispetto per la vita altrui è anche frutto di tutte quelle volte che un uomo RINUNCIA a dire a una donna per strada : A mora, che bel culo! ( o che belle tette). A tutte le volte che uomini ( e donne) rinunciano a ridacchiare quando sentono pronunciare qualcosa del genere. A tutte le volte, aggiungo io, che si rinuncia con convinzione a trattenersi amabilmente con chi ha certe idee.
Quoto! Non ho verdi :(
 

danny

Utente di lunga data
Un'altra cosa che mi fa specie è per esempio la motivazione legata alla strage di Orlando.
50 persone morte per Omofobia.
http://www.ilfattoquotidiano.it/201...y-occidentali-non-devono-avere-paura/2823438/
Per la strage del Bataclan invece si ricorre al Terrorismo
http://www.corriere.it/esteri/15_di...no-552a0dd2-afeb-11e5-98da-4d17ea8642a3.shtml
Per le stragi di Ciudad Juarez si ricorre al femminicidio.

Ma certo, è ovvio che le uniche motivazioni che portano a queste stragi siano queste...:D
Se uno vede due gay che si baciano automaticamente prende e ne uccide 50.
Se uno è musulmano ne ammazza a decine, dove gli capita.
E se uno è uomo spesso non rispetta le donne le violenta e le uccide.
Non è che mi si dica invece che alla base di tutto questo c'è una cultura della violenza che si impara, che si coltiva, che si approva. Si devono fare dei "distinguo": utilissimi per mettere le bandierine sul profilo o per incazzarsi se qualcuno non lo fa. Ma alla base, tutto rimane sostanzialmente inerte. La violenza serve, è utile, è "dovere", come ha scritto LDS sopra. Per tanti, per troppi.
 

Nobody

Utente di lunga data
Un'altra cosa che mi fa specie è per esempio la motivazione legata alla strage di Orlando.
50 persone morte per Omofobia.
http://www.ilfattoquotidiano.it/201...y-occidentali-non-devono-avere-paura/2823438/
Per la strage del Bataclan invece si ricorre al Terrorismo
http://www.corriere.it/esteri/15_di...no-552a0dd2-afeb-11e5-98da-4d17ea8642a3.shtml
Per le stragi di Ciudad Juarez si ricorre al femminicidio.

Ma certo, è ovvio che le uniche motivazioni che portano a queste stragi siano queste...:D
Se uno vede due gay che si baciano automaticamente prende e ne uccide 50.
Se uno è musulmano ne ammazza a decine, dove gli capita.
E se uno è uomo spesso non rispetta le donne le violenta e le uccide.
Non è che mi si dica invece che alla base di tutto questo c'è una cultura della violenza che si impara, che si coltiva, che si approva. Si devono fare dei "distinguo": utilissimi per mettere le bandierine sul profilo o per incazzarsi se qualcuno non lo fa. Ma alla base, tutto rimane sostanzialmente inerte. La violenza serve, è utile, è "dovere", come ha scritto LDS sopra. Per tanti, per troppi.
Non posso darti altri verdi, devo limitarmi a quotarti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
ci sono delle situazioni in cui agire tempestivamente è prioritario.

nel mondo ideale la polizia dovrebbe essere presente ed evitare cose del genere.

nel mondo ideale la gente non dovrebbe nemmeno pensare di gettare sigarette su altra gente.

visto che non viviamo nel mondo ideale, quando uno oltrepassa i limiti, se ogni tanto ( perchè purtroppo è sempre troppo piccola la cerchia ) uno si ribella e si difende, ma ben venga.

servirà pure da lezione e magari la prossima volta il coglione che si è preso due legnate nei denti ci penserà due volte.
Non mi succede spesso di esprimermi in questo modo perché per principio ignoro in un forum chi provoca, ma forse devi saperlo.

Sei stupido e presuntuoso e questo ti rende pericoloso, come tanti altri come te che si assumono il ruolo dei buoni sbandierando comportamenti violenti basati su principi idioti.
Purtroppo la pervicacia con cui sostieni le tue posizioni porta alcuni ad abituarsi alla presenza dei tuoi post e magari qualcuno finisce anche per affezionarsi al tuo personaggio farlocco e a tollerare le tue esternazioni. Anche questo credo che sia pericoloso perché porta ad accondiscendere a pensieri inaccettabili.
 
Ultima modifica:

disincantata

Utente di lunga data
Un'altra cosa che mi fa specie è per esempio la motivazione legata alla strage di Orlando.
50 persone morte per Omofobia.
http://www.ilfattoquotidiano.it/201...y-occidentali-non-devono-avere-paura/2823438/
Per la strage del Bataclan invece si ricorre al Terrorismo
http://www.corriere.it/esteri/15_di...no-552a0dd2-afeb-11e5-98da-4d17ea8642a3.shtml
Per le stragi di Ciudad Juarez si ricorre al femminicidio.

Ma certo, è ovvio che le uniche motivazioni che portano a queste stragi siano queste...:D
Se uno vede due gay che si baciano automaticamente prende e ne uccide 50.
Se uno è musulmano ne ammazza a decine, dove gli capita.
E se uno è uomo spesso non rispetta le donne le violenta e le uccide.
Non è che mi si dica invece che alla base di tutto questo c'è una cultura della violenza che si impara, che si coltiva, che si approva. Si devono fare dei "distinguo": utilissimi per mettere le bandierine sul profilo o per incazzarsi se qualcuno non lo fa. Ma alla base, tutto rimane sostanzialmente inerte. La violenza serve, è utile, è "dovere", come ha scritto LDS sopra. Per tanti, per troppi.
Riguardo al filmato del mozzicone gettato contro la ragazza, evidentemente ognuno ci vede qualcosa di diverso.
Perche' appena il ragazzo si gira i 2 bulli cercano anche di fare i prepotenti, poi si scontrano con la forza eccessiva dell'altro, ma io subito mi sono chiesta come sarebbe finita se lui fosse stato un ragazzo normale o debole, o addirittura, successo a mia figlia, la ragazza avesse dovuto proteggerlo perche' spaventato? Insomma io mi Immedesimo sempre nella parte delle persone colpite ingiustamente e spero che, quando i prepotenti vengono atterrati, gli serva di lezione per non ripetere soprusi. NON ho pensato neppure per un attimo lo avesse ucciso, anche se puo' succedere purtroppo. Pero' bisogna capitare nelle situazioni per sapere come si reagirebbe, come per il tradimento! E LI non poteva certo mettersi a dialogare con gente simile, o ignori, se sei fortunato, ma l'istinto ti porta a non farlo, se non vedi un arma, o cerchi di essere piu' forte dei prepotenti se sai di avere le potenzialita'. Il mondo ideale pieno di cortesia rispetto e gentilezza purtroppo non esiste.
 

LDS

Utente di lunga data
Non mi succede spesso di esprimermi in questo modo perché per principio ignoro in un forum chi provoca, ma forse devi saperlo.

Sei stupido e presuntuoso e questo ti rende pericoloso, come tanti altri come te che si assumono il ruolo dei buoni sbandierando comportamenti violenti basati su principi idioti.
Purtroppo la pervicacia con cui sostieni le tue posizioni porta alcuni ad abituarsi alla presenza dei tuoi post e magari qualcuno finisce anche per affezionarsi al tuo personaggio farlocco e a tollerare le tue esternazioni. Anche questo credo che sia pericoloso perché porta ad accondiscendere a pensieri inaccettabili.

io trovo altrettanto pericoloso il tuo di pensiero.

la mia non è per niente una provocazione.

se una persona minaccia ed attacca gratuitamente una coppia e l'uomo in questione si difende mandando all'ospedale l'aggressore io non avrò nessuna compassione, né dubbio che al suo posto avrei fatto la stessa cosa.

a me la violenza non sono non mi piace, ma mi fa orrore proprio.

ma se devo scegliere fra farmi picchiare o far toccare la mia donna, non alcun dubbio che all'ospedale, se posso, ci finirà l'altro.

non è che siamo tutti dei coglioni a questo mondo.
 

danny

Utente di lunga data
Riguardo al filmato del mozzicone gettato contro la ragazza, evidentemente ognuno ci vede qualcosa di diverso.
Perche' appena il ragazzo si gira i 2 bulli cercano anche di fare i prepotenti, poi si scontrano con la forza eccessiva dell'altro, ma io subito mi sono chiesta come sarebbe finita se lui fosse stato un ragazzo normale o debole, o addirittura, successo a mia figlia, la ragazza avesse dovuto proteggerlo perche' spaventato? Insomma io mi Immedesimo sempre nella parte delle persone colpite ingiustamente e spero che, quando i prepotenti vengono atterrati, gli serva di lezione per non ripetere soprusi. NON ho pensato neppure per un attimo lo avesse ucciso, anche se puo' succedere purtroppo. Pero' bisogna capitare nelle situazioni per sapere come si reagirebbe, come per il tradimento! E LI non poteva certo mettersi a dialogare con gente simile, o ignori, se sei fortunato, ma l'istinto ti porta a non farlo, se non vedi un arma, o cerchi di essere piu' forte dei prepotenti se sai di avere le potenzialita'. Il mondo ideale pieno di cortesia rispetto e gentilezza purtroppo non esiste.
A me è capitato.
Da bambino un ragazzino col coltello, già raccontato.
Da adulto in altre occasioni.
Tiri dritto e quasi sempre l'aggressività dell'altro (o degli altri) che sono lì proprio per cercare la lite, viene smorzata dalla tua indifferenza.
Nel video lui, il ragazzo, torna indietro.
Questo perché lui sapeva di avere un'adeguata forza fisica per sostenere il confronto con i due.
Rischiando anche, perché bastava un coltello nelle mani del secondo per avere tutt'altro esito.
E non è detto che, in un altro momento, questo vigliaccamente non possa anche accadere.
Violenza chiama violenza: non si impara e non si insegna nulla rispondendo con lo stesso linguaggio a chi non ha appreso altro.
Lui ti risponderà allo stesso modo, solo in maniera più forte o, se più debole, più vigliacca.
Poi ti dico una cosa, sulla base della mia esperienza: in un quartiere difficile, di case popolari, dove son cresciuto anch'io, se ti tiri fuori dal linguaggio della violenza stai tranquillo. Non diventi un bersaglio. Se ne entri sei finito e rischi anche la vita con certe persone.
Altrove, chi esercita violenza magari è un figlio di papà che non ha mai avuto limiti educativi ed è semplicemente più prepotente e arrogante che violento dal punto di vista comportamentale. Lì il gioco di forze ovviamente può essere diverso, perché devi semplicemente definire la tua area di rispetto con chi, spesso, è poco più di un cretino caratterialmente parlando.
 

danny

Utente di lunga data
io trovo altrettanto pericoloso il tuo di pensiero.

la mia non è per niente una provocazione.

se una persona minaccia ed attacca gratuitamente una coppia e l'uomo in questione si difende mandando all'ospedale l'aggressore io non avrò nessuna compassione, né dubbio che al suo posto avrei fatto la stessa cosa.

a me la violenza non sono non mi piace, ma mi fa orrore proprio.

ma se devo scegliere fra farmi picchiare o far toccare la mia donna, non alcun dubbio che all'ospedale, se posso, ci finirà l'altro.

non è che siamo tutti dei coglioni a questo mondo.
Ha tirato una cicca.
Se vuoi difendere veramente "la tua donna", tiri dritto, se puoi, non rispondi alla provocazione.
Lasci stare, che non sai con chi hai a che fare.
Perché dopo che ti sei beccato una coltellata in pancia tu, la tua donna magari la violentano pure.
Se sono veramente tipi pericolosi.
Se non lo sono e tu ne ammazzi uno, in carcere ci finisci te.
A che pro, quindi, il tuo discorso?
Per far vedere quanto sei forte? Quanto sapresti difendere la tua donna?
Prendere a botte qualcuno è solo l'estrema soluzione quando tutte le altre sono già state scartate, fuga compresa.
In ogni caso il ragazzo del video ha fatto una cosa sbagliatissima, se vogliamo porre la questione sul campo della difesa (che non era la questione che volevo sollevare). E' tornato indietro, lasciando la ragazza dietro lui e affrontando avvicinandosi (cosa da non fare mai!) a uno solo dei due mentre l'altro se ne stava esattamente come prima appoggiato al muro di fianco e nelle vicinanze della ragazza.
Quell'altro poteva avventarsi sulla ragazza tranquillamente mentre lui si picchiava con l'altro.
E' un coglione, scusa se te lo dico, uno così.
Gli è andata bene che gli altri erano due balordi proprio deboli.
(per come ha incassato e per come si è avvicinato il tipo ha l'aria del boxeur.)
 
Ultima modifica:

marietto

Heisenberg
Ha tirato una cicca.
Un paio di anni fa un mio amico e la sua signora si sono trovati nella stessa medesima situazione

Se vuoi difendere veramente "la tua donna", tiri dritto, se puoi, non rispondi alla provocazione.
Lasci stare, che non sai con chi hai a che fare.
E questo è esattamente quello che ha fatto lui, pensando proprio in questo modo, e anche quello che farei io, in un caso del genere.
Però qualche metro più in là i due tipi li hanno affiancati, armati di serramanico e li hanno rapinati...

Perché dopo che ti sei beccato una coltellata in pancia tu, la tua donna magari la violentano pure.
Se sono veramente tipi pericolosi.
Vero, però tu non lo sai. Nel caso del mio amico i due erano tipi pericolosi ma si accontentavano del bottino, Hanno preso la borsetta di lei, il portafoglio di lui, entrambi i cellulari e poco altro. Alla fine è andata bene, nessuno si è fatto male, ma se avessero minacciato l'incolumità fisica di lei o di lui? Il mio amico pensa che la "aggressione soft iniziale" sia stata fatta per "saggiare" se lui aveva paura della situazione o avrebbe potuto reagire, e così la pensava anche il Carabiniere che ha raccolto la denuncia. Quindi parlare di "ha tirato una cicca, cosa vuoi che sia" o di "bravata" mi sembra abbastanza fuori luogo. Ha provocato, punto. Con quali intenzioni non lo so io e non lo sai tu come non lo sanno altri che hanno scritto su questo thread.

Se non lo sono e tu ne ammazzi uno, in carcere ci finisci te.
A che pro, quindi, il tuo discorso?
Per far vedere quanto sei forte? Quanto sapresti difendere la tua donna?
E su questo sono d'accordo con te.

Però ti chiedo: perchè il ragazzo in queste pagine viene (virtualmente , ovviamente) "impiccato" e si pretende da lui lucidità di pensiero a fronte di una provocazione, mentre gli aggressori originari possono anche non pensare, pur agendo senza pressione alcuna, e restano povere vittime?

Qualcuno ha addirittura parlato di aggressione del più debole e di vigliaccheria, ma a me sembra che i vigliacchi siano i due balordi che si sentono forti perchè in due contro uno. Il ragazzo che reagisce lo puoi definire coglione o decerebrato o tante cose, ma vigliacco direi proprio di no...

Prendere a botte qualcuno è solo l'estrema soluzione quando tutte le altre sono già state scartate, fuga compresa.
Non potrei essere più d'accordo.

Però l'extrema ratio alla fine è quella. Se è in pericolo l'incolumità fisica mia o dei miei cari, se mi è possibile mi difendo anche ricorrendo alla violenza; non ho intenzione di fare l'agnello sacrificale, almeno non in partenza. E su questo punto sono d'accordo con LDS. Se qualcuno ha validi piani alternativi li ascolto più che volentieri, ma può capitare che al confronto fisico non ci si possa sottrarre (salvo non accettare la sofferenza fisica, o la morte, tua o di un tuo caro.

In ogni caso il ragazzo del video ha fatto una cosa sbagliatissima, se vogliamo porre la questione sul campo della difesa. E' tornato indietro, lasciando la ragazza dietro lui e affrontando avvicinandosi (cosa da non fare mai!) a uno solo dei due mentre l'altro se ne stava esattamente come prima appoggiato al muro di fianco e nelle vicinanze della ragazza.
Quell'altro poteva avventarsi sulla ragazza tranquillamente mentre lui si picchiava con l'altro.
E' un coglione, scusa se te lo dico, uno così.
Gli è andata bene che gli altri erano due balordi proprio deboli.
(per come ha incassato e per come si è avvicinato il tipo ha l'aria del boxer)
E qui ti do ragione su quasi tutto. Però, ho capito che vuoi fare del ragazzo il cattivo, ma deciditi: o non sa quello che fa o é un professionista.:smile:

A parte gli scherzi, che possa essere un boxer è una tua opinione e non un fatto. Certo che se dovessi pensare di reagire in una situazione del genere, io colpirei con tutta la forza che riesco a metterci; cercherei, insomma, di far si che non si rialzi. Quindi è chiaro che nel momento in cui decide, sbagliando, di reagire, non va certo a dargli una carezza...

Premettendo che non faccio a botte con qualcuno da quando avevo 15 anni, anche se sono cresciuto anch'io in una zona frequentata anche da figure "borderline"..

Comunque, secondo me ci sarebbere esempi più calzanti di violenza gratuita di questo.

Io francamente qui vedo tre coglioni, vittime non ce ne sono.
 

danny

Utente di lunga data
Un paio di anni fa un mio amico e la sua signora si sono trovati nella stessa medesima situazione



E questo è esattamente quello che ha fatto lui, pensando proprio in questo modo, e anche quello che farei io, in un caso del genere.
Però qualche metro più in là i due tipi li hanno affiancati, armati di serramanico e li hanno rapinati...



Vero, però tu non lo sai. Nel caso del mio amico i due erano tipi pericolosi ma si accontentavano del bottino, Hanno preso la borsetta di lei, il portafoglio di lui, entrambi i cellulari e poco altro. Alla fine è andata bene, nessuno si è fatto male, ma se avessero minacciato l'incolumità fisica di lei o di lui? Il mio amico pensa che la "aggressione soft iniziale" sia stata fatta per "saggiare" se lui aveva paura della situazione o avrebbe potuto reagire, e così la pensava anche il Carabiniere che ha raccolto la denuncia. Quindi parlare di "ha tirato una cicca, cosa vuoi che sia" o di "bravata" mi sembra abbastanza fuori luogo. Ha provocato, punto. Con quali intenzioni non lo so io e non lo sai tu come non lo sanno altri che hanno scritto su questo thread.


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Sì, può darsi, ma lo sai solo dopo, come solo dopo sai della presenza del coltello, che comunque tu (generico) puoi, se hai un minimo di cervello, immaginare in una determinata circostanza.
Se lui li avesse affrontati essendo disarmato avrebbe avuto la peggio e il bilancio sarebbe stato ben diverso da quello di una semplice rapina.
Il video comunque potrebbe essere un fake come tanti che circolano in rete. In ogni caso mostra qualcosa che nella realtà difficilmente accade. Chi è così coglione da rapinare o minacciare qualcuno ripreso da una telecamera di sorveglianza (per cui vi è obbligo pure di cartello)?
A me premeva sottolineare la reazione di tutti, ovvero quel "Ha fatto bene", che palesava ammirazione per il ragazzo e per la sua reazione.
La violenza è accettabile solo in caso di difesa quando tutte le altre possibilità sono state scartate e l'ammirazione per qualcun altro va ragionata e dosata. Io ho visto tre coglioni come hai visto te, altro che ammirazione.
 
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