Libertà di pensiero, di espressione, di stampa

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Old Giusy

Utente di lunga data
Libertà di pensiero, di espressione, di stampa

Stasera sto riflettendo sulla libertà di pensiero, di espressione, di stampa, libertà che possono essere tra loro collegate.
Solo che l'argomento è talmente vasto che ho bisogno del vostro aiuto.
Chi comincia?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Stasera sto riflettendo sulla libertà di pensiero, di espressione, di stampa, libertà che possono essere tra loro collegate.
Solo che l'argomento è talmente vasto che ho bisogno del vostro aiuto.
Chi comincia?

Aspettiamo Chen
 

Lettrice

Utente di lunga data
Sono fusa...


Comunque per me sono liberta' fittizie
 

Nobody

Utente di lunga data
Stasera sto riflettendo sulla libertà di pensiero, di espressione, di stampa, libertà che possono essere tra loro collegate.
Solo che l'argomento è talmente vasto che ho bisogno del vostro aiuto.
Chi comincia?
La libertà di pensiero ce l'ha chiunque abbia un cervello funzionante...

Le altre o non esistono proprio, o sono nei fatti tremendamente limitate.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data

Old Giusy

Utente di lunga data
Ma fino a che punto la libertà di pensiero deve corrispondere a quella d'espressione?
Sono tante le persone che si gloriano di "dire sempre ciò che pensano"....
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma fino a che punto la libertà di pensiero deve corrispondere a quella d'espressione?
Sono tante le persone che si gloriano di "dire sempre ciò che pensano"....
Chi? Quelle che senza che sia stato loro richiesto ti dicono che ti trovano ingrassata e sciupata?
Forse son quelle che dicono quel che pensano faccia bene a loro...
La libertà di espressione deve seguire regole, anche autoimposte, ma non può essere parlare a ruota libera...per quello esiste la psicoterapia e/o il confessionale.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Chi? Quelle che senza che sia stato loro richiesto ti dicono che ti trovano ingrassata e sciupata?
Forse son quelle che dicono quel che pensano faccia bene a loro...
La libertà di espressione deve seguire regole, anche autoimposte, ma non può essere parlare a ruota libera...per quello esiste la psicoterapia e/o il confessionale.
Ecco... una libertà che deve avere delle regole... è una contraddizione?
Io la penso come te, Persa, sono dell'idea che non tutto si possa dire.
In nome di questa voglia di trasparenza, spesso subdola, si feriscono le persone e si esprimono pareri su vicende troppo delicate e personali.
Quanto è giusto, allargando l'ambito di discussione, utilizzare la stampa o in generale i mass media per far conoscere le proprie opinioni o per rendere noti fatti che potrebbero urtare la sensibilità dei protagonisti?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ecco... una libertà che deve avere delle regole... è una contraddizione?
Io la penso come te, Persa, sono dell'idea che non tutto si possa dire.
In nome di questa voglia di trasparenza, spesso subdola, si feriscono le persone e si esprimono pareri su vicende troppo delicate e personali.
Quanto è giusto, allargando l'ambito di discussione, utilizzare la stampa o in generale i mass media per far conoscere le proprie opinioni o per rendere noti fatti che potrebbero urtare la sensibilità dei protagonisti?
Qui non siamo nell'ambito dei rapporti interpersonali e le regole sono diverse.
Vero è che la stampa (per intendere i media) deve essere libera di raccontare tutto, soprattutto quando si tratta di fatti di interesse generale. La discrezione rischia di diventare omertà.
Altra cosa riguarda i fatti di cronaca rosa/nera per cui si va ad alimentare il gusto del morboso.
In entrambi i casi dovrebbe subentrare la deontologia professionale e i vari comintati dei probi viri che si spera controllino e decidano con probità.

Per andare invece all'esperienza personale (che credo tu possa aver avuto simile) mi è capitato molte volte di sentirmi a disagio nel dover condividere fatti personali che era necessario conoscere per poter agire con maggior delicatezza, perché mi sono trovata a condividerli con persone di cui percepivo l'assoluta insensibilità, ma ne dovevano essere messe a conoscenza per il ruolo ricoperto.
In questi casi mi sono limitata a dire il minimo indispensabile e a prevenire o stroncare commenti fuori luogo.
 

Old Giusy

Utente di lunga data
A me è capitato che, per la tanto osannata trasparenza, siano saltate amicizie.
Quanto è giusto?
Non si rischia di diventare, al contrario, un pò infantili?
Io sono dell'idea che in alcuni casi non si debba dire tutto ciò che si pensa, ma non per falsità o ipocrisia, ma semplicemente per portare avanti equilibri.
Un pò come dice Torquato Accetto nel trattato "Della dissimulazione onesta"....
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
A me è capitato che, per la tanto osannata trasparenza, siano saltate amicizie.
Quanto è giusto?
Non si rischia di diventare, al contrario, un pò infantili?
Io sono dell'idea che in alcuni casi non si debba dire tutto ciò che si pensa, ma non per falsità o ipocrisia, ma semplicemente per portare avanti equilibri.
Un pò come dice Torquato Accetto nel trattato "Della dissimulazione onesta"....
Nei rapporti interpersonali credo che la situazione sia complessa perché si deve tener conto di molteplici aspetti dal livello di confidenza, alla sensibilità individuale, al contenuto delle confidenze, al contesto...
Credo che si oscilli spesso tra la reticenza omertosa e lo spiattellare tutto in modo insensibile e infantile.
Non saprei stabilire una regola.
 

MK

Utente di lunga data
Io sono dell'idea che in alcuni casi non si debba dire tutto ciò che si pensa, ma non per falsità o ipocrisia, ma semplicemente per portare avanti equilibri.
Dipende, in teoria sono per la sincerità assoluta. Delle volte evito di essere troppo diretta per non ferire la suscettibilità altrui... anche se credo sia sempre meglio dire la verità. Sempre e comunque. Questo per i rapporti interpersonali. Per i media il discorso è maggiormente complesso, bisognerebbe sempre andare direttamente alla fonte, o cercare di farlo. Andare oltre l'interpretazione dei fatti.
 
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