stasera no ...mi sento ...frizzantina....non riesco a concentrarmiStasera sto riflettendo sulla libertà di pensiero, di espressione, di stampa, libertà che possono essere tra loro collegate.
Solo che l'argomento è talmente vasto che ho bisogno del vostro aiuto.
Chi comincia?
Stasera sto riflettendo sulla libertà di pensiero, di espressione, di stampa, libertà che possono essere tra loro collegate.
Solo che l'argomento è talmente vasto che ho bisogno del vostro aiuto.
Chi comincia?
La libertà di pensiero ce l'ha chiunque abbia un cervello funzionante...Stasera sto riflettendo sulla libertà di pensiero, di espressione, di stampa, libertà che possono essere tra loro collegate.
Solo che l'argomento è talmente vasto che ho bisogno del vostro aiuto.
Chi comincia?
La libertà di pensiero ce l'ha chiunque abbia un cervello funzionante...![]()
La libertà di pensiero ce l'ha chiunque abbia un cervello funzionante...![]()
Le altre o non esistono proprio, o sono nei fatti tremendamente limitate.
Si sopravvaluta la libertà del proprio pensiero...Sono fusa...![]()
Comunque per me sono liberta' fittizie
purtroppo sìSi sopravvaluta la libertà del proprio pensiero...
Chi? Quelle che senza che sia stato loro richiesto ti dicono che ti trovano ingrassata e sciupata?Ma fino a che punto la libertà di pensiero deve corrispondere a quella d'espressione?
Sono tante le persone che si gloriano di "dire sempre ciò che pensano"....
Ecco... una libertà che deve avere delle regole... è una contraddizione?Chi? Quelle che senza che sia stato loro richiesto ti dicono che ti trovano ingrassata e sciupata?
Forse son quelle che dicono quel che pensano faccia bene a loro...
La libertà di espressione deve seguire regole, anche autoimposte, ma non può essere parlare a ruota libera...per quello esiste la psicoterapia e/o il confessionale.
Qui non siamo nell'ambito dei rapporti interpersonali e le regole sono diverse.Ecco... una libertà che deve avere delle regole... è una contraddizione?
Io la penso come te, Persa, sono dell'idea che non tutto si possa dire.
In nome di questa voglia di trasparenza, spesso subdola, si feriscono le persone e si esprimono pareri su vicende troppo delicate e personali.
Quanto è giusto, allargando l'ambito di discussione, utilizzare la stampa o in generale i mass media per far conoscere le proprie opinioni o per rendere noti fatti che potrebbero urtare la sensibilità dei protagonisti?
Nei rapporti interpersonali credo che la situazione sia complessa perché si deve tener conto di molteplici aspetti dal livello di confidenza, alla sensibilità individuale, al contenuto delle confidenze, al contesto...A me è capitato che, per la tanto osannata trasparenza, siano saltate amicizie.
Quanto è giusto?
Non si rischia di diventare, al contrario, un pò infantili?
Io sono dell'idea che in alcuni casi non si debba dire tutto ciò che si pensa, ma non per falsità o ipocrisia, ma semplicemente per portare avanti equilibri.
Un pò come dice Torquato Accetto nel trattato "Della dissimulazione onesta"....
Dipende, in teoria sono per la sincerità assoluta. Delle volte evito di essere troppo diretta per non ferire la suscettibilità altrui... anche se credo sia sempre meglio dire la verità. Sempre e comunque. Questo per i rapporti interpersonali. Per i media il discorso è maggiormente complesso, bisognerebbe sempre andare direttamente alla fonte, o cercare di farlo. Andare oltre l'interpretazione dei fatti.Io sono dell'idea che in alcuni casi non si debba dire tutto ciò che si pensa, ma non per falsità o ipocrisia, ma semplicemente per portare avanti equilibri.