Ciao a tutti,
Scrissi qui mesi fa,( storia decennale nonostante la giovane età, durante un periodo di separazione lui ha due storie di sesso e dopo mesi dal nostro ritorno insieme continuo a scoprire conversazioni "sui bei tempi andati" chi prima con una che poi con l'altra) e a distanza di tempo vi riscrivo perché avrei bisogno di qualche consiglio da chi ci é gia passato.
Dopo aver riparlato nuovamente di queste due, dopo i pianti e dopo aver bloccato una delle due perché con l'altra ormai non si sentiva più, ci mettiamo una pietra sopra nonostante tutto e andiamo avanti.
Io rimango incinta e lui sembra quello di un tempo, premuroso e felice della gravidanza.
Sembra tutto perfetto, mi ricapita sotto mano il suo telefono e non trovo nulla se non un saluto dall'altra non bloccata ma che si limita ad un ' ciao-ciao'.
Poi un mese fa lui inizia ad essere distante, dice che é stressato per il lavoro, che é difficile anche con la mia gravidanza e si allontana. Io nel frattempo devo assentarmi una settimana da casa per lavoro e proprio prima di partire parliamo e mi dice che " é un periodo no, che non vuole sbagliare con me, che mi ama e mi ringrazia ".
Mentre sono via é quello di sempre se non più premuroso, ma al mio rientro, mentre metto piede sul vialetto, incrocio mia cognata ( con cui siamo confinanti) che stupita mi chiede se fossi rientrata solo in quel momento. Al mio si, mi dice che era convinta fossi rientrata la sera prima perché era sicura di aver visto una donna entrare in casa.
Aspetto che lui torni a casa e prendendola larga gli chiedo se qualcuno é andato a casa a trovarlo. Dice no e che anzi, senza di me si sentiva solo.
Aspetto successivamente che lui vada a dormire e gli spulcio il telefono. Trovo dei messaggi dall'altra con cui era stato che partivano proprio nel momento in cui io ero andata via ( casualità?!), parlano del piu e del meno, si dicono che è un pó che non si sentono e lei poi chiede a lui se si ricorda di come stavano insieme e se avesse una serata libera per lei. Lui dice si e le da l'indirizzo di casa nostra. I messaggi finiscono con i ringraziamenti di lei per la bella serata insieme.
Mi cade il mondo addosso, pensavo che perlomeno con la gravidanza e il matrimonio ( entrambi voluti in primis da lui) non dovessi più leggere e scoprire certe cose.
C'è chi può dire che me la sono cercata, che dovevo immaginarlo a stare con uno cosi, ma di fatto indietro non si può tornare.
Tutto questo accadeva una settimana fa, quando io sono tornata lui ha fatto l'innamorato perso, era cosi felice che il giorno dopo ha organizzato una festa per il bambino con tutti i parenti.
Io ora non so cosa fare, come dirgli " so che é stata qui" senza spiattellargli i messggi in faccia.Perché si attaccherà alla sua privacy violata, dirà che tanto non c'è stato nulla. Cercherà di rigirare la frittata, credo anche che lui qualcosa sospetti ( o forse é la coscienza) visto che sono due giorni che non mi parla e non mi guarda in faccia.
Io sto già male e mi vergogno a pensare che dovrò dire ai miei che la loro figlia incinta sta con un traditore, figuriamoci affrontare tutti i parenti insieme.
Consigli da chi ci é già passato su come affrontare l'argomento?
Non voglio tirarla per le lunghe perché voglio pensare a me e alla mia gravidanza, e vorrei poter affrontare nel modo più giusto il tutto, magari con qualche consiglio da chi come qui ha avuto esperienze.
Graziea chi leggera il tutto e mi risponderà.
In realtà le cose si sono evolute nel giro di un'ora. Mi ha chiamato cercando di rigirare la frittata facendomi passare per pazza psicolabile ma alla fine ha confessato lui dopo delle mie allusioni dicendo che appunto aveva parlato con mia cognata. Non ho intenzione di perdonarlo perche ormai ho perso la fiducia, non ha avuto rispetto per me. Ha detto che per il momento andrà via di casa e tornerà sabato per mettere nero su bianco cosa vogliamo fare. Lui dice che non ha fatto niente di male, che "si può bere un bicchiere di vino con le amiche" e che non me lo ha detto per non tirare su tragedie. Che ha sbagliato ma non ha nulla da riproverarsi e che se la scelta mia é questa allora manderemo all aria il matrimonio.
Di sicuro non mi pento di averci fatto un figlio, nonostante c'è chi possa dirne male.
Grazie per i consigli!
Ad ora ( e sono sicura che anche quando ci parlerò oggi) per lui questo é normale, non ha fatto niente di sbagliato. Anche nell'invitare una donna a casa la sera tardi con il quale aveva un rapporto puramente di sesso.
Poi col tempo sicuramente bisognerà valutare con attenzione, terapeuta o meno.
Ciao...quanto pesano le vergogne del giudizio esterno in questa relazione con lui?
Quanto è PER TE tollerabile il suo comportamento...e quanto non è tollerabile PER INFLUENZA della vergogna che hai citato più volte da quando hai scritto?
Questo per rispondere a come affrontare oggi...
Come fai ad affrontare una discussione, che dovrebbe avere come obiettivo il CHIARIMENTO AL NETTO DEI RISULTATI voluti/non voluti, se non hai chiara la TUA posizione?
Ho la sensazione che tu oggi lo voglia incontrare per avere ragione SU DI LUI...e in questo modo non ti stai predisponendo ad ascoltarlo lucidamente. Probabilmente non puoi neanche...leggendoti ho avuto la sensazione che siete arrivati qui arrischiando su desideri e aspettative di "conversione" senza aver attuato metodi di conversione di quel che è successo prima di questa volta.
E di questo, perdonami, sei responsabile anche tu. Che hai deciso di affidarti alla maturazione stile "mele"...ossia, se lo metto sotto il sole maturerà...
Io penso che oggi questa sarebbe la prima condivisione da fare con lui. Dandogli in mano la tua delusione e il tuo sconforto. Su di te in primis...
E iniziando insieme a vedere le responsabilità che vi siete assunti seguendo un sogno, ognuno le sue, responsabilità, non colpe.
Sogno che ovviamente, visti i presupposti che avevate, si è interrotto...adesso è realtà.
Non necessariamente brutta. Potrebbe essere per entrambi una opportunità per crescere, "liberarvi" dalle immagini delle rispettive famiglie e forse costruire le basi, ognun per sè, per costruirne una propria. Secondo i vostri personali parametri e non secondo quelli di non si sa chi...
Magari sarà la vostra, magari andrete ognuno per la sua strada..non ci sono garanzie.
Credo che decidere di interrompere o meno il matrimonio sia l'ultima delle vostre questioni...in questo modo, con questi presupposti, sarà faticosa anche la genitorialità...non basta un figlio per maturare...serve metterci del proprio.
E, perdona di nuovo il non "pat pat" sulla spalla, credo che entrambi ce lo dobbiate mettere.
Poi penserete al matrimonio e tutto il resto...ma mancate voi, come individui capaci di incontrarsi, da come descrivi questa storia.