Non è da psicologo dirlo a un paziente tradito/ore. Qui di pazienti miei non ce ne sono, e dico quel che penso. Nella fattispecie, penso che tra Pietro Maso (grazie @
spleen) che dice "Ho fatto una cazzata" dopo aver ucciso i genitori e un traditore che minimizza e si stupisce delle conseguenze dei suoi atti sul tradito e sulla vita loro e dei figli, c'è una differenza, evidentissima, di gravità dell'atto, nessuna differenza quanto al moto psicologico, che è identico (si chiama "negazione").
L'esempio iperbolico di Maso (che non era uno psicopatico, si noti bene) serve a illustrare con perspicuità come si fa a compiere atti anche di una gravità inaudita e non rendersi conto che sono tali; e figuriamoci quelli che di una gravità inaudita non sono.
Tutti abbiamo letto dei comandanti di campi di sterminio che rientravano a casa, la sera, e giocavano con i figli, suonavano il pianoforte, si commuovevano di fronte alle cose che commuovono anche noi, etc., e ci siamo chiesti: "Come facevano?"
La risposta è: facevano così, e lo facciamo anche noi che non ammazziamo i genitori a padellate, che non comandiamo campi di sterminio, ma semplicente tradiamo la moglie o il marito, etc.
Poi, quando ci beccano e vediamo, dalle reazioni del tradito e dalle conseguenze sulla nostra vita, che abbiamo fatto una cosa grave, lì per lì restiamo stupiti, minimizziamo, etc. Alla fine, subita una serie di colpi pesanti (emotivi e pratici) cominciamo a capire che forse quel che abbiamo fatto era qualcosa di più di "una cazzata" (o un capriccio, o una momento di sbandamento, eccetera).
Anche i suddetti capi di campi di sterminio, una volta beccati, processati, messi di fronte alla condanna a morte, a volte (spesso) si sono resi conto che l'avevano fatta veramente grossa. Molto istruttiva in proposito la lettura di "In quelle tenebre", l'intervista di Gytta Serenyi a Franz Stangl, comandante del campo di Treblinka. Che ci mette n pezzo ad ammettere, ma poi...non vi racconto come va a finire per non guastarvi il libro.
Aggiungo un altro esempio, che stavolta riguarda una pratica del tutto legale, l'aborto. Certo, nessuna donna va ad abortire come si taglia le unghie o si depila, però i medici che lo praticano ci fanno il callo e di solito, la notte dormono benissimo. Però, se uno guarda questo video, dove viene ripresa (di nascosto) una convention di Planned Parenthood, si fa un'idea un po' diversa dell'aborto:
http://www.nationalreview.com/artic...-progress-exposes-gruesome-abortion-practices
Per dirla con la nonna: lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Anche lontano dagli occhi altrui.
Aggiunta. Ho controllato il link, e il video non c'è più perchè Planned Parenthood ha ottenuto l'ordinanza di un giudice che lo ha fatto togliere dalla rete. Io l'ho visto prima dell'ordinanza, e le frasi citate nell'articolo vengono effettivamente pronunciate dalle persone citate.