Avete relazioni con uomini sposati? Cerco confronto

Blaise53

Utente di lunga data
Ti farei conoscere mia nonna, guarda...

Ma è morta. A quasi 100 anni.

Sfanculando il mondo, i figli e vomitando e sputando rabbia a destra e manca...col cazzo la cara nonnina :D

EDIT: ho promesso a mia madre, una delle volte che l'ho accolta dopo che aveva incontrato la sua di madre, che se oserà mai riservarmi un trattamento come quello della sua, si porta uno schiaffone di quelli dritti per il suo viaggio verso il regno dei morti.
Beh io ricordo l'agreste e il romanticismo del tempo che fu😇
 

insane

Utente di lunga data
Condivido la tua opinione "che se ti fai la moglie di uno geloso e manesco *ci sta* che ti puoi prendere qualche sberla"

Io posso parlare per me dicendo che comunque anni di arti marziali mi hanno insegnato non tanto a darle ma piuttosto a farmi rendere conto delle conseguenze legali che implicano un pestaggio. Il mio maestro mi diceva sempre che la prima cosa da fare e' cercare di scappare e che venire alle mani e' l'ultima risorsa da usarsi solo per autodifesa.

In questo caso l'autodifesa non sarebbe c'entrata niente, sarebbe stata solo pura vendetta. E non ho voglia di impelagarmi in processi penali e risarcimenti di migliaia di euro, non ne vale la pena.

Certo e' che pero' non perdono, e prima o poi trovero' il modo, probabilmente non fisico, di vendicarmi. Questo me lo sono promesso solennemente, e, credimi, mantengo le promesse.
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Per fortuna non ci sono rappresaglie da KKK o SS.
Il paterno si manifesta nelle regole, non nella legge della faida.
Il monopolio dell'uso della violenza da parte dello stato è l'attuazione sociale del codice paterno. Il welfare del codice materno.
Certo. Però lo Stato la forza deve usarla, efficacemente e in modo esemplare.
Nell'esempio che ho indicato (aggressioni alle donne a Colonia e altrove) lo Stato non solo non ha usato la forza, ma ha minimizzato, nascosto, edulcorato, giustificato pretestuosamente.
Addirittura sono state diffuse, a cura delle agenzie pubbliche, plaquettes con manuale d'istruzioni per le donne "come reagire alla violenza sessuale" (= non ribellarsi che è peggio) e per gli immigrati "come scopare le europee senza violentarle".
Questa è follia, che condurrà, appunto, a rappresaglie "da KKK o SS" (che mi stupisco non siano già iniziate).

Perchè il monopolio della violenza deve essere monopolio reale, di fatto e non solo teorico; cioè lo Stato, prima di ogni altra funzione, dev'essere la banda che intimorisce più di tutte le altre, e che così garantisce la sicurezza e una vita pacifica e ordinata per tutti. Altrimenti dal monopolio si passa all'oligopolio della violenza, cioè a dire la guerra civile.
 

Jim Cain

Utente di lunga data
In questo caso l'autodifesa non sarebbe c'entrata niente, sarebbe stata solo pura vendetta. E non ho voglia di impelagarmi in processi penali e risarcimenti di migliaia di euro, non ne vale la pena.
Esatto, perfetto.:up:

Certo e' che pero' non perdono, e prima o poi trovero' il modo, probabilmente non fisico, di vendicarmi. Questo me lo sono promesso solennemente, e, credimi, mantengo le promesse.
Sputtanalo con la moglie, se ce l'ha. Io l'ho fatto e mi è sempre sembrato il minimo sindacale.:eek:
 

twinpeaks

Utente di lunga data
Quoto.

In particolare i grassetti.

E mi hai fatta ridacchiare...io sono una femmina educata come un maschio da suo padre...in fondo, Ettore, deve elevare il figlio verso l'alto per riconoscerlo e riconoscere se stesso...quando è una figlia è un bel casino :D

Su una cosa non mi sento pienamente in accordo...la nostra cultura femminile ha dimenticato la femmina...e l'ha rinchiusa nella principessa...o nella amazzone...

Ma una femmina è molto, molto di più...è come minimo colei che ha il potere di creare e distruggere la vita...e raramente ne è consapevole in profondità

non solo il Padre sta scomparendo...ma anche la Madre....caduti gli dei?
Caduti quaggiù, e fanno tanti danni (sono gli dèi antichi, che non vanno per il sottile e non hanno a cuore la morale evangelica).
La potenza femminile è grande, e fa comprensibilmente paura; sennò perchè i maschi si sarebbero dati tanta pena per imbrigliarla con il patriarcato?
Rotte le briglie, problemi per tutti. Non si risolveranno presentando le donne per quel che non sono, le principesse Biancaneve che tu correttamente indichi, nè gli uomini per quel che non sono. Ciò che è negato lievita nell'ombra, anzi nell'Ombra, e si ripresenta formidabile, tremendo.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Certo. Però lo Stato la forza deve usarla, efficacemente e in modo esemplare.
Nell'esempio che ho indicato (aggressioni alle donne a Colonia e altrove) lo Stato non solo non ha usato la forza, ma ha minimizzato, nascosto, edulcorato, giustificato pretestuosamente.
Addirittura sono state diffuse, a cura delle agenzie pubbliche, plaquettes con manuale d'istruzioni per le donne "come reagire alla violenza sessuale" (= non ribellarsi che è peggio) e per gli immigrati "come scopare le europee senza violentarle".
Questa è follia, che condurrà, appunto, a rappresaglie "da KKK o SS" (che mi stupisco non siano già iniziate).

Perchè il monopolio della violenza deve essere monopolio reale, di fatto e non solo teorico; cioè lo Stato, prima di ogni altra funzione, dev'essere la banda che intimorisce più di tutte le altre, e che così garantisce la sicurezza e una vita pacifica e ordinata per tutti. Altrimenti dal monopolio si passa all'oligopolio della violenza, cioè a dire la guerra civile.
:rotfl: :rotfl: lo stato???

I nostri stati si sono ammanettati con le loro stesse mani, ormai....

E toglierei le manette è complicato, perché come fai un passo pesti la merda Delle tue stesse regole morali ed etiche

Ergo: come fottersi con le proprie stesse mani :rotfl:

Però confidiamo negli altri, che saranno tanto bbbbbbuonni e comprensivi :rotfl:
 

twinpeaks

Utente di lunga data
:rotfl: :rotfl: lo stato???

I nostri stati si sono ammanettati con le loro stesse mani, ormai....

E toglierei le manette è complicato, perché come fai un passo pesti la merda Delle tue stesse regole morali ed etiche

Ergo: come fottersi con le proprie stesse mani :rotfl:

Però confidiamo negli altri, che saranno tanto bbbbbbuonni e comprensivi :rotfl:
Dice Gesù: "Nessuno è buono" (neanche Lui). C'è in tutti i Sinottici, quindi lo ha detto davvero: http://www.laparola.net/wiki.php?ri...Gv17:3;Mt19:17;Mr10:18;Lc18:19&formato_rif=vp
 

twinpeaks

Utente di lunga data
La violenza è segno della mancata introiezione del codice paterno di chi non è stato proprio educato alla accettazione della frustrazione. Non sono veri maschi, ma maschi senza codice paterno.
Vero. Anche la paura, però. Violenza cieca e panico sono come salita e discesa, la stessa cosa vista da due punti di vista opposti. Il codice paterno serve a trasformare la violenza in forza e la paura in prudenza.
 

Skorpio

Utente di lunga data
Vero. Anche la paura, però. Violenza cieca e panico sono come salita e discesa, la stessa cosa vista da due punti di vista opposti. Il codice paterno serve a trasformare la violenza in forza e la paura in prudenza.
:up: :up:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Caduti quaggiù, e fanno tanti danni (sono gli dèi antichi, che non vanno per il sottile e non hanno a cuore la morale evangelica).
La potenza femminile è grande, e fa comprensibilmente paura; sennò perchè i maschi si sarebbero dati tanta pena per imbrigliarla con il patriarcato?
Rotte le briglie, problemi per tutti. Non si risolveranno presentando le donne per quel che non sono, le principesse Biancaneve che tu correttamente indichi, nè gli uomini per quel che non sono. Ciò che è negato lievita nell'ombra, anzi nell'Ombra, e si ripresenta formidabile, tremendo.
Già...

La potenza femminile fa paura alle femmine, prima ancora che agli uomini...il patriarcato è figlio delle donne e della paura che hanno avuto di loro stesse e genera i fantasmi e i demoni che nella paura nascono

E hai ragione, gli dei antichi, quaggiù, vengono addirittura scambiati per peluche coccolosi con cui giocattare nelle serate annoiate o nelle vite alla ricerca di senso, e no, non vanno per il sottile

Per fortuna direi...a questo punto

Io mi auguro che la negazione venga svelata...e il Padre e la Madre si svelino nella loro potenza

Forse sarà una guerra, l'ennesima giocata fra quegli dei, forse sarà la volta che maschi e femmine inizieranno a comunicare per davvero...

Sicuro Biancaneve e il principe, il ranocchio e la principessa stanno tornando nelle favole originarie, e non in quelle edulcorate stile disney
 

danny

Utente di lunga data
Quoto.

In particolare i grassetti.

E mi hai fatta ridacchiare...io sono una femmina educata come un maschio da suo padre...in fondo, Ettore, deve elevare il figlio verso l'alto per riconoscerlo e riconoscere se stesso...quando è una figlia è un bel casino :D

Su una cosa non mi sento pienamente in accordo...la nostra cultura femminile ha dimenticato la femmina...e l'ha rinchiusa nella principessa...o nella amazzone...

Ma una femmina è molto, molto di più...è come minimo colei che ha il potere di creare e distruggere la vita...e raramente ne è consapevole in profondità

non solo il Padre sta scomparendo...ma anche la Madre....caduti gli dei?

Assolutamente sì.
Dispersi i ruoli, i generi sono entrati in competizione anche tra loro.
 

danny

Utente di lunga data
Condivido la tua opinione "che se ti fai la moglie di uno geloso e manesco *ci sta* che ti puoi prendere qualche sberla"

Io posso parlare per me dicendo che comunque anni di arti marziali mi hanno insegnato non tanto a darle ma piuttosto a farmi rendere conto delle conseguenze legali che implicano un pestaggio. Il mio maestro mi diceva sempre che la prima cosa da fare e' cercare di scappare e che venire alle mani e' l'ultima risorsa da usarsi solo per autodifesa.

In questo caso l'autodifesa non sarebbe c'entrata niente, sarebbe stata solo pura vendetta. E non ho voglia di impelagarmi in processi penali e risarcimenti di migliaia di euro, non ne vale la pena.

Certo e' che pero' non perdono, e prima o poi trovero' il modo, probabilmente non fisico, di vendicarmi. Questo me lo sono promesso solennemente, e, credimi, mantengo le promesse.

Ti ha insegnato a ragionare.
E' la ragione che è in grado di controllare e dirigere l'aggressività prima che diventi violenza.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Assolutamente sì.
Dispersi i ruoli, i generi sono entrati in competizione anche tra loro.
io non sto parlando dei ruoli :)

sto parlando del Padre e della Madre, gli antichi dei appunto...gli archetipi

Che sono stati edulcorati nei ruoli, ma più che altro nel politically correct diffuso, nel buonismo, nell'antropocentrismo più estremo...che in fondo in fondo ancora si è qui a credere che il sole giri intorno alla terra...

I generi sono storicamente in competizione tra loro, guerra oserei dire.
Ne narrano le cronache antiche, attraverso le storie degli dei, antichi e meno antichi...la religione stessa è la narrazione dei tentativi di risoluzione di quella competizione
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Certo. Però lo Stato la forza deve usarla, efficacemente e in modo esemplare.
Nell'esempio che ho indicato (aggressioni alle donne a Colonia e altrove) lo Stato non solo non ha usato la forza, ma ha minimizzato, nascosto, edulcorato, giustificato pretestuosamente.
Addirittura sono state diffuse, a cura delle agenzie pubbliche, plaquettes con manuale d'istruzioni per le donne "come reagire alla violenza sessuale" (= non ribellarsi che è peggio) e per gli immigrati "come scopare le europee senza violentarle".
Questa è follia, che condurrà, appunto, a rappresaglie "da KKK o SS" (che mi stupisco non siano già iniziate).

Perchè il monopolio della violenza deve essere monopolio reale, di fatto e non solo teorico; cioè lo Stato, prima di ogni altra funzione, dev'essere la banda che intimorisce più di tutte le altre, e che così garantisce la sicurezza e una vita pacifica e ordinata per tutti. Altrimenti dal monopolio si passa all'oligopolio della violenza, cioè a dire la guerra civile.
Per precisare, va spiegato che l'uso del termine "forza" non corrisponde a "violenza".
La forza lo Stato la esercita anche nell'applicazione della legge e nel saper proteggere i deboli.
Impedisce insomma che ci si faccia giustizia da sé.
 
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